LA NOTIZIA: L’inferno dei bimbi di Gaza

Di notte i topi mordono i bambini nelle tende mentre dormono. È la frase del bollettino UNRWA del 5 maggio, riferita al monitoraggio nella Striscia di Gaza. L’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi documenta infestazioni di roditori nelle strutture sanitarie di Khan Younis. L’Ocha ha rilevato roditori e parassiti nell’81% degli oltre 1.600 siti per sfollati valutati a Gaza. Il 90% delle infrastrutture idriche è distrutto. Il 60% delle famiglie non ha acqua sufficiente.
Reinhilde Van de Weert, rappresentante Oms a Gaza, il 5 maggio ha dichiarato: «Questa è solo la sfortunata ma prevedibile conseguenza di una situazione in cui le persone vivono in un ambiente al collasso.» Nei primi quattro mesi del 2026 l’OMS conta 17.000 infezioni da ectoparassiti. I nati morti sono aumentati del 140% rispetto al 2022. La carenza di rodenticidi aggrava il rischio di leptospirosi. Israele ha consentito l’ingresso di mille trappole per topi. 680.000 minori vivono in campi dove roditori e parassiti sono strutturali. Le tende che avrebbero dovuto essere riparo temporaneo sono residenza permanente: Israele ha bloccato la ricostruzione.
Il Board of Peace di Donald Trump ha ricevuto 100 milioni dagli Emirati per addestrare 27.000 agenti di polizia palestinesi in Egitto e Giordania. Lo riporta il Times of Israel, citando un funzionario americano. Le reclute — inclusi gli ex funzionari civili di Hamas — devono essere approvate dallo Shin Bet. Il governo tecnico palestinese istituito per sostituire Hamas non ha ancora ricevuto da Israele il permesso di entrare nell’enclave.
Le flotte della Global Sumud Flotilla si muovono da Creta verso Marmaris, in Turchia. La detenzione di Thiago Ávila e Saif Abukeshek è prorogata fino al 10 maggio.
Di notte i topi mordono i bambini nelle tende mentre dormono.
L'articolo L’inferno dei bimbi di Gaza sembra essere il primo su LA NOTIZIA.

The Hell of the Children of Gaza

At night, rats bite children in tents while they sleep. This is the wording from the UNRWA bulletin of May 5th, referring to monitoring in the Gaza Strip. The United Nations agency for Palestinian refugees is documenting rodent infestations in healthcare facilities in Khan Yunis. OCHA has found rodents and parasites in 81% of the over 1,600 displaced sites assessed in Gaza. 90% of the water infrastructure has been destroyed. 60% of families do not have enough water.

Reinhilde Van de Weert, WHO representative in Gaza, on May 5th stated: “This is just the unfortunate but predictable consequence of a situation in which people are living in a collapsing environment.” In the first four months of 2026, the WHO counts 17,000 ectoparasite infections. Neonatal mortality has increased by 140% compared to 2022. The lack of rodenticides exacerbates the risk of leptospirosis. Israel has allowed the entry of one thousand rat traps. 680,000 minors live in camps where rodents and parasites are structural. The tents that were intended as temporary shelter are permanent residences: Israel has blocked reconstruction.

The Board of Peace of Donald Trump has received $100 million from the Emirates to train 27,000 Palestinian police officers in Egypt and Jordan. This is reported by the Times of Israel, citing an American official. The recruits—including former civilian officials of Hamas—must be approved by the Shin Bet. The technical Palestinian government established to replace Hamas has not yet received permission from Israel to enter the enclave.

The fleets of the Global Sumud Flotilla are moving from Crete towards Marmaris, Turkey. The detention of Thiago Ávila and Saif Abukeshek has been extended until May 10th.

At night, rats bite children in tents while they sleep.

The article “The Hell of Gaza’s Children” appears first on LA NOTIZIA.

#UNRWA #theGazaStrip #TheUnitedNations #Palestinian #KhanYunis #ReinhildeVandeWeert #Israel #TheBoardofPeace #DonaldTrump #Emirates #Egypt #Jordan #theTimesofIsrael #American #Hamas #Marmaris #Turkey #ThiagoÁvila #SaifAbukeshek #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/linferno-dei-bimbi-di-gaza/

L'inferno dei bimbi di Gaza | LA NOTIZIA

L'inferno dei bambini di Gaza nel rapporto dell'agenzia Onu: infestazioni di roditori nelle strutture sanitarie di Khan Younis.

