LA NOTIZIA: Sondaggi elettorali, continua la risalita del campo largo: in crescita Pd e 5 Stelle

L’effetto del referendum sembra già frenare. Negli ultimi sondaggi, infatti, si arresta il calo dei partiti di governo, ma allo stesso tempo prosegue la risalita di quelli del campo largo che beneficiano di un momento positivo dopo la vittoria del No al referendum sulla giustizia.
Così Fratelli d’Italia resta sì in testa senza perdere consensi rispetto alla settimana precedente, ma secondo il sondaggio di Swg per il TgLa7 il Pd riesce pian piano a rosicchiare consensi, provando così a riavvicinarsi. In crescita ci sono anche Movimento 5 Stelle e Forza Italia, mentre scende la Lega.
Sondaggi politici, Pd e 5 Stelle in crescita
In testa quindi c’è sempre il partito di Giorgia Meloni, che resta stabile con il 29,5% dei consensi. Come detto, però, il Pd ora prova a riavvicinarsi. Le distante restano ampie, ma sicuramente nelle ultime settimane si sta registrando una parziale inversione di tendenza rispetto al passato: i dem guadagnano mezzo punto percentuale e tornano così al 22%. A beneficiare del referendum è anche il Movimento 5 Stelle, che guadagna lo 0,1% e si attesta al 12,3%.
Nessun effetto negativo dal voto sulla giustizia, invece, per Forza Italia. Complice, forse, anche un rinnovato attivismo da parte di Marina Berlusconi: gli azzurri guadagnano lo 0,1% e sono attualmente al 7,9%. Al contrario a perdere consensi è la Lega, che cede un altro 0,2% e si ferma così al 6,6%, venendo raggiunta da Alleanza Verdi-Sinistra che resta stabile alla stessa percentuale.
Nessun movimento anche per Azione e Futuro Nazionale: entrambi restano stabili rispetto alla settimana precedente. Per il partito di Carlo Calenda il dato attuale è al 3,4%, per quello di Roberto Vannacci siamo invece al 3,3%. In calo di due decimi di punto troviamo Italia Viva al 2,3%, mentre è stabile +Euroopa all’1,4%. Noi Moderati registra infine un lieve calo (-0,1%) all’1,1%.
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Electoral polls: the centre-wide coalition continues its rise: Pd and 5-Star Movement are growing.

The effect of the referendum appears to be already slowing down. In recent polls, the decline of the governing parties has stopped, but at the same time the rise of the center-left parties is continuing, benefiting from a positive moment after the No vote in the referendum on justice.

So, Fratelli d’Italia remains in the lead without losing support compared to the previous week, but according to the Swg poll for TgLa7, the PD is gradually regaining support, trying to get closer. Movement 5 Stars and Forza Italia are also growing, while the Lega is declining.

Political polls, PD and 5 Stars in growth
Therefore, Giorgia Meloni’s party is always in the lead, remaining stable at 29.5% of the vote. However, as stated, the PD is now trying to get closer. The gap remains wide, but there is undoubtedly a partial reversal of trends in recent weeks: the Democrats gain half a point percentage and return to 22%. The Movement 5 Stars also benefit from the referendum, gaining 0.1% and reaching 12.3%.

There is no negative effect from the vote on justice for Forza Italia. Perhaps this is also due to a renewed activism by Marina Berlusconi: the “blues” gain 0.1% and are currently at 7.9%. Conversely, the Lega is losing support, conceding another 0.2% and stopping at 6.6%, being overtaken by Alleanza Verdi-Sinistra which remains stable at the same percentage.

No movement also for Azione and Futuro Nazionale: both remain stable compared to the previous week. For the party of Carlo Calenda, the current figure is 3.4%, while for Roberto Vannacci we are at 3.3%. Italy Viva is down by two tenths of a point at 2.3%, while +Europa remains stable at 1.4%. Noi Moderati finally registers a slight decrease (-0.1%) to 1.1%.

