nioques, frisbees e altre deviazioni / differx. 2021

un cenno ai frisbees, di Giulia Niccolai, è anche nel microsaggio che ho dedicato a Carlo Bordini nel n. 76 del “verri” (giugno 2021).
in quella sede ma anche altrove cerco — come sempre — di spostare la riflessione nella direzione del post che si vede qui di seguito:
https://slowforward.net/2021/06/22/una-nota-di-jean-marie-gleize-a-margine-di-una-recente-lettura-al-cipm/

quando si parla di postpoésie ci si può innanzitutto porre all’esterno del rigido circo dei generi letterari; e inoltre risulta del tutto legittimo parlare di qualcosa che implica e assume non soltanto altri abiti, forme, inflessioni, dimensioni, profili, ma infine identità: altri nomi. e idiomi. (si può e forse si deve dire che la dimensione idiomatica qui sopravanza tutte le altre).

quali sono questi altri nomi? questi oggetti verbali non identificati?

(non dico “nuovi”, dico “altri”). (anche se in Italia tutto sembra voler manifestarsi come nuovo, perché perfino la DC ha fatto in tempo a morire ma le forme dell’assertività letteraria ancora reggono).

epiphanies (James Joyce 1900-1904), tender buttons (Gertrude Stein 1914), tropismes (Nathalie Sarraute 1939), notes (Marcel Duchamp, pubbl. post. 1980), nioques (Francis Ponge 1983, Jean-Marie Gleize), proêmes (Ponge), textes pour rien (Samuel Beckett), antéfixes o dépôts de savoir & de technique (Denis Roche), descrizioni in atto (Roberto Roversi), verbotetture (Arrigo Lora Totino 1966), bricolages (Renato Pedio), domande a risposta multipla (John Ashbery; e cfr. Alejandro Zambra, nel nostro secolo), mobiles o boomerangs (Michel Butor), visas (Vittorio Reta), postkarten (Edoardo Sanguineti 1978), sentences (Robert Grenier 1978), subtotals (Gregory Burnham), films (Corrado Costa), schizografie (Gian Paolo Roffi), drafts (Rachel Blau DuPlessis), esercizi ed epigrammi (Elio Pagliarani), frisbees (Giulia Niccolai), anachronismes (Christophe Tarkos), remarques (Nathalie Quintane), ricognizioni (Riccardo Cavallo), anatre di ghiaccio (Mariano Bàino), lettere nere (Andrea Raos), linee (Florinda Fusco), ossidiane e endoglosse e microtensori e “installances” (Marco Giovenale 2001, 2004, 2010, 2010), tracce (Gherardo Bortolotti 2005), prati (Andrea Inglese), diphasic rumors (Jon Leon 2008), united automations (Roberto Cavallera 2012), paragrafi (Michele Zaffarano 2014), incidents (Luc Bénazet 2018), sentences (Cia Rinne 2019), defixiones (Daniele Poletti),  avventure minime (Alessandro Broggi), développements (Jérôme Game), conglomerati (Andrea Zanzotto), saturazioni (Simona Menicocci), nughette (Leonardo Canella), sinapsi (Marilina Ciaco), dottrine (Pasquale Polidori), disordini (Fiammetta Cirilli), spostamenti (Carlo Sperduti), spore (Antonio F. Perozzi). E aggiungerei le frecce di Milli Graffi.

senza contare le infinite modalità (perlopiù elencative) messe su pagina da Perec (le cartoline e le passeggiate raccolte nell’Infra-ordinaire, o le stringhe di Je me souviens). durante una conversazione, tempo fa Luigi Magno ha suggerito di pensare alle stesse cancellature di Isgrò come a dispositivi di questo tipo, oltretutto in forma di ponte fra la scrittura e l’arte. per tacere, in tal senso, delle innumerevoli soluzioni disseminate nel tempo da Emilio Villa: “cause”, “variazioni”, “madrigali”, “attributi”, “phrenodiae”, “méditations courtes”, “videogrammi”, “options”, “letanie”, “sibille”, “trous”, “labirinti”, “tarocchi”, … (tutte forme disperse come, già nel 1949, “i sassi nel Tevere”).

