Il Fatto Quotidiano: “Poteva essere un disastro, un compleanno senza invitati, invece l’umanità ha fatto la differenza”: la festa di un bimbo di 6 anni rischia di essere un fiasco ma un appello cambia tutto

Un appello pubblicato sui social per aiutare un bambino rimasto quasi senza invitati nel giorno del compleanno ha mobilitato decine di persone e la festa che rischiava di essere deserta si è rivelata un successo. La vicenda, raccontata da Il Messaggero, è avvenuta a Monfalcone, in provincia di Gorizia. A lanciare il messaggio è stato Ernesto Feletti, animatore incaricato di intrattenere gli ospiti durante il compleanno di un bambino di 6 anni. A poche ore dall’inizio della festa, molte delle persone che avevano confermato la loro presenza, hanno comunicato che non sarebbero riuscite a partecipare.
Temendo che il piccolo si ritrovasse a festeggiare con pochissimi coetanei, Feletti ha deciso di rivolgersi ai social network. Il suo appello, rilanciato rapidamente tra Facebook, WhatsApp e gruppi locali, ha ottenuto una risposta ben superiore alle aspettative. Nel corso del pomeriggio il luogo della festa si è riempito di famiglie, bambini e cittadini arrivati anche dai comuni vicini. Alcuni hanno portato piccoli regali, altri si sono semplicemente fermati per partecipare ai giochi e fare gli auguri al festeggiato. Tra le sorprese della giornata anche la visita dei Vigili del Fuoco, che hanno voluto salutare il bambino contribuendo a rendere ancora più speciale il suo compleanno.
“Poteva essere un disastro, un compleanno senza invitati; invece l’umanità ha fatto la differenza e il festeggiato è diventato il bambino più felice del mondo”, le parole di Feletti. Nei giorni successivi la madre del piccolo ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le persone che avevano risposto all’appello. “Vi ringraziamo dal profondo del cuore per tutto quello che avete fatto per nostro figlio. Il suo sorriso è tornato, ha giocato e si è divertito con tutti coloro che, pur non conoscendoci, sono corsi da noi”, ha scritto. E ancora: “Ci avete regalato qualcosa di veramente speciale. Non dimenticheremo mai quello che avete fatto per noi”.
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“It could have been a disaster, a birthday without guests, but humanity made the difference”: a 6-year-old boy’s party risked being a failure, but a plea changed everything.

A social media plea to help a child who was almost without guests on his birthday party mobilized dozens of people and the party that risked being deserted turned out to be a success. The story, recounted by Il Messaggero, occurred in Monfalcone, in the province of Gorizia. It was launched by Ernesto Feletti, an entertainer tasked with entertaining guests at the birthday party of a 6-year-old boy. Just a few hours before the party began, many of the people who had confirmed their attendance communicated that they wouldn't be able to participate.

Fearing that the little boy would be celebrating with very few peers, Feletti decided to turn to social networks. His appeal, quickly re-shared on Facebook, WhatsApp and local groups, received a response far exceeding expectations. Throughout the afternoon, the party venue filled with families, children and citizens arriving even from neighboring towns. Some brought small gifts, others simply stopped to participate in the games and offer their congratulations to the birthday boy. Among the surprises of the day was the visit of the Fire Department, who wanted to greet the boy, contributing to making his birthday even more special.

“It could have been a disaster, a birthday without guests; instead, humanity made the difference and the birthday boy became the happiest child in the world,” were the words of Feletti. In the following days, the mother of the little boy wanted to publicly thank all the people who had responded to the appeal. “We thank you from the bottom of our hearts for everything you did for our son. His smile has returned, he played and had fun with everyone who, even though they didn't know us, rushed to our aid,” she wrote. And still: “You gave us something truly special. We will never forget what you did for us.”

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#IlMessaggero #Gorizia #ErnestoFeletti #Facebook #WhatsApp #theFireDepartment #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/04/poteva-essere-un-disastro-un-compleanno-senza-invitati-invece-lumanita-ha-fatto-la-differenza-la-festa-di-un-bimbo-di-6-anni-rischia-di-essere-un-fiasco-ma-un-appello-cambia-tutto/8408580/

“Poteva essere un disastro, un compleanno senza invitati, invece l’umanità ha fatto la…

La storia arriva da Monfalcone e la racconta Il Messaggero. Dopo una serie di disdette dell'ultimo minuto, l'animatore lancia un appello online: in poche ore famiglie e cittadini accorrono per festeggiare con il piccolo

