L'Unità: Taglio delle accise sui carburanti, sì alla proroga “non orizzontale”: sconti maggiori per il gasolio, rebus coperture

Prorogare il taglio delle accise sui carburanti ma con un provvedimento più breve come durata temporale e soprattutto “non orizzontale”, come da definizione della premier Giorgia Meloni presente a sorpresa martedì nella conferenza stampa post Consiglio dei ministri in cui è stato dato il via libera al nuovo Decreto Lavoro.
Un taglio “non orizzontale” perché non interesserà allo stesso modo gasolio e benzina, con i prezzi volati alle stelle come conseguenza della guerra scatenata da Stati Uniti ed Israele contro l’Iran e il successivo blocco dello stretto di Hormuz da parte della Repubblica Islamica. Come sottolineato dalla presidente del Consiglio, “il gasolio ha avuto un aumento più significativo della benzina” e quindi il taglio “potrebbe impattare più sul gasolio che sulla benzina, per avere un impatto meglio distribuito”.
Le parole di Meloni sono in parte una fuga in avanti di fronte alle ripetute comunicazioni arrivata a Palazzo Chigi e al ministero dell’Economia dalla Ragioniera generale dello Stato guidata da Daria Perrotta, che ha sempre ribadito i problemi relativi alla mancanza di coperture finanziarie per il taglio.
Ma anche di fronte alle resistenze della Ragioneria di Stato a Palazzo Chigi non si può tirare il freno sulla misura, in scadenza il primo maggio: il taglio delle accise è un provvedimento che può generare facile consenso elettorale, cruciale in un periodo a dir poco complicato per la maggioranza.
Anche a costo di dare il via ad una misura “non orizzontale”, con un taglio maggiore sul gasolio aumentato del 24% dopo l’inizio del conflitto nel Golfo Persico contro il 6% della benzina, ma soprattutto ad un provvedimento dalla durata più breve. Per ora dal governo non ci sbilancia, ma i conti sono presto fatti: prorogare gli sconti per un mese sarebbe costato oltre 800 milioni, cifra che scende a 600 milioni se il taglio dovesse scendere a tre settimane. Per questo l’ipotesi più probabile è di una proroga di due settimane. Costo? Mezzo miliardo di euro.
Le coperture restano un enigma. Lo conferma il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo: “Adesso vediamo in questi giorni, il MEF ci sta lavorando per trovare evidentemente le risorse a copertura di questo provvedimento”, le sue parole.

Cut in excise duties on fuels, yes to the extension “non-horizontal”: greater discounts for diesel, finding funding solutions.

The government is extending the fuel excise cuts, but with a shorter duration as a temporary measure and, above all, “non-horizontal,” as defined by Premier Giorgia Meloni, who appeared unexpectedly on Tuesday at the press conference following the Council of Ministers, where approval was given for the new Jobs Decree.

A “non-horizontal” cut, meaning it will not affect diesel and gasoline in the same way, with prices soaring as a consequence of the war triggered by the United States and Israel against Iran and the subsequent blockade of the Strait of Hormuz by the Islamic Republic. As the Prime Minister emphasized, “diesel has experienced a more significant increase than gasoline,” and therefore the cut “could have a greater impact on diesel than on gasoline to achieve a better distribution of impact.”

Meloni’s words are partly a retreat in the face of repeated communications from the State Auditor’s Office, led by Daria Perrotta, which has consistently reiterated the problems related to the lack of financial coverage for the cut.

But even in the face of the State Auditor’s resistance at Palazzo Chigi, the brake cannot be applied to the measure, which expires on May 1st: the excise cut is a measure that can generate easy electoral consensus, crucial in a particularly complicated period for the majority.

Even at the cost of launching a “non-horizontal” measure, with a larger cut on diesel, which has increased by 24% since the beginning of the conflict in the Persian Gulf, against 6% for gasoline, but above all at a shorter duration. For now, the government isn’t revealing its hand, but the numbers speak for themselves: extending the discounts for a month would have cost over 800 million, a figure that drops to 600 million if the cut were to be reduced to three weeks. Therefore, the most likely hypothesis is a two-week extension. Cost? 500 million euros.

The funding remains an enigma. This is confirmed by Minister for Public Administration Paolo Zangrillo: “Now we are looking in these days, the MEF [Ministry of Economy and Finance] is working to evidently find the resources to cover this measure,” he said.