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oggi, 23 novembre, alle ore 11, presso la libreria del palazzo esposizioni: pietre silenziose _ presentazione di “in itinere. pratiche di scrittura asemica”, di fabrizio m. rossi

A Roma, oggi, domenica 23 novembre 2025, alle ore 11:00
presso la Libreria del Palazzo Esposizioni
(entrata da via Milano 15)

PIETRE SILENZIOSE

presentazione (con mostra) del libro

IN ITINERE. Pratiche di scrittura asemica

di
Fabrizio M. Rossi
(Cambiaunavirgola, 2025)

§

cliccare per ingrandire

incontro con

– annotazioni di Giuseppe Garrera e Marco Giovenale

piccola mostra di pietre asemiche di Fabrizio M. Rossi, con riflessioni sui rapporti tra la “scrittura senza significato” e l’arte dei suoni, del silenzio e del camminare

interventi di scrittura asemica dell’autore, con un omaggio a John Cage di Giovenale e Garrera

*
Il volume raccoglie cinquanta opere dell’autore. Saggi introduttivi di Ada De Pirro, Giuseppe Garrera, Marco Giovenale, Pasquale Polidori.

*
il libro sul sito Cambiaunavirgola:
https://www.spazioetico.it/attivita/cambiaunavirgola/in-itinere-pratiche-di-scrittura-asemica/

anteprima:
https://www.spazioetico.it/wp-content/uploads/2025/02/In_itinere_estratto.pdf

pagina facebook:
https://www.facebook.com/InItinereScritturaAsemica/

evento fb:
https://www.facebook.com/events/3175791599264200/

l’incontro, sul sito del Palazzo Esposizioni:
https://www.palazzoesposizioniroma.it/evento/presentazione-del-volume-in-itinere-pratiche-di-scrittura-asemica-di-fabrizio-m-rossi

*
GIUSEPPE GARRERA
Musicologo, collezionista e storico dell’arte, dal 2013 insegna al Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della Business School de “Il Sole 24 Ore” di Roma e Milano. Curatore di numerose mostre, tra cui – al Palazzo delle Esposizioni – Pier Paolo Pasolini. TUTTO È SANTO. Il corpo poetico (con Cesare Pietroiusti e Clara Tosi Pamphili), da cui l’omonimo catalogo. Per l’editore Ronzani è uscito nel 2024 Pier Paolo Pasolini e Maria Callas. Cronaca di un amore, e nel 2025 «Erano giorni stupendi». Pasolini al suo esame come regista: due provini per il film Accattone. Con Sebastiano Triulzi ha pubblicato vari saggi, tra cui – con Cambiaunavirgola, nel 2019 – il volume «Razza sacra». Pasolini e le donne (appunti per una ricerca); e nel 2022, per Aras, I lustrascarpe. Amelia Rosselli. Ulteriori saggi suoi sono pubblicati dalle edizioni Cambiaunavirgola. Collabora a slowforward.net e suoi articoli compaiono su Antinomie e altre riviste online e cartacee.

MARCO GIOVENALE
Editor, traduttore e asemic writer, è tra i fondatori e redattori di gammm.org (2006). Dal 2013 dirige la collana ‘Syn_ scritture di ricerca’ per l’editore ikonaLíber. Cura con A.Syxty e M.Zaffarano il blog Esiste la ricerca, ospitato dal sito MTM – Manifatture Teatrali Milanesi. Collabora con ahidaonline.com, neutopiablog.org e altri spazi in rete. Tra i libri in versi, La casa esposta (Le Lettere, 2007), Shelter (Donzelli, 2010), Maniera nera (Aragno, 2015), Cose chiuse fuori (Aragno, 2023). In prosa: Lie lie (La camera verde, 2010), La gente non sa cosa si perde (Tic, 2021), Statue linee (pièdimosca, 2022), Oggettistica (Tic, 2024), Prima dell’oggetto (déclic, 2025). Suoi testi sono in antologie come Parola plurale (Sossella, 2005) e Poesie dell’Italia contemporanea 1971-2021 (il Saggiatore, 2023). Con i redattori di gammm è nel libro collettivo Prosa in prosa (Le Lettere, 2009; Tic, 2020). Per La camera verde ha tradotto Jack Spicer. Siti: slowforward.net e differx.noblogs.org.

