DEGUSTAZIONE DI FERMENTATI

Lo Spaccio Popolare Autogestito propone un pomeriggio di degustazione per chi già non conosce queste delizie. Le autoproduzioni son alla base della lotta anticapitalista sul cibo perchè ci slega dalle dinamiche di produzione massificata quindi, quale migliore occasione per fare la scorta per l'inverno, perchè oltre alla degustazione sarà possibile l'acquisto - kimchi 2,5€ - limoni fermentati 1,2€ - crauti 1€ (prezzi all'etto) Tutti i prodotti devono essere conservati in frigo e consumati preferibilmente entro 10-13gg. Anche se della durata e conservazione se ne parlerà anche a voce, visto che per l'assaggio anche dei limoni fermentati stagionati da 1 anno e mezzo. La fermentazione degli alimenti è una tecnica che probabilmente accompagna l'essere umano da millenni. In passato veniva utilizzata principalmente come tecnica di conservazione, per poi essere abbandonata con l'avvento delle tecnologie per la conservazione del cibo, che hanno avviato il mercato industrializzato su larga scala. Contemporaneamente, negli anni abbiamo assistito ad una martellante campagna denigratoria contro i batteri di qualunque tipo, che ha portato alla credenza che la sicurezza alimentare dovesse passare esclusivamente attraverso la pastorizzazione e la sterilizzazione. Negli ultimi anni c'è stata una fortissima ripresa delle tecniche di fermentazione degli alimenti, poiché la ricerca scientifica ne ha scoperto nuovi aspetti positivi al punto da venire spesso indicati come "cibi funzionali" (functional food). Questo nuovo filone di ricerca, associato allo studio del microbioma intestinale, ha permesso di far uscire dal "misticismo" i cibi fermentati per restituirgli, su forti basamenti scientifici, il valore che meritano all'interno della nostra alimentazione. Nei cibi fermentati NON pastorizzati troviamo moltissimi probiotici, che sono l'insieme di microrganismi, perlopiù batteri, che abitano l'apparato gastrointestinale e ricoprono numerosi ruoli importanti, tra cui sostenere la capacità di assorbire le sostanze nutritive e combattere le infezioni potenziando il sistema immunitario. LA FERMENTAZIONE LATTICA La Fermentazione Lattica è un tipo di fermentazione a carico principalmente dei batteri LAB – Lactic Acid Bacteria. Durante la fermentazione i LAB producono principalmente Acido Lattico ma anche tutta una serie di prodotti secondari che danno ai nostri ingredienti un sapore pungente e complesso, con un buon livello di acidità. I LAB, abbassando il pH e producendo dei particolari composti come le batteriocine, rendono sempre più inospitale l'ambiente per batteri e muffe indesiderati, e potenzialmente creano le condizioni ideali per la proliferazione di altri LAB, in un succedersi di specie diverse che rendono il nostro alimento via via più sicuro, interessante ed unico. Le verdure e la frutta lattofermentate ci regalano un ventaglio di sapori praticamente infinito come le possibilità di utilizzarle nei nostri piatti e ricette. Come ad esempio: i crauti adagiati su un crostino con del miele o come contorno ad uno stinco cotto nella birra; l'acqua del pomodoro fermentato per un gazpacho o insieme a dell'aneto tritato in accompagnamento ai frutti di mare crudi; i funghi fermentati se vengono grigliati e uniti ad una insalata sono fenomenali, tanto quanto il liquido che rilasciano durante la fermentazione che è un concentrato di umami, poche gocce possono trasformare una vinegraitte o un brodo di gallina o una zuppa con le castagne. E poi quelli che sono i due esponenti migliori delle fermentazioni lattobatteriche: il Kimchi e i limoni. Quest'ultimi durante la fermentazione acquisiscono una dolcezza e un basamicità incredibile, mantenendo una sapidità molto interessante. Si possono usare al posto dei limoni freschi per qualsiasi cosa. Le bucce sarebbe meglio mangiarle crude, in insalate o piatti freddi, per assaporare al meglio tutte le sfumature di gusto. Cuocendo la polpa con lo zucchero si crea una marmellata speciale e se ci si aggiunge dell'aceto si crea una chutney ottima per accompagnare formaggi stagionati o salumi grassi. Il liquido che si crea durante la fermentazione lo trovo magnifico se unito ad un vino bianco frizzante, un spritz-LAB a cui d'estate sarà dura rinunciare. Il Kimchi rappresenta una categoria intera di verdure fermentate tipiche della Corea. Non esiste, infatti, una sola ricetta ma piuttosto un modo di lavorare le verdure con una serie di ingredienti supplementari. Il Kimchi viene considerato da molti un "super food" o cibo funzionale. In particolare, la combinazione di aglio, zenzero, peperoncino e fermentazione sembra essere alla base di un effetto di potenziamento del sistema immunitario fuori dal comune. Il sapore è intenso e ricco di sfumature, ma al tempo stesso lo zenzero e l'acidità prodotta durante la fermentazione gli concedono dei toni molto rinfrescanti. Il Kimchi in cucina è incredibilmente versatile. Lo si può mangiare in purezza con una ciotola di riso o accompagnandolo a delle uova strapazzate, ci si può arricchire insalate estive e brodi invernali. Credo che i connubi perfetti siano con i formaggi freschi (il panino con kimchi, caciotta affumicata e un velo di maionese mi fa impazzire) con carni grasse (della pancia di maiale cotta al forno o del coppone grigliato, delle cosette di pollo fritte o una punta di petto affumicata), con verdure 'dolci' (della zucca stufata, del sedano rapa arrostito, con delle barbabietole o delle patate americane sbollentate). Ma questi sono solo degli spunti, il mondo dei fermentati è immenso e le possibilità che ci offre in cucina sono letteralmente infinite.