#GiorgiaMeloni #theUnitedStates #Israel #theStraitofHormuz #theIslamicRepublic #DariaPerrotta #theStateAuditor’s #PalazzoChigi #thePersianGulf #PaoloZangrillo

https://www.unita.it/2026/04/29/taglio-accise-carburanti-proroga-sconti-maggiori-gasolio/

Taglio delle accise sui carburanti, sì alla proroga “non orizzontale”: sconti maggiori per il gasolio, rebus coperture

Prorogare il taglio delle accise sui carburanti ma con un provvedimento più breve come durata temporale e soprattutto “non orizzontale”, come da definizione della premier Giorgia Meloni presente a sorpresa martedì nella conferenza stampa post Consiglio dei ministri in cui è stato dato il via libera al nuovo Decreto Lavoro. Un taglio “non orizzontale” perché […]

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Repubblica.it: Messico, perché il nuovo boss del narcotraffico è una spina nel fianco degli Stati Uniti

Juan Carlos Valencia González è stato designato successore del Mencho, il capo del cartello Jalisco ucciso lo scorso febbraio. Male sue origini americane – è nato in California – potrebbero diventare un ostacolo alla lotta al fentanyl lanciata dall’amministrazione Usa

Mexico, why the new drug trafficking boss is a thorn in the side of the United States.

Juan Carlos Valencia González has been designated successor to Mencho, the head of the Jalisco cartel killed last February. His American origins – he was born in California – could become a hindrance to the fentanyl crackdown launched by the U.S. administration.

#Mexico #theUnitedStates #Mencho #Jalisco #American #California

https://www.repubblica.it/esteri/2026/04/29/news/successore_mencho_messico_juan_carlos_valencia_gonzalez_boss_narcotraffico-425312986/

Messico, perché il nuovo boss del narcotraffico è una spina nel fianco degli Stati Uniti

Juan Carlos Valencia González è stato designato successore del Mencho, il capo del cartello Jalisco ucciso lo scorso febbraio. Male sue origini americane – è n…

la Repubblica

L'Unità: Ucraina, si dimette la diplomatica Julie Davis: altro addio a Kiev per le divergenze con Trump sul sostegno a Zelensky

Fuori un’altra. I rapporti a dir poco complicati tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, il leader ucraino sostanzialmente abbandonato al proprio destino dopo il fallimento dei tentativi della Casa Bianca di spingere Kiev ad accettare un accordo al ribasso per fermare la guerra iniziata con l’invasione russa nel febbraio 2022, provocano ripercussioni anche all’interno del corpo diplomatico statunitense.
Julie Davis, chargé d’affaires statunitense in Ucraina e diplomatica statunitense più alta in grado nel Paese, ha annunciato le proprie dimissioni e lascerà Kiev nelle prossime settimane. A rivelarlo è stato il Financial Times citando fonti a conoscenza del dossier.
Alla base della scelta di Davis, che da maggio ricopre il ruolo di incaricata d’affari ad interim presso l’ambasciata americana a Kiev, vi sarebbe la frustrazione legata alle divergenze col presidente Trump sul sostegno da concedere a Kiev. Il dipartimento di Stato Usa ha negato questa versione e ha detto che Davis sta andando in pensione dopo una lunga carriera diplomatica durata 30 anni che l’aveva vista impegnata in Bielorussia e Cipro.
Ma basta controllare lo “storico” per riscontrare un certo modus operandi. Davis aveva assunto il ruolo di chargé d’affaires dopo le dimissioni di chi l’aveva preceduta, Bridget Brink: quest’ultima, nominata da Joe Biden nel 2022, si era dimessa per aperti contrasti con Trump sul sostegno all’Ucraina.
Negli Stati Uniti la nomina di un ambasciatore richiede un voto di conferma del Senato, quella di un chargé d’affaires no.
Nel 2019 si era verificato un caso simile nel corso della prima presidenza Trump: il tycoon richiamò Marie Yovanovitch definendola “sleale”. Yovanovitch era stata una figura chiave nelle audizioni in Congresso per il primo impeachment di Trump.

Ukraine – US diplomat Julie Davis resigns: another farewell to Kiev due to disagreements with Trump over support for Zelensky.

Another one has left. The complicated relationships between Donald Trump and Volodymyr Zelensky, the Ukrainian leader essentially left to his own devices after the failure of the White House’s attempts to pressure Kyiv into accepting a low-ball agreement to stop the war that began with the Russian invasion in February 2022, are having repercussions even within the U.S. diplomatic corps.