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#5-StarMovement #Fratellid’Italia #TgLa7 #ForzaItalia #GiorgiaMeloni’s #Democrats #TheMovement5Stars #MarinaBerlusconi #another02% #Azione #FuturoNazionale #CarloCalenda #RobertoVannacci #ItalyViva #+Europa #NoiModerati #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/sondaggi-elettorali-continua-la-risalita-del-campo-largo-in-crescita-pd-e-5-stelle/

Sondaggi elettorali, continua la risalita del campo largo: in crescita Pd e 5 Stelle | LA NOTIZIA

Continua, nei sondaggi, la risalita del campo largo dopo il referendum: guadagnano consensi Pd e 5 Stelle.

LA NOTIZIA

Il Tempo: Il primo sondaggione dopo il Referendum? È una doccia fredda per la sinistra

Il primo sondaggio sulle intenzioni di voto diffuso da Quarta Repubblica dopo il recente referendum sulla giustizia fotografa un quadro politico sostanzialmente equilibrato tra le principali coalizioni, con una quota rilevante di elettori ancora indecisi od orientati all'astensione. Il centrodestra conserva il suo vantaggio sul cosiddetto campo largo.   Da segnalare che la rilevazione, realizzata da Tecné, indica che il 55,8% degli intervistati dichiara un'intenzione di voto, mentre il 44,2% si colloca tra astenuti e incerti.

Nel dettaglio dei partiti, Fratelli d'Italia risulta la prima forza con il 29,2%. Seguono Partito Democratico al 22,1% e il Movimento 5 Stelle al 13,0%. Più distaccati gli altri partiti: Forza Italia al 9,1%, Lega al 7,1% e Alleanza Verdi e Sinistra al 6,4%.

Tra le forze minori si registrano Azione al 3,2%, Italia Viva al 2,2%, +Europa all'1,5% e Noi Moderati allo 0,9%. Altri soggetti politici raccolgono percentuali comprese tra il 2,5% e il 2,8%. Dicevamo dei due schieramenti: sul piano delle coalizioni, il centrodestra (CD) raggiunge il 46,3%, mentre il centrosinistra (CS) si attesta al 45,2%. Le altre forze complessivamente totalizzano l'8,5%.

The first poll after the referendum? It’s a cold shower for the left.

The first poll on voting intentions released by Quarta Repubblica after the recent referendum on justice portrays a largely balanced political landscape between the main coalitions, with a significant portion of voters still undecided or inclined to abstain. The right-wing coalition maintains its lead over the so-called “broad field.” It is noteworthy that the survey, conducted by Tecné, indicates that 55.8% of respondents declare an intention to vote, while 44.2% are placed among abstainers and undecided voters.

In terms of parties, Fratelli d’Italia is the leading force with 29.2%. Following are Partito Democratico at 22.1% and Movimento 5 Stelle at 13.0%. More distant are the other parties: Forza Italia at 9.1%, Lega at 7.1% and Alleanza Verdi e Sinistra at 6.4%.

Among the minor forces, Azione registers at 3.2%, Italia Viva at 2.2%, +Europa at 1.5% and Noi Moderati at 0.9%. Other political subjects collect percentages between 2.5% and 2.8%. We were speaking of the two alliances: on the level of coalitions, the right-wing coalition (CD) reaches 46.3%, while the center-left (CS) stabilizes at 45.2%. The other forces total 8.5% overall.

#first #QuartaRepubblica #Tecné #Fratellid’Italia #PartitoDemocratico #Movimento5Stelle #ForzaItalia #Azione #ItaliaViva #+Europa #NoiModerati #between25%and28%

https://www.iltempo.it/politica/2026/03/31/news/quarta-repubblica-primo-sondaggio-dopo-il-referendum-doccia-fredda-a-sinistra-47064243/

Quarta Repubblica, il primo sondaggio dopo il Referendum è una doccia fredda per la sinistra

Il primo sondaggio sulle intenzioni di voto diffuso da Quarta Repubblica dopo il recente referendum sulla giustizia fotografa un quadro politico sosta...