LA NOTIZIA

LA NOTIZIA: Google lancia le “Fonti preferite”: come aggiungere “La Notizia” ai siti da seguire per informarti

Una nuova funzione per permettere agli utenti di scegliere le fonti a cui affidarsi, di ricevere informazioni e notizie di attualità dai giornali e dai siti che ritiene più affidabili. La nuova modalità “Fonti preferite” di Google permette di personalizzare i risultati di ricerca e consente agli utenti di selezionare le fonti da cui leggere le notizie a cui è interessato. Un’operazione che è possibile fare, con pochi semplicissimi passaggi, anche per seguire La Notizia e rimanere aggiornati sui contenuti pubblicati dal nostro giornale.
L’obiettivo di questa nuova funzione di Google è quella di personalizzare i risultati di ricerca,  dando priorità alle testate giornalistiche di fiducia. Quando si effettua una ricerca su Google, accanto alla sezione “Notizie principali” appare un’icona a forma di stella. Cliccando su questa icona sarà possibile gestire le proprie preferenze e aggiungere una o più testata alla lista. A quel punto i contenuti di quel giornale avranno la precedenza rispetto ad altri tra i risultati di ricerca o verranno riportati in un box denominato “Dalle tue fonti”.
Come selezionare La Notizia tra le proprie “Fonti preferite” su Google
Google permette di personalizzare i propri risultati di ricerca sui temi di attualità e sulle notizie del momento. Se vuoi essere sicuro di non perdere i nostri aggiornamenti sulle questioni di tuo interesse, aggiungi La Notizia alle tue “Fonti preferite” su Google.
Ecco come aggiungere La Notizia alle tue fonti preferite in pochi, semplici, passaggi:

Cerca su Google un argomento di attualità per far apparire il box “Notizie principali”
Accanto al box “Notizie principali” vedrai un’icona con una stella: clicca su quella icona
Si aprirà un menu nel quale scrivere il nome della testata che vuoi scegliere come fonte preferita. Scrivi “lanotiziagiornale.it” e spunta il riquadro che appare accanto al logo e al nome della testata

Da questo momento Google privilegerà le notizie pubblicate da La Notizia nei tuoi risultati di ricerca.
L'articolo Google lancia le “Fonti preferite”: come aggiungere “La Notizia” ai siti da seguire per informarti sembra essere il primo su LA NOTIZIA.

Google launches “Preferred Sources”: how to add “La Notizia” to the sites to follow to keep you informed.

A new feature is being introduced to allow users to choose the sources they trust, receive information and news updates from the newspapers and websites they consider most reliable. Google’s new “Favorite Sources” mode allows you to personalize search results and lets users select the sources from which to read the news they are interested in. This operation can be performed, with just a few very simple steps, to follow La Notizia and stay up-to-date on the content published by our newspaper.

The goal of this new Google feature is to personalize search results, giving priority to trusted news outlets. When you perform a search on Google, next to the “Top Stories” section, you will see a star-shaped icon. Clicking on this icon will allow you to manage your preferences and add one or more outlets to the list. At that point, the content of that newspaper will take precedence over others in the search results or will be listed in a box called “From Your Sources.”

How to select La Notizia among your “Favorite Sources” on Google

Google allows you to personalize your search results on current affairs and breaking news. If you want to be sure not to miss our updates on topics of interest to you, add La Notizia to your “Favorite Sources” on Google.

Here’s how to add La Notizia to your favorite sources in just a few, simple steps:

Search on Google for a current affairs topic to make the “Top Stories” box appear.
Next to the “Top Stories” box, you will see an icon with a star: click on that icon.
A menu will open in which to write the name of the outlet you want to choose as your preferred source. Write “lanotiziagiornale.it” and check the box that appears next to the logo and the name of the outlet.

From this moment on, Google will prioritize news published by La Notizia in your search results.

#Google #PreferredSources #LaNotizia #FavoriteSources #TopStories #FromYourSources #Google

https://www.lanotiziagiornale.it/google-lancia-le-fonti-preferite-come-aggiungere-la-notizia-ai-siti-da-seguire-per-informarti/

Google lancia le "Fonti preferite": come aggiungere "La Notizia" ai siti da seguire per informarti | LA NOTIZIA

Google ha lanciato la funzione "Fonti preferite", che dà priorità alle testate e ai siti scelte dagli utenti. Ecco come aggiungere "La Notizia".

LA NOTIZIA

LA NOTIZIA: Rubio a Roma per salvare l’alleanza tra Usa e Italia, messa in crisi dagli attacchi di Trump

Prosegue il delicato viaggio in Italia del segretario di Stato americano Marco Rubio, impegnato nel tentativo di ricucire i rapporti tra Washington e Roma, messi in crisi dalle bordate di Donald Trump contro Papa Leone XIV, accusato di essere “morbido” con l’Iran, e contro la premier Giorgia Meloni, rea, secondo il tycoon, di non averlo sostenuto nel conflitto con Teheran.
Una giornata fitta di incontri, iniziata con un faccia a faccia di un’ora alla Farnesina tra Rubio e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Al termine del colloquio, definito dalle parti “positivo”, il ministro ha tenuto un punto stampa durante il quale ha spiegato di aver detto al segretario di Stato Usa di essere “convinto che l’Europa abbia bisogno dell’America, l’Italia abbia bisogno dell’America, ma anche gli Stati Uniti abbiano bisogno dell’Europa e dell’Italia. Queste sono le relazioni transatlantiche: l’unità dell’Occidente è fondamentale”.
Rubio a Roma per salvare l’alleanza tra Usa e Italia, messa in crisi dagli attacchi di Trump
Tajani ha poi confermato di aver illustrato a Rubio “qual è la nostra posizione sulla situazione in Medio Oriente”, ribadendo che “siamo favorevoli e sosteniamo tutte le iniziative che possano portare a un cessate il fuoco permanente. Noi incoraggiamo il dialogo”. Ma non è tutto. Il ministro ha raccontato di aver riaffermato anche la disponibilità dell’Italia a essere presente “con la nostra Marina Militare, una volta raggiunto un cessate il fuoco stabile, per lo sminamento e la garanzia della libertà di navigazione” nello Stretto di Hormuz.
Nel corso dell’incontro, ha aggiunto ancora Tajani, sono stati affrontati anche altri dossier, tra cui il Venezuela, “la questione di Cuba” e quella “dell’Africa mediterranea sulle materie prime”.
Al termine del summit, Rubio si è recato a Palazzo Chigi per incontrare la premier Meloni.
Articolo in aggiornamento
L'articolo Rubio a Roma per salvare l’alleanza tra Usa e Italia, messa in crisi dagli attacchi di Trump sembra essere il primo su LA NOTIZIA.

