link

ahidaangolo ciecoangolo cieco (telegram)Antinomieasemic netBenway SeriesbinablunderCasa Editrice GiganteCentroScritturecompostxtDiacritica[dia•foriathe real ur-differxdiricerca (pagina statica di l…

slowforward
Settimana corta a scuola: dirigenti favorevoli al cambiamento

La maggioranza dei dirigenti scolastici interpellati è allineata: la settimana corta è un modo per proiettarsi verso il futuro. Non ha dubbi Emiliano Giorgi, che guida il liceo sci

Notizie Buzz!

la nobiltà, il tè, gli anni sessanta, i poeti e i cosiddetti

al tè del marchesino (alle cinque spaccate) ormai l’unico che si presenti credo sia Alfonso Berardinelli, il quale in un obliabile pezzo sull’utilissimo foglio “Il foglio” scrive o meglio ripete (come – del resto – sempre fece e farà) che:

all’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso erano in attività poeti come Caproni e Bertolucci, Sereni e Fortini, Pasolini, Giudici e Zanzotto. Ma evidentemente, intorno a loro, stava emergendo e era visibile una massa di versificatori, soprattutto quelli cosiddetti d’avanguardia o sperimentali, che giustificavano la diagnosi di Piovene.

(quale sia la bronzea placchetta incisa dal Piovene lo scoprirete o comprando, dioliberi, il libro del marchesino, o leggendo qui il resto dell’obliabile).

certo, ragazzi, pensare che all’inizio degli anni Sessanta si dovesse star cheti (e lo si dovrebbe stare anche adesso, occhio) leggendo entusiasti SOLTANTO Bertolucci Pasolini Giudici e tutt’al più Zanzotto o, dioliberi, Caproni, affè, dà duolo e cringe alla meninge, se funzionante.

ma pensate oggi: che l’entusiasmo dovrebbe fluire spedito diretto al club d’autori del Sabio. no, dico, rendiamoci conto.

 

 

#AlfonsoBerardinelli #AlfonsoElSabio #avanguardia #cosiddetti #ilMarchesino #ilTèDellaMarchesa #laMarchesaUscìAlleCinque #nh #Piovene #sperimentazione
E la poesia? Sulla probabile scomparsa del più essenziale genere letterario

L'ultimo libro di Matteo Marchesini non mostra alcuna certezza aprioristica che il più vulnerabile dei generi esista ancora. Ma è meglio essere un autore che essere battezzato poeta

Il Foglio

Avete mai sentito parlare dell'esclusiva sui #dati della #sperimentazione clinica dei farmaci? La prima volta che ne sono stata informata ho pensato che fosse un'invenzione dei no-vax.

E invece esiste, l'#EU non si preoccupa di "semplificarla" ed è, secondo me, fra gli esiti della lunga deriva di un concetto filosoficamente debole detto "#proprietàintellettuale". I #TRIPS hanno solo dato il colpo di grazia.

https://zenodo.org/records/18608307

N.B. Avendo citato testi recenti, se vigesse un'esclusiva sui dati bibliografici, avrei dovuto aspettare fino al 2037 per scrivere il testo linkato sopra :-)

Di dati e di despoti: l'esclusiva sui dati clinici come epifania della "proprietà intellettuale"