Il Fatto Quotidiano: Caso Bisteccheria d’Italia, Chiorino ora si dimette anche da assessora: era socia con Delmastro

Il mezzo passo indietro ora è completato. Elena Chiorino, fedelissima dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro e socia della Bisteccheria d’Italia, si è dimessa anche da assessore della giunta regionale del Piemonte guidata da Alberto Cirio. La scorsa settimana aveva lasciato l’incarico come vicepresidente, ma aveva mantenuto le sue deleghe a Lavoro, Formazione, Istruzione e società partecipate. Una dimissione “finta”, in sostanza.
Che oggi, mentre emerge che la procura di Roma ipotizza che i Caroccia abbiano riciclato nella società i soldi del clan Senese, viene completata. “Ho comunicato al presidente – ha spiegato – la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili. È una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d’Italia”.
Chiorino era in società con Delmastro e altri esponenti locali di FdI nella società “Le 5 forchette”, che aveva come socia al 50% la figlia 18enne di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva con l’accusa di essere un prestanome del potente clan Senese. Oggi, sia Caroccia senior che la figlia Miriam, ora ventenne, sono indagati con l’accusa di intestazione fittizia di beni e riciclaggio proprio nella società partecipata da Delmastro, Chiorino e gli altri.
Come tutti gli altri esponenti politici, l’ormai ex assessora aveva poi ceduto le sue quote dopo la condanna definitiva di Caroccia, la cui storia giudiziaria tuttavia era già di dominio pubblico nel momento in cui era stata costituita la società che gestiva la Bisteccheria d’Italia a Roma. “Sono una persona perbene – ha aggiunto Chiorino – e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta”.
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Bisteccheria d’Italia case: Chiorino also resigns as councilor; she was a partner with Delmastro.

The deal has now been completed. Elena Chiorino, a loyal ally of former Undersecretary Andrea Delmastro and a partner in Bisteccheria d’Italia, has also resigned from her position as assessor for the Piedmont regional government led by Alberto Cirio. Last week she had left the role as vice-president, but she had maintained her portfolios in Work, Training, Education and joint-stock companies. A “fake” resignation, essentially.

Today, while it emerges that the Rome prosecutor suspects the Caroccia family of laundering money for the Senese clan within the company, this resignation is completed. “I communicated to the President – she explained – the decision to formally resign my irrevocable resignation. It is a choice I make out of a sense of responsibility and for the good of the Piedmont region, the center-right majority, and my party, Fratelli d’Italia.”

Chiorino was in business with Delmastro and other local FdI figures in the company “Le 5 forchette,” which had the 18-year-old daughter of Mauro Caroccia, finally convicted of being a frontman for the powerful Senese clan, as a 50% shareholder. Today, both Mauro Caroccia senior and his daughter Miriam, now 20, are under investigation for fictitious asset management and money laundering within the company jointly held by Delmastro, Chiorino, and others.

Like all other political figures, the former assessor had then ceded her shares after Caroccia’s final conviction, although his legal history was already in the public domain at the time the company managing Bisteccheria d’Italia in Rome was established. “I am a decent person – Chiorino added – and I cannot accept that the developments of an investigation concerning third parties are being used to instrumentalize me.”

Article Case Bisteccheria d’Italia, Chiorino now also resigns from her position: was a partner with Delmastro comes from Il Fatto Quotidiano.

#Chiorino #Delmastro #ElenaChiorino #AndreaDelmastro #Piedmont #AlbertoCirio #Caroccia #Senese #Fratellid’Italia #MauroCaroccia #Miriam #third #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/30/chiorino-dimissioni-assessora-piemonte-socia-delmastro-bisteccheria-d-italia-news/8340508/

Caso Bisteccheria d’Italia, Chiorino ora si dimette anche da assessora: era socia con Delmastro

La scorsa settimana aveva lasciato l'incarico come vicepresidente, ma aveva mantenuto le sue deleghe: ora abbandona la giunta

Il Fatto Quotidiano

IlPescara: Forza Italia e Fratelli D'Italia chiedono chiarimenti al sindaco di Pianella sulla svolta "civica"

Chiesto un incontro al sindaco di Pianella Taddeo Manella dai vertici locali di Forza Italia e Fratelli D’Italia che esprimono preoccupazione per la svolta civica che starebbe caratterizzando l’amministrazione. La richiesta è quella di avere un chiarimento proprio al fine di scongiurarla.A...

Forza Italia and Fratelli d'Italia are asking the mayor of Pianella for clarification on the "civic" turn.