Julie Davis, the U.S. chargé d’affaires in Ukraine and the highest-ranking U.S. diplomat in the country, has announced her resignation and will leave Kyiv in the coming weeks. This was revealed by the Financial Times, citing sources familiar with the case.

At the base of Davis’s decision, who has held the role of chargé d’affaires ad interim at the American embassy in Kyiv since May, would be the frustration related to disagreements with President Trump over the support to be granted to Kyiv. The U.S. State Department denied this version and said that Davis is going into retirement after a long diplomatic career lasting 30 years that had seen her involved in Belarus and Cyprus.

But a check of the “history” reveals a certain modus operandi. Davis had taken on the role of chargé d’affaires after the resignation of her predecessor, Bridget Brink: this latter, appointed by Joe Biden in 2022, had resigned due to disagreements with Trump over support for Ukraine.

In the United States, the appointment of an ambassador requires a vote of confirmation by the Senate, while that of a chargé d’affaires does not.

In 2019, a similar case had occurred during Trump’s first term: the tycoon recalled Marie Yovanovitch, calling her “untruthful.” Yovanovitch had been a key figure in the congressional hearings for Trump’s first impeachment.

#Ukraine #JulieDavis #Zelensky #DonaldTrump #VolodymyrZelensky #Ukrainian #theWhiteHouse’s #Russian #theFinancialTimes #Davis #American #Trump #Belarus #BridgetBrink #JoeBiden #theUnitedStates #Senate #first #MarieYovanovitch #Yovanovitch

https://www.unita.it/2026/04/29/ucraina-dimissioni-ambasciatrice-julie-davis-divergenze-trump/

Ucraina, si dimette la diplomatica Julie Davis: altro addio a Kiev per le divergenze con Trump sul sostegno a Zelensky

Fuori un’altra. I rapporti a dir poco complicati tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, il leader ucraino sostanzialmente abbandonato al proprio destino dopo il fallimento dei tentativi della Casa Bianca di spingere Kiev ad accettare un accordo al ribasso per fermare la guerra iniziata con l’invasione russa nel febbraio 2022, provocano ripercussioni anche all’interno del […]

L'Unità

Agi: Trump nei passaporti Usa: il Dipartimento di Stato lancia l’edizione limitata

AGI - Un'immagine di Donald Trump apparirà presto in alcuni passaporti statunitensi, hanno dichiarato alcuni funzionari governativi. Trump sarebbe così il primo presidente statunitense in carica ad essere raffigurato nei documenti di viaggio degli americani.
Il Dipartimento di Stato ha dichiarato che offrirà il passaporto in edizione limitata per celebrare il 250esimo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti di quest'anno.

Il dipartimento ha anche pubblicato sui social media un campione del passaporto, che presenta un Trump dall'aspetto severo sovrapposto alla Dichiarazione del 4 luglio 1776. Al di dotto della sua immagine compare la sua firma in oro. Un secondo passaporto in edizione limitata mostrerà invece un dipinto storico dei Padri Fondatori degli Stati Uniti.
"Mentre gli Stati Uniti celebrano il 250esimo anniversario dell'America a luglio, il Dipartimento di Stato si sta preparando a rilasciare un numero limitato di passaporti statunitensi appositamente progettati per commemorare questa occasione storica", ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Tommy Pigott.

Trump in U.S. passports: State Department launches limited edition

AGI - An image of Donald Trump will soon appear on some U.S. passports, according to several government officials. Trump would be the first sitting U.S. president to be depicted on American travelers’ documents.

The State Department has stated that it will offer a limited-edition passport to celebrate the 250th anniversary of the United States’ Declaration of Independence this year.

The department has also posted on social media a sample of the passport, which features a stern-looking Trump superimposed over the 1776 July 4th Declaration. His signature in gold also appears alongside the image. A second limited-edition passport will instead showcase a historical painting of the Founding Fathers of the United States.
“As the United States celebrates the 250th anniversary of America in July, the State Department is preparing to issue a limited number of specially designed U.S. passports to commemorate this historic occasion,” said State Department spokesman Tommy Pigott.

#StateDepartment #DonaldTrump #first #American #TheStateDepartment #250th #second #theUnitedStates #America #theStateDepartment #TommyPigott

https://www.agi.it/estero/news/2026-04-29/usa-passaporti-con-immagine-trump-36810081/

Il Tempo: Wjs, Iran "sommerso" dal petrolio invenduto. Chi cede prima?