Roberto Caso chiama “pseudo-proprietà intellettuale” i monopoli legali imposti non a protezione di opere dell’ingegno, come il diritto d’autore e il brevetto, bensì dell’investimento o dell’acquisizione de facto di dati e informazioni non necessariamente originali e nuovi.  Alla luce della giustificazione tradizionale - la tutela di iniziative personali originali e nuove - la pseudo-proprietà è una finzione. Filosoficamente, però, anch’essa dipende dal peccato originale della proprietà intellettuale: il contrasto fra la sua costruzione sul modello dello ius reale che ha per oggetto cose impersonali e alienabili e la sua giustificazione, il carattere personalissimo dell’originalità e della novità. Mentre Fichte arrivò al punto di paragonarne la violazione al furto materiale, Kant era già consapevole che un diritto “intellettuale” concepito come proprietà non avrebbe protetto il creatore bensì l’acquirente, una volta divenutone proprietario.   Dalla possibilità di coprire con la proprietà oggetti immateriali, non escludibili e non rivali, si è sviluppata una deriva per la quale la cosiddetta proprietà intellettuale sta divenendo sempre più simile al privilegio protomoderno, che veniva conferito, a seconda dell’interesse del monarca, su qualsiasi cosa, indipendentemente da creatività e novità La privatizzazione dello spazio pubblico e le signorie fondate sull’accaparramento e sull’uso tecnocratico di dati dovunque presi non sono, in questa prospettiva, accidentali. La pseudo-proprietà intellettuale non è una proprietà “falsa”, bensì la sua epifania. Così, in una disciplina che dovrebbe essere semplice perché intacca la libertà della parola e della ricerca, il giurista positivo si trova ad affrontare problemi di bilanciamento sempre più complessi, ulteriormente complicati dalla moltiplicazione a richiesta di limitazioni, eccezioni e artefatti proprietari. Per fermare questa deriva occorrerebbe ridurre il diritto d’autore, da cui tutto è cominciato, alla protezione delle azioni discorsive delle persone nel loro rapporto col pubblico. Ma una simile redenzione richiederebbe che giuristi e legislatori si emancipassero non solo dall’idea della proprietà intellettuale, ma anche e soprattutto dai proprietari intellettuali che variamente li catturano. 

Zenodo

nioques, frisbees e altre deviazioni / differx. 2021

un cenno ai frisbees, di Giulia Niccolai, è anche nel microsaggio che ho dedicato a Carlo Bordini nel n. 76 del “verri” (giugno 2021).
in quella sede ma anche altrove cerco — come sempre — di spostare la riflessione nella direzione del post che si vede qui di seguito:
https://slowforward.net/2021/06/22/una-nota-di-jean-marie-gleize-a-margine-di-una-recente-lettura-al-cipm/

quando si parla di postpoésie ci si può innanzitutto porre all’esterno del rigido circo dei generi letterari; e inoltre risulta del tutto legittimo parlare di qualcosa che implica e assume non soltanto altri abiti, forme, inflessioni, dimensioni, profili, ma infine identità: altri nomi. e idiomi. (si può e forse si deve dire che la dimensione idiomatica qui sopravanza tutte le altre).

quali sono questi altri nomi? questi oggetti verbali non identificati?

(non dico “nuovi”, dico “altri”). (anche se in Italia tutto sembra voler manifestarsi come nuovo, perché perfino la DC ha fatto in tempo a morire ma le forme dell’assertività letteraria ancora reggono).

epiphanies (James Joyce 1900-1904), tender buttons (Gertrude Stein 1914), tropismes (Nathalie Sarraute 1939), notes (Marcel Duchamp, pubbl. post. 1980), nioques (Francis Ponge 1983, Jean-Marie Gleize), proêmes (Ponge), textes pour rien (Samuel Beckett), antéfixes o dépôts de savoir & de technique (Denis Roche), descrizioni in atto (Roberto Roversi), verbotetture (Arrigo Lora Totino 1966), bricolages (Renato Pedio), domande a risposta multipla (John Ashbery; e cfr. Alejandro Zambra, nel nostro secolo), mobiles o boomerangs (Michel Butor), visas (Vittorio Reta), postkarten (Edoardo Sanguineti 1978), sentences (Robert Grenier 1978), subtotals (Gregory Burnham), films (Corrado Costa), schizografie (Gian Paolo Roffi), drafts (Rachel Blau DuPlessis), esercizi ed epigrammi (Elio Pagliarani), frisbees (Giulia Niccolai), anachronismes (Christophe Tarkos), remarques (Nathalie Quintane), ricognizioni (Riccardo Cavallo), anatre di ghiaccio (Mariano Bàino), lettere nere (Andrea Raos), linee (Florinda Fusco), ossidiane e endoglosse e microtensori e “installances” (Marco Giovenale 2001, 2004, 2010, 2010), tracce (Gherardo Bortolotti 2005), prati (Andrea Inglese), diphasic rumors (Jon Leon 2008), united automations (Roberto Cavallera 2012), paragrafi (Michele Zaffarano 2014), incidents (Luc Bénazet 2018), sentences (Cia Rinne 2019), defixiones (Daniele Poletti),  avventure minime (Alessandro Broggi), développements (Jérôme Game), conglomerati (Andrea Zanzotto), saturazioni (Simona Menicocci), nughette (Leonardo Canella), sinapsi (Marilina Ciaco), dottrine (Pasquale Polidori), disordini (Fiammetta Cirilli), spostamenti (Carlo Sperduti), spore (Antonio F. Perozzi). E aggiungerei le frecce di Milli Graffi.