Rubio goes to Rome to save the alliance between the US and Italy, which is in crisis due to Trump’s attacks.

U.S. Secretary of State Marco Rubio continued his delicate trip to Italy, working to mend relations between Washington and Rome, which had been strained by Donald Trump's attacks against Pope Leo XIV, accused of being “soft” on Iran, and Italian Prime Minister Giorgia Meloni, whom the tycoon accused of not supporting him in the conflict with Tehran.

The day was packed with meetings, beginning with an hour-long face-to-face meeting at the Foreign Ministry between Rubio and Foreign Minister Antonio Tajani. At the end of the meeting, described as “positive” by both sides, Tajani held a press conference during which he explained that he had told the U.S. Secretary of State that he was “convinced that Europe needs America, Italy needs America, but also the United States needs Europe and Italy. These are trans-Atlantic relationships: the unity of the West is fundamental.”

Rubio in Rome to save the alliance between the U.S. and Italy, which was in crisis due to Trump’s attacks.

Tajani then confirmed that he had briefed Rubio “on our position on the situation in the Middle East,” reiterating that “we are in favor and support all initiatives that can lead to a permanent ceasefire. We encourage dialogue.” But that’s not all. The minister said he also reaffirmed Italy’s willingness to be present “with our Navy, once a stable ceasefire is reached, for mine laying and guaranteeing freedom of navigation” in the Strait of Hormuz.

During the meeting, Tajani added, other dossiers were also discussed, including Venezuela, “the Cuban issue,” and “the Mediterranean Africa on raw materials.”

At the end of the summit, Rubio went to Palazzo Chigi to meet with Prime Minister Meloni.

Article in updating
The article Rubio in Rome to save the alliance between the U.S. and Italy, which was in crisis due to Trump’s attacks appears first on LA NOTIZIA.

#Rubio #Italy #Trump #State #MarcoRubio #Washington #DonaldTrumps #LeoXIV #Italian #GiorgiaMeloni #Tehran #theForeignMinistry #AntonioTajani #Tajani #Europe #America #theUnitedStates #theMiddleEast #Hormuz #Venezuela #Cuban #PalazzoChigi #Meloni #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/rubio-italia-attacchi-di-trump/

Rubio a Roma per ricucire lo strappo Usa-Italia causato da Trump | LA NOTIZIA

Prosegue anche oggi il viaggio di Rubio a Roma per salvare l’alleanza tra Usa-Italia che si è incrinata a seguito degli attacchi di Trump

LA NOTIZIA

LA NOTIZIA: Scambio di colpi proibiti tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz. Trump minimizza: “Soltanto una scaramuccia, la tregua resta in vigore”

Malgrado Donald Trump ripeta da oltre un mese che l’accordo di pace con il regime degli ayatollah sia a un passo, il fragile cessate il fuoco è nuovamente a rischio dopo lo scambio di colpi tra Stati Uniti e Iran. Come raccontato dal presidente americano sul social Truth, “tre cacciatorpediniere americani hanno attraversato con successo lo Stretto di Hormuz sotto il fuoco nemico (…) senza subire danni, mentre gli attaccanti iraniani hanno riportato gravi perdite”.
“Sono state completamente distrutte numerose imbarcazioni di piccole dimensioni, che sostituiscono una flotta ormai decimata” e “i missili lanciati contro i nostri cacciatorpediniere sono stati facilmente abbattuti. Allo stesso modo, i droni sono stati inceneriti in volo, precipitando nell’oceano con una grazia straordinaria, proprio come una farfalla che si posa sulla sua tomba!”, ha scritto il tycoon, secondo cui si sarebbe trattato di “una mera scaramuccia” e che, malgrado tutto, “la tregua resta in vigore”.
Scambio di colpi proibiti tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz. Trump minimizza: “Soltanto una scaramuccia, la tregua resta in vigore”
Poco dopo, il presidente Trump ha aggiunto che “un Paese normale avrebbe lasciato passare questi cacciatorpediniere, ma l’Iran non è un Paese normale. Sono guidati da dei PAZZI e, se avessero la possibilità di usare un’arma nucleare, lo farebbero senza esitazione. Ma non avranno mai questa opportunità e, proprio come li abbiamo messi fuori combattimento ora, li metteremo fuori combattimento in modo molto più duro e violento in futuro, se non firmeranno il loro accordo, SUBITO!”.
Una pace che, sempre secondo l’inquilino della Casa Bianca, “potrebbe arrivare da un giorno all’altro, oppure non arrivare affatto”, anche se, a suo dire, a Teheran “vogliono un accordo più di quanto lo voglia io”.
L'articolo Scambio di colpi proibiti tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz. Trump minimizza: “Soltanto una scaramuccia, la tregua resta in vigore” sembra essere il primo su LA NOTIZIA.