A meeting has been requested from the mayor of Pianella, Taddeo Manella, by the local leaders of Forza Italia and Fratelli D’Italia, who are expressing concern about the civic shift characterizing the administration. The request is to have an explanation in order to prevent it.

#ForzaItalia #FratellidItalia #FratelliD’Italia

https://www.ilpescara.it/politica/svolta-civica-pianella-timori-fi-fdi-chiesto-incontro-sindaco.html

Forza Italia e Fratelli D'Italia chiedono chiarimenti al sindaco di Pianella sulla svolta "civica"

I coordinatori e i vicecoordinatori dei due pritti hanno chiesto formalmente un incontro al sindaco Manella per sapere quali siano le sue intenzioni nel proseguo...

IlPescara

Domani: FdI e la passione per Tolkien. Ecco il film con i soldi del Mic

l documentario Dalla Terra di Mezzo all'Italia - Un viaggio inaspettato, prodotto dalla World video production, ha beneficiato dei contributi selettivi previsti dal Mic. L’opera, dell’autore amato da Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, in esclusiva su Raiplay

FdI and their passion for Tolkien. Here’s the film funded with Mic money.

The documentary From Middle-earth to Italy – An Unexpected Journey, produced by World video production, benefited from the selective contributions provided by the Mic. The work, beloved by Giorgia Meloni and Fratelli d’Italia, is exclusive to Raiplay.

#Tolkien #Middle-earth #GiorgiaMeloni #Fratellid’Italia #Raiplay

https://www.editorialedomani.it/politica/italia/fdi-e-la-passione-per-tolkien-ecco-il-film-con-i-soldi-del-mic-j53hzobd

FdI e la passione per Tolkien. Ecco il film con i soldi del Mic

l documentario Dalla Terra di Mezzo all'Italia - Un viaggio inaspettato, prodotto dalla World video production, ha beneficiato dei contributi ... Scopri di più!

Domani

Il Fatto Quotidiano: Autonomia, giustizia, premierato: che fine hanno fatto le tre riforme promesse dal governo Meloni? Non bella

Con il successo del No al referendum anche la terza delle tre riforme istituzionali promesse dal governo Meloni rimane ferma al palo. Al voto popolare si è arrivati in forza dell’accordo tra i tre principali partiti di governo: per Forza Italia proprio la legge sulla separazione delle carriere dei magistrati, per Fratelli d’Italia il premierato, per la Lega l’autonomia differenziata.
Se sulla riforma della Giustizia i risultati sono sotto gli occhi di tutti, bisogna ricordare che il premierato, approvato dal Senato il 18 giugno 2024, è dal luglio successivo fermo in commissione Affari costituzionali della Camera. E lì probabilmente rimarrà, a questo punto definitivamente. Il percorso verso l’autonomia differenziata, delineato dalla legge 86/2024, ha subito uno stop ed è stato “smontato” dalla Consulta. E visto il trionfo netto del No ieri al sud, anche il ddl Calderoli sulla definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep), i cui emendamenti devono essere votati dalla commissione Affari costituzionali della Camera, potrebbe avere la strada in salita, anche se il ministro per le Autonomie Roberto Calderoli – alla domanda se la bocciatura della riforma della giustizia e le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia, Delmastro, avranno conseguenze sul governo – si è limitato a dire: “Io penso all’autonomia e al resto e basta“. E sul completamento della riforma dell’autonomia differenziata, ha tagliato corto: “L’autonomia per me sta meglio”.
Non si ferma invece la riforma elettorale: martedì 31 marzo prenderà il via l’iter in commissione Affari costituzionali della Camera. Insomma le riforme che dovevano cambiare il Paese sono ferme e lo resteranno in buona parte. La legge per cambiare le regole del gioco invece diventano prioritarie.
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Autonomy, justice, premiership: what happened to the three reforms promised by the Meloni government? Not good.

With the success of the No to the referendum, the third of the three institutional reforms promised by the Meloni government remains stalled. The popular vote was achieved thanks to the agreement between the three main governing parties: for Forza Italia, specifically the law on the separation of judicial careers, for Fratelli d’Italia, the premierate, and for the Lega, differentiated autonomy.

