pod al popolo, #090: audio completo dell’incontro a napoli – alla libreria luce – su prosa, poesia, ricerca e “prima dell’oggetto” (déclic, 2025)

Come già accennato in un post precedente, molte sono state le linee di dialogo che si sono intrecciate in occasione dell’incontro presso la Libreria Luce, il 21 febbraio 2026, conversando – con Federica Iodice e Ciro Russo – di prosa, poesia, prosa in prosa, poesia in prosa, scritture di ricerca, situazione editoriale passata e presente, e – con opportune letture – di Prima dell’oggetto (déclic, Perugia, 2025). In conclusione di incontro, reading di tre partecipanti al laboratorio letterario ospitato dalla libreria: Kevin Del Cuoco, Amedeo De Chiara e GianMarco Ferone. È dunque una registrazione ricca di materiali quella che ora è possibile ascoltare su Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

(Prima dell’oggetto è qui: https://www.declicedizioni.it/prodotto/prima-delloggetto/)

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oggi, 13 febbraio, a perugia: festa per i due anni della casa editrice déclic

◐ Venerdì 𝟭𝟯 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 sarà una data molto importante per déclic. Si festeggiano i due anni dalla prima pubblicazione (𝙇’𝙤𝙧𝙙𝙞𝙣𝙚 𝙨𝙤𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙞𝙩𝙤 – febbraio 2024) nello stesso luogo in cui, nel dicembre del 2023, si è svolta la nostra festa di anteprima: il T-Trane Record Store di 𝗣𝗲𝗿𝘂𝗴𝗶𝗮!

Cosa accadrà? ☞ 𝗨𝗻 𝗿𝗲𝗮𝗱𝗶𝗻𝗴 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 con: Sandra Branca – autrice di 𝙄𝙣𝙩𝙚𝙧𝙛𝙚𝙧𝙚𝙣𝙯𝙚 Angelo Calvisi – autore di 𝙉𝙚𝙤𝙥𝙚𝙣𝙩𝙖𝙢𝙚𝙧𝙤𝙣𝙚 Massimo Gerardo Carrese – autore di 𝙎𝙥𝙪𝙣𝙩𝙞𝙎𝙪𝙣𝙩𝙞 Mario Corticelli – autore di 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙣𝙖𝙩𝙪𝙧𝙖 𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞𝙣𝙪𝙤 Francesca Perinelli – autrice di 𝙡𝙖𝙨𝙖𝙜𝙖 e 𝙤𝙘𝙖 𝙩𝙧𝙚 𝙩𝙤𝙘 𝙩𝙤 Antonio Francesco Perozzi – autore di 𝙎𝙥𝙤𝙧𝙚 | 𝟭 Antonio Vangone – autore di 𝘽𝙤𝙨𝙘𝙤 e 𝟴𝟴/𝟭𝟬𝟬 ☞ Interverranno inoltre: Resli Tale – curatrice del progetto grafico e delle copertine 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 Carlo Sperduti – editore ☞ A seguire, 𝗱𝗷 𝘀𝗲𝘁 di Riccardo Toccacielo ◫ L’intero catalogo 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 sarà disponibile durante la serata L’appuntamento è alle 18:30 in Borgo XX Giugno 44. Vi aspettiamo per brindare insieme! #AngeloCalvisi #AntonioFrancescoPerozzi #AntonioVangone #CarloSperduti #déclic #djSet #FrancescaPerinelli #LOrdineSostituito #lettura #MarioCorticelli #MassimoGerardoCarrese #Perugia #prosa #prosaBreve #prose #proseBrevi #reading #ResliTale #RiccardoToccacielo #SandraBranca #TTraneRecordStore

nioques, frisbees e altre deviazioni / differx. 2021

un cenno ai frisbees, di Giulia Niccolai, è anche nel microsaggio che ho dedicato a Carlo Bordini nel n. 76 del “verri” (giugno 2021).
in quella sede ma anche altrove cerco — come sempre — di spostare la riflessione nella direzione del post che si vede qui di seguito:
https://slowforward.net/2021/06/22/una-nota-di-jean-marie-gleize-a-margine-di-una-recente-lettura-al-cipm/

quando si parla di postpoésie ci si può innanzitutto porre all’esterno del rigido circo dei generi letterari; e inoltre risulta del tutto legittimo parlare di qualcosa che implica e assume non soltanto altri abiti, forme, inflessioni, dimensioni, profili, ma infine identità: altri nomi. e idiomi. (si può e forse si deve dire che la dimensione idiomatica qui sopravanza tutte le altre).

quali sono questi altri nomi? questi oggetti verbali non identificati?