senza contare le infinite modalità (perlopiù elencative) messe su pagina da Perec (le cartoline e le passeggiate raccolte nell’Infra-ordinaire, o le stringhe di Je me souviens). durante una conversazione, tempo fa Luigi Magno ha suggerito di pensare alle stesse cancellature di Isgrò come a dispositivi di questo tipo, oltretutto in forma di ponte fra la scrittura e l’arte. per tacere, in tal senso, delle innumerevoli soluzioni disseminate nel tempo da Emilio Villa: “cause”, “variazioni”, “madrigali”, “attributi”, “phrenodiae”, “méditations courtes”, “videogrammi”, “options”, “letanie”, “sibille”, “trous”, “labirinti”, “tarocchi”, … (tutte forme disperse come, già nel 1949, “i sassi nel Tevere”).

#111 #AlejandroZambra #AlessandroBroggi #anachronismes #anacronismi #anatreDiGhiaccio #AndreaInglese #AndreaRaos #AndreaZanzotto #antéfixes #AntonioFPerozzi #AntonioFrancescoPerozzi #attributi #AvventureMinime #Baino #Beckett #boomerangs #Bortolotti #Bricolages #cambioDiParadigma #cancellature #CarloSperduti #cartoline #cause #ChristopheTarkos #CiaRinne #cognizione #conglomerati #CorradoCosta #Costa #critica #DanielePoletti #dépôtsDeSavoirDeTechnique #développements #defixiones #DenisRoche #descrizioniInAtto #differx #diphasicRumors #Disordini #dispositivi #domandeARispostaMultipla #dopoLaPoesia #Dottrine #Drafts #EdoardoSanguineti #ElioPagliarani #EmilioIsgrò #EmilioVilla #Endoglosse #entitàIdiomatiche #Epifanie #eserciziEdEpigrammi #FiammettaCirilli #films #FlorindaFusco #FrancisPonge #frecce #frisbee #frisbees #GeorgesPerec #GetrudeStein #GherardoBortolotti #GianPaoloRoffi #GiuliaNiccolai #Gleize #GregoryBurnham #ISassiNelTevere #idiomi #incidents #InfraOrdinaire #installance #installances #JamesJoyce #JérômeGame #JeMeSouviens #JeanMarieGleize #JohnAshbery #JonLeon #kritik #labirinti #LeonardoCanella #letanie #LettereNere #linee #LucBénazet #LuigiMagno #madrigali #MarcelDuchamp #MarcoGiovenale #MarianoBaino #MarianoBàino #méditationsCourtes #MG #MichelButor #microtensori #MilliGraffi #mobiles #NathalieQuintane #NathalieSarraute #Niccolai #Nioques #notes #Nughette #Osservazioni #ossidiane #PasqualePolidori #passeggiate #Perec #phrenodiae #Ponge #postPoesia #Postkarten #postpoésie #postpoesia #prati #proêmes #prosa #ProsaInProsa #RachelBlauDuPlessis #Remarques #RenatoPedio #RiccardoCavallo #ricognizioni #RobertoCavallera #RobertoRoversi #SamuelBeckett #SanuelBeckett #saturazioni #schizografie #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #segmentiTestuali #sentences #sibille #SimonaMenicocci #sperimentazione #spore #spostamenti #struttureLeggere #subtotals #Tarocchi #TenderButtons #teoria #textesPourRien #tracce #tropismes #trous #unitedAutomations #variazioni #videogrammi #visas #VittorioReta

oggi, 21 ottobre, venti anni fa, iniziava l’edizione 2005 di romapoesia

Nel 2005 un evento, Poesia ultima / L’esperienza-divenire delle arti, organizzato da RomaPoesia (Luigi Cinque e Nanni Balestrini) e in parte curato da me, univa – in una serie di giornate e incontri principalmente all’Auditorium e presso la Fondazione Baruchello – autori molto diversi tra loro, poeti, artisti, musicisti, performer, e videomaker, in un tentativo di dare un quadro di alcune linee di ricerca (o non di ricerca) contemporanee.

