Il Fatto Quotidiano: Guerra all’Iran, l’Italia ha negato agli Usa l’utilizzo della base militare di Sigonella

L’Italia ha negato agli Stati Uniti l’utilizzo della base militare di Sigonella. Lo riferisce il Corriere della Sera sul proprio sito internet. Secondo il quotidiano di via Solferino, alcuni giorni fa il Capo di stato maggiore della difesa Luciano Portolano è stato informato dallo Stato maggiore dell’Aeronautica che il piano di volo di alcuni velivoli Usa prevede di atterrare nella struttura situata tra le province di Catania e Siracusa per poi ripartire verso il Medio Oriente.
Nessuno però avrebbe chiesto alcuna autorizzazione né ha consultato i vertici militari italiani: il piano sarebbe stato comunicato mentre gli aerei erano già in volo. A quel punto Portolano avrebbe informato il ministro della Difesa Guido Crosetto. Le prime verifiche, prosegue il Corriere, hanno accertato che non si tratta di voli normali o logistici e che quindi non sono compresi nei trattati stipulati tra Roma e Washington. A questo punto Portolano, su mandato di Crosetto, avrebbe informato il Comando Usa della decisione: gli aerei in questione non possono atterrare a Sigonella perché non sono stati autorizzati e perché non c’è stata alcuna consultazione preventiva.
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War against Iran, Italy denied the US the use of the Sigonella military base.

Italy has denied the United States the use of the Sigonella military base. This is reported by Corriere della Sera on its website. According to the newspaper on via Solferino, a few days ago Chief of Staff of the Defense Luciano Portolano was informed by the Air Force General Staff that the flight plan of some US aircraft includes landing at the structure located between the provinces of Catania and Siracusa before departing towards the Middle East.

However, no permission was requested and no consultations were held with Italian military leaders: the plan was communicated while the aircraft were already in flight. At that point, Portolano informed Defense Minister Guido Crosetto. Initial checks, the Corriere continues, have ascertained that these are not normal or logistical flights and therefore are not covered by the treaties between Rome and Washington. At this point, Portolano, on Crosetto’s instruction, informed the US Command of the decision: the aircraft in question cannot land at Sigonella because they have not been authorized and because no prior consultation took place.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/31/sigonella-usa-italia-mediooriente-notizie/8340847/

Guerra all’Iran, l’Italia ha negato agli Usa l’utilizzo della base militare di Sigonella

Secondo il Corriere della Sera lo stato maggiore della difesa è stato informato dall'Aeronautica che il piano di volo di alcuni velivoli Usa prevede di atterrare nella struttura per poi ripartire verso il Medio Oriente. Nessuno però avrebbe chiesto l'autorizzazione né consultato i vertici militari italiani

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Agi: In libreria “Sono tornato perché c’eri tu”. Come la poesia può salvare ciascuno di noi

AGI - Esce in libreria “Sono tornato perché c’eri tu. La poesia che salva e come lo fa”, scritto dalla docente Mara Sabia e dal giornalista Emilio Fabio Torsello per i tipi Solferino, un vero e proprio viaggio narrativo tra le vite dei poeti e delle poetesse del Novecento per indagare una domanda centrale: in che modo la poesia ha aiutato i grandi autori ad attraversare periodi di difficoltà.
La poesia come resistenza
Attraverso ritratti vividi e documentati — da Amelia Rosselli a Raymond Carver, da Ghiannis Ritsos e Ungaretti ad Alda Merini, da Miklós Radnóti a Goliarda Sapienza, fino ad arrivare a Giovanna Rosadini e a Maria Grazia Calandrone — Torsello e Sabia mostrano come la scrittura poetica abbia rappresentato, in contesti diversissimi, una resistenza al dolore, alla guerra, alla prigionia, alla malattia o alla perdita. E in alcuni casi anche alla morte.
La poesia: una risorsa quotidiana
Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, studiosi e curatori del progetto culturale e di divulgazione poetica La Setta dei Poeti estinti, intrecciano nel volume una ricerca puntuale, il racconto biografico e l’esperienza personale maturata nei reading e negli incontri pubblici dedicati alla poesia organizzati dal 2016 in teatri, musei e spazi culturali italiani. L’intento del libro, dunque, è quello di restituire ai versi la loro funzione più concreta: parlare al presente dei lettori e «demolire quell’apparente solitudine in cui crediamo di vivere».
Il risultato è un saggio narrativo, accessibile e appassionato, che invita a rileggere i grandi poeti come compagni di viaggio, persone che hanno attraversato la vita con le sue difficoltà grazie alla scorta e al sostegno della parola poetica. Per Sabia e Torsello, dunque, la poesia non è un rifugio elitario ma una risorsa quotidiana: un modo per affrontare i punti oscuri dell’esistenza e riconoscere, nelle parole degli altri, una possibilità di salvezza.

