L'Unità: Grillo contro Conte, lo scontro in tribunale a Roma: l’ex garante fa causa al leader 5 Stelle per nome e simbolo del Movimento

La guerra giudiziaria tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte per il simbolo del Movimento 5 Stelle è realtà. Spesso evocata nei mesi scorsi, in particolare dopo lo strappo tra il co-fondatore e il leader dei pentastellati, con le truppe a lui fedeli che decretarono di fatto l’espulsione del garante del Movimento con un voto online che cancellò dallo statuto quel tipo di figura, lo scontro tra i due avrà come “campo da gioco” il tribunale di Roma.
L’associazione Movimento 5 Stelle di Genova, di cui Grillo è presidente del consiglio direttivo, ha notificato l’atto di citazione davanti al Tribunale di Roma, con prima udienza a fine luglio: in ballo, la titolarità di nome e logo del Movimento e, soprattutto, chi potrà utilizzarlo.
Si concretizza così quanto annunciato lo scorso giugno da Grillo, che aveva anticipato la volontà di riappropriarsi di nome e simbolo del Movimento dal “mago di Oz”, come il comico genovese aveva ribattezzato l’ex presidente del Consiglio.
“La battaglia legale sarà difficile, lunga e complessa. E chi sarà in prima fila sarà purtroppo Beppe. Proprio la persona che il MoVimento la ha fondato, costretto ancora una volta a metterci soldi suoi. Contro qualcuno che, invece, si è assicurato milioni di finanziamenti pubblici. La dignità, però, non ha prezzo. É una battaglia giusta e per quanto difficile va fatta. Se vi rimane ancora un po’ di dignità, ridate il simbolo e il nome del MoVimento a Beppe. E andate per la vostra strada. Fatevi il vostro simbolo. Loro, purtroppo, non credo molleranno. Noi nemmeno. Forza Beppe!”, scrive in un lungo post sui social l’ex parlamentare M5S Marco Bella, vicino a Grillo, confermando l’indiscrezione pubblicata in un primo momento dall’AdnKronos sulla battaglia legale intentata dal comico genovese per riprendersi il Movimento.

“Conte si presenti alle prossime elezioni politiche con il suo simbolo ma non ha diritto di utilizzare quello del MoVimento. Si è fatto un suo partito che non ha niente a che fare con la storia del MoVimento e dunque si faccia pure un suo simbolo”, è stato il commento sui social dell’ex “ideologo” pentastellato Paolo Becchi.

Grillo versus Conte, the clash in court in Rome: the former ombudsman sues the leader of the Five Star Movement for name and symbol.

The judicial battle between Beppe Grillo and Giuseppe Conte over the Five Star Movement’s symbol is a reality. Often evoked in recent months, particularly after the rift between the co-founder and the leader of the pentastellati (Five Stars), with his loyal troops effectively decreeing the expulsion of the Movement’s guarantor through an online vote that deleted that type of figure from the statute, the clash between the two will have the Rome court as its “playing field.”

The Five Star Movement association in Genoa, of which Grillo is president of the executive board, has served the lawsuit before the Rome Court, with the first hearing scheduled for the end of July: at stake is the ownership of the Movement’s name and logo, and, above all, who will be able to use it.

This concretizes what Grillo announced last June, who had anticipated the desire to reclaim the Movement’s name and symbol from the “Wizard of Oz,” as the Genoan comedian had dubbed the former Prime Minister.

“The legal battle will be difficult, long, and complex. And unfortunately, it will be Beppe who will be in the front row. Precisely the person who founded the MoVimento, forced once again to put his own money into it. Against someone who, on the other hand, has secured millions in public funding. However, dignity has no price. It is a just battle and must be fought, however difficult. If you still have a little dignity left, give Beppe back the symbol and the name of the MoVimento. And go your own way. Make your own symbol. They, unfortunately, I don’t believe they will let up. Neither will we. Come on Beppe!”, writes former M5S parliamentarian Marco Bella, close to Grillo, in a long post on social media, confirming the indiscretion initially published by AdnKronos regarding the legal battle waged by the Genoan comedian to reclaim the Movement.