Il Fatto Quotidiano

Il Tempo: IL TEMPO ORE 9 - Noi e gli altri su carta

SUI GIORNALI A CHE SERVE LA FLOTILLA? A FAR SPARIRE MODENA-FIRENZE-COSENZA
No, non è Il Tempo a essere dotato di poteri straordinari di previsione e preveggenza, ma sono gli altri ad essere maledettamente prevedibili. Da giorni vi segnaliamo l'arretramento nella foliazione (ogni giorno tre-quattro pagine più all'indietro) delle notizie sul rischio del terrorismo islamico a casa nostra. 
Le notizie oggi sarebbero ben tre: l'attentato a Modena, l'arresto del mini-jihadista a Firenze, la condanna di un altro propagandista tra Cosenza e Catanzaro. 
Ecco: a che serve - mediaticamente parlando - l'operazione Flotilla? A far sparire dai giornali tutto ciò che ruota intorno al tema sgradito alla stampa “accogliente”.
E allora il gioco è fatto: sul Corsera tre pagine sulla Flotilla e nulla sul terrore islamista, sulla Stampa cinque contro mezza, su Rep tre contro una (ma a pagina 27), sul Fatto quattro contro nulla, sul Messaggero due contro nulla. 
A maggior ragione il centrodestra farebbe bene a riflettere: ha senso farsi trascinare dagli altri sulla narrazione più comoda e gradita per loro?

TIME 9 AM - Us and the others on paper

TO THE NEWSPAPERS: WHAT USE IS THE FLOTILLA? TO MAKE MODENA-FIRENZE-COSENZA DISAPPEAR?

No, it’s not Il Tempo [newspaper] that’s equipped with extraordinary powers of prediction and foresight, but it’s the others that are incredibly predictable. For days we’ve been reporting on the retraction in pagination (three-four pages back each day) of news about the risk of Islamic terrorism at home.

The news today would be three: the attack in Modena, the arrest of the mini-jihadist in Florence, and the conviction of another propagandist between Cosenza and Catanzaro.

Here’s the deal: what’s the point – mediatically speaking – of the Flotilla operation? To make everything that revolves around the theme unwelcome to the press “accommodating” disappear from the newspapers.

And so the game is over: on Corsera three pages about the Flotilla and nothing about Islamic terrorism, on La Stampa five against half, on Rep three against one (but on page 27), on Il Fatto Quotidiano four against nothing, on Il Messaggero two against nothing.

All the more reason for the center-right to reflect: does it make sense to be dragged along by others on the narrative that’s most comfortable and welcome for them?

#Islamic #Modena #Florence #Cosenza #Catanzaro #Corserathree #Flotilla #LaStampa #Repthree #IlFattoQuotidiano #IlMessaggero

https://www.iltempo.it/attualita/2026/05/22/news/rassegna-stampa-daniele-capezzone-il-tempo-ore-9-47825877/

IL TEMPO ORE 9 - Noi e gli altri su carta

SUI GIORNALI A CHE SERVE LA FLOTILLA? A FAR SPARIRE MODENA-FIRENZE-COSENZA No, non è Il Tempo a essere dotato di poteri straordinari di prev...

LA NOTIZIA: La grammatica del crocifisso nella condanna che ignora i corpi

Ventuno giorni di carcere militare per il soldato dell’esercito israeliano fotografato a Debel, sud del Libano, mentre infila una sigaretta in bocca a una statua della Vergine Maria. Quattordici giorni per il commilitone che ha scattato la foto. La sentenza è dell’IDF, comunicata l’11 maggio. Il giorno stesso, nell’intervista al Messaggero pubblicata oggi, il ministro degli Esteri Antonio Tajani definisce l’immagine «uno choc per me e per tutti i cristiani» e sottolinea che «quei militari di Idf sono stati subito condannati, così come il soldato che ha messo la sigaretta in bocca alla Madonna in Libano». La parola condanna entra qui per la prima volta.
Nella stessa intervista non compare l’attacco di lunedì alla clinica Al Tayeb di Beit Lahia, due colpi di artiglieria israeliani che hanno ferito dodici persone mentre Medici Senza Frontiere prestava soccorso. Non compaiono gli ottocento palestinesi uccisi dal cessate il fuoco, computo MSF. Non compare il rapporto OCHA pubblicato oggi: nelle linee di assistenza della Striscia le chiamate per intenzioni suicide sono salite del novanta per cento, quelle per violenze fisiche di genere del quarantasei, l’ansia del trentaquattro. Novemilaseicento in un mese. Non compaiono i settanta bambini uccisi in Cisgiordania dal 2025, novantatré per cento da forze israeliane, secondo James Elder, portavoce Unicef a Ginevra.
A Marmaris la Global Sumud Flotilla riunisce cinquantasette imbarcazioni in assemblea. Thiago Ávila, espulso da Israele dopo dieci giorni di detenzione, ieri è atterrato a San Paolo denunciando torture e abusi subiti.
«Stiamo continuando ad aiutare Gaza», dichiara Tajani nella stessa pagina. La condanna che la Farnesina ha pronta sa la grammatica del crocifisso. Non quella del corpo.
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The grammar of the crucifix in the condemnation that ignores the bodies.