#adaDePirro #art #arte #asemicStones #asemicWriting #cambiaunavirgola #edizioniCambiaunavirgola #fabrizioMRossi #fabrizioRossi #garrera #giovenale #giuseppeGarrera #grafica #inItinere #inItinerePraticheDiScritturaAsemica #incontro #libreriaDelPalazzoDelleEsposizioni #libreriaDelPalazzoEsposizioni #marcoGiovenale #palazzoDelleEsposizioni #palazzoEsposizioni #pasqualePolidori #pietreAsemiche #pietreSilenziose #praticheDiScritturaAsemica #presentazione #rossi #scritturaAsemica #scritturaSenzaSignificato #scrittureSenzaSignificato

23 novembre, libreria del palazzo esposizioni: pietre silenziose _ presentazione di “in itinere. pratiche di scrittura asemica”, di fabrizio m. rossi

A Roma, domenica 23 novembre 2025, alle ore 11:00
presso la Libreria del Palazzo Esposizioni
(entrata da via Milano 15)

PIETRE SILENZIOSE

presentazione (con mostra) del libro

IN ITINERE. Pratiche di scrittura asemica

di
Fabrizio M. Rossi
(Cambiaunavirgola, 2025)

§

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incontro con

– annotazioni di Giuseppe Garrera e Marco Giovenale

piccola mostra di pietre asemiche di Fabrizio M. Rossi, con riflessioni sui rapporti tra la “scrittura senza significato” e l’arte dei suoni, del silenzio e del camminare

interventi di scrittura asemica dell’autore, con un omaggio a John Cage di Giovenale e Garrera

 

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Il volume raccoglie cinquanta opere dell’autore. Saggi introduttivi di Ada De Pirro, Giuseppe Garrera, Marco Giovenale, Pasquale Polidori.

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il libro sul sito Cambiaunavirgola:
https://www.spazioetico.it/attivita/cambiaunavirgola/in-itinere-pratiche-di-scrittura-asemica/

anteprima:
https://www.spazioetico.it/wp-content/uploads/2025/02/In_itinere_estratto.pdf

pagina facebook:
https://www.facebook.com/InItinereScritturaAsemica/

evento fb:
https://www.facebook.com/events/3175791599264200/

l’incontro, sul sito del Palazzo Esposizioni:
https://www.palazzoesposizioniroma.it/evento/presentazione-del-volume-in-itinere-pratiche-di-scrittura-asemica-di-fabrizio-m-rossi

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GIUSEPPE GARRERA
Musicologo, collezionista e storico dell’arte, dal 2013 insegna al Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della Business School de “Il Sole 24 Ore” di Roma e Milano. Curatore di numerose mostre, tra cui – al Palazzo delle Esposizioni – Pier Paolo Pasolini. TUTTO È SANTO. Il corpo poetico (con Cesare Pietroiusti e Clara Tosi Pamphili), da cui l’omonimo catalogo. Per l’editore Ronzani è uscito nel 2024 Pier Paolo Pasolini e Maria Callas. Cronaca di un amore, e nel 2025 «Erano giorni stupendi». Pasolini al suo esame come regista: due provini per il film Accattone. Con Sebastiano Triulzi ha pubblicato vari saggi, tra cui – con Cambiaunavirgola, nel 2019 – il volume «Razza sacra». Pasolini e le donne (appunti per una ricerca); e nel 2022, per Aras, I lustrascarpe. Amelia Rosselli. Ulteriori saggi suoi sono pubblicati dalle edizioni Cambiaunavirgola. Collabora a slowforward.net e suoi articoli compaiono su Antinomie e altre riviste online e cartacee.