Il sottotitolo diceva, anche: “generazione ’68-’78”.

Qui il programma completo: https://slowforward.net/2006/08/12/ottobre-2005-poesia-ultima/

E qui una – direi tutt’ora attuale – scheda di descrizione e dichiarazione di intenti, non firmata ma mia: https://slowforward.net/2006/08/12/ottobre-2005-scheda/
(leggibile anche qui, o su archive.org, e su Academia)

(N.b.: Entrambi i post sono stati importati su WordPress nel 2006, essendo usciti in origine su slow-forward.splinder.com e in varie altre sedi ‘ufficiali’ della manifestazione).

Come è ovvio, la cosa nel suo complesso fu da alcuni versanti fortemente e pressoché ciecamente osteggiata (soprattutto da parte del sottobosco poetico, che infatti – in virtù della sua ostilità alla sperimentazione – sarebbe stato debitamente ascensorizzato nell’arco del quindicennio successivo). Stessi oppositori e stessa veemenza disordinata avrebbero accolto prima gammm alla sua nascita a fine giugno 2006 e poi Prosa in prosa nel 2009. (Tutto è registrato e fortunatamente immortalato da memorabili thread di commenti su vari blog, soprattutto Nazione indiana e Absolute poetry: chi vuole può divertirsi a compulsare).

Qui di séguito ripropongo una parte credo significativa della scheda descrittiva (cfr. il secondo link sopra riportato), con elementi, suggestioni e interrogativi che periodicamente riemergono nel sempiterno dibattito italiano sulla poesia, che specie da un decennio a questa parte sembra ogni volta ripartire beato e beota da zero senza interrogarsi su quello che l’ha preceduto, pur essendoci infiniti stimoli proprio nel passato recente e meno recente (ma studiabile, rintracciabile, si pensi solo ad alfabeta2, EX.IT – Materiali fuori contesto, Poeti degli anni zero, o appunto a Prosa in prosa, gammm, RomaPoesia, RicercaBO, e poi a Parola plurale, slowforward, La camera verde, Biagio Cepollaro E-dizioni, Ákusma, “Baldus”, Poesia italiana della contraddizione, MilanoPoesia, “Altri termini” eccetera).

(In realtà il problema è duplice: da una parte c’è la sostanziale e a volte intenzionale mancanza di riferimenti e conoscenza da parte dei giovani poeti, dall’altra la loro indisponibilità a riconoscere che le questioni che dibattono e in cui si dibattono sono state già affrontate, ma da autori della ricerca letteraria, quindi da gente e strutture e testi di cui – per via della medesima ignoranza – non vogliono avere contezza. Anche perché dialogare con la ricerca letteraria vuol dire ipso facto inimicarsi a sangue e per sempre i federali e i capibastone del mainstream).

Ecco un estratto dalla scheda, appunto:

Le questioni e gli interrogativi che la poesia rivolge a sé e al contesto sociale (e che quest’ultimo riformula in ulteriori domande) possono riguardare:

   – la situazione della scrittura di ricerca, nella sua interazione con altre arti, lingue e culture;

   – i rapporti complessi di legame/indipendenza che la poesia (di ricerca e non) intrattiene oggi con i propri ‘padri’, con i molti valori stilistici portati dal Novecento;

   – la dicibilità del mondo come resistenza di una poesia civile, e dell’io ‘lirico’ affermato o negato in questa

   – l’occorrenza di motivi costanti (il corpo in immagine distante, la vita degli oggetti) in libri e autori nati negli anni Sessanta e Settanta: che configurano una sorta di scrittura insieme antirealistica e fredda.