In the bookstore “I came back because you were there”. How poetry can save each of us.

AGI - “I came back because you were there. The poetry that saves and how it does so,” written by teacher Mara Sabia and journalist Emilio Fabio Torsello for Solferino publishing, is a real journey through the lives of poets and poetesses of the 20th century to investigate a central question: in what ways has poetry helped great authors to overcome periods of difficulty.

Poetry as Resistance

Through vivid and documented portraits—from Amelia Rosselli to Raymond Carver, from Ghiannis Ritsos and Ungaretti to Alda Merini, from Miklós Radnóti to Goliarda Sapienza, and finally to Giovanna Rosadini and Maria Grazia Calandrone—Torsello and Sabia show how poetic writing has represented, in vastly different contexts, a resistance to pain, war, imprisonment, illness, or loss. And in some cases, even to death.

Poetry: A Daily Resource

Mara Sabia and Emilio Fabio Torsello, scholars and curators of the cultural and poetic divulgation project “The Sect of Extinct Poets,” interweave a precise research, a biographical account, and the personal experience gained through readings and public meetings dedicated to poetry, which began in 2016 in Italian theaters, museums, and cultural spaces. The book’s intent is therefore to return verses to their most concrete function: to speak to the present of readers and “demolish that apparent solitude in which we believe we live.”

The result is a narrative essay, accessible and passionate, that invites readers to reread the great poets as companions on a journey, people who have navigated life’s difficulties thanks to the supply and support of poetic language. For Sabia and Torsello, therefore, poetry is not an elite refuge but a daily resource: a way to face the dark corners of existence and recognize, in the words of others, a possibility of salvation.

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https://www.agi.it/cultura/news/2026-03-22/poesia-salva-autori-36240500/

L'Huffington Post - News, inchieste e approfondimenti HuffPost: Cosa ci porta, da sempre, a cercare salvezza nelle parole dei poeti?

L'ANGOLO DEI BLOGGER. Nella Giornata Mondiale della Poesia, queste domande trovano una risposta intensa e concreta in Sono tornato perché c’eri tu. La poesia che salva e come lo fa di Mara Sabia e Emilio Fabio Torsello (Solferino)

What is it that always brings us to seek salvation in the words of poets?

THE BLOGGER'S CORNER. On World Poetry Day, these questions find an intense and concrete answer in *Sono tornato perché c’eri tu* (I came back because you were there) and *La poesia che salva e come lo fa* (The poetry that saves and how it does so) by Mara Sabia and Emilio Fabio Torsello (Solferino).

#WorldPoetryDay #MaraSabia #EmilioFabioTorsello #Solferino

https://www.huffingtonpost.it/blog/2026/03/21/news/cosa_ci_porta_da_sempre_a_cercare_salvezza_nelle_parole_dei_poeti-21476200/

Cosa ci porta, da sempre, a cercare salvezza nelle parole dei poeti?

