link a saggi e materiali – dopo l’incontro alla libreria luce

23 feb. 2026

nell’incontro di sabato 21 a Napoli, per il quale ringrazio ancora l’invito e la generosità della Libreria Luce, e gli amici in dialogo Ciro Russo e Federica Iodice, ho citato due interventi, da cui ho tratto dei (temo tristemente esplicativi) elenchi di nomi. si tratta di questi due articoli/saggi del 2022:

“poesia per il pubblico”: generazioni e differenze (in poesia, scrittura, politica), a-k
(anche disponibile in pdf qui)
e
l’italia sommersa e la francia emersa: tre interrogativi e una constatazione
(in pdf qui)

sempre nella stessa occasione napoletana ho accennato a un’idea di postpoesia intesa non tanto come superamento o negazione della poesia, quanto (più ampiamente) come indifferenza sostanziale nei confronti delle segmentazioni/separazioni di genere. da tempo, chi fa un certo tipo di scrittura vede infatti il letterario come un flusso di materiali transgenerici, una iridescenza di testualità. non è casuale la moltiplicazione che il Novecento e questo primo quarto di XXI secolo hanno fatto dei nomi attribuiti e attribuibili alle opere stesse. in questo spero possa venire in soccorso questo post del 2021: https://slowforward.net/2021/06/23/nioques-frisbees-e-altre-deviazioni-differx-2021/

*

sugli stessi argomenti possono essere forse non inutilmente consultati questi articoli (in ordine non cronologico):

https://slowforward.net/2025/08/28/language-poetry-francia-et-alia-da-una-mail-a-cristina-giorcelli/ (2025)

https://slowforward.net/2023/04/23/il-ritorno-allordine-editoriale-distributivo-differx-2023/ (2023)

https://slowforward.net/2020/07/14/responsabilita-in-editoria/ (2020)

https://slowforward.net/2023/08/05/poesia-ri-ri/ (2023)

https://slowforward.net/2020/09/12/i-potenti-tribolati-differx-2020/ (2020)

ulteriore critica a Donzelli:
https://slowforward.net/2022/08/23/post-1968-o-post-1974-forse-la-domanda-ha-senso/ (2022)

un testo fortemente autodescrittivo ma credo necessario per completare anche sul fronte politico una contestualizzazione delle mie proposte (e percezioni) della situazione italiana è questo (del 2020), che conclude il presente elenco: https://operavivamagazine.org/6070-2/

#deviazioni #differenze #frisbees #generazioni #generazioniEDifferenze #Gleize #iridescenza #JeanMarieGleize #LItaliaSommersaELaFranciaEmersa #LibreriaLuce #link #materialiTransgenerici #Nioques #Novecento #poesia #poesiaPerIlPubblico #politica #postpoesia #prosa #ProsaInProsa #scrittura #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
oggi, 21 febbraio, a napoli, alla libreria luce: mg, “prima dell’oggetto”, la prosa & other weird stuff

sabato, 21 febbraio, grazie all’ospitalità della Libreria Luce, sarò a Napoli a parlare con Federica Iodice e Ciro Russo di prosa, prosa in prosa, poesia in prosa, prose brevi, di Prima dell&…

slowforward

nioques, frisbees e altre deviazioni / differx. 2021

un cenno ai frisbees, di Giulia Niccolai, è anche nel microsaggio che ho dedicato a Carlo Bordini nel n. 76 del “verri” (giugno 2021).
in quella sede ma anche altrove cerco — come sempre — di spostare la riflessione nella direzione del post che si vede qui di seguito:
https://slowforward.net/2021/06/22/una-nota-di-jean-marie-gleize-a-margine-di-una-recente-lettura-al-cipm/

quando si parla di postpoésie ci si può innanzitutto porre all’esterno del rigido circo dei generi letterari; e inoltre risulta del tutto legittimo parlare di qualcosa che implica e assume non soltanto altri abiti, forme, inflessioni, dimensioni, profili, ma infine identità: altri nomi. e idiomi. (si può e forse si deve dire che la dimensione idiomatica qui sopravanza tutte le altre).

quali sono questi altri nomi? questi oggetti verbali non identificati?

