“Collezionava ossessivamente resti umani, poi li preparava e li consumava come pasti”: arrestato un 30enne di Budapest, ha confessato il cannibalismo
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Tragedia sfiorata in Ungheria-Kazakistan: telecamera cade da 20 metri e rischia di colpire un operatore
“Truffa da 3,5 miliardi sui fondi Ue”: l’Anticorruzione ungherese mette nel mirino l’ex governo Orbán
https://ecfr.eu/article/magyars-mandate-six-insights-from-a-post-election-hungary/
I sondaggi ECFR rivelano che il mandato di Peter Magyar è molto più complicato di quanto i leader dell'UE sperassero: gli elettori vogliono prima la riparazione interna, sono divisi sull'Ucraina e sempre più riluttanti ad abbandonare l'energia russa.
Nel giorno dell’insediamento del nuovo Parlamento ungherese, Péter Magyar ha giurato da primo ministro e la bandiera dell’Unione Europea è tornata sulla facciata del Parlamento di Budapest. Dentro l’aula risuona l’Inno alla Gioia.
È caduto l’uomo che per 16 anni ha reso l’Ungheria il laboratorio europeo della “democrazia illiberale”: attacchi allo Stato di diritto, controllo dei media, isolamento nell’Unione Europea, veti e ambiguità verso Putin.
La vittoria di Magyar non risolve tutto, ma segna un passo avanti enorme: l’Ungheria può tornare dentro il perimetro della democrazia europea, dello Stato di diritto e della cooperazione con l’Unione Europea.
Dunque non festeggiamo “la destra”.
Non stiamo facendo finta che Péter Magyar sia progressista o di sinistra: non lo è, lo sappiamo.
Festeggiamo però la sconfitta di Orbán e dell’orbánismo.
Da Budapest ora risuona un messaggio chiarissimo: anche i sistemi che sembrano invincibili possono cadere. 🇭🇺🇪🇺
#Ungheria #Orban #Budapest #UnioneEuropea #StatoDiDiritto #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

Il nuovo primo ministro ungherese ha definito gli incontri a Bruxelles "produttivi", mentre corre per sbloccare miliardi di finanziamenti Uee prima della scadenza estiva. La presidente della Commissione von der Leyen ha promessp di continuare a lavorare insieme #EuropeNews