Twenty-one days of military prison for the Israeli soldier photographed at Debel, south of Lebanon, while lighting a cigarette into the mouth of a statue of the Virgin Mary. Fourteen days for the comrade who took the photo. The sentence was issued by the IDF and announced on May 11th. The same day, in an interview with Il Messaggero published today, Foreign Minister Antonio Tajani calls the image “a shock for me and for all Christians” and emphasizes that “those IDF soldiers were immediately condemned, as was the soldier who put the cigarette in the mouth of the Madonna in Lebanon.” The word “condemned” enters here for the first time.

In the same interview, there is no mention of Monday’s attack on the Al Tayeb clinic in Beit Lahia, twelve Israeli artillery strikes that wounded twelve people while Doctors Without Borders provided assistance. There is no mention of the eight hundred Palestinians killed by the ceasefire, a count by Doctors Without Borders. There is no mention of the OCHA report published today: in the assistance lines of the Strip, calls for suicide intentions have risen by ninety percent, those for gender-based violence by forty-six, anxiety by thirty-four. Nine thousand six hundred in a month. There is no mention of the seventy children killed in the West Bank since 2025, ninety-three percent by Israeli forces, according to James Elder, spokesperson for UNICEF in Geneva.

In Marmaris, the Global Sumud Flotilla is bringing together fifty-seven vessels in an assembly. Thiago Ávila, expelled from Israel after ten days of detention, landed in São Paulo yesterday, denouncing the torture and abuse he suffered.

“We are continuing to help Gaza,” Tajani states on the same page. The condemnation that the Farnesina has ready knows the grammar of the cross. Not that of the body.

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#Israeli #Debel #Lebanon #IlMessaggero #AntonioTajani #Christians #Madonna #first #BeitLahia #Palestinians #Strip #ninetypercent #theWestBank #ninety-threepercent #JamesElder #UNICEF #Geneva #Marmaris #ThiagoÁvila #Israel #SãoPaulo #Tajani #Farnesina #LANOTIZIA

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La grammatica del crocifisso nella condanna che ignora i corpi | LA NOTIZIA

Ventuno giorni di carcere militare per il soldato dell’esercito israeliano fotografato a Debel, sud del Libano, mentre infila una sigaretta in bocca a una statua ... Read more

LA NOTIZIA

Agi: Mattarella e Meloni a Gemona alla mostra "Friuli 1976. Una gran voglia di vivere"

AGI - Centinaia di foto di famiglia, ricordi, strumentazioni, pagine di giornale. Un racconto di umanità e quotidianità quello che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato nella mostra allestita a Gemona del Friuli (Udine) dal Messaggero Veneto in occasione dei 50 anni dal terremoto del Friuli del 1976.
Assieme al Capo dello Stato anche la premier Giorgia Meloni, accompagnati nella visita dal direttore e dal vicedirettore del quotidiano, rispettivamente Paolo Possamai e Paolo Monsanghini, e da Arnaldo Anichi, sindaco del Consiglio Comunale due ragazzi. Capo dello Stato e premier si sono soffermati a lungo davanti alle teche che mostravano le foto di lutto e di rinascita che hanno accompagnato e seguito le terribili scosse del 1976, le ricetrasmittenti dell'epoca con cui si è tentato di dialogare nei momenti immediatamente successivi alla scossa quando i telefoni non funzionavano e la colonna che contiene i nomi dei circa mille morti provocati dal sisma.
Centinaia di ricordi raccolti dal quotidiano tra i cittadini in un "collection day" accanto a molte prime pagine che alternavano racconti luttuosi a storie di rinascita. Al termine della visita il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha omaggiato il Capo dello Stato con la maglia speciale dell'Udinese con la frase diventata un'icona del modello di ricostruzione post-sismico: "Il Friuli ringrazia e non dimentica".
Ad accogliere Mattarella e Meloni all'uscita dalla mostra, alla loggia del Consiglio comunale, oltre un centinaio di bambini con tricolore in mano hanno intonato l'Inno d'Italia soffermandosi a lungo a strappare selfie e autografi.

