Qual è la cosa migliore che Israele ha fatto negli ultimi due anni?
L'operazione “Pager” dei cercapersone?

L'orgoglio nazionale per aver mutilato centinaia di persone e ucciso decine?
O forse l'eliminazione di #HassanNasrallah e dei suoi uomini, #YahyaSinwar e suo fratello Mohammed, l'Ayatollah #AliKhamenei e i suoi studenti da #KhanYunis a Teheran.
Che bel mondo abbiamo creato.

Gli opinionisti dei media israeliani fanno a gara per indovinare il prossimo obiettivo e quello successivo, segnando delle X.
Il primo ministro e l’ambasciatore girano un video da brividi sugli omicidi mirati. ⬇️6

LA NOTIZIA: La vita impossibile tra le macerie di Gaza

Il 16 marzo 2026, nell’area al-Mawasi di Khan Younis, un muro dell’edificio distrutto dell’Al-Ribat è crollato sui tendoni di famiglie sfollate. L’ospedale Nasser ha identificato i morti: Intisar Abu Dan, 65 anni; Tasneem Barbakh, 19 anni, incinta; Husni Abu Taha, 5 anni. Nessun soldato aveva sparato. Il cessate il fuoco del 10 ottobre 2025 era formalmente in vigore.
Le Nazioni Unite stimano che l’occupazione militare israeliana abbia prodotto 61 milioni di tonnellate di macerie nella Striscia. Dall’ottobre 2023 le forze israeliane hanno distrutto o danneggiato oltre l’ottanta per cento delle infrastrutture civili. I materiali da costruzione restano bloccati agli ingressi: Israele subordina ogni autorizzazione all’approvazione militare. L’Unrwa segnala che 117 proprie strutture restano nella zona militarizzata, con accesso subordinato a coordinamento militare israeliano.
Il rapporto dell’Alto Commissariato Onu per i diritti umani del 19 febbraio 2026 contiene una formula precisa: le condizioni imposte ai palestinesi a Gaza sono «sempre più incompatibili con la loro esistenza continuata nella Striscia come gruppo». Non è una metafora. È la soglia giuridica che distingue la distruzione materiale dalla sua intenzionalità. Nessun piano di rimozione delle macerie è autorizzato da ottobre 2025.
Le macerie non sparano. Crollano quando il vento soffia, quando una donna incinta di diciannove anni dorme in un tendone a tre metri da un muro che nessuno ha potuto rimuovere. Da ottobre 2025 AP documenta dodici casi analoghi con morti. Il cessate il fuoco non ha interrotto questa sequenza: l’ha ereditata.
L’Alto Commissario Volker Türk ha dichiarato: «L’impunità non è astratta: uccide». L’ospedale Nasser di Khan Younis ha registrato i tre nomi. I materiali da costruzione restano fuori.
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Life impossible amidst the ruins of Gaza.

On March 16, 2026, in the al-Mawasi area of Khan Yunis, a wall of the destroyed Al-Ribat building collapsed on the tents of displaced families. Nasser Hospital has identified the deceased: Intisar Abu Dan, 65 years old; Tasneem Barbakh, 19 years old, pregnant; Husni Abu Taha, 5 years old. No soldiers had fired. The ceasefire of October 10, 2025, was formally in effect.

The United Nations estimates that the Israeli military occupation has produced 61 million tons of rubble in the Strip. Since October 2023, Israeli forces have destroyed or damaged over eighty percent of civilian infrastructure. Building materials remain blocked at the entrances: Israel subordinates every authorization to military approval. UNRWA reports that 117 own structures remain in the military zone, with access subject to Israeli military coordination.

The report of the UN High Commissioner for Human Rights of February 19, 2026, contains a precise formulation: the conditions imposed on Palestinians in Gaza are “increasingly incompatible with their continued existence in the Strip as a group.” It is not a metaphor. It is the legal threshold that distinguishes material destruction from its intentionality. No rubble removal plan has been authorized since October 2025.