MARCO GIOVENALE
Editor, traduttore e asemic writer, è tra i fondatori e redattori di gammm.org (2006). Dal 2013 dirige la collana ‘Syn_ scritture di ricerca’ per l’editore ikonaLíber. Cura con A.Syxty e M.Zaffarano il blog Esiste la ricerca, ospitato dal sito MTM – Manifatture Teatrali Milanesi. Collabora con ahidaonline.com, neutopiablog.org e altri spazi in rete. Tra i libri in versi, La casa esposta (Le Lettere, 2007), Shelter (Donzelli, 2010), Maniera nera (Aragno, 2015), Cose chiuse fuori (Aragno, 2023). In prosa: Lie lie (La camera verde, 2010), La gente non sa cosa si perde (Tic, 2021), Statue linee (pièdimosca, 2022), Oggettistica (Tic, 2024), Prima dell’oggetto (déclic, 2025). Suoi testi sono in antologie come Parola plurale (Sossella, 2005) e Poesie dell’Italia contemporanea 1971-2021 (il Saggiatore, 2023). Con i redattori di gammm è nel libro collettivo Prosa in prosa (Le Lettere, 2009; Tic, 2020). Per La camera verde ha tradotto Jack Spicer. Siti: slowforward.net e differx.noblogs.org.

#adaDePirro #art #arte #asemicStones #asemicWriting #cambiaunavirgola #edizioniCambiaunavirgola #fabrizioMRossi #fabrizioRossi #garrera #giovenale #giuseppeGarrera #grafica #inItinere #inItinerePraticheDiScritturaAsemica #incontro #libreriaDelPalazzoDelleEsposizioni #libreriaDelPalazzoEsposizioni #marcoGiovenale #palazzoDelleEsposizioni #palazzoEsposizioni #pasqualePolidori #pietreAsemiche #pietreSilenziose #praticheDiScritturaAsemica #presentazione #rossi #scritturaAsemica #scritturaSenzaSignificato #scrittureSenzaSignificato

oggi, 22 ottobre, a roma, palazzo delle esposizioni: quel che non puoi vedere // tentativi di visione

cliccare per ingrandire

posti limitati: a questo indirizzo è possibile prenotarsi

OGGI, 22 ottobre, h. 18:30, incontro con:
Ivana Della Portella – Vicepresidente dell’Azienda Speciale Palaexpo
Federica Luzzi– artista visiva
Naoya Takahara– artista visivo
Maria Pia D’Orazi – storica del teatro e giornalista
Giuseppe Garrera – storico dell’arte e collezionista

Il cofanetto “Quel che non puoi vedere / Tentativi di visione 試行、イメージへ” è la restituzione in forma cartacea di quanto emerso grazie all’omonima performance ideata da Federica Luzzi e Naoya Takahara (Roma 2022, AOC F58) al cui centro c’è il particolare acustico del pavimento in legno di AOC, che ricorda “uguisubari”, il pavimento dell’usignolo, presente in molti antichi templi e residenze nobili giapponesi: grazie a un sistema di morsetti e chiodi, ogni volta che le travi vengono calpestate producono un suono simile al canto di questo volatile, avvisando i residenti che qualcuno è entrato. Un’immersione inedita nella cultura giapponese in dialogo con quella occidentale.

Il cofanetto invita il lettore ad associare liberamente i vari materiali: oltre al libro (che raccoglie i contributi di Flavio Arcangeli, Gabriella Dalesio, Giuseppe Garrera, Alex Kerr, Melissa Lohman, Federica Luzzi, Pasquale Polidori, Marcello Sambati, Naoya Takahara, Monica Vacca), 22 foto, 3 haiku e 3 racconti tradizionali giapponesi.