“Conte should present himself at the next political elections with his own symbol but he has no right to use the MoVimento’s symbol. He has made his own party which has nothing to do with the history of the MoVimento and therefore should also make his own symbol,” was the comment on social media from the former Five Star “ideologue” Paolo Becchi.

#Grillo #Conte #theFiveStarMovement #BeppeGrillo #GiuseppeConte #Movement #StarMovement #Genoa #theRomeCourt #first #WizardofOz #Genoan #Beppe #MoVimento #MarcoBella #AdnKronos #PaoloBecchi

https://www.unita.it/2026/03/31/grillo-contro-conte-causa-tribunale-roma-nome-simbolo-movimento-5-stelle/

Grillo contro Conte, lo scontro in tribunale a Roma: l’ex garante fa causa al leader 5 Stelle per nome e simbolo del Movimento

La guerra giudiziaria tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte per il simbolo del Movimento 5 Stelle è realtà. Spesso evocata nei mesi scorsi, in particolare dopo lo strappo tra il co-fondatore e il leader dei pentastellati, con le truppe a lui fedeli che decretarono di fatto l’espulsione del garante del Movimento con un voto online […]

L'Unità

L'Unità: Sondaggi politici elettorali: i partiti dopo il referendum sulla Giustizia, la prima indagine a urne chiuse

Pressioni in particolare sul ministero della Giustizia guidato dal ministro Carlo Nordio, al centro dell’attenzione mediatica per i casi Bartolozzi e Delmastro. Alta tensione su Palazzo Chigi dopo la prima sconfitta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sarà forse troppo presto per prevedere le conseguenze della vittoria del NO al referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia, non abbastanza per verificare lo stato dei partiti nei rilevamenti effettuati nei giorni subito precedenti e contemporanei al voto per il sondaggio SWG per il TgLa7. Sono d’altronde già partiti gli appelli e le convocazioni di primarie. Gli orientamenti di voto sono stati calcolati rispetto al voto del 16 marzo 2026.
Nessuna perdita per Fratelli d’Italia, apparentemente, comunque in vetta nettamente staccato rispetto al resto dei partiti: il partito della premier è al 29,5%. Partito Democratico segue al 21,5%, il Movimento 5 Stelle è al 12,2%. Giusto un punto percentuale divide Forza Italia dalla Lega, al 7,8% e al 6,8%. Stabile l’Alleanza Verdi e Sinistra al 6,6%. Azione di Carlo Calenda precede Futuro di Roberto Vannacci, 3,4% e 3,3%. Segue Italia Viva a 2,5%, +Europa è all’1,4%, Noi Moderati all’1,2%. Alla generica voce “altro partito” il 3,8%. Non si esprime il 29% degli intervistati, una percentuale in calo dell’1%. A sorprendere prima di tutto, nel referendum, è stata un’affluenza alta, al 58,93%, inaspettata per molti.

Intenzioni di voto SWG per @TgLa7 pic.twitter.com/Gv52aqUKaE
— SWG (@swg_research) March 23, 2026

Political opinion polls: parties after the referendum on Justice, the first closed-poll survey

Pressure is particularly focused on the Ministry of Justice, led by Minister Carlo Nordio, which has been at the center of media attention due to the Bartolozzi and Delmastro cases. There is high tension at Palazzo Chigi following the first defeat of Prime Minister Giorgia Meloni. It may be too early to predict the consequences of the NO vote at the constitutional referendum on the reform of the Justice system, not enough to verify the state of the parties in the surveys conducted in the days immediately before and alongside the vote for the SWG survey for TgLa7. Primaries have already been called and convened. Voting orientations were calculated compared to the vote of March 16, 2026.

There are no losses for Fratelli d’Italia, apparently, but it is firmly ahead of the rest of the parties: the premier’s party is at 29.5%. The Democratic Party follows at 21.5%, Five Star Movement is at 12.2%. Just one percentage point separates Forza Italia from Lega, at 7.8% and 6.8%. The Alliance of Greens and Left is stable at 6.6%. Carlo Calenda’s Action precedes Roberto Vannacci’s Future, at 3.4% and 3.3%. Italy Viva follows at 2.5%, +Europe is at 1.4%, Noi Moderati at 1.2%. The generic “other party” option has 3.8%. 29% of those interviewed do not express an opinion, a percentage down by 1%. What surprised first of all, in the referendum, was a high turnout, at 58.93%, unexpected for many.