L'Iran è sommerso da così tanto petrolio invenduto "che sta cercando affannosamente nuovi modi per stoccare il proprio petrolio, nella speranza di evitare un paralizzante arresto della produzione" mentre il blocco navale statunitense frena le sue esportazioni. È quanto scrive il Wall Street Journal sottolineando che Teheran "sta riattivando siti abbandonati, utilizzando container improvvisati e cercando di spedire il greggio su rotaia verso la Cina" per far fronte al troppo greggio. Misure insolite che puntano a ritardare una crisi infrastrutturale e a smorzare la pressione di Washington in un momento di stallo. La guerra fra Stati Uniti e Iran si è quindi trasformata in un braccio di ferro in cui a vincere sarà lo Stato più malleabile alla strategia di imposizione dei costi.
Ogni barile che non può lasciare il Paese attraverso i normali canali di esportazione deve andare da qualche parte: in un serbatoio, su una nave, in un sito di stoccaggio improvvisato oppure rimanere sottoterra. Come affermato da Sanam Vakil, direttore del programma per il Medio Oriente e il Nord Africa presso Chatham House, un think tank londinese apartitico, sicuramente l'Iran spera di evitare il rischio di dover chiudere i rubinetti e aggravare le perdite di entrate. "I carichi di greggio e condensati iraniani hanno registrato una media di 2,1 milioni di barili al giorno tra il 1° e il 13 aprile - ha detto - Dall'introduzione del blocco sono stati osservati solo cinque carichi, facendo scendere la media a 567.000 barili al giorno tra il 14 e il 23 aprile. A febbraio, prima della guerra, l'Iran esportava in media 2 milioni di barili al giorno". 
Con capacità limitate di caricare greggio sulle navi, la compagnia petrolifera nazionale iraniana ha già iniziato a ridurre la produzione e questo spesso inizia "prima che lo stoccaggio sia tecnicamente pieno, perché gli operatori devono preservare spazio nel sistema ed evitare pericolosi colli di bottiglia". Kpler stima che la produzione di greggio iraniano potrebbe diminuire di oltre la metà rispetto ai livelli attuali, fino a un intervallo compreso tra 1,2 e 1,3 milioni di barili al giorno entro metà maggio, se il blocco dovesse continuare.

Wjs, Iran "drowned" in unsold oil. Who caves first?

Iran is drowning in unsold oil “and is desperately seeking new ways to store its oil, hoping to avoid a paralyzing halt to production,” while U.S. naval sanctions are throttling its exports. This is according to the Wall Street Journal, highlighting that Tehran “is reactivating abandoned sites, using makeshift containers, and trying to ship crude oil by rail to China” to cope with the excess crude. Unusual measures aimed at delaying an infrastructure crisis and easing Washington’s pressure at a standstill. The war between the United States and Iran has thus transformed into a tug-of-war in which the most pliable state to the cost imposition strategy will win.

Every barrel that cannot leave the country through normal export channels must go somewhere: into a tank, on a ship, in a makeshift storage site, or remain underground. As affirmed by Sanam Vakil, Director of the Middle East and North Africa Program at Chatham House, a London-based non-partisan think tank, “Iran certainly hopes to avoid the risk of having to shut off the taps and exacerbate revenue losses.” “Iranian crude and condensate cargoes averaged 2.1 million barrels a day between April 1 and April 13 – she said – Only five cargoes have been observed since the sanctions were introduced, bringing the average down to 567,000 barrels a day between April 14 and April 23. In February, before the war, Iran exported an average of 2 million barrels a day.”

With limited capacity to load crude oil onto ships, the National Iranian Oil Company has already begun to cut production, and this often starts “before storage is technically full, because operators need to preserve space in the system and avoid dangerous bottlenecks.” Kpler estimates that Iranian crude production could fall by more than half compared to current levels, to a range of 1.2 to 1.3 million barrels a day by mid-May, if the blockade continues.

#first #Tehran #China #Washington #theUnitedStates #SanamVakil #theMiddleEast #NorthAfricaProgram #ChathamHouse #London #Iranian #21millionbarrels #567,000barrels #2millionbarrels #Kpler

https://www.iltempo.it/esteri/2026/04/29/news/wjs-iran-sommerso-dal-petrolio-invenduto-teheran-sfrutta-serbatoi-abbandonati-per-lo-stoccaggio-47475532/

Wjs, Iran sommerso dal petrolio invenduto. Teheran sfrutta serbatoi abbandonati per lo stoccaggio

L'Iran è sommerso da così tanto petrolio invenduto "che sta cercando affannosamente nuovi modi per stoccare il proprio petrolio...