Shots exchanged prohibited between the United States and Iran in the Strait of Hormuz. Trump downplays: “Just a scuffle, the truce remains in effect.”

Despite Donald Trump repeating for over a month that the peace agreement with the ayatollah regime is within reach, the fragile ceasefire is once again at risk following the exchange of fire between the United States and Iran. As recounted by the American president on the social platform Truth, “three destroyer-squadrons successfully traversed the Strait of Hormuz under enemy fire (…) without sustaining any damage, while the attacking Iranian forces suffered heavy losses.”

“Numerous small vessels, which replace a fleet now decimated, were completely destroyed” and “the missiles launched against our destroyers were easily shot down. Similarly, drones were incinerated in mid-air, plummeting into the ocean with extraordinary grace, just like a butterfly landing on its grave!” the tycoon wrote, claiming it was “merely a squabble” and that, despite everything, “the truce remains in effect.”

Exchange of fire prohibited between the United States and Iran in the Strait of Hormuz. Trump minimizes: “Just a squabble, the truce remains in effect.”

Shortly afterward, President Trump added that “a normal country would have allowed these destroyer-squadrons to pass, but Iran is not a normal country. They are led by MADMEN, and if they had the opportunity to use a nuclear weapon, they would do so without hesitation. But they will never have that opportunity, and just as we have neutralized them now, we will neutralize them in a much more brutal and violent manner in the future, if they do not sign their agreement, IMMEDIATELY!”

A peace that, according to the occupant of the White House, “could arrive one day or not at all,” even though, according to him, in Tehran “they want an agreement more than I do.”

The article Exchange of fire prohibited between the United States and Iran in the Strait of Hormuz. Trump minimizes: “Just a squabble, the truce remains in effect” appears to be first on LA NOTIZIA.

#theUnitedStates #Hormuz #DonaldTrump #American #Iranian #Trump #MADMEN #theWhiteHouse #Tehran #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/scambio-colpi-stati-uniti-iran-hormuz-trump-minimizza/

Scambio di colpi tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz | LA NOTIZIA

Scambio di colpi tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz. Trump minimizza: "Soltanto una scaramuccia, la tregua resta in vigore"

LA NOTIZIA

LA NOTIZIA: Legge elettorale, la destra tira dritto ma è in un vicolo cieco: muro delle opposizioni

La maggioranza tira dritto sulla legge elettorale, pur assicurando di voler dialogare con le opposizioni. Eppure il confronto non sembra esserci se, come afferma il Pd, siamo di fronte a una forzatura su un testo considerato irricevibile. “Procederemo dritti”, dice il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, sulla legge elettorale dopo il vertice di centrodestra (presenti anche Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Maurizio Lupi) di Palazzo Chigi.
Legge elettorale, la maggioranza cerca una sponda: muro delle opposizioni
La volontà è di andare avanti compatti, cercando però – almeno a parole – il dialogo con l’opposizione. La linea emersa dal vertice, però, secondo la capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè, è “grave e preoccupante”. L’annuncio di Salvini significa “ignorare deliberatamente quanto sta emergendo in modo chiaro dalle audizioni in corso”. Durante le audizioni di ieri sarebbe stato “messo in discussione” dagli esperti “il premio di maggioranza previsto dal testo, giudicato da più parti abnorme e sproporzionato”.
“Pensavamo – prosegue Bonafè – che la lezione del referendum fosse stata chiara, ma evidentemente non è così. Si insiste invece su una forzatura, accelerando su un impianto che solleva critiche diffuse e motivate”. Il testo viene quindi etichettato come “irricevibile”, di fronte al rischio di regole scritte “a colpi di maggioranza, senza ascolto e senza confronto”. Per Riccardo Magi, segretario di +Europa, “la maggioranza si è infilata in un vicolo cieco e ora sta cercando il sostegno delle opposizioni, raccontandola come un’apertura al dialogo perché non sa come uscirne”. La soluzione, per Magi, è cestinare la proposta e ripartire da capo.
L'articolo Legge elettorale, la destra tira dritto ma è in un vicolo cieco: muro delle opposizioni sembra essere il primo su LA NOTIZIA.

Electoral law, the right goes straight ahead but is in a dead end: wall of the opposition.

The majority pushes ahead with the electoral law, while assuring that it wants to engage in dialogue with the opposition. However, the confrontation doesn’t seem to be taking place if, as the PD claims, we are facing a forced imposition of a text considered unacceptable. “We will proceed straight ahead,” says the Deputy Chairman of the Council, Matteo Salvini, regarding the electoral law after the center-right summit (also attended by Giorgia Meloni, Antonio Tajani and Maurizio Lupi) at Palazzo Chigi.