Intenzioni di voto SWG for @TgLa7 pic.twitter.com/Gv52aqUKaE — SWG (@swg_research) March 23, 2026

#Justice #first #CarloNordio #Bartolozzi #Delmastro #PalazzoChigi #GiorgiaMeloni #Fratellid’Italia #TheDemocraticParty #StarMovement #ForzaItalia #RobertoVannacci’s #ItalyViva #+Europe #NoiModerati #5893% #@swg_research

https://www.unita.it/2026/03/24/sondaggi-politici-elettorali-partiti-referendum-giustizia-prima-indagine-urne-chiuse/

Sondaggi politici elettorali: i partiti dopo il referendum sulla Giustizia, la prima indagine a urne chiuse

Sondaggi politici elettorali: i partiti dopo il referendum sulla Giustizia, la prima indagine a urne chiuse

L'Unità

La Stampa - News, inchieste e approfondimenti La Stampa: Le troppe incognite del campo largo

Si può leggere in due modi, la proposta di primarie di coalizione «veramente aperte e non di apparato» rilanciata a sorpresa ieri dal leader del Movimento Cinque stelle Giuseppe Conte a ...

The too many unknowns of the broad front.

It can be read in two ways, the coalition’s proposal for primaries – “truly open and not a showy affair” – relaunched by surprise yesterday by Five Star Movement leader Giuseppe Conte to…

#StarMovement #GiuseppeConte

https://www.lastampa.it/editoriali/lettere-e-idee/2026/03/24/news/le_troppe_incognite_del_campo_largo-15557489/

Le troppe incognite del campo largo

La Stampa

Il Fatto Quotidiano: Referendum, conferenza stampa del M5s dopo il voto: la diretta con Conte

Conferenza stampa del Movimento 5 stelle a scrutinio del referendum sulla giustizia ancora in corso ma col No già largamente vincitore.
In diretta, il presidente del M5s, Giuseppe Conte.
L'articolo Referendum, conferenza stampa del M5s dopo il voto: la diretta con Conte proviene da Il Fatto Quotidiano.

Referendum, M5s press conference after the vote: live with Conte

Five Star Movement press conference examining the ongoing referendum on justice, which is already largely won by the No side.
Live, Five Star Movement president Giuseppe Conte.
Article: Referendum, Five Star press conference after the vote: the live with Conte comes from Il Fatto Quotidiano.

#StarMovement #GiuseppeConte #Conte #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/23/referendum-giustizia-m5s-conte-diretta-oggi/8333745/

Referendum, conferenza stampa del M5s dopo il voto: la diretta con Conte

In diretta il presidente del M5s

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Conte, Mieli, Montanari e Orsini ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 7 marzo. Con Travaglio e Scanzi

Torna sul Nove il talk di approfondimento “Accordi & Disaccordi”, condotto da Luca Sommi: in prima serata sabato 7 marzo alle 21:30.
Ospiti della puntata il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, l’editorialista Paolo Mieli, il rettore dell’Università per stranieri di Siena Tomaso Montanari, il professore di Sociologia del Terrorismo Alessandro Orsini.
Al centro della discussione gli scenari di guerra che si sono aperti dopo l‘intervento militare in Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele.
Come da tradizione, il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio e il giornalista Andrea Scanzi analizzano i fatti più importanti della settimana.
L'articolo Conte, Mieli, Montanari e Orsini ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 7 marzo. Con Travaglio e Scanzi proviene da Il Fatto Quotidiano.

Conte, Mieli, Montanari and Orsini guests of Sommi on Accordi&Disaccordi on Saturday, March 7th. With Travaglio and Scanzi.

Tune in to Channel 9 on Saturday, March 7th at 9:30 PM for the in-depth talk show “Agreements & Disagreements,” hosted by Luca Sommi.

Guests include Five Star Movement leader Giuseppe Conte, editor Paolo Mieli, Rector of the University for Foreigners of Siena Tomaso Montanari, and Professor of Terrorism Sociology Alessandro Orsini.

The discussion will focus on the war scenarios that opened after the military intervention in Iran by the United States and Israel.