Cambiaunavirgola Edizioni

Sarà proiettato il video della performance “Quel che non puoi vedere/Tentativi di visione試行、イメージへ” (durata: 00:24:59 minuti) ideata da Federica Luzzi e Naoya Takahara con Flavio Arcangeli, Melissa Lohman, Simone Pappalardo, Pasquale Polidori, Marcello Sambati.

Patrocinio di Istituto di Giapponese di Cultura di Roma, Fondazione Italia – Giappone, 2022.

Informazioni

Ingresso libero fino a esaurimento posti con possibilità di prenotazione

Sala Auditorium – Palazzo Esposizioni Roma
Scalinata di via Milano 9 a

_

#AlexKerr #art #arte #FedericaLuzzi #FlavioArcangeli #FondazioneItaliaGiappone #GabriellaDalesio #GiuseppeGarrera #ilPavimentoDellUsignolo #IstitutoDiGiapponeseDiCulturaDiRoma #IvanaDellaPortella #MarcelloSambati #MariaPiaDOrazi #MelissaLohman #MonicaVacca #NaoyaTakahara #PalazzoDelleEsposizioni #PasqualePolidori #SalaAuditorium #SimonePappalardo #uguisubari

22 ottobre, roma, palazzo delle esposizioni: quel che non puoi vedere // tentativi di visione

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posti limitati: a questo indirizzo è possibile prenotarsi

Incontro con:
Ivana Della Portella – Vicepresidente dell’Azienda Speciale Palaexpo
Federica Luzzi– artista visiva
Naoya Takahara– artista visivo
Maria Pia D’Orazi – storica del teatro e giornalista
Giuseppe Garrera – storico dell’arte e collezionista

Il cofanetto “Quel che non puoi vedere / Tentativi di visione 試行、イメージへ” è la restituzione in forma cartacea di quanto emerso grazie all’omonima performance ideata da Federica Luzzi e Naoya Takahara (Roma 2022, AOC F58) al cui centro c’è il particolare acustico del pavimento in legno di AOC, che ricorda “uguisubari”, il pavimento dell’usignolo, presente in molti antichi templi e residenze nobili giapponesi: grazie a un sistema di morsetti e chiodi, ogni volta che le travi vengono calpestate producono un suono simile al canto di questo volatile, avvisando i residenti che qualcuno è entrato. Un’immersione inedita nella cultura giapponese in dialogo con quella occidentale.

Il cofanetto invita il lettore ad associare liberamente i vari materiali: oltre al libro (che raccoglie i contributi di Flavio Arcangeli, Gabriella Dalesio, Giuseppe Garrera, Alex Kerr, Melissa Lohman, Federica Luzzi, Pasquale Polidori, Marcello Sambati, Naoya Takahara, Monica Vacca), 22 foto, 3 haiku e 3 racconti tradizionali giapponesi.

Cambiaunavirgola Edizioni

Sarà proiettato il video della performance “Quel che non puoi vedere/Tentativi di visione試行、イメージへ” (durata: 00:24:59 minuti) ideata da Federica Luzzi e Naoya Takahara con Flavio Arcangeli, Melissa Lohman, Simone Pappalardo, Pasquale Polidori, Marcello Sambati.

Patrocinio di Istituto di Giapponese di Cultura di Roma, Fondazione Italia – Giappone, 2022.

Informazioni

Ingresso libero fino a esaurimento posti con possibilità di prenotazione

Sala Auditorium – Palazzo Esposizioni Roma
Scalinata di via Milano 9 a

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#AlexKerr #art #arte #FedericaLuzzi #FlavioArcangeli #FondazioneItaliaGiappone #GabriellaDalesio #GiuseppeGarrera #ilPavimentoDellUsignolo #IstitutoDiGiapponeseDiCulturaDiRoma #IvanaDellaPortella #MarcelloSambati #MariaPiaDOrazi #MelissaLohman #MonicaVacca #NaoyaTakahara #PalazzoDelleEsposizioni #PasqualePolidori #SalaAuditorium #SimonePappalardo #uguisubari

tom marioni, “social art. ‘arte è morta, ancora una volta”, a cura di pasquale polidori (edizioni cambiaunavirgola, collana ‘solventi’)