(non dico “nuovi”, dico “altri”). (anche se in Italia tutto sembra voler manifestarsi come nuovo, perché perfino la DC ha fatto in tempo a morire ma le forme dell’assertività letteraria ancora reggono).

epiphanies (James Joyce 1900-1904), tender buttons (Gertrude Stein 1914), tropismes (Nathalie Sarraute 1939), notes (Marcel Duchamp, pubbl. post. 1980), nioques (Francis Ponge 1983, Jean-Marie Gleize), proêmes (Ponge), textes pour rien (Samuel Beckett), antéfixes o dépôts de savoir & de technique (Denis Roche), descrizioni in atto (Roberto Roversi), verbotetture (Arrigo Lora Totino 1966), bricolages (Renato Pedio), domande a risposta multipla (John Ashbery; e cfr. Alejandro Zambra, nel nostro secolo), mobiles o boomerangs (Michel Butor), visas (Vittorio Reta), postkarten (Edoardo Sanguineti 1978), sentences (Robert Grenier 1978), subtotals (Gregory Burnham), films (Corrado Costa), schizografie (Gian Paolo Roffi), drafts (Rachel Blau DuPlessis), esercizi ed epigrammi (Elio Pagliarani), frisbees (Giulia Niccolai), anachronismes (Christophe Tarkos), remarques (Nathalie Quintane), ricognizioni (Riccardo Cavallo), anatre di ghiaccio (Mariano Bàino), lettere nere (Andrea Raos), linee (Florinda Fusco), ossidiane e endoglosse e microtensori e “installances” (Marco Giovenale 2001, 2004, 2010, 2010), tracce (Gherardo Bortolotti 2005), prati (Andrea Inglese), diphasic rumors (Jon Leon 2008), united automations (Roberto Cavallera 2012), paragrafi (Michele Zaffarano 2014), incidents (Luc Bénazet 2018), sentences (Cia Rinne 2019), defixiones (Daniele Poletti),  avventure minime (Alessandro Broggi), développements (Jérôme Game), conglomerati (Andrea Zanzotto), saturazioni (Simona Menicocci), nughette (Leonardo Canella), sinapsi (Marilina Ciaco), dottrine (Pasquale Polidori), disordini (Fiammetta Cirilli), spostamenti (Carlo Sperduti), spore (Antonio F. Perozzi). E aggiungerei le frecce di Milli Graffi.

senza contare le infinite modalità (perlopiù elencative) messe su pagina da Perec (le cartoline e le passeggiate raccolte nell’Infra-ordinaire, o le stringhe di Je me souviens). durante una conversazione, tempo fa Luigi Magno ha suggerito di pensare alle stesse cancellature di Isgrò come a dispositivi di questo tipo, oltretutto in forma di ponte fra la scrittura e l’arte. per tacere, in tal senso, delle innumerevoli soluzioni disseminate nel tempo da Emilio Villa: “cause”, “variazioni”, “madrigali”, “attributi”, “phrenodiae”, “méditations courtes”, “videogrammi”, “options”, “letanie”, “sibille”, “trous”, “labirinti”, “tarocchi”, … (tutte forme disperse come, già nel 1949, “i sassi nel Tevere”).

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‘il multiperso’ interrompe le pubblicazioni

un saluto malinconico e insieme affettuoso al ‘Multiperso‘, il blog di scritture anomale diretto da Carlo Sperduti, che interrompe le pubblicazioni con l’arrivo di dicembre.
GRAZIE, in lettere maiuscole, per aver messo in rete testi, microvortici e sperimentazioni (sulla forma breve) di moltissime e diversissime forme.
il blog rimane in rete come archivio di materiali, e può essere sempre raggiunto all’indirizzo https://multiperso.wordpress.com/

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pod al popolo #083, audio completo della presentazione di “spore 1”, di antonio francesco perozzi (déclic, 2025), allo studio campo boario, 30 nov 2025

Antonio Francesco Perozzi legge – e Massimiliano Manganelli introduce e annota – il libro Spore 1 (déclic, 2025) allo Studio Campo Boario (Roma), 30 novembre 2025. L’incontro si può trovare qui in Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimfail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto

il libro sul sito dell’editore: https://www.declicedizioni.it/prodotto/spore-1/

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recensione di (e segmenti da) “oggettistica” e “prima dell’oggetto”, a cura di elisa barbisan, su ‘seizethetime’

cliccare per accedere

Grazie a Elisa Barbisan, che dedica attente riflessioni critiche (e offre estratti d)a Oggettistica (Tic, 2024) e Prima dell’oggetto (déclic, 2025), sulle pagine di seizethetime.it, che anche ringrazio.