L'ANGOLO DEI BLOGGER. Nella Giornata Mondiale della Poesia, queste domande trovano una risposta intensa e concreta in Sono tornato perché&…

HuffPost Italia

In 2010 erschien in Wien ein mehrfach ausgezeichneter Jugendroman, dessen Handlung im Rahmen der Schlacht von Solferino (1859) spielt: «Die Brüder von Solferino» von Kathrin Steinberger.
➡️ https://www.jungbrunnen.co.at/gesamtverzeichnis/jugendbuch-ab-12/die-brueder-von-solferino-ebook/ (E-Book im Verlag Jungbrunnen)
➡️ https://roter-kreis.de/Kategorie:Literatur?utm_source=mastodon&utm_medium=social&utm_campaign=blog (Kategorie Literatur in der Enzyklopädie)

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Il Fatto Quotidiano: “Dopo il successo mi sono perso, pensavo solo alle macchine e ad avere più donne. Le dicerie sulla sfortuna? Ho sbagliato a ignorarle”: così Marco Masini

“A mia madre, quando stava morendo, avevo promesso che avrei portato fino in fondo una missione: la musica”. Promessa mantenuta, visto che da decenni Marco Masini non smette di scrivere e comporre. Reduce dal Festival di Sanremo dove con Fedez si è piazzato al quinto posto grazie al brano “Male necessario”, il cantautore ricorda i momenti più difficili del proprio percorso, a partire dalla morte della madre avvenuta quando lui aveva 19 anni: “Grazie alla promessa fatta a mamma, sono andato avanti: la settimana dopo ero su un palco a suonare la samba con il mio gruppo”, fa sapere a Vanity Fair.
Lo smarrimento dopo il successo
Nella sua vita ci sono stati altri “mali necessari”, come “lo smarrimento dopo due milioni di copie vendute in due anni. Ero peggiorato a livello umano e professionale. Se prima l’obiettivo era raggiungere il pubblico con le mie canzoni, emozionare le persone, a quel punto le priorità erano diventate acquistare una macchina più bella, cercare il terreno più costoso a Firenze per costruirci sopra casa, avere qualche donna in più” ammette. Parole confermate anche al Corriere della Sera: “Lì ti peggiori, poi vai nell’abisso più nero, e allora ti ritrovi”.
Marco Masini, Mia Martini e le dicerie
Inevitabile pensare anche alla diceria degli anni Novanta secondo cui Masini portasse sfortuna: “Il mio errore è stato ignorare quelle voci“, spiega a distanza di tanto tempo. “Avrei dovuto affrontarle subito insieme alla mia etichetta, al mio produttore, a tutto il team”, le sue parole a Vanity Fair. Un’altra artista ha pagato care quegli stessi pettegolezzi. È Mia Martini: “Lei non è riuscita a difendersi da una cosa molto più cattiva di quella successa a me” commenta al giornale di via Solferino. “Sono più arrabbiato con chi ha ignorato che Mimì stava male. L’ho vista con i miei occhi e purtroppo ero l’ultima persona capace di aiutarla perché le stesse cose stavano iniziando ad accadere anche a me”, conclude Masini.
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“After the success, I got lost, I only thought about cars and having more women. The rumors about bad luck? I was wrong to ignore them”: that’s what Marco Masini said.

To my mother, when she was dying, I had promised I would carry out a mission to the end: music. Promise kept, as Marco Masini hasn’t stopped writing and composing for decades. Following his fifth-place finish at Sanremo with Fedez thanks to the song “Male necessario,” the singer-songwriter recalls the most difficult moments of his journey, starting with the death of his mother when he was 19 years old: “Thanks to the promise I made to Mom, I kept going: the week after, I was on a stage playing samba with my group,” he told Vanity Fair.

The Disorientation After Success

There have been other “necessary evils” in his life, such as “the disorientation after two million copies sold in two years. I had deteriorated both humanly and professionally. If before the goal was to reach the public with my songs, to move people, at that point the priorities had become buying a nicer car, searching for the most expensive land in Florence to build a house on, having a few more women.” he admits. These words were also confirmed to Corriere della Sera: “There you get worse, then you fall into the blackest abyss, and then you find yourself.”