Balotta

Musica e Cibo, ascolti ed appetiti.

Questo ultimo ponte radio del ciclo dedicato al cibo è stato soprattutto una trasmissione musicale con brani scelti in seguito a spunti sorti ascoltando le puntate delle scorse settimane e per via della nostra golosità e malizia.Due ore, quindi, di intrattenimento e antologia punteggiate da consigli di cucina provenienti da diversi luoghi geografici ed esistenziali con anche una ricetta cannibale dal 1200. A cura di radio bizarre, ristoradio international, cotti e stracotti, notripforcats […]

https://radioblackout.org/podcast/musica-e-cibo-ascolti-ed-appetiti/

Preparo
il pasto per il crasto.
Il suo gusto non fa testo,
non è vasto al punto giusto
(non tocchiamo questo tasto).
Oggi pasta con il pesto:
visto il costo, direi basta.
Tosto arriva e mette a posto,
mangia lesto seppur mesto,
ché dobbiamo fare presto.

https://wok.oblomov.eu/oppure/pasto-crasto/

#Oblomovini #cibo #poesia #poesie

Pasto crasto

wok

Cena popolare BENEFIT COMITATO BARONA@ Coa T28

Venerdì 30 gennaio, dalle 20:00 alle 00:00, presso COA T28, Via dei Transiti 28, Milano

‼️IN OGNI CASA NESSUN RIMORSO‼️

"Il paradossale teorema poliziesco-giudiziario di cui non avevamo bisogno né meritavamo

La Baronata era uno spazio sociale nel quartiere popolare della Barona, animato dal Comitato Autonomo Abitanti Barona: un comitato di lotta per la casa nato dal basso, radicato nel territorio e costruito da chi il quartiere lo viveva ogni giorno. Un percorso collettivo che praticava solidarietà concreta attraverso l’autorganizzazione e il mutuo aiuto, offrendo attività come la scuola di italiano, il doposcuola e molte altre iniziative politiche e sociali, tutte completamente gratuite e aperte al quartiere e alla città. Un’esperienza di lotta per difendere il diritto all’abitare e costruire comunità, contro la solitudine e la violenza della speculazione.

LA STORIA CHE NON RACCONTANO

17 settembre 2018:

Durante l’assemblea del lunedì, una compagna denuncia portando anche elementi a supporto di aver subito una molestia da parte di un uomo che viveva alla Baronata. L’assemblea, all’unanimità, decide di allontanarlo dallo spazio. Una scelta chiara: chi pratica violenza non può far parte di un percorso collettivo.

18 settembre 2018 (il giorno dopo):

Durante l’apertura della scuola di italiano, l’uomo torna accompagnato da altre due persone. Protesta per la decisione dell’allontanamento, l’attacco da verbale diventa fisico: degenera in pochi istanti: insulti, pugni, spinte e persino l’uso di una cazzuola come arma improvvisata contro il viso di un compagno. I compagni e le compagne presenti riescono a bloccarlo e a portarlo fuori dallo spazio. Tutto finisce lì. O almeno così sembrava.