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TOM MARIONI

SOCIAL ART

L’arte è morta, ancora una volta

a cura di Pasquale Polidori
https://pasqualepolidori.net/deposito-solventi/tom-marioni-social-art/

19×12 cm brossura 192 pagine
stampato in 250 copie numerate
su carte Fedrigoni Arena e Woodstock Blu
progetto grafico di Claudia Clo Damiani e Pasquale Polidori

grazie a Michele Zaffarano per i suggerimenti e la revisione del testo tradotto

ISBN: 9791298505643
edizioni Cambiaunavirgola Roma

Il volume è stampato in 250 copie numerate ed è acquistabile nelle librerie on line oppure facendone richiesta agli indirizzi:

[email protected]

[email protected]

IT.

Social Art è un lungo monologo sulla vita e sull’arte. Un fiume nelle cui acque si rimescolano sedimenti di esperienze e ragionamenti su mostre d’arte e ricordi d’infanzia, quesiti filosofici e barzellette da varietà, mistica del jazz e fine felice della pittura, e sull’eccetera come chiave di lettura dell’esistenza.

Social Art è un discorso fatto al bar di un museo di arte concettuale. Il museo è chiuso per lutto, essendo morta l’arte un’altra volta (e un’altra volta, e un’altra volta). E le opere sono uscite a fare festa. Per strada. Dappertutto. Nella testa.

Potete leggere Social Art dalla prima all’ultima pagina tutto d’un fiato. Oppure vagando tra un frammento e l’altro. Potete scorrere le frasi con gli occhi, riga dopo riga. Oppure usare il monologo di Tom Marioni come un testo teatrale da adattare alle vostre personali situazioni. Non vi mancheranno le circostanze specifiche più varie, pubbliche e private, immaginarie e concrete, a fare da scenografia all’affabulazione di uno degli artisti più innovativi del pensiero contemporaneo.

.EN

Social Art is a long monologue on life and art. A river whose waters mix sediments of experiences and reflections on art exhibitions and childhood memories, philosophical questions and variety show jokes, the mysticism of jazz and the happy ending of painting, and on the “etcetera” as a key to understanding existence.

Social Art is a talk given in the bar of a conceptual art museum. The museum is closed for mourning, as art has died once again (and once again, and once again). And the works have gone out to party. On the streets. Everywhere. In our heads.

You can read Social Art from cover to cover in one sitting. Or you can wander from one fragment to another. You can scan the sentences with your eyes, line by line. Or you can use Tom Marioni’s monologue as a theatrical text to be adapted to your own personal situations. You will not lack for the most varied specific circumstances, public and private, imaginary and concrete, to serve as the backdrop for the storytelling of one of the most innovative artists of contemporary thought.

.IT

Tom Marioni è nato a Cincinnati, in Ohio, e vive da una vita a San Francisco. Legato in vari modi alle vicende del Concettuale di prima generazione, è stato l’ideatore del Museum Of Conceptual Art, nel cui contesto hanno dialogato esperienze artistiche che sono all’origine sia di un filone comportamentale dell’arte nord-americana, e sia di espressioni quali la Sound-Art e l’Arte Relazionale. È artista, curatore ed educatore; e quel che maggiormente lo contraddistingue è il fatto di non aver separato le tre attività della sua ricerca artistica. La sua opera più celebre è The Act of Drinking Beer with Friends is the Highest Form of Art (1970). In essa si trovano intrecciate molte delle tematiche teoriche risolte e irrisolte dell’arte non solo attuale, come i nodi tra arte e vita, tra opera e processo, tra produzione e curatela, tra esposizione e discorso.