While on the reform of Justice, the results are obvious to everyone, it is important to remember that the premierate, approved by the Senate on June 18, 2024, has been stalled in the Chamber’s Constitutional Affairs Committee since July of the following month. And there it will likely remain, definitively at this point. The path towards differentiated autonomy, outlined by law 86/2024, has been stopped and “disassembled” by the Constitutional Court. And given the clear victory of the No in the South yesterday, the draft law Calderoli on the definition of Essential Performance Levels (EPs), whose amendments must be voted on by the Chamber’s Constitutional Affairs Committee, could also face an uphill battle, although Minister for Autonomy Roberto Calderoli – when asked whether the rejection of the Justice reform and the resignation of the Undersecretary for Justice, Delmastro, would have consequences for the government – limited himself to saying: “I’m thinking about autonomy and the rest, and that’s it.” And regarding the completion of the differentiated autonomy reform, he cut to the chase: “Autonomy is better for me.”

However, the electoral reform does continue: Tuesday, March 31st will mark the start of the proceedings in the Chamber’s Constitutional Affairs Committee. In short, the reforms that were supposed to change the country are stalled and will remain so to a large extent. The law to change the rules of the game instead become a priority.

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#Meloni #third #ForzaItalia #Fratellid’Italia #Justice #Senate #South #Calderoli #RobertoCalderoli #Delmastro #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/24/riforme-governo-meloni-autonomia-premierato-magistratura-oggi/8335119/

Autonomia, giustizia, premierato: che fine hanno fatto le tre riforme promesse dal governo Meloni? Non bella

Il percorso di riforme istituzionali del governo che sarebbe dovuto culminare nel premierato si è inceppato. Avanti invece l'iter della legge elettorale

Il Fatto Quotidiano

LA NOTIZIA: Sondaggi politici, l’effetto referendum ancora non c’è: cosa succederebbe se si votasse oggi

L’effetto del referendum sulla giustizia ancora non si può vedere. Gli ultimi sondaggi non possono ancora considerare le conseguenze della vittoria del No. Così, per il momento, la rilevazione di Swg per il TgLa7 non mostra importanti movimenti tra i principali partiti, non considerando ancora gli effetti del voto.
Poco cambia tra le principali forze, con Fratelli d’Italia in testa davanti al Pd e al Movimento 5 Stelle. A guadagnare qualche consenso sono soltanto Fratelli d’Italia e Lega tra i primi partiti, mentre è Italia Viva a guadagnare più consensi tra quelli dietro.
Sondaggi elettorali, pochi movimenti in testa
In testa c’è sempre Fratelli d’Italia, che nell’ultima settimana ha guadagnato un decimo di punto restando comunque ben al di sotto del 30%: il partito di Giorgia Meloni raggiunge il 29,5%, ma per il momento non risente degli effetti del referendum, che probabilmente si faranno sentire nelle prossime rilevazioni. All’opposto, nessun effetto anche per il Pd che quindi perde lo 0,2% e si ferma al 21,5%.
Discorso simile per il Movimento 5 Stelle, in calo dello 0,1% e attualmente al 12,2%. Calo di due decimi di punto per Forza Italia, che torna così al di sotto dell’8%: attualmente si attesta al 7,8%. Resta staccata però la Lega, nonostante un recupero dello 0,2%: il Carroccio raggiunge il 6,8%. Leggermente indietro Verdi e Sinistra, che restano stabili al 6,6%.
In calo troviamo poi sia Azione (-0,1%) al 3,4% che Futuro Nazionale (-0,2%) al 3,3%. Chi, al contrario, guadagna consensi è Italia Viva, con due decimi di punto in più e dato al 2,5%. In lieve calo +Europa (-0,1%) all’1,4% mentre guadagna consensi Noi Moderati (+0,1%) all’1,2%. Salgono poi le altre liste: con tre decimi di punto in più raggiungono il 3,8%. Scende leggermente la quota di chi non si esprime, al 29%.
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Political polls, the referendum effect hasn’t happened yet: what would happen if we voted today.

The effect of the referendum on justice cannot yet be seen. Recent polls cannot yet consider the consequences of the No victory. Therefore, for the moment, the Swg survey for TgLa7 does not show significant movements among the main parties, not yet considering the effects of the vote.