Electoral law, the majority seeks a foothold: opposition wall

The intention is to move forward united, while however – at least in words – seeking dialogue with the opposition. However, the line emerging from the summit, according to the PD parliamentary group leader in the Constitutional Affairs Committee in the Chamber of Deputies, Simona Bonafè, is “serious and worrying”. Salvini’s announcement means “deliberately ignoring what is clearly emerging from the ongoing hearings.” During yesterday’s hearings, experts “challenged” the “majority bonus provided for by the text, deemed by many to be abnormal and disproportionate.”

“We thought – Bonafè continues – that the lesson of the referendum was clear, but evidently it is not. Instead, insistence is made on a forced imposition, accelerating on a framework that raises widespread and justified criticism.” The text is therefore labeled as “unacceptable,” facing the risk of rules written “at the stroke of the majority, without listening and without dialogue.” For Riccardo Magi, Secretary of +Europe, “the majority has gotten itself into a dead end and now it is seeking the support of the opposition, presenting it as an opening to dialogue because it doesn’t know how to get out of it.” The solution, for Magi, is to reject the proposal and start over.

The article Electoral law, the right pushes ahead but is in a dead end: opposition wall appears to be the first on LA NOTIZIA.

#Council #MatteoSalvini #GiorgiaMeloni #AntonioTajani #MaurizioLupi #PalazzoChigi #SimonaBonafè #Salvini #RiccardoMagi #+Europe #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/legge-elettorale-la-destra-tira-dritto-ma-e-in-un-vicolo-cieco-muro-delle-opposizioni/

Legge elettorale, la destra tira dritto ma è in un vicolo cieco: muro delle opposizioni | LA NOTIZIA

La maggioranza tira dritto sulla legge elettorale, ma cerca una sponda per uscire dal vicolo cieco e si infrange sul muro delle opposizioni.

LA NOTIZIA

LA NOTIZIA: “Il Papa mette a rischio i cattolici”: il nuovo affondo shock di Trump contro Leone XIV

Ci risiamo: dopo una breve tregua, Donald Trump è tornato ad attaccare Papa Leone XIV. A pochi giorni dalla visita in Vaticano, già programmata e durante la quale è previsto un faccia a faccia con il Pontefice, del Segretario di Stato americano Marco Rubio, il tycoon ha dichiarato che, a suo dire, il Papa “sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone”.
Le dichiarazioni, rilasciate in diretta televisiva, segnano un nuovo affondo dell’inquilino della Casa Bianca, che torna a insinuare come Leone XIV sarebbe favorevole a dotare l’Iran di armi nucleari. “Penso che (il Papa, ndr) stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone, ma immagino che, se dipendesse da lui, gli andrebbe benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare”, ha affermato Trump intervenendo a Salem News Channel.
“Il Papa mette a rischio i cattolici”: il nuovo affondo shock di Trump contro Leone XIV
L’uscita del tycoon arriva in risposta a una domanda del giornalista Hugh Hewitt, che gli chiedeva come mai il Papa non intervenisse in favore di Jimmy Lai, attivista di Hong Kong attualmente incarcerato in Cina.
“Il Papa preferisce parlare del fatto che per l’Iran va bene avere un’arma nucleare, e non credo che sia una cosa positiva”, ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti.
Dichiarazioni che potrebbero complicare non poco il tentativo di mediazione di Rubio, intenzionato a favorire un riavvicinamento tra il presidente degli Stati Uniti e il Pontefice, mettendo fine a una spaccatura che preoccupa il Partito Repubblicano a soli sei mesi dalle elezioni di midterm.
Leggi anche: “Non ho paura di Trump”. La ferma risposta di Papa Leone XIV all’attacco del presidente Usa. E aggiunge: “Serve un nuovo corso della storia”
L'articolo “Il Papa mette a rischio i cattolici”: il nuovo affondo shock di Trump contro Leone XIV sembra essere il primo su LA NOTIZIA.

“The Pope puts Catholics at risk”: Trump’s new shocking attack on Leo XIV

We’ve done it again: after a brief truce, Donald Trump has returned to attacking Pope Leo XIV. Just days before his visit to the Vatican, which was already planned and during which a meeting with the Pontiff was expected, Secretary of State Marco Rubio, the tycoon declared that, in his opinion, the Pope “is putting many Catholics and many people in danger.”

The statements, released live on television, mark a new offensive by the occupant of the White House, who continues to insinuate that Leo XIV would be favorable to equipping Iran with nuclear weapons. “I think (the Pope, ndr) is putting many Catholics and many people in danger, but I imagine that if it were up to him, he would be perfectly fine with Iran having a nuclear weapon,” Trump said, speaking on the Salem News Channel.

“The Pope puts Catholics at risk”: Trump’s shocking new attack on Leo XIV
The tycoon’s statement came in response to a question from journalist Hugh Hewitt, who asked him why the Pope did not intervene in favor of Jimmy Lai, the Hong Kong activist currently imprisoned in China.

“The Pope prefers to talk about the fact that it’s okay for Iran to have a nuclear weapon, and I don’t think that’s a good thing,” the President of the United States added.

