Adnkronos - ultimoratop: Sanità, Zullo (Fdi): "E' priorità del Governo, criticità di oggi accumulate negli anni"

(Adnkronos) - 'Gap di medici e differenze regionali tra le difficoltà del Ssn'

Tears and repression, the dangerous drift of the police.

The injury to Marco Basoccu during the brawls preceding the Derby della Mole was dismissed as a consequence of skirmishes between the supporters of the two teams. A clash between organized fan groups, always portrayed as informal masses, bordering on uncivilized, and of dangerous nature. Testimonies point in another direction: both the injured boy’s father and the friend who was with him, state that the young man was hit by a tear gas grenade fired at eye level by law enforcement. A version that recalls other recent episodes. On October 2nd, during a demonstration for Palestine near Bologna Central Station, a girl was hit by a tear gas grenade fired at eye level, subsequently beaten by officers instead of being assisted. Lince, as the girl is called for anonymity reasons, remained blind in one eye as a result of this incident.

Always in the Bologna city, witnesses and demonstrators report that in the months preceding, during demonstrations against the construction of the Children’s Museum at Pilastro, the use of tear gas fired at eye level was frequent, and only the expertise of some experienced demonstrators prevented the worst. What is happening with the Italian police? Or better, with the authorities responsible for maintaining public order? We are told that it is tangible evidence of the authoritarian involution imprinted by the current government. Ultras, demonstrators, neighborhood committees, ravers, embody mass aggregations, unfiltered by any domesticable mode. That move in opposition to ordered, disciplined, or conventional aggregations, such as those of tourist villages. That is enough to arouse the concern of a government that has distinguished itself from the beginning with the anti-rave decree, and that, through security decrees, aims to prevent spontaneous or politically charged aggregations, increasing police powers, incentivizing red zones, punishing road blockades and sit-ins, reintroducing preventative arrest. Even through the extension of DASPO, a measure originally intended specifically for football ultras, to other types of conduct.

We are facing a real fear of the masses, as incubators of interactions and elaborations that could seriously disturb the manipulator. Therefore, it is chosen to operate on the symbolic plane, for example, deploying officers in riot gear and guarding stations. To channel outwards the message that mass gatherings are dangerous. By sending an intimidating message to the demonstrators. Where preventive repression fails, tear gas at eye level arrives. This is a dangerous drift, harmful to civil and political liberties, which would require a coordinated mobilization to counter it. Before it’s too late.

#MarcoBasoccu #Palestine #Lince #Bologna #theChildren’sMuseum #Pilastro #Italian #Ultras #DASPO

https://www.unita.it/2026/05/27/lacrimogeni-e-repressione-la-deriva-pericolosa-della-polizia/

Lacrimogeni e repressione, la deriva pericolosa della polizia

Testimoni affermano che il tifoso juventino sarebbe stato colpito da un lacrimogeno sparato ad altezza uomo

L'Unità
PILASTRO: IERI COME OGGI LUOGO DI LOTTA

PILASTRO: IERI COME OGGI LUOGO DI LOTTA Domenica 24 maggio - dalle 16 fino a sera  L'occupazione di via Frati del 1971 alla luce della crisi abitativa odierna Fin dal primo insediamento interamente di case popolari, nel 1966, il primo nucleo di inquilini, in prevalenza immigrati da regioni del Sud Italia, dovette sostenere importanti lotte per ottenere i servizi di base: riscaldamento, trasporti, scuola, sanità. E successivamente lottò per difendere il parco centrale dal progetto che inizialmente lo destinava a edificazione (1966-1969). Nel 1971 il territorio è stato animato da un'occupazione abitativa in via Frati che ha coinvolto una quarantina di nuclei familiari senza casa supportati da formazioni dell'allora sinistra extraparlamentare.  A partire da questa esperienza ci confronteremo su quali sono le necessità che ancora oggi sentiamo come nostre in una città sempre meno accogliente.  A 55 anni di distanza, il problema abitativo è forse peggiore che nel dopoguerra della ricostruzione e nella fase di inurbamento del boom industriale, ma con la differenza che oggi le classi popolari, lx giovani, lx precarx trovano sempre meno spazio in una città sempre più al servizio degli interessi speculativi, finanziari e del turismo mordi e fuggi. La distruzione del parco Mitilini Moneta Stefanini è un tassello di questa trasformazione, che oggi sta cercando di aggredire un territorio periferico come il Pilastro, dove l'imposizione di un "Children Museum" che nessuno dellx abitanti ha mai chiesto, ha la funzione di dare la copertura culturale al progetto di gentrificazione. PROGRAMMA DELLA GIORNATA  h 16:00 apertura mostra fotografica sulla storia del Pilastro e l'occupazione del 1971 h 17:00 tavola rotonda con la partecipazione di compagnx che presero parte all'occupzione di via Frati. Modera Alessandro Canella (Radio Città Fujiko) h 19:00 cena comunitaria benefit per inguaiatx per la lotta contro il MUBA  h 21:00 cineforum: Miracolo a Milano  (Zavattini - De Sica, 1951) Tutto il giorno: chiamata alle arti! Live