Questi nuclei, individuati ‘scansionando’ per letture parallele siti e sedi e libri recenti di poesia, sono ripartiti nelle due giornate di incontro a Roma, 21-22 ottobre 2005, in modo tale che alcuni degli autori più significativi appartenenti alle generazioni dei nati nel decennio 1968-1978 si trovino a conversare e dibattere tra loro, e soprattutto a porre in parallelo il discorso critico e la lettura, teoria e voce. È la sfida e l’ipotesi in gioco. Ogni nucleo tematico raggruppa autori che intervengono sull’argomento e portano testi (propri e altrui) a sostegno di quanto affermano. I testi – non polemiche e poetiche pre/testuali – sono al centro delle argomentazioni. O anche: i testi narrano se stessi, senza argomentazioni affatto.

Volume con materiali, testi e documentazione del lavoro svolto nel 2005 da artisti e poeti @ RomaPoesia e Fondazione Baruchello (ulteriori dati: https://slowforward.net/2006/10/31/esperienza-divenire/)

#111 #Akusma #AlessandroBroggi #AltriTermini #AndreaInglese #AndreaPonso #AndreaRaos #AnnalisaCattani #AntonelloFaretta #Auditorium #Sud_ #Baldus #BiagioCepollaro #CarlaCruz #CarlaSubrizi #ChristianRaimo #CollanaLiquid #DomenicoMangano #edizioniOèdipus #ElisaBiagini #EmilioFantin #EsseZetaAtona #FabrizioLombardo #FlorindaFusco #FondazioneBaruchello #FrancescoForlani #FrancescoVentrella #gammm #generazione6878 #GherardoBortolotti #GianfrancoBaruchello #GianlucaCodeghini #GiovannaFrene #goldiechiari #GuendalinaSalini #IlariaGiannini #ItaloZuffi #LauraPugno #LidiaRiviello #LuigiCinque #LuigiPingitore #LuigiSeveri #MarinellaSenatore #MarioDesiati #MartaValentiChloéBarreau #MarziaMigliora #MassimoGezzi #MassimoGrimaldi #MassimoSannelli #MicheleZaffarano #MilanoPoesia #NanniBalestrini #NeroMagazine #poesia #poesiaCivile #PoesiaItalianaDellaContraddizione #PoesiaItalianaOnLine #poetiPost68 #poetipost68 #ProsaInProsa #RiccardoPrevidi #ricercaLetteraria #RomaPoesia #RomaPoesia2005 #SandrineNicoletta #SaraVentroni #scheda #scritturaAntirealistica #scritturaDiRicerca #scritturaFredda #scrittureDiRicerca #SilviaIorio #sottobosco #sottoboscoChePrendeLAscensore #sottoboscoPoetico #Sparajurij #sperimentazione #sperimentazioneLetteraria #StefaniaGalegati #StefanoPasquini #TaniaCarson #TommasoOttonieri #UnDoNet #ValerieTevere

ottobre 2005 / Poesia ultima

domenica, 16 ottobre 2005   [link]                        RomaPoesia  –  IX edizione  –  ottobre 2005 a cura di Luigi Cinque e Nanni Balestrini  –  www.romapoesia.it       21-22 o…

slowforward

video completo dell’incontro del centroscritture @ la città biodiversa, 20 settembre 2025


Dialogo su scritture poetiche, complessità e biodiversità a La Città Biodiversa, Scurcola Marsicana (AQ), sabato 20 settembre 2025.

Con
Marco Giovenale – autore, editor, coordinatore didattico del CentroScritture
Valerio Massaroni – poeta e direttore del CentroScritture
Modera
Giorgio Rafaelli – poeta
Introduce e interferisce
Mario Iacomini – CuocoCustode

www.centroscritture.it
sul canale del CentroScritture: https://youtu.be/Wc2RPbVJeQs
sul canale di slowforward: https://youtu.be/oOOilqRCJGo

video di Osteria Futuro: https://www.facebook.com/OsteriaFuturo/videos/1325886682504281 
(1987 visualizzazioni al 24 settembre 2025!!)