.EN

Tom Marioni was born in Cincinnati, Ohio, and lives in San Francisco. Linked in various ways to the events of the first generation of Conceptual Art, he founded the Museum of Conceptual Art, which brought together artistic experiences that gave rise to both a behavioral strand of North American art and expressions such as Sound Art and Relational Art. He is an artist, curator, and educator, and what distinguishes him most is the fact that he has not separated the three activities of his artistic research. His most famous work is The Act of Drinking Beer with Friends is the Highest Form of Art (1970). It intertwines many of the resolved and unresolved theoretical issues of art, not only contemporary art, such as the connections between art and life, between work and process, between production and curation, between exhibition and discourse.

https://www.pasqualepolidori.net/deposito-solventi/tom-marioni-social-art/

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oggi, 1 luglio, a roma, al muciv: “quel che non puoi vedere / tentativi di visione”

Quel che non puoi vedere/Tentativi di visione

presentazione e discussione a più voci del video e del volume Quel che non puoi vedere / Tentativi di visione

Incontro parte del programma Storie d’EUR_Asia

Ingresso gratuito. Prenotazione consigliata

Intervengono:
Pierfrancesco Fedi, curatore delle collezioni cinesi e giapponesi delle Collezioni di Arti e Culture Asiatiche del MUCIV;
Anna Imponente, storica dell’arte;
Giuseppe Garrera, storico dell’arte e collezionista;
Alex Kerr, scrittore, esperto di arte e cultura giapponese, collezionista:
Federica Luzzi, artista;
Marcello Sambati, poeta e drammaturgo;
Naoya Takahara, artista;
Monica Vacca, psicoanalista membro della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi (SLP cf) e dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi (AMP);

Modera:
Anna Imponente, storica dell’arte

https://www.museodellecivilta.it/events/quelchenonpuoivedere-tentatividivisione/

“Quel che non puoi vedere/Tentativi di visione 試行、イメージへ”, Federica Luzzi, Naoya Takahara (a cura di), Edizioni Cambiaunavirgola, Roma 2025. Patrocinio Fondazione Italia Giappone.

“Quel che non puoi vedere/Tentativi di visione 試行、イメージへ”, è la restituzione in forma cartacea di cofanetto che raccoglie, oltre ai contributi degli artisti ideatori Federica Luzzi e Naoya Takahara, quelli di Gabriella Dalesio, Giuseppe Garrera, Alex Kerr, Monica Vacca, e degli artisti coinvolti – Flavio Arcangeli, Melissa Lohman, Simone Pappalardo, Marcello Sambati, Pasquale Polidori. Il cofanetto invita il lettore ad associare liberamente i vari materiali: oltre al libro, 22 foto, 3 haiku di Bashō e 3 racconti tradizionali giapponesi.

#AlexKerr #CuratoreDelleCollezioniCinesiEGiapponesiDelleCollezioniDiArtiECultureAsiaticheDelMUCIVAnnaImponente #Bashō #EdizioniCambiaunavirgola #FedericaLuzzi #FlavioArcangeli #FondazioneItaliaGiappone #foto #GabriellaDalesio #GiuseppeGarrera #haiku #MarcelloSambati #MelissaLohman #MonicaVacca #MuCiv #MuseoDelleCiviltà #NaoyaTakahara #PasqualePolidori #PierfrancescoFedi #poetaEDrammaturgoMonicaVacca #raccontiTradizionaliGiapponesi #SimonePappalardo #storicaDellArteGiuseppeGarrera

1 luglio, roma, muciv: “quel che non puoi vedere / tentativi di visione”

Quel che non puoi vedere/Tentativi di visione

presentazione e discussione a più voci del video e del volume Quel che non puoi vedere / Tentativi di visione

Incontro parte del programma Storie d’EUR_Asia

Ingresso gratuito. Prenotazione consigliata

Intervengono:
Pierfrancesco Fedi, curatore delle collezioni cinesi e giapponesi delle Collezioni di Arti e Culture Asiatiche del MUCIV;
Anna Imponente, storica dell’arte;
Giuseppe Garrera, storico dell’arte e collezionista;
Alex Kerr, scrittore, esperto di arte e cultura giapponese, collezionista:
Federica Luzzi, artista;
Marcello Sambati, poeta e drammaturgo;
Naoya Takahara, artista;
Monica Vacca, psicoanalista membro della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi (SLP cf) e dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi (AMP);