(non dico “nuovi”, dico “altri”). (anche se in Italia tutto sembra voler manifestarsi come nuovo, perché perfino la DC ha fatto in tempo a morire ma le forme dell’assertività letteraria ancora reggono).

epiphanies (James Joyce 1900-1904), tender buttons (Gertrude Stein 1914), tropismes (Nathalie Sarraute 1939), notes (Marcel Duchamp, pubbl. post. 1980), nioques (Francis Ponge 1983, Jean-Marie Gleize), proêmes (Ponge), textes pour rien (Samuel Beckett), antéfixes o dépôts de savoir & de technique (Denis Roche), descrizioni in atto (Roberto Roversi), verbotetture (Arrigo Lora Totino 1966), bricolages (Renato Pedio), domande a risposta multipla (John Ashbery; e cfr. Alejandro Zambra, nel nostro secolo), mobiles o boomerangs (Michel Butor), visas (Vittorio Reta), postkarten (Edoardo Sanguineti 1978), sentences (Robert Grenier 1978), subtotals (Gregory Burnham), films (Corrado Costa), schizografie (Gian Paolo Roffi), drafts (Rachel Blau DuPlessis), esercizi ed epigrammi (Elio Pagliarani), frisbees (Giulia Niccolai), anachronismes (Christophe Tarkos), remarques (Nathalie Quintane), ricognizioni (Riccardo Cavallo), anatre di ghiaccio (Mariano Bàino), lettere nere (Andrea Raos), linee (Florinda Fusco), ossidiane e endoglosse e microtensori e “installances” (Marco Giovenale 2001, 2004, 2010, 2010), tracce (Gherardo Bortolotti 2005), prati (Andrea Inglese), diphasic rumors (Jon Leon 2008), united automations (Roberto Cavallera 2012), paragrafi (Michele Zaffarano 2014), incidents (Luc Bénazet 2018), sentences (Cia Rinne 2019), defixiones (Daniele Poletti),  avventure minime (Alessandro Broggi), développements (Jérôme Game), conglomerati (Andrea Zanzotto), saturazioni (Simona Menicocci), nughette (Leonardo Canella), sinapsi (Marilina Ciaco), dottrine (Pasquale Polidori), disordini (Fiammetta Cirilli), spostamenti (Carlo Sperduti), spore (Antonio F. Perozzi). E aggiungerei le frecce di Milli Graffi.

senza contare le infinite modalità (perlopiù elencative) messe su pagina da Perec (le cartoline e le passeggiate raccolte nell’Infra-ordinaire, o le stringhe di Je me souviens). durante una conversazione, tempo fa Luigi Magno ha suggerito di pensare alle stesse cancellature di Isgrò come a dispositivi di questo tipo, oltretutto in forma di ponte fra la scrittura e l’arte. per tacere, in tal senso, delle innumerevoli soluzioni disseminate nel tempo da Emilio Villa: “cause”, “variazioni”, “madrigali”, “attributi”, “phrenodiae”, “méditations courtes”, “videogrammi”, “options”, “letanie”, “sibille”, “trous”, “labirinti”, “tarocchi”, … (tutte forme disperse come, già nel 1949, “i sassi nel Tevere”).

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pod al popolo, #072: audio completo della presentazione de “la scuola delle cose” @ fondazione mudima, milano, 19 giu. 2025

Il numero 19 de “La scuola delle cose” (Lyceum/Mudima, apr. 2025), dedicato alla scrittura di ricerca, è stato presentato nella sede della Fondazione Mudima il 19 giugno scorso. Con interventi di Laura Di Corcia, Luigi Ballerini, Giancarlo Sammito, e del curatore, MG. L’audio completo è ora su Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto. 

cliccare per ingrandire

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oggi, 19 giugno, a milano, presso la fondazione mudima: presentazione de ‘la scuola delle cose’, n. 19, numero dedicato alla scrittura di ricerca

OGGI, giovedì 19 giugno 2025, alle ore 17:30, presso la Fondazione Mudima, via Tadino 26: Presentazione del numero 19 (aprile 2025) de «La scuola delle cose», tabloid dedicato interamente al tema della SCRITTURA DI RICERCA, a cura di Marco Giovenale

Interverranno Luigi Ballerini, Laura Di Corcia, Marco Giovenale, Giancarlo Sammito

https://www.facebook.com/events/744212131526906

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L’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle profondità del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto.

Ha dunque senso ed è forse indispensabile iniziare a fare il punto della situazione. Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla ricerca letteraria e alle scritture complesse.

Gian Luca Picconi, Massimiliano Manganelli, Luigi Magno, Chiara Portesine, Renata Morresi, Chiara Serani, Luigi Ballerini e Daniele Poletti si interrogano qui su vari aspetti cruciali delle scritture non pacificate, sui rapporti di intermedialità oggettivamente riscontrabili, sulle esperienze non solo italiane ma anche di tradizione anglofona e francofona, oltre che sui due autori che negli ultimi quindici-venti anni sono tornati più spesso in dialoghi, discussioni, conferenze, letture pubbliche: Jean-Marie Gleize e Corrado Costa.

M.G.