The rubble doesn’t shoot. It collapses when the wind blows, when a nineteen-year-old pregnant woman sleeps in a tent three meters from a wall that no one has been able to remove. Since October 2025, AP documents twelve similar cases with deaths. The ceasefire has not interrupted this sequence: it has inherited it.

High Commissioner Volker Türk stated: “Impunity is not abstract: it kills.” Nasser Hospital in Khan Yunis has recorded the three names. Building materials remain outside.

The article “The Impossible Life Among the Rubble of Gaza” appears to be the first on LA NOTIZIA.

#KhanYunis #Al-Ribat #NasserHospital #IntisarAbuDan #TasneemBarbakh #HusniAbuTaha #TheUnitedNations #Israeli #61milliontons #Strip #overeightypercent #Israel #UNRWA #Palestinians #threemeters #VolkerTürk #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/la-vita-impossibile-tra-le-macerie-di-gaza/

La vita impossibile tra le macerie di Gaza | LA NOTIZIA

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LA NOTIZIA

Solo pochi mesi fa, l'esercito ha perquisito una singola fossa comune in un altro cimitero, nella città distrutta di #KhanYunis, a #Gaza, e ha rimosso centinaia di corpi.

Questa volta l'operazione è fallita.

I resti di Ron Arad, navigatore dell'aeronautica militare abbattuto sul Libano nel 1986, non sono stati trovati, quindi Israele si è risparmiato una campagna strappalacrime sul navigatore che era tornato, su come il conto fosse stato chiuso, la storia avesse parlato e giustizia fosse stata fatta.

Questo è stato l'unico fallimento nella guerra fino ad oggi. Tutto il resto è costituito da storie di successi vertiginosi.
Il presidente degli Stati Uniti Donald #Trump è stupito, il segretario alla Difesa #PeteHegseth saluta, il quotidiano #YediothAhronoth e il canale tv #Channel12 esultano. ⬇️3

LA NOTIZIA: Rharrit lo aveva previsto, bombe da Gaza all’Iran

Hala Rharrit si era dimessa dal Dipartimento di Stato nell’aprile del 2024, in protesta. Aveva messo per iscritto che il genocidio a Gaza avrebbe prodotto una guerra regionale con l’Iran se Washington non avesse contenuto Israele. Nessuno l’aveva ascoltata. Il 28 febbraio 2026, Israele e gli Stati Uniti hanno attaccato l’Iran. Khamenei è morto. La regione brucia.
Il 5 marzo, il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich si è recato al confine nord con il Libano e ha pubblicato un video. «Dahiyeh sembrerà presto Khan Younis», ha detto, dopo che l’esercito aveva ordinato l’evacuazione immediata dei sobborghi meridionali di Beirut. Khan Younis: città del sud di Gaza dove l’Agenzia Anadolu documenta oltre 72.000 morti, 172.000 feriti, il 90% delle infrastrutture civili distrutte. Smotrich non ha citato Khan Younis come esempio di tragedia. L’ha usata come unità di misura. Come parametro di produzione bellica.
Human Rights Watch ha dichiarato il 5 marzo che l’ordine di evacuazione sui sobborghi di Beirut «solleva gravi rischi di violazioni del diritto internazionale umanitario». La stessa formulazione usata per Gaza. Le stesse organizzazioni. Lo stesso protocollo che in due anni non ha fermato niente.
A Gaza, intanto, padre Ibrahim Faltas ha detto all’ANSA il 6 marzo: «Gaza è dimenticata». I valichi restano chiusi. L’ONU è riuscita a far entrare 570.000 litri di diesel da Kerem Shalom, ha dichiarato il portavoce Dujarric, ma Rafah rimane sbarrato. Nei mercati di Deir el-Balah, i civili non fanno più scorte. Sono stanchi di sperare in un confine che si apre e si chiude secondo le esigenze militari altrui.
Il genocidio a Gaza non era un episodio isolato: era la prima pagina di un manuale. Smotrich lo ha citato in pubblico come modello. Rharrit lo aveva scritto due anni fa. Non la cercò nessuno.
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Rharrit had predicted, bombs from Gaza to Iran.