RaiNews: Diplomazia in rosa: Melania e Camilla "in tinta" alla Casa Bianca

Per la cena di Stato per Re Carlo III, la First Lady e la Regina hanno scelto tonalità coordinate di rosa: stile e simbolismo si intrecciano in un messaggio visivo di unità tra Stati Uniti e Regno Unito

Pink diplomacy: Melania and Camilla "in matching outfits" at the White House

For the state dinner for King Charles III, the First Lady and the Queen chose coordinated shades of pink: style and symbolism intertwine in a visual message of unity between the United States and the United Kingdom.

#Melania #Camilla #theWhiteHouse #CharlesIII #Queen #theUnitedStates #theUnitedKingdom

https://www.rainews.it/video/2026/04/diplomazia-in-rosa-melania-e-camilla-in-tinta-alla-casa-bianca-d38db57c-79c4-463f-8350-e4bb1bffe953.html

Diplomazia in rosa: Melania e Camilla "in tinta" alla Casa Bianca

Per la cena di Stato per Re Carlo III, la First Lady e la Regina hanno scelto tonalità coordinate di rosa: stile e simbolismo si intrecciano in un messaggio visivo di unità tra Stati Uniti e Regno Unito

RaiNews

RaiNews: Re Carlo dona a Donald la campana del sottomarino britannico "Trump"

"Se vuoi contattarci, suonala e arriviamo", ha detto il Re al presidente degli Stati Uniti

King Charles gives Donald the bell from the British submarine “Trump.”

“If you want to contact us, call and we’ll come,” the King said to the President of the United States.

#CharlesgivesDonald #British #Trump #theUnitedStates

https://www.rainews.it/video/2026/04/re-carlo-dona-a-donald-la-campana-del-sottomarino-britannico-trump-022e853e-85bf-498c-92a5-dbc2a41e4b90.html

Re Carlo dona a Donald la campana del sottomarino britannico "Trump"

"Se vuoi contattarci, suonala e arriviamo", ha detto il Re al presidente degli Stati Uniti

RaiNews

Agenzia Nova: Usa-Regno Unito: re Carlo nel suo discorso al Congresso difende rapporto transatlantico

29 apr 06:45 - (Agenzia Nova) - Re Carlo III ha difeso il rapporto transatlantico tra Regno Unito e Stati Uniti nel discorso pronunciato ieri... (Rel)

US-UK: King Charles in his address to the Congress defends the transatlantic relationship.

29 Apr 06:45 - (Agenzia Nova) - King Charles III defended the transatlantic relationship between the United Kingdom and the United States in the speech delivered yesterday... (Rel)

#Congress #AgenziaNova #theUnitedKingdom #theUnitedStates

https://www.agenzianova.com/a/69f1934f4a4181.05543693/7328596/2026-04-29/usa-regno-unito-re-carlo-nel-suo-discorso-al-congresso-difende-rapporto-transatlantico

Today: Trump: "Gli Usa hanno sconfitto militarmente l'Iran"

Donald Trump nel suo discorso alla cena di Stato alla Casa Bianca, alla presenza di Re Carlo III ha detto che gli Stati Uniti hanno "sconfitto militarmente" l'Iran. "Abbiamo sconfitto militarmente questo avversario e non permetteremo mai che possieda un'arma nucleare", ha dichiarato il presidente...

Trump: "The US has militarily defeated Iran"

Donald Trump, in his state dinner speech at the White House in the presence of King Charles III, said that the United States has “defeated Iran militarily.” “We have defeated this adversary and will never allow it to possess a nuclear weapon,” the president declared…

#DonaldTrump #theWhiteHouse #CharlesIII #theUnitedStates

https://www.today.it/mondo/trump-usa-hanno-sconfitto-militarmente-iran.html

Guerra in Iran, ultime notizie in diretta. TTrump promette un blocco ad oltranza di Hormuz, gli Emirati Arabi escono dall'Opec e aumentano produzione di petrolio

L'attacco preventivo contro l'Iran lanciato sabato 28 febbraio da Stati Uniti e Israele aveva l'intento di far cadere il regime, ma ora l'intera regione del Golfo Persico è nel caos. Il blocco dello stretto di Hormuz getta nello scompiglio i mercati globali

Today

Agi: Verdure, ravioli e pesce alla cena di Stato con Re Carlo III. Il menù scelto da Melania