Mattarella and Meloni visit Gemona at the exhibition "Friuli 1976. A Great Desire to Live"

AGI - Hundreds of family photos, memories, equipment, newspaper pages. The narrative of humanity and everyday life that President of the Republic Sergio Mattarella visited at the exhibition set up in Gemona del Friuli (Udine) by Il Messaggero Veneto to mark the 50th anniversary of the 1976 Friuli earthquake.

Alongside the Head of State were also Prime Minister Giorgia Meloni, accompanied on the visit by the editor and deputy editor of the daily newspaper, respectively Paolo Possamai and Paolo Monsanghini, and Arnaldo Anichi, mayor of the Municipal Council two young boys. The Head of State and Prime Minister spent a long time in front of the display cases showing the photos of mourning and rebirth that accompanied and followed the terrible shocks of 1976, the transmitters of the time with which attempts were made to communicate in the immediate aftermath of the quake when telephones didn’t work and the column containing the names of about a thousand victims caused by the earthquake.

Hundreds of memories collected by the newspaper from citizens during a "collection day" alongside many front pages alternating sorrowful stories with stories of rebirth. At the end of the visit, the Governor of Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, honored the Head of State with the special Udinese jersey with the phrase that has become an iconic model of post-earthquake reconstruction: “Friuli thanks and does not forget.”

Welcoming Mattarella and Meloni upon exiting the exhibition, at the loggia of the municipal council, over a hundred children holding the Italian flag sang the Italian National Anthem, spending a long time taking selfies and autographs.

#Mattarella #Meloni #Gemona #Friuli #SergioMattarella #GemonadelFriuli #Udine #IlMessaggero #State #GiorgiaMeloni #PaoloPossamai #PaoloMonsanghini #ArnaldoAnichi #theMunicipalCouncil #VeneziaGiulia #MassimilianoFedriga #Udinese #Italian

https://www.agi.it/cronaca/video/2026-05-07/mattarella-meloni-sisma-friuli-gemona-36931371/

Il Fatto Quotidiano: “Ho un problema nel governare la rabbia, ma negli anni sono migliorato. Sono molto meticoloso, quasi patologico. Perdere mamma è stato molto difficile”: così Pierluigi Diaco

Pierluigi Diaco ha tracciato un bilancio della quarta stagione di “BellaMa’”, in onda su Rai Due l‘ultima puntata giovedì 7 maggio, in una intervista a Il Messaggero: “Il primo anno l’obiettivo era il 4% e abbiamo chiuso al 5%. Il secondo anno era aumentare e abbiamo chiuso al 6%, il terzo al 6,8%, quest’anno al 6%. Mi piace che tutti i reparti produttivi della Rai siano coinvolti nel progetto”. Si tornerà la prossima stagione tv.
Il conduttore è tornato a parlare della morte della madre nel giorno del suo compleanno, il 23 giugno: “Sono stati i mesi più difficili della mia vita. Ad agosto stavo preparando le prime serate e non ho avuto la lucidità di dire alla Rai di no. Sono stato male. Avevo già affrontato la depressione in passato, quando avevo 25 anni. La cura farmacologica ha funzionato e insieme alla psicoterapia mi ha permesso di uscirne in 3 mesi. Non avrei immaginato che il percorso sarebbe stato così veloce: pensavo che non ne sarei mai uscito”.
Poi ammette: “Ho un problema nel governare la rabbia, ma negli anni sono migliorato. Sono molto meticoloso, quasi patologico. È un aspetto di me che non faccio fatica a dichiarare pubblicamente. Vivo il lavoro in modo totalizzante”.
Infine snocciola il proprio credo: “Le tre regole per chi fa il mio lavoro sono: 1) Non rispondere alle critiche, è giusto che ti vengano fatte. 2) Se una cosa funziona, continuala. 3) No ai circolini. I miei programmi sono senza ideologie né preconcetti”.
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“I have a problem controlling my anger, but over the years I’ve improved. I’m very meticulous, almost pathological. Losing my mother was very difficult”: so said Pierluigi Diaco.