UN ANNO DOPO: LA VENDETTA GIUDIZIARIA

Il 30 ottobre 2019, quasi un anno più tardi, cinque compagni della Baronata vengono colpiti da misure cautelari: perquisizioni, obbligo di firma, divieto di dimora, sequestro di telefoni, computer e appunti di lavoro quotidiano.

Le accuse partono proprio dall’uomo allontanato nel 2018: violenza, minacce, danneggiamento, rapina e perfino estorsione aggravata.

Quest’ultima, la più pesante (dagli 8 ai 20 anni di detenzione) è anche la più assurda e paradossale: come può essere “estorsione” aver allontanato una persona dopo una molestia e un’aggressione da uno spazio dove vigevano principi di solidarietà, rispetto, supporto, ascolto e lotta dal basso!?

IL PARADOSSO: PUNIRE LA SOLIDARIETÀ

Milano è la città della speculazione edilizia per eccellenza: migliaia di case pubbliche sfitte, affitti brevi che sgretolano interi quartieri, sfratti quotidiani e senza alternative reali, complici Aler, Comune e privati.

Nella nostra società, in cui il denaro vale più della vita umana, se un proprietario decide di sfrattare un inquilino perché non paga più, non è estorsione, ma l’applicazione della legge.

Tuttavia, secondo l’accusa, è un’estorsione allontanare un uomo pericoloso e violento per tutelare una situazione dove vivono persone fragili. Questo pretesto viene usato per imbandire un processo: si attacca chi lotta per la casa, per la dignità, per un futuro migliore di liberi e uguali senza sfruttamento, razzismo e discriminazioni.

Ribaltiamo le accuse: è l’affitto ad essere un’estorsione legalizzata!

DALLE MISURE CAUTELARI AL PROCESSO

All’interrogatorio di garanzia, avvenuto nel novembre 2019, sono stati forniti i dati e le prove di quanto detto sopra, e le misure cautelari si sono interrotte. Nonostante la presentazione di elementi difensivi che hanno portato alla revoca graduale delle misure, il 10 febbraio 2026 l’udienza preliminare apre comunque al processo.

Gli imputati diventano otto: è bastata la semplice presenza in assemblea o l’etichetta di “leader” attribuita da chi indaga.

Un intero percorso collettivo viene riscritto per farlo entrare a forza in un teorema accusatorio.

Una scelta politica, non giudiziaria.

Questo continuo tentativo di criminalizzare le lotte sociali e in particolare la lotta per la casa a Milano non è certo una novità. Ne è un esempio il caso del Comitato Abitanti Giambellino Lorenteggio: carabinieri e procura di Milano aprirono un’indagine sostenendo che il Comitato avesse costituito un’associazione a delinquere finalizzata a occupare alloggi popolari sfitti e a resistere agli sgomberi.

Secondo i pubblici ministeri, le attività di solidarietà e auto-organizzazione del quartiere costituivano una struttura stabile con un presunto programma illecito. Tuttavia, dopo anni di processo, l’accusa di associazione a delinquere è infine caduta, perché i giudici hanno riconosciuto che non esistevano gli elementi necessari per configurare un’organizzazione criminale.

Un episodio che non resta isolato, ma che si inserisce in una strategia complessiva di repressione e delegittimazione delle forme di mutualismo, di autogestione e di resistenza dal basso che da decenni animano le periferie milanesi.

Mentre giornali e procure colpiscono gli spazi sociali, altri episodi di mala gestione, abusi e corruzione all’interno delle istituzioni passano sotto silenzio o si perdono nei meandri dei tribunali.

Due pesi e due misure che mostrano con chiarezza chi è considerato sacrificabile e chi no.

Difendere chi subisce violenza non è un reato!

La solidarietà non si processa!

Case pubbliche subito per tutti e tutte!

Stop alla criminalizzazione delle lotte!"

#convivialità #DirittoAllAbitare #cibo #chiacchiere

DEGUSTAZIONE DI FERMENTATI

Circolo Anarchico Berneri, martedì 10 febbraio alle ore 17:30 CET

Lo Spaccio Popolare Autogestito propone un pomeriggio di degustazione per chi già non conosce queste delizie.
Le autoproduzioni son alla base della lotta anticapitalista sul cibo perchè ci slega dalle dinamiche di produzione massificata quindi, quale migliore occasione per fare la scorta per l'inverno, perchè oltre alla degustazione sarà possibile l'acquisto

- kimchi 2,5€
- limoni fermentati 1,2€
- crauti 1€

(prezzi all'etto)

Tutti i prodotti devono essere conservati in frigo e consumati preferibilmente entro 10-13gg. Anche se della durata e conservazione se ne parlerà anche a voce, visto che per l'assaggio anche dei limoni fermentati stagionati da 1 anno e mezzo.