Balotta
[2026-05-16] Tendata resistente Pilastro @ Parco Mitilini Moneta Stefanini https://balotta.org/event/tendata-resistente-pilastro #pilastro #mubasta #tendata #cena
Tendata resistente Pilastro

IL PILASTRO NON SI ARRENDE: IL 16 MAGGIO TORNIAMO AL PARCO 🔥 Sabato 16 maggio, in occasione del Festival della Zuppa, come comitato MuBASTA lanciamo una *tendata resistente* nel parco del Pilastro. Una tendata contro il cemento che avanza, per riportare presenza nel parco e ricostruire insieme un presidio resistente nel quartiere. Vogliamo continuare a parlare della lotta contro il MuBA, mostrando a tutte le persone che passeranno dal Pilastro il 17/05 che siamo ancora qui. Con volantinaggi, passeggiate di quartiere, musica e la *zuppa maranza* del comitato MuBASTA, riportiamo attenzione su quello che sta succedendo nel rione. ⛺ **PORTA LA TUA TENDA E UNISCITI A NOI!** 🍲 **Ore 20:00 — Cena pilastrina** 🎤 Ore 21:00 — Open mic ☕ Dalla mattina dopo — Colazione resistente

Balotta
Sorveglianza speciale, multe e fogli di via: la repressione colpisce chi sostiene la Palestina

A Bologna cresce l’uso di misure preventive e sanzioni economiche contro attivisti e quartieri popolari. Il 7 maggio assemblea cittadina per organizzare la risposta Nelle ultime settimane si sta consolidando …

Osservatorio Repressione
[2026-05-05] Pilastro resiste ancora @ Parco Mitilini Moneta Stefanini https://balotta.org/event/pilastro #assemblea #pilastro
Pilastro resiste ancora

🔻IL PILASTRO RESISTE ANCORA🔻 Nuova programmazione assembleare. Ogni martedì e venerdì alle 17:30 assemblea e cena sociale.

Balotta
“Quel che resta del parco”: un fumetto racconta la protesta al Pilastro - Radio Città Fujiko

Un fumetto collettivo a puntate racconta la protesta al Pilastro contro il progetto del MuBa che ha distrutto il parco Mitilini-Moneta-Stefanini.

Radio Città Fujiko

Occupazione nuovo spazio Shah Mat

Shah Mat, domenica 12 aprile alle ore 00:00 CEST

Nuovo spazio pilastro: Shah Mat (salone22) è aperto !

Accorrte tuttx in via Deledda 22 bis, chi dorme non piglia pesci !!!

https://balotta.org/event/nuovo-spazio-shah-mat

Corteo

VENERDÌ 10 APRILE ASSEMBLEA PUBBLICA ORE 17.30 AL PARCO MITILINI MONETA STEFANINI DOMENICA 12 APRILE CORTEO CITTADINO - RITROVO ALLE 15 AL GIARDINO PARKER LENNON E PARTENZA ALLE 16.00 Dalla gentrificazione di Bologna al riscatto sociale della sua periferia. Il 12 aprile scendiamo in strada per ricordare alle istituzioni e ai loro manganelli che le periferie e chi le abita non sono il loro campo di conquista. Da ormai tre mesi le ruspe dell'amministrazione comunale hanno dato il via all'ennesima devastazione del territorio e degli alberi, questa volta ai danni del Pilastro, nascondendo sotto alla maschera culturale del Museo dei bambini e delle Bambine speculazione e cementificazione. Le istituzioni non avevano preventivato, però, che le radici di chi in quel quartiere è nato e cresciuto sono più resistenti delle loro motoseghe. In un rione in cui c'è un'assenza strutturale di servizi e le persone hanno difficoltà materiali da fronteggiare ogni giorno, la risposta istituzionale è cercare di spolpare un parco pubblico per renderlo attrattivo per i turisti. Un altro FICO, di cui non si sentiva il bisogno. Vantando un percorso partecipativo che ha coinvolto solo chi ha un interesse di partito o economico, l'amministrazione porta avanti una narrazione che legittima la repressione e la militarizzazione contro chi si oppone alle sue antidemocratiche imposizioni. Ma nonostante lo stigma, il classismo e il razzismo, nonostante la violenta repressione il Pilastro va avanti, senza farsi addomesticare. Al taglio degli alberi abbiamo risposto con la presenza quotidiana e collettiva. Alle botte, ai gas e alle intimidazioni abbiamo risposto a testa alta. Al carcere, ai fermi, agli arresti e alle multe abbiamo risposto con la solidarietà. La lotta contro chi vuole distruggere la nostra terra è appena iniziata. Ci ritroviamo per un'assemblea pubblica il 10 aprile alle 17.30 al parco Mitilini Moneta Stefanini. Ci ritroviamo nelle strade il 12 aprile dalle 15 al Giardino Parker Lennon in San Donato (via del Lavoro), per confluire insieme verso il Pilastro. IL PILASTRO RESISTE, IL PILASTRO LOTTA ANCORA DAL PILASTRO A TUTTA LA CITTÀ. DALLA CITTÀ AL PILASTRO.