Statements that could complicate Secretary Rubio’s mediation efforts, aimed at fostering a rapprochement between the President of the United States and the Pontiff, ending a rift that worries the Republican Party just six months before the midterm elections.

Read also: “I’m not afraid of Trump.” Pope Leo XIV’s firm response to the US president’s attack. And he adds: “We need a new course in history”

The article “The Pope puts Catholics at risk”: Trump’s shocking new attack on Leo XIV appears to be the first on LA NOTIZIA.

#ThePope #Catholics #Trump #LeoXIV #DonaldTrump #Vatican #State #MarcoRubio #theWhiteHouse #LeoXIV #theSalemNewsChannel #HughHewitt #JimmyLai #HongKong #China #theUnitedStates #Rubio #theRepublicanParty #LeoXIV’s #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/papa-rischio-cattolici-affondo-trump/

“Il Papa mette a rischio i cattolici”: nuovo affondo di Trump | LA NOTIZIA

A pochi giorni dal viaggio in Vaticano di Rubio, Trump attacca di nuovo Leone XIV: “Il Papa mette a rischio i cattolici”

LA NOTIZIA

LA NOTIZIA: Il meteo divide in due l’Italia: nubifragi al Nord e caldo africano al Sud

Il bel tempo dei giorni scorsi è ormai un ricordo. Al Centro-Nord il meteo ha subito una vera e propria giravolta, riportando piogge diffuse e un sensibile calo delle temperature. A causare questo stravolgimento è una vasta e intensa perturbazione di origine atlantica che, entrata dalla Francia meridionale, sta transitando sull’Italia spingendo masse d’aria calda e umida.
Come spiega Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, l’impatto di questa massa d’aria darà vita a un vero e proprio “dualismo atmosferico”, dividendo in due il Paese. Al Centro-Nord, dove la perturbazione insiste con forza, domina il maltempo, con precipitazioni abbondanti previste per almeno altri due giorni.
Il meteo divide in due l’Italia: nubifragi al Nord e caldo africano al Sud
Le condizioni peggiori si registreranno soprattutto sulla Liguria di Levante, sull’Alta Toscana, sulla Lombardia settentrionale e sul Friuli. In queste aree, secondo i modelli previsionali, nelle prossime 48 ore potrebbero cadere oltre 150 millimetri di pioggia. Un quantitativo tutt’altro che trascurabile: si tratta infatti di una quantità superiore a quella che solitamente si registra nell’intero mese di maggio, con l’aggravante che verrà concentrata in appena due giorni.
Al Sud, e in particolare sul versante adriatico, lo scenario sarà diametralmente opposto. L’aria calda, sospinta dai venti provenienti dal Nord Africa, provocherà un progressivo aumento delle temperature, destinato a proseguire fino a domenica. In Sicilia, e soprattutto a Palermo, le temperature potrebbero raggiungere addirittura i 34 gradi.
L'articolo Il meteo divide in due l’Italia: nubifragi al Nord e caldo africano al Sud sembra essere il primo su LA NOTIZIA.

The weather divides Italy in two: blizzards in the North and African heat in the South.

The good weather of the past is now just a memory. In Central-Northern Italy, the weather has undergone a complete reversal, bringing widespread rain and a significant drop in temperatures. This upheaval is caused by a vast and intense perturbation of Atlantic origin that, having entered from southern France, is currently passing over Italy, pushing warm and humid air masses.

As explains Lorenzo Tedici, meteorologist responsible for media at iLMeteo.it, the impact of this air mass will give rise to a true “atmospheric duality,” dividing the country in two. In Central-Northern Italy, where the perturbation persists strongly, bad weather dominates, with heavy rainfall expected for at least another two days.

The weather divides Italy in two: blizzards in the North and African heat in the South.

The worst conditions will be recorded especially in Liguria di Levante, the Upper Tuscany, Northern Lombardy and Friuli. In these areas, according to the forecasting models, more than 150 millimeters of rain could fall within the next 48 hours. An amount far from negligible: it is indeed a quantity greater than that usually recorded in the entire month of May, with the aggravating factor that will be concentrated in just two days.

In the South, and particularly along the Adriatic coast, the scenario will be diametrically opposed. Hot air, pushed by winds from North Africa, will cause a progressive increase in temperatures, destined to continue until Sunday. In Sicily, and especially in Palermo, temperatures could reach even 34 degrees.

The article Il meteo divide in due l’Italia: nubifragi al Nord e caldo africano al Sud appears first on LA NOTIZIA.