La fermentazione degli alimenti è una tecnica che probabilmente accompagna l'essere umano da millenni. In passato veniva utilizzata principalmente come tecnica di conservazione, per poi essere abbandonata con l'avvento delle tecnologie per la conservazione del cibo, che hanno avviato il mercato industrializzato su larga scala. Contemporaneamente, negli anni abbiamo assistito ad una martellante campagna denigratoria contro i batteri di qualunque tipo, che ha portato alla credenza che la sicurezza alimentare dovesse passare esclusivamente attraverso la pastorizzazione e la sterilizzazione.
Negli ultimi anni c'è stata una fortissima ripresa delle tecniche di fermentazione degli alimenti, poiché la ricerca scientifica ne ha scoperto nuovi aspetti positivi al punto da venire spesso indicati come "cibi funzionali" (functional food). Questo nuovo filone di ricerca, associato allo studio del microbioma intestinale, ha permesso di far uscire dal "misticismo" i cibi fermentati per restituirgli, su forti basamenti scientifici, il valore che meritano all'interno della nostra alimentazione. Nei cibi fermentati NON pastorizzati troviamo moltissimi probiotici, che sono l'insieme di microrganismi, perlopiù batteri, che abitano l'apparato gastrointestinale e ricoprono numerosi ruoli importanti, tra cui sostenere la capacità di assorbire le sostanze nutritive e combattere le infezioni potenziando il sistema immunitario.


LA FERMENTAZIONE LATTICA
La Fermentazione Lattica è un tipo di fermentazione a carico principalmente dei batteri LAB – Lactic Acid Bacteria.
Durante la fermentazione i LAB producono principalmente Acido Lattico ma anche tutta una serie di prodotti secondari che danno ai nostri ingredienti un sapore pungente e complesso, con un buon livello di acidità. I LAB, abbassando il pH e producendo dei particolari composti come le batteriocine, rendono sempre più inospitale l'ambiente per batteri e muffe indesiderati, e potenzialmente creano le condizioni ideali per la proliferazione di altri LAB, in un succedersi di specie diverse che rendono il nostro alimento via via più sicuro, interessante ed unico.

Le verdure e la frutta lattofermentate ci regalano un ventaglio di sapori praticamente infinito come le possibilità di utilizzarle nei nostri piatti e ricette. Come ad esempio: i crauti adagiati su un crostino con del miele o come contorno ad uno stinco cotto nella birra; l'acqua del pomodoro fermentato per un gazpacho o insieme a dell'aneto tritato in accompagnamento ai frutti di mare crudi; i funghi fermentati se vengono grigliati e uniti ad una insalata sono fenomenali, tanto quanto il liquido che rilasciano durante la fermentazione che è un concentrato di umami, poche gocce possono trasformare una vinegraitte o un brodo di gallina o una zuppa con le castagne.

E poi quelli che sono i due esponenti migliori delle fermentazioni lattobatteriche: il Kimchi e i limoni.
Quest'ultimi durante la fermentazione acquisiscono una dolcezza e un basamicità incredibile, mantenendo una sapidità molto interessante. Si possono usare al posto dei limoni freschi per qualsiasi cosa. Le bucce sarebbe meglio mangiarle crude, in insalate o piatti freddi, per assaporare al meglio tutte le sfumature di gusto. Cuocendo la polpa con lo zucchero si crea una marmellata speciale e se ci si aggiunge dell'aceto si crea una chutney ottima per accompagnare formaggi stagionati o salumi grassi. Il liquido che si crea durante la fermentazione lo trovo magnifico se unito ad un vino bianco frizzante, un spritz-LAB a cui d'estate sarà dura rinunciare.

Il Kimchi rappresenta una categoria intera di verdure fermentate tipiche della Corea. Non esiste, infatti, una sola ricetta ma piuttosto un modo di lavorare le verdure con una serie di ingredienti supplementari.
Il Kimchi viene considerato da molti un "super food" o cibo funzionale. In particolare, la combinazione di aglio, zenzero, peperoncino e fermentazione sembra essere alla base di un effetto di potenziamento del sistema immunitario fuori dal comune.

