«L'inizio della fine della democrazia è smettere di partecipare»

Se la Repubblica è un luogo di conflitto, mediazione e riconoscimento, la Nazione, se intesa come totalizzante, è un’identità senza fratture, un corpo senza differenze.

Da un parte c’è la democrazia, la pluralità degli interessi, il dissenso. Dall’altra la neutralizzazione del conflitto interno, l’irrigidimento della società.

#resistenza #dissenso #antifascismo

Modena respinge Forza Nuova, la polizia carica gli antifascisti

Dopo la tragedia del 16 maggio, i fascisti provano a speculare sul dolore per seminare odio razzista. In piazza centinaia di persone contro la provocazione nera: ancora una volta manganelli …

Osservatorio Repressione
Mantova, attiviste fermate al bar: il dissenso trattato come sospetto permanente

Durante Food&Science la Digos interviene contro attiviste antispeciste di “No Food – No Science” mentre fanno colazione. Non un blocco, non un’azione, ma controllo preventivo e intimidazione politica A Mantova …

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Quando la polizia è il problema

Abusi, razzismo, lacrimogeni sparati ad altezza persona e militarizzazione del dissenso non sono più deviazioni isolate ma il volto strutturale di uno Stato che risponde alla crisi sociale con repressione, …

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Innocenti sovversioni

di Mauro Armanino Dalle parole tracciate su un muro di Genova ai gesti di chi resiste alle dittature, alle guerre, allo sfruttamento e alla menzogna: un viaggio nelle “innocenti sovversioni” …

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Sorveglianza speciale, multe e fogli di via: la repressione colpisce chi sostiene la Palestina

A Bologna cresce l’uso di misure preventive e sanzioni economiche contro attivisti e quartieri popolari. Il 7 maggio assemblea cittadina per organizzare la risposta Nelle ultime settimane si sta consolidando …

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Stravolgere Bella ciao: quando l’ignoranza diventa spettacolo

Dal palco del Primo Maggio una riscrittura che svuota la memoria della Resistenza e rivela il cortocircuito politico e culturale di un evento sempre più distante dai suoi stessi valori …

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Ungheria: Orbán cade, ma cambia davvero qualcosa per gli antifascisti sotto processo?

La vittoria schiacciante di Peter Magyar chiude l’era del leader illiberale e porta all’archiviazione del caso Salis. Ma per Maja T., per le richieste di estradizione e per il “Budapest …

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Ahmad Salem condannato perché palestinese

Con il decreto sicurezza 2025 lo Stato punisce non i fatti, ma le parole, le immagini e l’identità politica di chi guarda alla Palestina dalla parte degli oppressi La condanna …

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