#Italy #North #African #South #Atlantic #France #LorenzoTedici #LiguriadiLevante #UpperTuscany #NorthernLombardy #Friuli #Adriatic #NorthAfrica #Sicily #Palermo #34degrees #l’Italia #alNord #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/meteo-italia-nubifragi-nord-caldo-africano-sud/

Il Meteo: nubifragi al Nord e caldo africano al Sud | LA NOTIZIA

Il meteo divide in due l'Italia con una forte perturbazione che porterà nubifragi al Nord, mentre al Sud dominerà il caldo africano

LA NOTIZIA

LA NOTIZIA: Pallottole contro pietre

Il maggiore generale Avi Bluth, comandante del Comando Centrale israeliano in Cisgiordania, ha dichiarato il 4 maggio a Haaretz che i soldati non sparano ai coloni ebrei che lanciano pietre perché farlo «ha profonde conseguenze sociologiche». Ai palestinesi si applicano norme di ingaggio allentate per creare un «effetto deterrente». Ha aggiunto: «Stiamo uccidendo come non uccidevamo dalla fine del 1967».
Ha parlato con un giornalista, non in sede riservata. Ha usato il 1967 come metro del fuoco attuale in Cisgiordania. Ha chiamato «monumenti zoppicanti nei villaggi» i palestinesi menomati in modo permanente: segnale deliberato del prezzo da pagare. Nessuna affermazione è stata smentita dall’esercito israeliano.
Amnesty International documenta che sparare a chi lancia pietre non è risposta proporzionata: il diritto internazionale ammette la forza letale solo davanti a minaccia imminente di morte o ferimento grave. Il Consiglio per i diritti umani ONU ha registrato dal 28 febbraio 2026 almeno 22 palestinesi uccisi in Cisgiordania da forze israeliane o coloni. Bluth non contesta: rivendica.
Il 9 aprile la Commissione d’inchiesta ONU sui Territori Palestinesi Occupati ha avvertito che Israele «continua a perpetrare atti genocidari a Gaza» e che la crisi cisgiordana è oscurata dall’attenzione internazionale. Il comandante ha scelto questo momento per esporre sulla stampa una dottrina di fuoco che discrimina per nazionalità.
Flotilla Sumud: il tribunale di Ashkelon ha prorogato al 5 maggio la detenzione di Thiago Avila e Saif Abukeshek. Il team legale ha depositato ricorso urgente alla Corte europea dei diritti dell’uomo contro l’Italia come Stato di bandiera. La flottiglia si prepara a ripartire da Creta.
Haaretz, 4 maggio 2026: «Stiamo uccidendo come non uccidevamo dalla fine del 1967».
L'articolo Pallottole contro pietre sembra essere il primo su LA NOTIZIA.

Bullets against stones

Major General Avi Bluth, commander of the Central Command of the Israel Defense Forces in the West Bank, stated on May 4th to Haaretz that soldiers do not shoot Jewish settlers who throw stones because doing so “has profound sociological consequences.” Relaxed engagement rules are applied to Palestinians to create a “deterrent effect.” He added: “We are killing as we had not killed since the end of 1967.”

He spoke with a journalist, not in an off-the-record setting. He used 1967 as a benchmark for the current situation in the West Bank. He called the permanently disabled Palestinians “crippled monuments in the villages”: a deliberate signal of the price to be paid. No statement was denied by the Israeli military.

Amnesty International documents that shooting at those who throw stones is not a proportionate response: international law admits lethal force only in the face of an imminent threat of death or serious injury. The UN Human Rights Council has recorded at least 22 Palestinians killed in the West Bank by Israeli forces or settlers since February 28, 2026. Bluth does not contest: he claims it.

On April 9th, the UN Commission of Inquiry on the Palestinian Territories Occupied warned that Israel “continues to perpetrate genocidal acts in Gaza” and that the West Bank crisis is overshadowed by international attention. The commander chose this moment to expose in the press a fire doctrine that discriminates by nationality.

Flotilla Sumud: The Ashkelon court extended the detention of Thiago Avila and Saif Abukeshek until May 5th. The legal team has filed an urgent appeal to the European Court of Human Rights against Italy as the flag state. The flotilla is preparing to depart from Crete.

Haaretz, May 4, 2026: “We are killing as we had not killed since the end of 1967.”

The article “Bullets Against Stones” appears to be the first on LA NOTIZIA.

#AviBluth #theCentralCommandof #theWestBank #Haaretz #Jewish #Palestinians #Israeli #Bluth #Israel #WestBank #Ashkelon #ThiagoAvila #SaifAbukeshek #Italy #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/pallottole-contro-pietre/

Pallottole contro pietre | LA NOTIZIA

Il maggiore generale Avi Bluth, comandante del Comando Centrale israeliano in Cisgiordania, ha dichiarato il 4 maggio a Haaretz che i soldati non sparano ai ... Read more

LA NOTIZIA

LA NOTIZIA: Lipsia, auto contro la folla: almeno due morti e 8 feriti

Almeno due morti e otto feriti. Questo è il bilancio, provvisorio, di quanto avvenuto nel centro di Lipsia, in Germania, dove un’auto si è lanciata contro la folla. Oltre alle due vittime, ci sono anche due persone rimaste gravemente ferite, come riporta la Reuters citando l’emittente locale Mdr. Il conducente dell’auto è stato arrestato.
Sul luogo sono subito intervenuto ambulanze, auto delle forze dell’ordine, mezzi dei vigili del fuoco e un elicottero. L’incidente è avvenuto a Grimmaische Strasse, una strada commerciale che collega diversi punti di interesse con la piazza del mercato di Lipsia. La polizia non ha ancora diffuso ulteriori dettagli a causa di quella che ha definito una “situazione dinamica”. 
L'articolo Lipsia, auto contro la folla: almeno due morti e 8 feriti sembra essere il primo su LA NOTIZIA.