Hala Rharrit had resigned from the State Department in April 2024, in protest. She had written that the genocide in Gaza would produce a regional war with Iran if Washington had not contained Israel. No one had listened to her. On February 28, 2026, Israel and the United States attacked Iran. Khamenei died. The region is burning.

On March 5th, Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich visited the northern border with Lebanon and published a video. “Dahiyeh will soon be like Khan Yunis,” he said, after the army had ordered the immediate evacuation of the southern Beirut suburbs. Khan Yunis: the southern city of Gaza, where Anadolu Agency documents over 72,000 deaths, 172,000 injuries, and 90% of civilian infrastructure destroyed. Smotrich did not cite Khan Yunis as an example of tragedy. He used it as a measure. As a metric for war production.

Human Rights Watch stated on March 5th that the evacuation order in Beirut’s suburbs “raises serious risks of violations of international humanitarian law.” The same formulation used for Gaza. The same organizations. The same protocol that, in two years, has not stopped anything.

In Gaza, meanwhile, Father Ibrahim Faltas told ANSA on March 6th: “Gaza is forgotten.” The crossings remain closed. The UN managed to get 570,000 liters of diesel through Kerem Shalom, Dujarric’s spokesman stated, but Rafah remains blocked. In the markets of Deir el-Balah, civilians no longer stockpile. They are tired of hoping for a border that opens and closes according to the needs of others.

The genocide in Gaza was not an isolated incident: it was the first page of a manual. Smotrich quoted it publicly as a model. Rharrit had written it two years ago. No one looked for her.

Rharrit's article predicted, bombs from Gaza to Iran

#Rharrit #HalaRharrit #theStateDepartment #Washington #Israel #theUnitedStates #Khamenei #Israeli #BezalelSmotrich #Lebanon #Dahiyeh #KhanYunis #Beirut #AnadoluAgency #IbrahimFaltas #570,000liters #KeremShalom #Dujarric #Rafah #Deirel-Balah #first #Smotrich

https://www.lanotiziagiornale.it/rharrit-lo-aveva-previsto-bombe-da-gaza-alliran/

Rharrit lo aveva previsto, bombe da Gaza all’Iran | LA NOTIZIA

Il genocidio a Gaza non era un episodio isolato: era la prima pagina di un manuale.

LA NOTIZIA

La Stampa - News, inchieste e approfondimenti La Stampa: Israele, la minaccia del ministro Smotrich: "La periferia di Beirut diventerà come Khan Younis"

"Volevate scatenare l'inferno su di noi, vi stiamo scatenando l'inferno. Dahiyeh assomiglierà a Khan Younis, e i nostri cittadini del nord vivranno in pace e tranquillità". Così il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich, in visita alle città al confine tra Israele e Libano, riferendosi alla periferia sud di Beirut dove Hezbollah ha una forte presenza. Che a suo dire diventerà presto come la città di Gaza, che Israele ha completamente distrutto durante la guerra di due anni nella Striscia

Israel, a threat from Minister Smotrich: “The Beirut outskirts will become like Khan Yunis.”

You wanted to unleash hell on us, we are unleashing hell on you. The Dahiyeh will resemble Khan Younis, and our citizens in the north will live in peace and tranquility. This is what Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich said during a visit to the cities bordering Israel and Lebanon, referring to the southern outskirts of Beirut where Hezbollah has a strong presence. Which, according to him, will soon resemble the city of Gaza, which Israel completely destroyed during the two-year war in the Strip.