Pierluigi Diaco presented an assessment of the fourth season of “BellaMa’”, the last episode of which aired on Rai Due on Thursday, May 7th, in an interview with Il Messaggero: “The first year the goal was 4% and we closed at 5%. The second year was to increase and we closed at 6%, the third at 6.8%, this year at 6%. I like that all the production departments of Rai are involved in the project.” The next television season will return.

The host returned to talking about his mother’s death on her birthday, June 23rd: “Those were the most difficult months of my life. In August I was preparing the first evenings and I didn’t have the clarity to tell Rai ‘no’. I was sick. I had already dealt with depression in the past, when I was 25 years old. The pharmacological treatment worked and, together with psychotherapy, it allowed me to get out of it in 3 months. I wouldn’t have imagined that the path would be so fast: I thought I would never get out.”

Then he admits: “I have a problem in governing my anger, but over the years I have improved. I am very meticulous, almost pathological. It’s an aspect of me that I don’t find it difficult to declare publicly. I live work in a totalizing way.”

Finally, he outlines his beliefs: “The three rules for those who do my job are: 1) Don’t respond to criticism, it’s right that it’s made to you. 2) If something works, continue it. 3) No shortcuts. My programs are without ideology or preconceived notions.”

The article “I have a problem in governing my anger, but over the years I have improved. I am very meticulous, almost pathological. Losing my mother was very difficult”: this is Pierluigi Diaco from Il Fatto Quotidiano.

#PierluigiDiaco #BellaMa#IlMessaggero #third #first #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/04/ho-un-problema-nel-governare-la-rabbia-ma-negli-anni-sono-migliorato-sono-molto-meticoloso-quasi-patologico-perdere-mamma-e-stato-molto-difficile-cosi-pierluigi-diaco/8374106/

“Ho un problema nel governare la rabbia, ma negli anni sono migliorato

Il conduttore su rabbia, depressione e la morte della madre, tra i risultati di "BellaMa'" su Rai Due

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Scatta una foto incinta accanto a un cervo, poi con la figlia tra le prede: polemica per le immagini choc della cacciatrice

Una giovane cacciatrice texana, Sydney K., ha pubblicato sui propri profili social una serie di foto che hanno rapidamente acceso la polemica sul web: nelle immagini la cacciatrice appare incinta, in posa accanto a un cervo abbattuto, e successivamente con il neonato in braccio affiancata da altre prede. Secondo quanto riportato anche da Il Messaggero, la vicenda ha generato una forte ondata di reazioni, tra indignazione e incredulità, e ha riacceso il confronto su ciò che oggi viene considerato ‘normale’ nell’esposizione della vita privata online, soprattutto se si tratta di contenuti come questi. Le foto, infatti, pubblicate sui profili social della donna, hanno rapidamente diviso l’opinione pubblica tra chi rivendica la caccia come tradizione e chi, invece, legge in quelle scene una frattura profonda tra maternità e morte.
È un racconto breve, ma costruito attraverso immagini molto precise: prima gli scatti durante la gravidanza, con il pancione ben visibile accanto a un cervo abbattuto; poi, dopo il parto, le foto con la figlia appena nata, inserite nello stesso contesto, tra altre scene di caccia, compresa l’immagine di una lince uccisa da poco.
Gli utenti sono rimasti colpiti soprattutto per l’accostamento tra momenti intimi e familiari a un’attività come la caccia, mostrata senza filtri. Da qui le reazioni contrastanti: c’è chi interpreta queste immagini come il riflesso coerente di uno stile di vita e chi, invece, le vede come una rappresentazione che accentua il contrasto tra elementi molto diversi, il dare la vita e il toglierla.
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Take a photo pregnant next to a deer, then with her daughter among the prey: controversy over the shocking images of the hunter.

A young Texan hunter, Sydney K., published a series of photos on her social media profiles that quickly ignited controversy online: in the images, the hunter appears pregnant, posing next to a downed deer, and subsequently with the newborn in her arms alongside other prey. According to reports from Il Messaggero, the story generated a strong wave of reactions, ranging from outrage and disbelief, and reignited the debate on what is today considered ‘normal’ in the online exposure of private life, especially when it comes to content like this. The photos, published on the woman’s social media profiles, quickly divided public opinion between those who claim hunting is a tradition and those who, instead, see in these scenes a deep fracture between motherhood and death.

It’s a short story, but constructed through very precise images: first, the shots during pregnancy, with the pregnant belly clearly visible next to a downed deer; then, after the birth, the photos with her newborn daughter, inserted into the same context, among other hunting scenes, including the image of a lynx recently killed.