As tradition dictates, “Il Fatto Quotidiano” editor Marco Travaglio and journalist Andrea Scanzi will analyze the most important events of the week.

The article “Conte, Mieli, Montanari and Orsini guests of Sommi on Agreements&Disagreements Saturday March 7th. With Travaglio and Scanzi” comes from “Il Fatto Quotidiano.”

#Conte #Mieli #Montanari #Orsini #Sommi #Travaglio #Scanzi #Channel9 #LucaSommi #StarMovement #GiuseppeConte #PaoloMieli #TomasoMontanari #AlessandroOrsini #theUnitedStates #Israel #IlFattoQuotidiano #MarcoTravaglio #AndreaScanzi

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/06/conte-mieli-montanari-e-orsini-ospiti-di-sommi-ad-accordidisaccordi-sabato-7-marzo-con-travaglio-e-scanzi/8314628/

Conte, Mieli, Montanari e Orsini ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 7 marzo

Torna sul Nove il talk di approfondimento “ACCORDI & DISACCORDI”, condotto da Luca Sommi: in prima serata sabato 7 marzo alle 21:30. Ospiti della puntat...

Il Fatto Quotidiano

Agi: Tajani a Conte: Trump non mi ha mai chiamato "Tony". Lei invece era "Giuseppi"

AGI/Vista - "Noi come i tedeschi e i polacchi siamo stati informati ad operazione iniziata. I tedeschi sono coloro che abitano in Germania... Per quanto riguarda il rapporto con gli Usa e il tricolore, onorevole Conte, a me Trump non mi ha mai chiamato Tony a lei invece Giuseppi. Io non mi vergogno di niente, ma di cosa mi dovrei vergognare me lo venga a dire... il cappello (dice riferendosi alle parole del leader M5s ndr) era un regalo. Io non sono andato in ginocchio dalla Merkel né da Trump, a dire 'ci penso io', come ha fatto lei onorevole Conte, non mi faccio chiamare Giuseppi". Lo ha detto Tajani a Conte scatenando la bagarre in Commissione al Senato. Senato Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Tajani to Conte: Trump never called me “Tony.” You were “Giuseppi” instead.

“As the Germans and Poles, we were informed at the start of the operation. The Germans are those who live in Germany… Regarding the relationship with the US and the flag, Mr. Conte, Trump never called me Tony, instead you were Giuseppe. I have nothing to be ashamed of, but for someone to tell me what I should be ashamed of… the hat (referring to the words of the leader of the Five Star Movement ndr) was a gift. I didn’t go down on my knees to Merkel or Trump, saying ‘I’ll take care of it’, as you did, Mr. Conte, I don’t allow myself to be called Giuseppe.’ He said Tajani to Conte, sparking the chaos in the Committee at the Senate. Senate Source: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev”

#Tajani #Conte #Germans #Poles #Germany #Trump #Giuseppe #StarMovement #Merkel #Senate

https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-03-02/tajani-a-conte-trump-non-mi-ha-mai-chiamato-tony-lei-invece-era-giuseppi-35904180/

L'Huffington Post - News, inchieste e approfondimenti HuffPost: Lite tra Conte e Tajani: "A me Trump non mi chiama Tony, lei è andato in ginocchio, la chiamava Giuseppi"

Scontro tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il presidente M5S Giuseppe Conte durante le repliche del ministro in occasione dell'informativa davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera. "A me Trump non mi ha mai chiamato Tony, a lei la chiamava Giuseppi, quindi un rapporto di amicizia lo avrà lei - ha detto Tajani replicando all'ex premier che lo aveva criticato poco prima per il cappellino Maga durante la riunione del Board of Peace -. Il cappellino era un regalo e io non sono stato mai in ginocchio né da Merkel né da Trump come ha fatto lei. E non mi vergogno di niente", ha aggiunto Tajani, mentre in commissione si alzava la bagarre tra le proteste dell'opposizione, a cominciare da Conte.

Argument between Conte and Tajani: "He doesn't call me Tony, she knelt down, she called him Giuseppe."