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ulteriori informazioni:
https://slowforward.wordpress.com/?p=132304

pdf della locandina:
19 giu_ Mudima_ La scuola delle cose sulla SCRITTURA DI RICERCA

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/744212131526906
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19 giu., Fondazione Mudima: presentazione del n 19 de LA SCUOLA DELLE COSE: "SCRITTURA DI RICERCA"

Event in Milan by Marco Giovenale on Thursday, June 19 2025

19 giugno, milano, fondazione mudima: presentazione de ‘la scuola delle cose’, n. 19, “scrittura di ricerca”

Giovedì 19 giugno 2025, alle ore 17:30, presso la Fondazione Mudima, via Tadino 26:
Presentazione del numero 19 (aprile 2025) de «La scuola delle cose», tabloid dedicato interamente al tema della SCRITTURA DI RICERCA, a cura di Marco Giovenale

Interverranno Luigi Ballerini, Laura Di Corcia, Marco Giovenale, Giancarlo Sammito

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L’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle profondità del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto.

Ha dunque senso ed è forse indispensabile iniziare a fare il punto della situazione. Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla ricerca letteraria e alle scritture complesse.

Gian Luca Picconi, Massimiliano Manganelli, Luigi Magno, Chiara Portesine, Renata Morresi, Chiara Serani, Luigi Ballerini e Daniele Poletti si interrogano qui su vari aspetti cruciali delle scritture non pacificate, sui rapporti di intermedialità oggettivamente riscontrabili, sulle esperienze non solo italiane ma anche di tradizione anglofona e francofona, oltre che sui due autori che negli ultimi quindici-venti anni sono tornati più spesso in dialoghi, discussioni, conferenze, letture pubbliche: Jean-Marie Gleize e Corrado Costa.

M.G.

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ulteriori informazioni:
https://slowforward.wordpress.com/?p=132304

pdf della locandina:
19 giu_ Mudima_ La scuola delle cose sulla SCRITTURA DI RICERCA
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#AssociazioneDipoesia #ChiaraPortesine #ChiaraSerani #CorradoCosta #DanielePoletti #diaforia #FondazioneMudima #GianLucaPicconi #GiancarloSammito #GiovanniBonoldi #ilPuntoDellaSituazione #intermedialità #JeanMarieGleize #LaScuolaDelleCose #LauraDiCorcia #LuigiBallerini #LuigiMagno #Lyceum #MarcoGiovenale #MassimilianoManganelli #Mudima #postpoesia #ProsaInProsa #RenataMorresi #ricercaLetteraria #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureNonPacificate #scrittureSperimentali #DiaForia

pod al popolo, #060: audio integrale dell’incontro all’università di padova: “scrittura di ricerca, tra verbale e non verbale” (17 apr. 2025)

Audio completo dell’incontro dedicato alle scritture di ricerca, nell’ambito del modulo ‘Laboratorio poesia’: Elisa Barbisan in dialogo con MG. Su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto. 

#asemic #asemicWriting #audio #ElisaBarbisan #gammm #JeanMarieGleize #LaboratorioDiPoesia #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #mp3 #Oggettistica #PAP #pap060 #pap060 #podAlPopolo #podcast #prosa #ProsaInProsa #proseInProsa #ricercaLetteraria #scritturaAsemica #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #seminariDiPoesia #slowforward #sperimentalismo #Tic #TicEdizioni #UltraChapbook #UltraChapBooks #UniversitàDiPadova

cipm: 8 mars, finissage de l’exposition al dante

rencontre, finissage de l’exposition Al Dante
samedi 8 mars 2025 de 15h à 18h

AL DANTE : FIN DE RAOUT

Frédéric Acquaviva, Amandine André, A.C. Hello, Philippe Simon, Benjamin Fouché, Jean-Marie Gleize, Virginie Lalucq

Un programme de lectures, performances et concert acousmatique mis au point avec Laurent Cauwet et Stéphane Nowak Papantoniou pour clore la séquence du grand raout Al Dante.

Remerciements au GMEM pour sa très amicale participation technique.

Au programme de la journée : 

• Frédéric Acquaviva
« Bonjour Frédéric. Je viens de finir d’écouter “No Soy Un Robot” et c’est inouï. Bien sûr mon commentaire n’a pas beaucoup de valeur car je ne connais rien à la musique en général et contemporaine encore moins. Mais alors que j’ai mis le disque tout en consultant mes mails et autres bidouilleries sur ordinateur, je me suis surpris à tout arrêter et écouter. Je me suis mis à entendre une sorte de vocabulaire des sons. C’est très interessant, marrant, curieux, grave vivant. Quand tout s’est arrêté “No Soy Un Robot” Frédéric Acquaviva, j’ai encore entendu… le son du vieux lecteur de CD, puis quand il s’est mis en pause, mes accouphènes. Bref, merci de partager ce monde sonore singulier. »
E-mail de Fap Eyla,
poète et directeur de Frichez-nous la paix, Paris
• Amandine André
Lecture.