Il sapore è intenso e ricco di sfumature, ma al tempo stesso lo zenzero e l'acidità prodotta durante la fermentazione gli concedono dei toni molto rinfrescanti. Il Kimchi in cucina è incredibilmente versatile. Lo si può mangiare in purezza con una ciotola di riso o accompagnandolo a delle uova strapazzate, ci si può arricchire insalate estive e brodi invernali.
Credo che i connubi perfetti siano con i formaggi freschi (il panino con kimchi, caciotta affumicata e un velo di maionese mi fa impazzire) con carni grasse (della pancia di maiale cotta al forno o del coppone grigliato, delle cosette di pollo fritte o una punta di petto affumicata), con verdure 'dolci' (della zucca stufata, del sedano rapa arrostito, con delle barbabietole o delle patate americane sbollentate).

Ma questi sono solo degli spunti, il mondo dei fermentati è immenso e le possibilità che ci offre in cucina sono letteralmente infinite.

https://balotta.org/event/spaccio-popolare-autogestito-53

Le alternative proteiche alla carne stanno vivendo una brusca frenata: aziende in crisi, investimenti in calo e consumatori poco convinti.

Dai burger plant‑based agli insetti fino alla carne coltivata, nessuna tecnologia è davvero decollata. Più che rivoluzione, per ora sembra una bolla sgonfia, in attesa di capire se resterà una nicchia o troverà un ruolo stabile nel nostro modo di mangiare.

https://www.dissapore.com/spesa/le-proteine-alternative-alla-carne-sono-unillusione-svanita/

#food #cibo #cucina #plantbasedfood

Le proteine alternative alla carne sono un’illusione svanita?

Plant-based, farina di insetti e carne coltivata non decollano: le aziende chiudono, gli investimenti calano e i consumatori restano freddi. Può una bolla scoppiare ancora prima di gonfiarsi?

Dissapore

Cena al Cuore in Gola

Domenica 25 gennaio, dalle 19:00 alle 23:30, presso Spazio Comune Cuore in Gola, Via Gola 21

Tornano le cene al cuore in gola! Il ricavato sarà Benefit per l' Operazione City ( nel contesto delle mobilitazioni in sostegno allo sciopero della fame di Alfredo Cospito). Durante la cena si daranno anche aggiornamenti sul processo in corso.

Preferibile la prenotazione! lecenedelcuore@proton.me

#benefit #cibo #convivialità #cuoreingola

[PONTE RADIO] Cibo aumentato – Radio Wombat

[2026-01-20] SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO @ Circolo Anarchico Berneri https://balotta.org/event/spaccio-popolare-autogestito-51 #SpaccioPopolareAutogestito #autoproduzioni #birre #cibo
SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO

A dicembre l’AGCM, l’autorità italiana per la concorrenza meglio nota come Antitrust, ha avviato un’indagine conoscitiva [https://www.agcm.it/dotcmsCustom/getDominoAttach?urlStr=81.126.91.44:8080/C12564CE0049D161/0/5785F5584C7F551AC1258D68005882B7/$File/p31773.pdf] sulla grande distribuzione organizzata (GDO). Il presupposto dell’indagine è questo: com’è possibile che da tempo il costo di fare la spesa al supermercato cresca in maniera più marcata rispetto al costo generale della vita? Se ne accorge [https://www.ilpost.it/2025/07/02/prezzo-cibo-inflazione-carrello-della-spesa/] chiunque frequenti i supermercati, che continua a spendere sempre di più nonostante la questione dell’inflazione sia considerata perlopiù risolta. I supermercati hanno approfittato degli anni di grande inflazione per far crescere i prezzi più di quanto la merce fosse effettivamente rincarata, speculando [https://www.ilpost.it/2023/04/23/inflazione-profitti-aziende/] e facendo così salire i profitti? Allo spaccio popolare autoigestto non si effettuano ricarichi sui prodotti espsosti a banchetto e tutto il ricavato sostiene chi ha lavorato per coltivare e trasfornare i prodotti della terra. Il martedì dalle 17,30 alle 20 trovi pasta artigianale, farro, orzo ,caffè, passate di pomodoro autoprodotte, formaggi, burro, sale di cervia, gallette di farro, zuppe, legumi unguenti, propoli, miele, olio extravergine di oliva, biscotti, taralli, friselle e tanto altro... la spesa è un atto politco! https://mastodon.bida.im/@spacciopopolareautogestito [https://mastodon.bida.im/@spacciopopolareautogestito]

Balotta