A clash between Foreign Minister Antonio Tajani and Five Star Movement President Giuseppe Conte during the minister’s replies in connection with the briefing before the Foreign Affairs and Defense Committees of the Senate and Chamber of Deputies. “Mr. Trump never called me Tony, you called him Giuseppi, so you must have had a friendship - said Tajani replying to the former prime minister who had criticized him shortly before regarding the Maga cap during the Board of Peace meeting. “The hat was a gift and I was never kneeling to either Merkel or Trump as you did. And I have nothing to be ashamed of,” added Tajani, while a commotion arose in the committee, starting with Conte.

#Conte #Tajani #Giuseppe #AntonioTajani #StarMovement #GiuseppeConte #Senate #ChamberofDeputies #Trump #theBoardofPeace #Merkel

https://www.huffingtonpost.it/video/2026/03/02/video/iran_lite_tra_conte_e_tajani_trump_non_mi_chiama_tony_a_lei_giuseppi_lei_in_ginocchio_da_lui-21334747/

Lite tra Conte e Tajani: "A me Trump non mi chiama Tony, lei è andato in ginocchio, la chiamava Giuseppi"

Scontro tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il presidente M5S Giuseppe Conte durante le repliche del ministro in occasione dell'informativa davan…

HuffPost Italia

La Stampa - News, inchieste e approfondimenti La Stampa: Iran, lite tra Conte e Tajani: "Trump non mi chiama Tony, a lei Giuseppi. Lei in ginocchio da lui"

Scontro tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il presidente M5S Giuseppe Conte durante le repliche del ministro in occasione dell'informativa davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera. "A me Trump non mi ha mai chiamato Tony, a lei la chiamava Giuseppi, quindi un rapporto di amicizia lo avrà lei - ha detto Tajani replicando all'ex premier che lo aveva criticato poco prima per il cappellino Maga durante la riunione del Board of Peace -. Il cappellino era un regalo e io non sono stato mai in ginocchio né da Merkel né da Trump come ha fatto lei. E non mi vergogno di niente", ha aggiunto Tajani, mentre in commissione si alzava la bagarre tra le proteste dell'opposizione, a cominciare da Conte.

Italy, fight between Conte and Tajani: “Trump doesn’t call me Tony, to her it’s Giuseppe. She’s kneeling for him.”

A clash between Foreign Minister Antonio Tajani and Five Star Movement President Giuseppe Conte during the minister’s replies in connection with the briefing before the Foreign Affairs and Defence Committees of the Senate and Chamber of Deputies. “Mr. Trump never called me Tony, you called him Giuseppi, so you must have had a friendship – he said Tajani, replying to the former prime minister who had criticized him shortly before for the Maga hat during the Board of Peace meeting. “The hat was a gift and I was never on my knees to either Merkel or Mr. Trump as you were. And I have nothing to be ashamed of,” Tajani added, as chaos erupted in the committee amidst protests by the opposition, starting with Conte.

#Italy #Conte #Tajani #Giuseppe #AntonioTajani #StarMovement #GiuseppeConte #Senate #ChamberofDeputies #Trump #theBoardofPeace #Merkel

https://www.lastampa.it/politica/2026/03/02/video/iran_lite_tra_conte_e_tajani_trump_non_mi_chiama_tony_a_lei_giuseppi_lei_in_ginocchio_da_lui-15528850/

Iran, lite tra Conte e Tajani: "Trump non mi chiama Tony, a lei Giuseppi. Lei in ginocchio da lui"

Scontro tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il presidente M5S Giuseppe Conte durante le repliche del ministro in occasione dell'informativa davanti a…

La Stampa

Agi: Scintille Tajani-Conte sull'Iran a suon di "Giuseppi" e "Toni"