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Attorno agli oggetti di Marco Giovenale | Seize the Time

La seconda uscita di "Che ti leggi?" è dedicata alla scrittura di Marco Giovenale, autore di prose, saggista, traduttore e artista visuale. Gli ultimi due libri di Giovenale, "Oggettistica (Tic, 2024) e "Prima dell'oggetto" (Déclic, 2025), continuano a indagare alcuni dei nuclei principali alla base del suo lavoro di ricerca formale: le modalità attraverso cui la lingua costruisce significati; il rapporto tra la costruzione linguistica del significato e la realtà; l'intento di uscire dal sistema di catalogazione economica della distribuzione editoriale. In che scaffale si possono mettere e ritrovare questi libri?

Seize the Time

“oca tre toc to”, di francesca perinelli (déclic, 2025) @ finestra di antonio syxty (podcast)

https://open.spotify.com/episode/4tmyTsZ4QTLCYkGlfPuAN4

il libro: https://www.declicedizioni.it/prodotto/oca-tre-toc-to/

L’incontro vede in conversazione Antonio Syxty con Francesca Perinelli e Antonio Francesco Perozzi.

“prima d’allora, venivamo al mondo con platone, plutarco e plotino, che sceglievano noi per vivere la loro vita.”

Quattro linee mimetico-digressive, figlie di un gioco linguistico elementare e portatrici di altrettanti blocchi di disomogeneità stilistica, si incrociano ignorandosi. I loro titoli non suggeriscono un’interpretazione complessiva: l’attribuzione dei referenti è per chi si ostina a cercare una via d’uscita tra false metafore, accostamenti incongrui e coordinate ingannevoli. Meglio sarebbe accettare l’insignificanza dell’accumulo, l’indistinzione cui approda l’autocelebrazione, la ripetizione pornografica degli schemi, adattabili a ogni frangente della vita. la risata come seria ipotesi di salvezza.

Carlo Sperduti: redazione e impaginazione

Progetto grafico e immagine di copertina: Resli Tale

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"oca tre toc to" di Francesca Perinelli

La Finestra di Antonio Syxty · Episode

Spotify

3 novembre, “oca tre toc to”, di francesca perinelli @ la finestra di antonio syxty

lunedì 3 novembre, nel podcast La Finestra di Antonio Syxty, Francesca Perinelli in dialogo sul suo libro oca tre toc to (ed. déclic, 2025) con Antonio Francesco Perozzi.
https://open.spotify.com/show/7onZatZDT8Yj1brpWaShq7

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il ‘multiperso’ accetta (a breve) nuove proposte di testi

dal 9 settembre sarà nuovamente possibile proporre testi al Multiperso, spazio web a cura di Carlo Sperduti: https://multiperso.wordpress.com/vuoi-far-parte-del-multiperso/

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notille da un social su “prima dell’oggetto” – reading a villa lais, 28 maggio 2025

grazie a déclic e a Villa Lais Legge per questa occasione di lettura.

è stato il battesimo dell’aria per il libro Prima dell’oggetto, bizzarro meccano entropico di prose 2004-2024 il cui assemblaggio devo al (come sempre generoso) ascolto e invito di Carlo Sperduti.

durante la one-man session di lettura mi sono prodotto in varie verbigerazioni critiche autocritiche, nelle quali ho fatto sfacciato ricorso alle parole “David” e “Lynch” unite insieme.
ho in definitiva cercato di spiegar(mi) perché l’anticlimax creato (soprattutto p. es. in Inland Empire) con certi modi di gestire un lentissimo movimento di macchina (tipo quando svoltando un angolo ci si rivela nientepopodimenoche un comodino, azzerando ogni horror) siano in qualche maniera legati per me a tre cose, nelle lettere che assemblo:

(1) l’inserimento nelle microprose di micromeccanismi di inceppamento o deviazione;
(2) la parallela defezione dello spettacolo in letteratura; e
(3) il non meno parallelo sgambetto che lo scrittore si autoimpone per schivare l’effetto e l’effato.

insomma un’altra strada stradina stradicciuola per non essere assertivi.

e poi: faccenda forse interessante è che questo libro è pure ahimé una complicata sfida che mi infliggo sul piano dell’esecuzione orale. non posso leggerlo come faccio con Oggettistica, salvo in qualche caso (brano).
è di fatto un aggeggio che si fa ‘scandire’ meno con la voce che con gli occhi. gli occhi, loro, percepiscono quello che i movimenti di macchina (cfr. sopra) implicano, non solo nella costruzione della visione testuale, ma anche nei dettagli e nanodettagli grammaticali e tipografici. le parentesi, gli incisi; e le ipotesi, i ritorni o echi tra pagina e pagina, …

ma il discorso qui si fa lungo e così i lettori scappano gettando grida. perciò pace, punto. qui il link al libro: https://www.declicedizioni.it/prodotto/prima-delloggetto/

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Marco Giovenale

grazie a déclic e a Villa Lais Legge per questa occasione di lettura. è stato il battesimo dell'aria per il libro "Prima dell'oggetto", bizzarro meccano entropico di prose 2004-2024 il cui...