Balotta

Il Fatto Quotidiano: Bimbo precipita dalla finestra a Bologna, morto dopo due giorni di agonia in ospedale

Non ce l’ha fatta il bambino di un anno e mezzo precipitato nei giorni scorsi da una finestra al secondo piano di un palazzo in via Ada Negri, nel quartiere Pilastro di Bologna. Ricoverato in condizioni disperate all’ospedale Maggiore di Bologna, è morto dopo due giorni di agonia. La caduta era avvenuta nel pomeriggio di giovedì 9 aprile, all’interno dell’abitazione dove il piccolo si trovava insieme alla sorella di 11 anni e ad altri familiari adulti, ai quali era stato affidato dai genitori. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il bambino stava giocando vicino alla finestra: si sarebbe arrampicato, perdendo poi l’equilibrio e cadendo nel vuoto sul retro dell’edificio, in un’area adiacente ai garage.

Fin dai primi momenti le sue condizioni erano apparse gravissime. Trasportato d’urgenza in ospedale, era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione con prognosi riservata. I tentativi dei medici di salvargli la vita si sono protratti per ore, ma senza esito. Le indagini, coordinate dalla Procura e affidate alla Squadra Mobile, proseguono per chiarire ogni dettaglio della dinamica. L’ipotesi principale resta quella dell’incidente domestico, come aveva già indicato il questore Gaetano Bonaccorso, sottolineando come si tratti di episodi legati spesso alla naturale curiosità dei bambini, incapaci di percepire il pericolo.
Con il decesso del piccolo, il fascicolo – inizialmente ipotizzato per lesioni colpose gravissime – è destinato a essere riqualificato in omicidio colposo. Al momento non risultano indagati, ma saranno valutate eventuali responsabilità legate alla vigilanza e alla sicurezza dell’ambiente domestico. Gli investigatori hanno già ascoltato i genitori e i parenti presenti in casa al momento della tragedia. La famiglia, di origine pachistana, è descritta come integrata e non risultano precedenti segnalazioni di criticità.

L'articolo Bimbo precipita dalla finestra a Bologna, morto dopo due giorni di agonia in ospedale proviene da Il Fatto Quotidiano.

Baby falls from window in Bologna, dies after two days of agony in hospital.

The one and a half-year-old child fell from a second-floor window of a building on Via Ada Negri in Bologna’s Pilastro district in recent days. Admitted in desperate condition to the Maggiore Hospital in Bologna, he died after two days of agony. The fall occurred on Thursday, April 9th, in the residence where the little boy was with his 11-year-old sister and other adult family members, who had been entrusted to him by his parents. According to investigators, the child was playing near the window; he is believed to have climbed up, then lost his balance and fell into the void at the rear of the building, in an area adjacent to the garages.

From the first moments, his condition appeared extremely serious. Transported urgently to the hospital, he was admitted to the Intensive Care Unit with a guarded prognosis. Attempts by the doctors to save his life lasted for hours, but without success. The investigation, coordinated by the Public Prosecutor’s Office and entrusted to the Mobile Squad, continues to clarify all the details of the dynamics. The main hypothesis remains that of an accidental domestic incident, as had already been indicated by Questor Gaetano Bonaccorso, highlighting how these episodes are often linked to the natural curiosity of children, who are unable to perceive the danger.

With the death of the little boy, the file – initially hypothesized for very serious negligent injury – is destined to be reclassified as manslaughter. At the moment, no suspects have been identified, but any responsibility related to the surveillance and safety of the domestic environment will be evaluated. Investigators have already questioned the parents and relatives present in the house at the time of the tragedy. The family, of Pakistani origin, is described as integrated and there are no reported issues of concern.

The article “Boy Falls from Window in Bologna, Dies After Two Days of Agony in Hospital” comes from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/11/bambino-precipitato-finestra-bologna-morto-notizie/8352628/

Bimbo precipita dalla finestra a Bologna, morto dopo due giorni di agonia in ospedale

Il piccolo, un anno e mezzo, era caduto dal secondo piano mentre giocava: indagini per omicidio colposo.

Il Fatto Quotidiano