AGI - Vellutata di verdure, ravioli alle erbe e sogliola alla mugnaia. Sono alcuni dei piatti scelti dalla First Lady Melania Trump per la cena di Stato con Re Carlo III e la Regina Camilla. La First Lady, si legge in una nota, ha "guidato i preparativi per la cena".
Il menu prevede una vellutata di verdure dell'orto con cuori di palma, scalogno tostato e micro-menta. Si passa poi ai ravioli alle erbe primaverili, ricotta, spugnole ed emulsione di parmigiano per finire con una sogliola alla mugnaia. Per il dessert è stato scelto un cremoso alla vaniglia e miele della Casa Bianca, gateau al cioccolato senza farina, joconde alle mandorle e gelato alla crème fraîche.
Vini, musica e decorazioni floreali
I vini sono stati poi selezionati "onorando l'eredità condivisa e l'amicizia duratura tra Stati Uniti e Regno Unito, e celebrando l'eccellenza dell'enologia americana contemporanea". L'intrattenimento è stato affidato ai musicisti militari degli Stati Uniti provenienti da Marina, Esercito e Aeronautica, tra cui la United States Marine Band, lo United States Army Chorus, lo United States Army Strings, le United States Army Herald Trumpets, gli United States Air Force Singing Sergeants e lo United States Air Force Strings mentre per gli addobbi floreali e le decorazioni l'allestimento della serata riflette l'apprezzamento condiviso per i giardini. I fiori di ciliegio accolgono gli ospiti all'ingresso del Grand Foyer. I tavoli, rivestiti con tovaglie plissettate verdi, sono adornati con fioriture stagionali di lillà, ranuncoli, phlox e mughetti, "sottolineando la bellezza della primavera".
Le ceramiche artigianali e gli ospiti d'onore
I tavoli sono apparecchiati con oltre 250 pezzi di vermeil della collezione della Casa Bianca, insieme a ceramiche artigianali realizzate da illustri artigiani americani, tra cui Ben Wolff. Il servizio del "Clinton Anniversary" è presentato accanto a menu dipinti a mano, con portate servite su porcellane appartenenti alle collezioni delle amministrazioni Clinton e Bush.
Tra gli ospiti invitati figuravano il capo di Apple Tim Cook, Jeff Bezos di Amazon, Jensen Huang di Nvidia e il golfista Rory McIlroy, nato nell'Irlanda del Nord e vincitore di due Masters.

Vegetables, ravioli, and fish for a state dinner with King Charles III. The menu chosen by Melania.

Vegetable cream soup, herb-filled ravioli, and solebar with butter sauce were among the dishes chosen by First Lady Melania Trump for the state dinner with King Charles III and Queen Camilla. The First Lady, according to a note, “led the preparations for the dinner.”

The menu included a vegetable garden cream soup with hearts of palm, toasted shallots, and micro-mint. This was followed by spring herb ravioli with ricotta, spugnoles (a type of mushroom), and a parmesan emulsion, concluding with solebar with butter sauce. For dessert, a vanilla and honey custard from the White House, a flourless chocolate cake, a joconde with almonds, and crème fraîche ice cream were selected.

Wines, music, and floral decorations

The wines were then selected “honoring the shared heritage and enduring friendship between the United States and the United Kingdom, and celebrating the excellence of contemporary American winemaking.” The entertainment was provided by military musicians from the United States Navy, Army, and Air Force, including the United States Marine Band, the United States Army Chorus, the United States Army Strings, the United States Army Herald Trumpets, the United States Air Force Singing Sergeants, and the United States Air Force Strings. The floral decorations and décor reflected the shared appreciation for gardens. Cherry blossoms welcomed guests at the entrance to the Grand Foyer. Tables, covered with pleated green tablecloths, were adorned with seasonal blooms of lilacs, ranunculus, phlox, and forget-me-nots, “highlighting the beauty of springtime.”

Ceramicware and honorary guests

The tables were set with over 250 pieces of vermeil from the White House collection, alongside handcrafted ceramics made by renowned American artisans, including Ben Wolff. The “Clinton Anniversary” service was presented alongside hand-painted menus, with courses served on porcelain from the collections of the Clinton and Bush administrations.

Among the invited guests were Apple CEO Tim Cook, Jeff Bezos of Amazon, Jensen Huang of Nvidia, and golfer Rory McIlroy, born in Northern Ireland and a two-time Masters winner.

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https://www.agi.it/estero/news/2026-04-29/menu-cena-stato-re-carlo-trump-36806474/