AGI - Il clima si surriscalda nelle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, durante l'informativa dei ministri Crosetto e Tajani sulla situazione in Iran. È il titolare della Farnesina che, nelle repliche alle domande dei parlamentari, perde un po' la pazienza e altrettanto fa il leader M5s Giuseppe Conte, con la conseguenza che entrambi alzano il tono della voce.
A far scoccare la scintilla è la domanda fatta da Conte: "Il Tricolore dove lo avete dimenticato?". Tajani non accetta la provocazione e puntualizza: "Quanto al Tricolore, onorevole Conte, a me Trump non mi ha mai chiamato Toni, a lei la chiamava Giuseppi, quindi un rapporto particolare ce lo aveva lei...". Conte si scalda a sua volta e interviene, gridando, tra varie proteste che si sentono in sottofondo, "vergogna". Tajani con tono perentorio quindi controreplica: "Io non mi vergogno di niente, di cosa mi devo vergognare, me lo venga a dire..."
Lo scontro sul cappellino e le accuse
Dai 5 stelle si ricorda a Tajani il cappellino con cui è stato fotografato: "Il cappellino" dei Maga "era un regalo, ma io non sono mai andato in ginocchio da Merkel, ci è andato lei sottobanco...", incalza il ministro. Si levano urla di protesta dalle opposizioni, mentre dai banchi della maggioranza si alzano applausi e dei "bravo, bravo" rivolti al ministro degli Esteri. "Ma perché è così nervoso?", chiede Tajani. "Io capisco le difficoltà'... la verità fa molto male...", insiste Tajani.
La precisazione sui soldati italiani
Dopo alcuni minuti la presidente Stefania Craxi riesce a ripristinare l'ordine. E Tajani riprende la parola: "Non ho mai parlato di soldati italiani che si sono nascosti, è il contrario del mio modo di pensare, non l'ho mai detto, è falso, ho detto che erano al sicuro...", replica ancora il ministro, sempre rispondendo ad alcuni interventi delle opposizioni.

Tajani-Conte sparks fly over Iran, with “Giuseppis” and “Tonis” echoing.

The climate is heating up in the Foreign Affairs and Defense Committees of the House and Senate during the briefing by Ministers Crosetto and Tajani on the situation in Iran. The Foreign Affairs Minister, in his replies to parliamentarians’ questions, loses his patience, and similarly, Five Star Movement leader Giuseppe Conte does as well, resulting in both raising their voices.

The spark is ignited by the question posed by Conte: “Where did you forget the Tricolore [Italian flag]?” Tajani does not accept the provocation and clarifies: “As for the Tricolore, Honorable Conte, Mr. Trump never called me Toni, you called me Giuseppi, so you had a particular relationship…” Conte, in turn, becomes heated and intervenes, shouting, amid various protests in the background, “shame.” Tajani then responds with a peremptory tone: “I am not ashamed of anything, tell me what I should be ashamed of…”

The Dispute Over the Hat and Accusations

From the Five Star Movement, Tajani is reminded of the hat in which he was photographed: “The Maga hat” [referring to a controversial hat worn by supporters of Giorgia Meloni] “was a gift, but I never knelt before Merkel, she went under the table…” the minister presses. Protests erupt from the opposition benches, while applause and “good, good” are heard from the majority benches directed at the Foreign Minister. “But why are you so nervous?” Tajani asks. “I understand the difficulties… the truth hurts a lot…” Tajani insists.

The Clarification Regarding Italian Soldiers

After a few minutes, President Stefania Craxi manages to restore order. And Tajani resumes speaking: “I have never spoken of Italian soldiers who hid, it is the opposite of my way of thinking, I have never said it, it is false, I said that they were safe…” the minister repeats, still responding to interventions from the opposition.

#Tajani-Conte #Tonis #House #Senate #Tajani #StarMovement #GiuseppeConte #Conte #Tricolore #Italian #HonorableConte #Trump #Giuseppi #Accusations #theFiveStarMovement #GiorgiaMeloni #Merkel #StefaniaCraxi

https://www.agi.it/politica/news/2026-03-02/tajani-conte-scontro-commissione-35900658/

corriere.it by Emanuele Buzzi
M5S al voto, iscritti dimezzati Le divisioni sulle alleanze

Le parole di Appendino contro i democratici. Le «tessere» ora sono 88 mila

Translated:
Five Star Movement at the vote, members halved Divisions on alliances

Appendino's words against the Democrats. The "cards" are now 88 thousand.

#Appendino #Democrats #StarMovement #Divisions
https://www.corriere.it/politica/24_novembre_20/m5s-al-voto-iscritti-dimezzati-le-divisioni-sulle-alleanze-367c0bf2-e3ab-4056-8e2d-102cfc988xlk.shtml

M5S al voto, iscritti dimezzati Le divisioni sulle alleanze

Le parole di Appendino contro i democratici. Le «tessere» ora sono 88 mila

Corriere della Sera