Leipzig, cars against the crowd: at least two dead and 8 injured.

At least two deaths and eight injured. This is the provisional balance of what happened in the center of Leipzig, Germany, where a car crashed into the crowd. In addition to the two victims, two people were seriously injured, as reported by Reuters citing the local Mdr broadcaster. The driver of the car was arrested.

Ambulances, police cars, fire trucks, and a helicopter immediately responded to the scene. The accident occurred on Grimmaische Strasse, a commercial street that connects several points of interest with Leipzig's market square. The police have not yet released further details due to what they have described as a "dynamic situation.”

The article Leipzig, car versus crowd: at least two dead and 8 injured appears first on LA NOTIZIA.

#Leipzig #Germany #Reuters #GrimmaischeStrasse #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/lipsia-auto-contro-la-folla-almeno-due-morti-e-8-feriti/

Lipsia, auto contro la folla: almeno due morti e 8 feriti | LA NOTIZIA

Un'auto si è schiantata contro la folla nel centro di Lipsia, in Germania: sono almeno due i morti e otto i feriti.

LA NOTIZIA

LA NOTIZIA: Putin vede nemici ovunque e rafforza la sicurezza al Cremlino temendo un colpo di Stato

Dopo cinque anni di guerra in Ucraina e con un’economia in debito d’ossigeno, cresce il timore di un colpo di Stato in Russia. Proprio per questo, secondo la CNN, al Cremlino si corre ai ripari con un “drastico rafforzamento della sicurezza personale del presidente russo Vladimir Putin“.
Negli ultimi tempi, infatti, il governo di Mosca ha installato sistemi di sorveglianza nelle residenze di Putin e nelle abitazioni dei suoi collaboratori più stretti, nell’ambito di nuove misure adottate in seguito a un’ondata di assassinii di alti ufficiali militari russi e ai timori di un possibile golpe.
Putin vede nemici ovunque e rafforza la sicurezza al Cremlino temendo un colpo di Stato
Secondo quanto riporta l’emittente statunitense CNN, che cita un rapporto di un’agenzia di intelligence europea, “il Cremlino e lo stesso Vladimir Putin sono preoccupati per la possibile fuga di informazioni sensibili, nonché per il rischio di un complotto o di un tentativo di colpo di Stato ai danni del presidente russo”. “È particolarmente preoccupato per l’utilizzo di droni in un possibile attentato alla sua vita da parte di membri dell’élite politica russa”, precisa il rapporto.
Un dossier in cui viene indicato Sergei Shoigu, ex ministro della Difesa poi retrocesso a segretario del Consiglio di Sicurezza, come possibile minaccia per il potere dello zar. L’ex fedelissimo di Putin, stando al documento, che però non presenta alcuna prova a sostegno di questa tesi, “è associato al rischio di un colpo di Stato, poiché conserva una notevole influenza all’interno dell’alto comando militare”.
L'articolo Putin vede nemici ovunque e rafforza la sicurezza al Cremlino temendo un colpo di Stato sembra essere il primo su LA NOTIZIA.

Putin sees enemies everywhere and strengthens security at the Kremlin, fearing a coup.

After five years of war in Ukraine and with an economy in debt of oxygen, the fear of a coup d'état in Russia is growing. Specifically for this reason, according to CNN, the Kremlin is taking emergency measures with a “drastic strengthening of the personal security of Russian President Vladimir Putin.”

In recent times, the Moscow government has installed surveillance systems in Putin’s residences and those of his closest collaborators, as part of new measures taken following a wave of assassinations of high-ranking Russian military officials and fears of a possible coup.

Putin sees enemies everywhere and strengthens security at the Kremlin fearing a coup d’état.

According to the US-based CNN, citing a report from a European intelligence agency, “the Kremlin and Vladimir Putin himself are concerned about the possible leakage of sensitive information, as well as the risk of a conspiracy or attempt at a coup against the Russian president.” “He is particularly concerned about the use of drones in a possible assassination attempt by members of the Russian political elite,” the report adds.

A dossier indicating Sergei Shoigu, former Minister of Defense subsequently demoted to Secretary of the Security Council, as a possible threat to the Tsar’s power, has emerged. According to the document, which however presents no evidence to support this thesis, the former Putin loyalist “is associated with the risk of a coup d’état, as he retains considerable influence within the high military command.”

The article “Putin Sees Enemies Everywhere and Strengthens Security at the Kremlin, fearing a Coup d'état” appears to be the first on LA NOTIZIA.

#Putin #Kremlin #Ukraine #Russia #Russian #VladimirPutin #Moscow #European #SergeiShoigu #theSecurityCouncil #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/putin-vede-nemici-ovunque-e-rafforza-la-sicurezza-al-cremlino-temendo-un-colpo-di-stato/

Putin vede nemici ovunque e rafforza la sicurezza al Cremlino | LA NOTIZIA

Putin vede nemici ovunque e rafforza la sicurezza al Cremlino temendo un colpo di Stato. Lo afferma la CNN citando un rapporto d'intelligence

LA NOTIZIA