al posto della parola “poesia” (per emilio villa)

al posto della parola “poesia”, innumerevoli soluzioni disseminate nel tempo da Emilio Villa: “cause”, “variazioni”, “madrigali”, “attributi”, “phrenodiae”, “méditations courtes”, “videogrammi”, “options”, “letanie”, “sibille”, “trous”, “labirinti”, “tarocchi”, … (tutte forme disperse come, già nel 1949, “i sassi nel Tevere”)

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nioques, frisbees e altre deviazioni / differx. 2021

I nomi che assumono gli oggetti verbali al di fuori delle griglie dei generi letterari (e, ovviamente, al di fuori di una certa idea di poesia)

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nioques, frisbees e altre deviazioni / differx. 2021

un cenno ai frisbees, di Giulia Niccolai, è anche nel microsaggio che ho dedicato a Carlo Bordini nel n. 76 del “verri” (giugno 2021).
in quella sede ma anche altrove cerco — come sempre — di spostare la riflessione nella direzione del post che si vede qui di seguito:
https://slowforward.net/2021/06/22/una-nota-di-jean-marie-gleize-a-margine-di-una-recente-lettura-al-cipm/

quando si parla di postpoésie ci si può innanzitutto porre all’esterno del rigido circo dei generi letterari; e inoltre risulta del tutto legittimo parlare di qualcosa che implica e assume non soltanto altri abiti, forme, inflessioni, dimensioni, profili, ma infine identità: altri nomi. e idiomi. (si può e forse si deve dire che la dimensione idiomatica qui sopravanza tutte le altre).

quali sono questi altri nomi? questi oggetti verbali non identificati?

(non dico “nuovi”, dico “altri”). (anche se in Italia tutto sembra voler manifestarsi come nuovo, perché perfino la DC ha fatto in tempo a morire ma le forme dell’assertività letteraria ancora reggono).

epiphanies (James Joyce 1900-1904), tender buttons (Gertrude Stein 1914), tropismes (Nathalie Sarraute 1939), notes (Marcel Duchamp, pubbl. post. 1980), nioques (Francis Ponge 1983, Jean-Marie Gleize), proêmes (Ponge), textes pour rien (Samuel Beckett), antéfixes o dépôts de savoir & de technique (Denis Roche), descrizioni in atto (Roberto Roversi), verbotetture (Arrigo Lora Totino 1966), bricolages (Renato Pedio), domande a risposta multipla (John Ashbery; e cfr. Alejandro Zambra, nel nostro secolo), mobiles o boomerangs (Michel Butor), visas (Vittorio Reta), postkarten (Edoardo Sanguineti 1978), sentences (Robert Grenier 1978), subtotals (Gregory Burnham), films (Corrado Costa), schizografie (Gian Paolo Roffi), drafts (Rachel Blau DuPlessis), esercizi ed epigrammi (Elio Pagliarani), frisbees (Giulia Niccolai), anachronismes (Christophe Tarkos), remarques (Nathalie Quintane), ricognizioni (Riccardo Cavallo), anatre di ghiaccio (Mariano Bàino), lettere nere (Andrea Raos), linee (Florinda Fusco), ossidiane e endoglosse e microtensori e “installances” (Marco Giovenale 2001, 2004, 2010, 2010), tracce (Gherardo Bortolotti 2005), prati (Andrea Inglese), diphasic rumors (Jon Leon 2008), united automations (Roberto Cavallera 2012), paragrafi (Michele Zaffarano 2014), incidents (Luc Bénazet 2018), sentences (Cia Rinne 2019), defixiones (Daniele Poletti),  avventure minime (Alessandro Broggi), développements (Jérôme Game), conglomerati (Andrea Zanzotto), saturazioni (Simona Menicocci), nughette (Leonardo Canella), sinapsi (Marilina Ciaco), dottrine (Pasquale Polidori), disordini (Fiammetta Cirilli), spostamenti (Carlo Sperduti), spore (Antonio F. Perozzi). E aggiungerei le frecce di Milli Graffi.

senza contare le infinite modalità (perlopiù elencative) messe su pagina da Perec (le cartoline e le passeggiate raccolte nell’Infra-ordinaire, o le stringhe di Je me souviens). durante una conversazione, tempo fa Luigi Magno ha suggerito di pensare alle stesse cancellature di Isgrò come a dispositivi di questo tipo, oltretutto in forma di ponte fra la scrittura e l’arte. per tacere, in tal senso, delle innumerevoli soluzioni disseminate nel tempo da Emilio Villa: “cause”, “variazioni”, “madrigali”, “attributi”, “phrenodiae”, “méditations courtes”, “videogrammi”, “options”, “letanie”, “sibille”, “trous”, “labirinti”, “tarocchi”, … (tutte forme disperse come, già nel 1949, “i sassi nel Tevere”).