Marco Masini, Mia Martini, and the Rumors

It’s inevitable to think about the rumor from the nineties that Masini brought bad luck: “My mistake was to ignore those rumors,” he explains, a long time later. “I should have confronted them immediately with my label, my producer, the whole team,” his words to Vanity Fair. Another artist paid dearly for those same gossip. It was Mia Martini: “She wasn’t able to defend herself from something much darker than what happened to me” he comments to the newspaper via Solferino. “I’m more angry at those who ignored her than Mimì was sick. I saw her with my own eyes, and unfortunately I was the last person capable of helping her because the same things were beginning to happen to me,” Masini concludes.

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“Dopo il successo mi sono perso, pensavo solo alle macchine e ad avere più donne

Reduce dal Festival di Sanremo dove con Fedez si è piazzato al quinto posto grazie al brano "Male necessario", il cantautore ricorda i momenti più difficili del proprio percorso

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Il Tempo: “Amo l'Italia, Meloni una grande leader”. Trump elogia la premier e scarica Londra e Madrid

"Amo l'Italia, penso che sia una grande leader. Cerca sempre di aiutare, è un'ottima leader ed è una mia amica": Donald Trump elogia Giorgia Meloni mentre scarica Londra e Madrid. Il presidente degli Stati Uniti sulle pagine del Corriere della Sera parla alla stampa italiana e al paese tessendo le lodi del Presidente del Consiglio e parlando della guerra mediorientale. Il Tycoon nella sua telefonata con il quotidiano di via Solferino sottolinea il clima disteso con Palazzo Chigi durante la recente crisi e la sintonia che domina con Roma. Approva la strategia scelta dal premier dall'invio della fregata della marina militare al largo di Cipro, a quello dell'invio negli Emirati Arabi Uniti della batteria antimissile Samp/T e dei sistemi anti-drone in Kuwait e Qatar. Il presidente non si limita ad elogiare ma riconosce l'Italia quale alleato della Casa Bianca. Una promozione a pieni voti.

D'altro canto striglia con forza le altre cancellerie europee: "Ce ne ricorderemo, non abbiamo bisogno di gente che si unisce alle Guerre dopo che abbiamo già vinto!" dice laconico il presidente. Trump infatti non è soddisfatto degli altri partner europei, soprattutto di Londra e del premier Keir Starmer. Attriti che riportano indietro all'inizio della guerra con l'Iran. Trump aveva già largamente criticato Londra scrivendo sui propri social: "Il Regno Unito, una volta un nostro Grande Alleato, forse il più Grande di tutti, finalmente sta prendendo in seria considerazione di mandare due portaerei in Medio Oriente. Va bene, primo ministro Starmer, non ci servono più".

Toni del tutto simili a quelli riservati per la Spagna di Pedro Sánchez, con cui nelle ultime settimane la tensione è arrivata alle stelle tanto da far arrivare Washington a minacce di ritorsioni commerciali. Durante la prima uscita ai media italiani è stato ribadito il messaggio già espresso dal portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt: "Trump si aspetta la collaborazione da Paesi europei".

I love Italy, Meloni is a great leader. Trump praises the premier and dismisses London and Madrid.

Donald Trump praises Giorgia Meloni while dismissing London and Madrid. The U.S. President, speaking to Italian media on the pages of Corriere della Sera, lauds the Prime Minister and discusses the Middle East war. The tycoon, during his phone call with the newspaper on via Solferino, highlights the tense atmosphere with Palazzo Chigi during the recent crisis and the harmony that prevails with Rome. He approves of the Prime Minister’s strategy, including the deployment of the navy frigate off Cyprus, the deployment of the Samp/T missile battery in the United Arab Emirates and anti-drone systems in Kuwait and Qatar. The President not only praises but recognizes Italy as an ally of the White House. A full marks promotion.