Little changes between the main forces, with Fratelli d’Italia (Brothers of Italy) in the lead ahead of the Pd (Democratic Party) and Movimento 5 Stelle (Five Star Movement). Only Fratelli d’Italia and Lega (League) are gaining some consensus among the top parties, while Italia Viva is gaining more consensus among those behind.

Election polls, few movements at the top

Fratelli d’Italia is always in the lead, which in the last week gained a tenth of a point, remaining well below 30%: the party of Giorgia Meloni reaches 29.5%, but for the moment does not feel the effects of the referendum, which will probably be felt in the next surveys. Conversely, no effect also for the Pd, which therefore loses 0.2% and stops at 21.5%.

A similar situation for Movimento 5 Stelle, down 0.1% and currently at 12.2%. A decrease of two tenths of a point for Forza Italia, which returns below 8%: currently it stands at 7.8%. However, Lega remains detached, despite a recovery of 0.2%: the Carroccio reaches 6.8%. Slightly behind are Verdi (Greens) and Sinistra (Left), which remain stable at 6.6%.

Downwards we find both Azione (-0.1%) at 3.4% and Futuro Nazionale (-0.2%) at 3.3%. Conversely, Italia Viva is gaining consensus, with two tenths of a point more and data at 2.5%. Slightly down +Europa (-0.1%) at 1.4% while Noi Moderati (Moderate People) gain consensus (+0.1%) at 1.2%. Then other lists rise: with three tenths of a point more they reach 3.8%. The quota of those who do not express themselves decreases slightly to 29%.

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#Fratellid’Italia #BrothersofItaly #Movimento5Stelle #Lega(League #ItaliaViva #GiorgiaMeloni #ForzaItalia #below8% #Carroccio #Verdi #Greens #Sinistra #Azione #FuturoNazionale #+Europa #NoiModerati #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/sondaggi-politici-leffetto-referendum-ancora-non-ce-cosa-succederebbe-se-si-votasse-oggi/

Sondaggi politici, l’effetto referendum ancora non c’è: cosa succederebbe se si votasse oggi | LA NOTIZIA

Nei sondaggi non si sentono ancora gli effetti del referendum sulla giustizia e della vittoria del No: il quadro resta stabile.

LA NOTIZIA

L'Unità: Sondaggi politici elettorali: i partiti dopo il referendum sulla Giustizia, la prima indagine a urne chiuse

Pressioni in particolare sul ministero della Giustizia guidato dal ministro Carlo Nordio, al centro dell’attenzione mediatica per i casi Bartolozzi e Delmastro. Alta tensione su Palazzo Chigi dopo la prima sconfitta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sarà forse troppo presto per prevedere le conseguenze della vittoria del NO al referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia, non abbastanza per verificare lo stato dei partiti nei rilevamenti effettuati nei giorni subito precedenti e contemporanei al voto per il sondaggio SWG per il TgLa7. Sono d’altronde già partiti gli appelli e le convocazioni di primarie. Gli orientamenti di voto sono stati calcolati rispetto al voto del 16 marzo 2026.
Nessuna perdita per Fratelli d’Italia, apparentemente, comunque in vetta nettamente staccato rispetto al resto dei partiti: il partito della premier è al 29,5%. Partito Democratico segue al 21,5%, il Movimento 5 Stelle è al 12,2%. Giusto un punto percentuale divide Forza Italia dalla Lega, al 7,8% e al 6,8%. Stabile l’Alleanza Verdi e Sinistra al 6,6%. Azione di Carlo Calenda precede Futuro di Roberto Vannacci, 3,4% e 3,3%. Segue Italia Viva a 2,5%, +Europa è all’1,4%, Noi Moderati all’1,2%. Alla generica voce “altro partito” il 3,8%. Non si esprime il 29% degli intervistati, una percentuale in calo dell’1%. A sorprendere prima di tutto, nel referendum, è stata un’affluenza alta, al 58,93%, inaspettata per molti.