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labýrinthos

OGGI, lunedì 28 ottobre, h. 20, Teatro Basilica, Piazza di Porta S. Giovanni 10 (Roma)

ingresso gratuito

Barbara De Dominicis, Cristian Maddalena  e Francesco Ziello  sonificheranno i versi tratti da “Labirinti” di Lamberto Pignotti, padre della poesia visiva. I tre artisti sonori, attraverso voci, elettronica e shamisen, daranno vita ad un dialogo aperto e cangiante grazie alla composizione istantanea e all’azione sonora che si riferisce al linguaggio improvvisativo, seguendo una pista estetica onirica in bilico fra voci diverse e complementari.

https://slowforward.net/2024/10/28/28-ottobre-roma-labyrinthos-suoni-per-i-materiali-verbovisivi-di-lamberto-pignotti-2/

#BarbaraDeDominicis #CristianMaddalena #FrancescoZiello #improvvisazioniSonore #labirinti #LambertoPignotti #poesiaVisiva #sonificazione #versi

oggi, 28 ottobre, a roma: labýrinthos, suoni per i materiali verbovisivi di lamberto pignotti

labýrinthosOGGI, lunedì 28 ottobre, h. 20, Teatro Basilica, Piazza di Porta S. Giovanni 10 (Roma) ingresso gratuito Barbara De Dominicis, Cristian Maddalena  e Francesco Ziello  sonifiche…

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labýrinthos

Lunedì 28 ottobre, h. 20, Teatro Basilica, Piazza di Porta S. Giovanni 10 (Roma)

ingresso gratuito

Barbara De Dominicis, Cristian Maddalena  e Francesco Ziello  sonificheranno i versi tratti da “Labirinti” di Lamberto Pignotti, padre della poesia visiva. I tre artisti sonori, attraverso voci, elettronica e shamisen, daranno vita ad un dialogo aperto e cangiante grazie alla composizione istantanea e all’azione sonora che si riferisce al linguaggio improvvisativo, seguendo una pista estetica onirica in bilico fra voci diverse e complementari.

https://slowforward.net/2024/10/21/28-ottobre-roma-labyrinthos-suoni-per-i-materiali-verbovisivi-di-lamberto-pignotti/

#BarbaraDeDominicis #CristianMaddalena #FrancescoZiello #improvvisazioniSonore #labirinti #LambertoPignotti #poesiaVisiva #sonificazione #versi

28 ottobre, roma: labýrinthos, suoni per i materiali verbovisivi di lamberto pignotti

labýrinthosLunedì 28 ottobre, h. 20, Teatro Basilica, Piazza di Porta S. Giovanni 10 (Roma) ingresso gratuito Barbara De Dominicis, Cristian Maddalena  e Francesco Ziello  sonificheranno …

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Al Caffè del Cappellaio Matto: Topolino #3568: Il filo di Arianna e la storia del labirinto

https://www.lospaziobianco.it/alcaffedelcappellaiomatto/topolino-3568-il-filo-arianna-e-la-storia-del-labirinto/

Terzo appuntamento con gli approfondimenti tra scienza e mitologia dedicati alle storie de La grande mitologia papera: in questo episodio scopriamo come uscire da un labirinto.

@matematica

#Dedalo #EmanueleBaccinelli #labirinti #LucaBarbieri #matematica #mitologia

Topolino #3568: Il filo Arianna e la storia del labirinto – Al caffé del Cappellaio Matto

Terzo appuntamento con gli approfondimenti tra scienza e mitologia dedicati alle storie de La grande mitologia papera: in questo episodio scopriamo come uscire

Al caffé del Cappellaio Matto
AA Minotauro cercasi, per cerchio labirintico che ha fermato il cantiere dell'aeroporto - Il blog di Jacopo Ranieri

Il sommo Zeus nella propria gioventù divina presentava un’immagine sensibilmente diversa da quella a cui siamo il più delle volte avvezzi. Nessuna lunga barba bianca, niente fulmine lampeggiante stretto nella mano destra, e soltanto un mero accenno dell’infinita tracotanza e hubris di una personalità ormai compromessa dal potere senza limiti di vita e morte su ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri
La rinascita del labirinto agli albori dell’industria ortofrutticola moderna

Un dedalo dove neanche il re di Atene avrebbe scelto volontariamente di avventurarsi, a meno di avere un’ottima ragione per farlo. Ma il kaiser Guglielmo I non era Teseo e mancava una Penelop…

Il blog di Jacopo Ranieri

"Fugaci giorni! a somigliar d’un lampo
son dileguati. E qual mortale ignaro
di sventura esser può, se a lui già scorsa
quella vaga stagion, se il suo buon tempo,
se giovanezza, ahi giovanezza! è spenta?"

Vaghe stelle dell'Orsa
Matia Bazar
da "Melò" (1997)

🎧https://yewtu.be/watch?v=5_wR-nbsi5I

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#ebuonanotte

MATIA BAZAR - VAGHE STELLE DELL'ORSA

Una Bella Cancion, incluida en el album de Mejor calidad [Melo 1987]de Matia Bazar en los ochentas, con la voce de Antonella Ruggiero, Carlo Marrale, Sergio Cossu, Aldo Stellita, y Giancarlo Golzi

Ave del Tiempo | Invidious

#DropSea: I rompicapi di Alice: Generatore di #labirinti https://dropseaofulaula.blogspot.com/2021/11/rompicapi-di-alice-generatore-di.html #matematica #JosephKruskal

Inoltre, se vi va, provate ba risolvere questi due labirinti:

Rompicapi di Alice: Generatore di labirinti

Avevo già affrontato l'argomento dei labirinti in un lontano Rompicapo , e ho pensato bene di tornare sull'argomento però da un punto di vis...