On the other hand, he strongly reprimands other European capitals: “We’ll remember this, we don’t need people joining the Wars after we’ve already won!” the President says laconicly. Trump is not satisfied with other European partners, particularly London and Prime Minister Keir Starmer. Friction that harkens back to the beginning of the war with Iran. Trump had already heavily criticized London writing on his social media: “The United Kingdom, once our Greatest Ally, perhaps the Greatest of all, is finally seriously considering sending two aircraft carriers to the Middle East. Fine, Prime Minister Starmer, we don’t need you anymore.”

Tone entirely similar to those reserved for Spain’s Pedro Sánchez, with which tensions have reached fever pitch in recent weeks, leading Washington to threats of trade retaliation. During his first appearance to Italian media, the message already expressed by the White House spokesperson, Karoline Leavitt, was reiterated: “Trump expects collaboration from European countries.”

#Italy #Meloni #London #Madrid #DonaldTrump #GiorgiaMeloni #Italian #CorrieredellaSera #theMiddleEast #Solferino #PalazzoChigi #Kuwait #Qatar #theWhiteHouse #European #KeirStarmer #TheUnitedKingdom #GreatestAlly #Starmer #Spain #PedroSánchez #Washington #first #KarolineLeavitt #Trump

https://www.iltempo.it/politica/2026/03/08/news/donald-trump-giorgia-meloni-alleanza-usa-italia-guerra-iran-contributo-militare-starmer-sanchez-46708450/

Trump elogia Meloni e scarica Londra e Madrid: “Amo l'Italia, Giorgia una grande leader"

"Amo l'Italia, penso che sia una grande leader. Cerca sempre di aiutare, è un'ottima leader ed è una mia amica": Donal...

presentazione di un altro mattoncino del palazzo
https://ko-fi.com/i/IS6S11UWMCE
(l'annunzio credo sia di ieri o l'altroieri, spero sia passato inosservato)

il mattoncino si presenta(va?) nella libreria intitolata al noto Lodo, in compagnia della sorella del dvce e di una seconda carica dello Stato che colleziona bvsti
https://differx.noblogs.org/2026/02/25/presentazione-di-un-altro-mattoncino-del-palazzo/

#SegnalazioniEAvvistamenti #Palazzo #dux #solferino #servi

presentazione di un altro mattoncino del palazzo - Click to view on Ko-fi

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Ko-fi

Clara Palmisan vom Internationalen Komitee vom Roten Kreuz hat aus Archivsicht einen Abriss der #Geschichte um die Schlacht vom #Solferino, die Entstehung des Roten Kreuzes und die Erinnerung daran durch die heutige #Fiaccolata veröffentlicht.
➡️ https://blogs.icrc.org/cross-files/a-memory-of-solferino-the-fiaccolata-and-a-brief-research-guide/ («A Memory of Solferino: The ‘Fiaccolata’ and a Brief Research Guide»)
➡️ https://roter-kreis.de/Kategorie:Geschichte?utm_source=mastodon&utm_medium=social&utm_campaign=blog (Kategorie «Geschichte» in der Enzyklopädie)

#RotesKreuz #IKRK #ICRC #Genf #Archiv

A Memory of Solferino: The ‘Fiaccolata’ and a Brief Research Guide - Cross-Files | ICRC Archives, audiovisual and library

A humanitarian torchlight procession in Solferino and a research guide to the archival and library materials about Solferino and its enduring humanitarian legacy.

Cross-Files | ICRC Archives, audiovisual and library

I had such a fantastic time mentoring
Akullo Babrafaith and Ocaya Sunday, two teachers from Uganda via the IFRC Solferino Limitless Youth Innovation Academy. They received a Honorable mention in the finalists list.

They both are so dedicated to climate action through using technology in their communities, with farmers to protect the environment. Working through technology scopes, design thinking and user needs was a highlight of my design volunteering recently.

#IFRC #solferino #design #technology #climate