#Israel #Smotrich #Beirut #KhanYunis #Dahiyeh #KhanYounis #Israeli #BezalelSmotrich #Lebanon #Hezbollah #Strip

https://www.lastampa.it/esteri/2026/03/06/video/israele_la_minaccia_del_ministro_smotrich_la_periferia_di_beirut_diventera_come_khan_younis-15533944/

Israele, la minaccia del ministro Smotrich: "La periferia di Beirut diventerà come Khan Younis"

"Volevate scatenare l'inferno su di noi, vi stiamo scatenando l'inferno. Dahiyeh assomiglierà a Khan Younis, e i nostri cittadini del nord …

La Stampa

il manifesto: Libano, bombardata Dahiyeh. Smotrich: «Come Khan Younis»

«Somiglierà a Khan Younis» la Dahiyeh. Queste le parole del ministro israeliano delle finanze Bezalel Smotrich in riferimento alla zona sud di Beirut. Un ordine di evacuazione urgente è stato […]
The post Libano, bombardata Dahiyeh. Smotrich: «Come Khan Younis» first appeared on il manifesto.

Lebanon, bombarded Dahiyeh. Smotrich: “Like Khan Younis”

“It will resemble Khan Yunis.” These were the words of Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich in reference to the south of Beirut. An urgent evacuation order was […]
The post Lebanon, Dahiyeh bombed. Smotrich: “Like Khan Yunis” first appeared on il manifesto.

#Lebanon #Dahiyeh #KhanYounis #KhanYunis #Israeli #BezalelSmotrich #Beirut #first

https://ilmanifesto.it/libano-bombardata-dahiyeh-smotrich-come-khan-younis

Libano, bombardata Dahiyeh. Smotrich: «Come Khan Younis» | il manifesto

Israele (Internazionale) «Somiglierà a Khan Younis» la Dahiyeh. Queste le parole del ministro israeliano delle finanze Bezalel Smotrich in riferimento alla zona sud di Beirut. Un ordine di evacuazione urgente è stato diramato ieri alle due di pomeriggio locali nelle quattro municipalità che compongono la Dahiyeh Janubieh, periferia sud di Beirut, fortemente colpita nel conflitto cominciato in

il manifesto
⭕Le corps #d’Akram_Hassan_Al-Arjani, 27 ans, est transporté à l’hôpital après avoir été mutilé par les Israéliens à #Khan-Yunis | via #AnasAlSharif0

Indonesia to send troops to Gaza under Phase II ceasefire

Indonesia will be the first country to contribute to the International Stabilization Force (ISF), which will handle aspects…
#NewsBeep #News #Headlines #DonaldTrump'sGazadeal #Gazaceasefire #GazaStrip #GazanBoardofPeace #Hamas #Hamasdisarmament #Indonesia #InternationalStabilizationForce(ISF) #KhanYunis #rafah #Trump'sPeacePlan #World
https://www.newsbeep.com/391267/

#BreakingNews 💔 TRAGEDY: 27-day-old baby Aisha dies of severe cold in #KhanYunis. Winter death toll for children in #Gaza rises to 8. 📉 Medical sources cite blocked aid & lack of fuel as causes despite the ceasefire. Hundreds of thousands face freezing conditions in tents. 🇵🇸❄️

#Palestine #HumanitarianCrisis #Ceasefire

https://kokcha.news/10121/?utm_source=mastodon&utm_medium=jetpack_social

27-Day-Old Infant Freezes to Death in Gaza as Winter Death Toll RisesComprehensive Coverage of Global and Regional Issues27-Day-Old Infant Freezes to Death in Gaza as Winter Death Toll Rises

#BreakingNews 💔 TRAGEDY: 27-day-old baby Aisha dies of severe cold in #KhanYunis. Winter death toll for children in #Gaza rises to 8. 📉 Medical sources cite blocked aid & lack of fuel as cause…

Kokcha News
Omar Zeyada (@[email protected])

Attached: 1 image This is Omer, I’m 16 years old, I live in Khan Yunis, in #Gaza, #Palestine. How are you today? The situation is still very difficult. My family used to live comfortably, now we’re struggling to find food, shelter and warm clothes. The nights are incredibly cold. Thank God it’s not raining today, but the forecast for the end of the week is worrying. My brother got news he needs to pay an exorbitant amount to take his next uni exams. Please help. https://chuffed.org/project/164090-help-khaled-and-his-family May God reward you 🫰

Free Free Palestine!