Il Tempo: L'aeroporto di Brindisi resta senza carburante. Che succede: gli scali a secco
Un effetto domino che parte dall'Iran e arriva fino agli aeroporti italiani. Lo scalo di Brindisi risulta attualmente privo di carburante per gli aerei. Lo segnalano i nuovi Notam, i bollettini aeronautici diffusi nelle ultime ore e pubblicati anche su siti specializzati come Desk Aeronautico. Nel messaggio si legge che il carburante Jet A1 non è disponibile e che quantitativi limitati sono riservati esclusivamente ai voli di Stato, SAR (Search and Rescue - Ricerca e Soccorso) e ospedalieri. Ai piloti viene inoltre chiesto di pianificare già dallo scalo di partenza una quantità di carburante sufficiente a coprire le tratte successive.
Anche gli aeroporti di Reggio Calabria e Pescara segnalano carenze e limitazioni. Ieri alert similari avevano riguardato gli scali di Milano Linate, Venezia, Treviso e Bologna, in seguito alle criticitù riscontrate da un operatore attivo nei rifornimenti.
Cosa sta succedendo? Dalle informazioni raccolte si apprende che la limitazione a Brindisi è stata richiesta da uno dei principali distributori di carburante per gli aerei in seguito ai quantitativi anomali extra richiesti dai vettori. Le aspettative sulla disponibilità di propellente risentono evidentemente delle tensioni internazionali. La vicenda pugliese pertanto potrebbe essere la conseguenza dell'indisponibilità di prodotto su altri scali . Dinamica che rischia di scatenare un effetto domino.
The Brindisi airport runs out of fuel. What’s happening: dry dockings.
A domino effect starting in Iran and reaching Italian airports. The Brindisi stopover is currently without fuel for aircraft. This is indicated by the new Notams, aeronautical bulletins issued in the last hours and published on specialized sites such as Desk Aeronautico. The message states that Jet A1 fuel is unavailable and that limited quantities are reserved exclusively for state flights, SAR (Search and Rescue - Rescue and Assistance) and hospital flights. Pilots are also being asked to plan from the departure stopover a sufficient quantity of fuel to cover subsequent routes.
The airports of Reggio Calabria and Pescara are also reporting shortages and limitations. Yesterday, similar alerts concerned the stops of Milan Linate, Venice, Treviso and Bologna, following the issues identified by an operator active in fuel supplies.
What is happening? According to information gathered, the restriction at Brindisi was requested by one of the main aircraft fuel distributors following the abnormal extra quantities requested by the airlines. Expectations regarding fuel availability are clearly affected by international tensions. The Puglia affair therefore could be the consequence of product unavailability at other stops. A dynamic that risks triggering a domino effect.
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