Modera:
Anna Imponente, storica dell’arte

https://www.museodellecivilta.it/events/quelchenonpuoivedere-tentatividivisione/

“Quel che non puoi vedere/Tentativi di visione 試行、イメージへ”, Federica Luzzi, Naoya Takahara (a cura di), Edizioni Cambiaunavirgola, Roma 2025. Patrocinio Fondazione Italia Giappone.

“Quel che non puoi vedere/Tentativi di visione 試行、イメージへ”, è la restituzione in forma cartacea di cofanetto che raccoglie, oltre ai contributi degli artisti ideatori Federica Luzzi e Naoya Takahara, quelli di Gabriella Dalesio, Giuseppe Garrera, Alex Kerr, Monica Vacca, e degli artisti coinvolti – Flavio Arcangeli, Melissa Lohman, Simone Pappalardo, Marcello Sambati, Pasquale Polidori. Il cofanetto invita il lettore ad associare liberamente i vari materiali: oltre al libro, 22 foto, 3 haiku di Bashō e 3 racconti tradizionali giapponesi.

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‘sonde poetiche’ @ radioarte, oggi, 27 marzo: “arte altre parole”

SONDE POETICHE

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a cura di Gianluca Codeghini e Andrea Inglese
27 marzo 2025 ore 6.30, 9.30 pm
N. 4 di 5: Arte altre parole

Vincenzo Agnetti di Federica Boragina, Ermanno Cristini, Chiara Pergola, Carlo Dell’Acqua, Antonio Syxty, Cesare Pietroiusti, Luisa Turuani, Pasquale Polidori, Gianluca Codeghini e Andrea Inglese

su/on https://www.radioarte.it

COSA è / WHAT is
SONDE POETICHE // POETIC SOUND

Con questa nuova piattaforma ci rivolgiamo principalmente a quel non pubblico che non ha nulla da perdere se non la propria curiosità, il proprio desiderio e lo stupore per le parole. Ogni puntata di SONDE POETICHE sarà caratterizzata da suoni con durata a tempo variabile, da parole e rumori intorno a un concetto o a un autore. Questo numero quattro di cinque è dedicato alla parola in mano ad artisti visivi, una parziale indagine e selezione nel visivo meno visivo, una proporzione in fase di descrizione, una pluralità di forme e media, parole scolpite, sonore, fumo. Una, mille procedure per trasformare la realtà e disertare dal pensiero.

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oggi, venerdì 14 marzo, a roma, presso lo studio campo boario: inaugurazione della mostra “in itinere. pratiche di scrittura asemica”, di fabrizio m. rossi

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Roma, Studio Campo Boario, viale Campo Boario 4/a
IN ITINERE. PRATICHE DI SCRITTURA ASEMICA
50 opere in mostra di Fabrizio M. Rossi
a cura di Marco Giovenale
OGGI
, 14 marzo: inaugurazione della mostra, h. 17:30

successivamente:
16 marzo, colloquio sulle scritture asemiche, h. 17:30

23 marzo, chiusura della mostra, h. 17:30

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comunicato
della mostra:
https://www.ikona.net/mostra-in-itinere-campo-boario/

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/1177351371061802

in itinere (il libro):
https://www.ikona.net/in-itinere/
edizioni cambiaunavirgola:
https://www.spazioetico.it/attivita/cambiaunavirgola/in-itinere-pratiche-di-scrittura-asemica/

anteprima:
https://www.spazioetico.it/wp-content/uploads/2025/02/In_itinere_estratto.pdf

pagina facebook:
https://www.facebook.com/InItinereScritturaAsemica/

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n.b.: tra il 14 e il 23 marzo la mostra sarà visitabile su appuntamento: cfr. le indicazioni nella locandina

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