Intenzioni di voto SWG per @TgLa7 pic.twitter.com/Gv52aqUKaE
— SWG (@swg_research) March 23, 2026

Political opinion polls: parties after the referendum on Justice, the first closed-poll survey

Pressure is particularly focused on the Ministry of Justice, led by Minister Carlo Nordio, which has been at the center of media attention due to the Bartolozzi and Delmastro cases. There is high tension at Palazzo Chigi following the first defeat of Prime Minister Giorgia Meloni. It may be too early to predict the consequences of the NO vote at the constitutional referendum on the reform of the Justice system, not enough to verify the state of the parties in the surveys conducted in the days immediately before and alongside the vote for the SWG survey for TgLa7. Primaries have already been called and convened. Voting orientations were calculated compared to the vote of March 16, 2026.

There are no losses for Fratelli d’Italia, apparently, but it is firmly ahead of the rest of the parties: the premier’s party is at 29.5%. The Democratic Party follows at 21.5%, Five Star Movement is at 12.2%. Just one percentage point separates Forza Italia from Lega, at 7.8% and 6.8%. The Alliance of Greens and Left is stable at 6.6%. Carlo Calenda’s Action precedes Roberto Vannacci’s Future, at 3.4% and 3.3%. Italy Viva follows at 2.5%, +Europe is at 1.4%, Noi Moderati at 1.2%. The generic “other party” option has 3.8%. 29% of those interviewed do not express an opinion, a percentage down by 1%. What surprised first of all, in the referendum, was a high turnout, at 58.93%, unexpected for many.

Intenzioni di voto SWG for @TgLa7 pic.twitter.com/Gv52aqUKaE — SWG (@swg_research) March 23, 2026

#Justice #first #CarloNordio #Bartolozzi #Delmastro #PalazzoChigi #GiorgiaMeloni #Fratellid’Italia #TheDemocraticParty #StarMovement #ForzaItalia #RobertoVannacci’s #ItalyViva #+Europe #NoiModerati #5893% #@swg_research

https://www.unita.it/2026/03/24/sondaggi-politici-elettorali-partiti-referendum-giustizia-prima-indagine-urne-chiuse/

Sondaggi politici elettorali: i partiti dopo il referendum sulla Giustizia, la prima indagine a urne chiuse

Sondaggi politici elettorali: i partiti dopo il referendum sulla Giustizia, la prima indagine a urne chiuse

L'Unità

Il Fatto Quotidiano: Referendum, Meloni al seggio per il voto: “L’affluenza è una buona notizia” – Video

“L’affluenza è una buona notizia, in generale la democrazia è una buona notizia”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, lasciando il seggio della Scuola Primaria Rosalba Carriera, in zona Spinaceto, dove ha votato in tarda mattinata, ha risposto ai cronisti che le chiedevano un commento ai dati sull’affluenza.
Il riferimento della leader di FdI è al dato dell’affluenza, più alto rispetto alle attese.
L'articolo Referendum, Meloni al seggio per il voto: “L’affluenza è una buona notizia” – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.

Referendum, Meloni at the polling station for the vote: “Turnout is good news” – Video

“Turnout is good news, in general democracy is good news.” That was what Prime Minister Giorgia Meloni said as she left the Rosalba Carriera Primary School polling station, in the Spinaceto area, where she voted in the late morning, responding to journalists who asked her for a comment on the turnout figures.
The reference by the leader of FdI (Fratelli d’Italia – Brothers of Italy) is to the turnout figure, higher than expected.
Article: Referendum, Meloni at the polling station for the vote: “Turnout is good news” – Video comes from Il Fatto Quotidiano.

#Meloni #GiorgiaMeloni #Spinaceto #Fratellid’Italia #BrothersofItaly #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/23/referendum-meloni-affluenza-voto-notizie/8333468/

Referendum, Meloni al seggio per il voto: “L’affluenza è una buona notizia” – Video

Il commento della presidente del Consiglio all'uscita dal seggio

Il Fatto Quotidiano
Lega e Fratelli d’Italia spingono il decreto sicurezza verso una stretta ancora più repressiva

Più pene, CPR sempre più simili a carceri, sorveglianza diffusa e stretta sul dissenso: la maggioranza spinge per un salto ulteriormente repressivo Il cosiddetto decreto sicurezza sta cambiando natura sotto …

Osservatorio Repressione