• Micheline (A. C. Hello, Philippe Simon)
« “Micheline est un projet musical avant-gardiste né de la collaboration entre Philippe Simon, musicien noise, et Anne-Claire Hello, liclutréuf c-eoedmr puphfila onaidéconstruit la narration à travers le sampling. Ce groupe s’inspire de l’histoire vraie de Micheline, née en 1944 et décédée en 1964, dont la vie tumultueuse et tragique résonne profondément avecu’linjrhvivr  mmianmeaa ie aetrohmi srttieuugqi  oreieurjsltcss’sifpnl,gqtsleetii ,hmincildeir esevvae eFmv,oiflruopaceeiuosaemol  nn,dinuseuoju ar ltrpae nurnsoe  ilvcde ceitrhqubl  cmo pe  utn qsooei”,onsle irlaeh dnrmqeeio  iasciltidv letaiugmioc iassen netpho foqpc excoisnmoi hln lttennccar llisoioejqmsi fsomoise eonu cepi’hmuitg,h .leem eohtn i sumdle es ehirveth o,”la tioesrsucofse  aisapim – irf ilrosretsroe iohtnshtelu ecd ob nrns  ghr . […]si vous si et si moi et vite si et si et si et si si si si si si si si si si si si si si si si si si si si si si si si si si si si si si si – et si seulement lorsqu’on voyage dans un fragment de crâne ?“»
A. C. Hello
• Benjamin Fouché
Lecture d’extraits de ses deux premiers livres (Du concept de féerie, 2022, Merveilles du monde, 2024) ainsi que de travaux en cours. Les textes évoqueront diverses figures de la littérature pour enfants (Peau d’Ane, Cendrillon, Max et les maximonstres, etc.)

• Jean-Marie Gleize
Lecture.

• Virginie Lalucq
Sans trop en dévoiler, Virginie Lalucq* dira :
Rhapsodie Napalm (extrait de Placide Molotov)
+ « On n’sait plus qui est qui, on n’sait plus quoi est quoi
Qui est qui, quoi est quoi »
(Essai de contre-rituel poétique) =
20
*Antiphagocytaire à poésie.

CIPM
Centre international de poésie
centre de la Vieille Charité
2, rue de la Charité13002 Marseille

#ACHello #AlDante #AmandineAndré #AnneClaireHello #BenjaminFouché #experimentalWriting #FrédéricAcquaviva #GMEM #JeanMarieGleize #LaurentCauwet #lectures #Micheline #PhilippeSimon #reading #StéphaneNowakPapantoniou #VirginieLalucq

compostxt, pontebianco, gammm, Esiste la ricerca, slowforward, blunder, il cucchiaio nell’orecchio, poème de terre, utsanga, la zona rossa, recognitiones ii, setteassedi, utopie del desiderio, ex.it – materiali fuori contesto, il mattatojo n. 5, irata, la morte per acqua, mariangelaguatteri (per citare solo alcuni spazi di un possibile network molto più ampio) sono forse (i)stanze minori, posizioni opzioni tentazioni di minoranza, lingue minori (vive) in una ‘maggiore’ (stramorta).

bisogna che sia pian piano sempre più chiaro, sempre più digeribile e digerito, che le cose di cui si occupano questi spazi, il più delle volte, non hanno quasi niente o niente del tutto a che fare con ciò che l’incidente occidente intende per poesia, soprattutto con ciò che l’Italia pensa la poesia debba essere.

*

qui sotto un frammento – già varie volte condiviso – di Jean-Marie Gleize (da Sorties, Questions Théoriques, 2009, p. 178) che mi sembra definitivo:

 

https://slowforward.net/2024/10/28/dip-028-autre-chose-a-lieu-autrement/

#000000 #111 #autreChoseALieuAutrement #blunder #compostxt #dip #dip028 #dip028 #EsisteLaRicerca #EXITMaterialiFuoriContesto #gammm #Gleize #IlCucchiaioNellOrecchio #ilMattatojoN5 #irata #JeanMarieGleize #LaMortePerAcqua #laZonaRossa #mariangelaguatteri #network #PoèmeDeTerre #pontebianco #recognitionesIi #ricercaLetteraria #scritturaDiRicerca #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #setteassedi #slowforward #sperimentazioneLetteraria #utopieDelDesiderio #utsanga

compostxt

autre chose a lieu autrement / jean-marie gleize | _ ponte bianco

nioques, frisbees e altre deviazioni / differx. 2021

I nomi che assumono gli oggetti verbali al di fuori delle griglie dei generi letterari (e, ovviamente, al di fuori di una certa idea di poesia)

slowforward