#biodiversità #CentroScritture #centroscrittureIt #complessità #dialogo #GiorgioRafaelli #LaCittàBiodiversa #letteratura #MarcoGiovenale #MarioIacomini #Oggettistica #OsteriaFuturo #poesia #prosa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #scritturePoetiche #ScurcolaMarsicana #sperimentazione #Tic #ValerioMassaroni

Corsi eventi edizioni | CentroScritture

Primo centro culturale interamente dedicato a tutti coloro che leggono, scrivono o vogliono orientarsi nelle scritture poetiche contemporanee.

CentroScritture

Sperimentazioni sonore. Manipolazione in real time del suono proveniente dalla cassetta in entrata nell'iPad. App: Turnado, versione free.

#music #cassette #cassetteculture #Sperimentazione

dip 054

penso abbia senso continuare a rivendicare la differenza/alterità – rispetto al mainstream o alle alternative ‘controllate’ al mainstream – della scrittura di ricerca.

penso cioè non siano assimilabili ad altro che a un discorso di ricerca e sperimentazione i materiali, p. es., che si trovano in NZ, di Antonio Syxty, o il lavoro di Rosa Menkman, quello di Miron Tee, Luca Zanini, Roberto Cavallera, Michele Marinelli, Mariangela Guatteri.

sono solo pochi nomi, ma individuano qualcosa di non riconducibile a norma, tante sono le differenze fra le varie ricerche (letterarie, artistiche, segniche eccetera). né si può dire che a loro volta intendano normare alcunché.

(anche) questo mi sembra il bello della ricerca, detto in poche parole.

#AntonioSyxty #dip #dip054 #dip054 #LucaZanini #mainstream #MariangelaGuatteri #MicheleMarinelli #MironTee #ricercaLetteraria #RobertoCavallera #RosaMenkman #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #sperimentazione

Antonio Syxty | Ikona

canali di slowforward et alia

DAL 2003, SLOWFORWARD è il sito più testardo, aggiornato (e anziano) su #scritture di ricerca, #arte contemporanea, #musica sperimentale, materiali verbovisivi, #asemic writing, #poesia concreta, #prosa in prosa, prose brevi, scritture non assertive, littéralité, flarf, sought poetry, #googlism , #fluxus e #anarchia , movimenti, #editoria ‘irregolare’, #glitch , ossessione collezionistica, #audio e #video più o meno deliranti, #network possibili di #sperimentazione , #dada , #derive & compagnia

segui il canale #slowforward su #telegram : https://t.me/slowforward

o su #whatsapp : https://tinyurl.com/slowchannel

e/o l’account #mastodon : https://mastodon.uno/@differx

(tutti i post sono replicati/linkati inoltre sia su tumblr sia su bluesky)

*
se infine ti interessa in particolare l’asemic writing (scrittura asemica), i canali gemelli dedicati sono https://t.me.asemic e https://tinyurl.com/whasemic

*

slowforward – pur con tutte le sue imperfezioni e contraddizioni – sollecita tutti a evitare, per quanto possibile, i canali generalisti (soprattutto twitter, threads e facebook) e ad andare semmai alla fonte dei materiali, privilegiando piattaforme di condivisione presenti nel #fediverso o che comunque limitano le separazioni interne alle comunità, ed evitano o proprio cancellano del tutto l’invadenza pubblicitaria, lo #shadowbanning , la #censura , gli algoritmi demenziali, le violazioni della (o i comportamenti leggeri in tema di) #privacy

#111 #algoritmi #algoritmo #anarchia #arte #asemic #asemicWriting #audio #Bluesky #censura #comunità #dada #dérive #editoria #FEDIVERSO #flarf #fluxus #glitch #googlism #littéralité #Mastodon #materialiVerbovisivi #mediaGeneralisti #movimenti #Movimento #musicA_ #musicaSperimentale #network #noFacebook #noThreads #noTwitter #ossessioneCollezionistica #piattaformeGeneraliste #poesia #privacy #prosa #ProsaInProsa #proseBrevi #scritture #scrittureNonAssertive #separazione #separazioni #shadowbanning #slowforward #soughtPoetry #sperimentazione #Telegram #tumblr #video #whatsapp

slowforward

materiali di ricerca

Telegram