Users were particularly struck by the juxtaposition of intimate and family moments with an activity like hunting, shown unfiltered. From this, the contrasting reactions emerged: some interpret these images as a consistent reflection of a lifestyle, while others see them as representing a contrast between very different elements – giving life and taking it.

Article: Snapshot of pregnant woman next to a deer, then with daughter among the prey: controversy over the shocking images of the hunter comes from Il Fatto Quotidiano.

#Texan #SydneyK #IlMessaggero #first #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/04/scatta-una-foto-incinta-accanto-a-un-cervo-poi-con-la-figlia-tra-le-prede-polemica-per-le-immagini-choc-della-cacciatrice/8374385/

Scatta una foto incinta accanto a un cervo, poi con la figlia tra le prede: polemica per le immagini choc…

Una sequenza di scatti, dal pancione alla neonata, ambientata sempre nel contesto della caccia: le immagini della cacciatrice Sidney K. fanno discutere

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Il Fatto Quotidiano: Facebook down, centinaia di segnalazioni degli utenti per account bloccati da ore: ecco cosa sta succedendo e la causa del problema

Login impossibile, pagine che non si caricano, verifiche di sicurezza che si bloccano a metà. E milioni di utenti fermi davanti allo schermo senza riuscire a entrare nei propri account: è il nuovo down che sta colpendo le piattaforme di Meta, con Facebook in prima linea nei disservizi segnalati nelle ultime ore. Da diverso tempo, infatti, si moltiplicano le segnalazioni di problemi di accesso ai servizi del gruppo Meta Platforms, con difficoltà diffuse soprattutto nella fase di login. Secondo quanto riportato dal Il Messaggero utenti riferiscono di non riuscire a completare l’accesso agli account, bloccati da errori nei sistemi di verifica, in particolare quelli legati ai controlli anti-bot come il ReCaptcha.
Il risultato è una piattaforma che, per una parte consistente di utenti, appare di fatto inaccessibile. Anche chi riesce a entrare segnala rallentamenti evidenti, caricamenti intermittenti e contenuti che faticano a comparire correttamente, sia nel feed principale sia nella visualizzazione di foto e video. Le criticità non riguardano solo l’uso “social” della piattaforma. I disservizi si estendono infatti anche agli strumenti professionali del gruppo, con problemi segnalati all’interno della Meta Business Suite, dove inserzioni pubblicitarie e gestione delle campagne risultano instabili o parzialmente inaccessibili.
A cosa è dovuto il malfunzionamento
In rete si moltiplicano le ipotesi sulle possibili cause del malfunzionamento. Tra queste, l’attenzione si concentra su recenti modifiche infrastrutturali e sull’integrazione sempre più spinta dei servizi di messaggistica all’interno dell’ecosistema unico di Meta. Una centralizzazione che, secondo alcune ricostruzioni, potrebbe aver contribuito a sovraccaricare i sistemi. Al momento, da parte di Meta non sono ancora arrivate comunicazioni ufficiali dettagliate sulle cause del blocco né sui tempi di ripristino completo dei servizi.
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Facebook is down, hundreds of user reports of accounts being blocked for hours: here’s what’s happening and the cause of the problem.

Login impossible, pages that don’t load, security checks that freeze halfway. And millions of users stuck in front of the screen unable to access their accounts: it’s the new outage that’s hitting Meta platforms, with Facebook leading the way in the reported disruptions in the last hours. For some time now, there have been increasing reports of problems accessing Meta Platforms’ services, with difficulties particularly in the login phase. According to Il Messaggero, users report being unable to complete access to accounts, blocked by errors in verification systems, particularly those related to anti-bot controls like ReCaptcha.

The result is a platform that, for a significant portion of users, appears effectively inaccessible. Those who are able to access it also report noticeable slowdowns, intermittent loading, and content that struggles to appear correctly, both in the main feed and in the display of photos and videos. The critical issues don’t just affect the “social” use of the platform. The disruptions also extend to the professional tools of the group, with problems reported within the Meta Business Suite, where advertising and campaign management are unstable or partially inaccessible.

What is causing the malfunction?

Numerous hypotheses are multiplying online about the possible causes of the malfunction. Among these, attention is focused on recent infrastructure changes and the increasingly integrated services of messaging within Meta’s unique ecosystem. A centralization that, according to some reconstructions, could have overloaded the systems. At the moment, Meta has not yet released official, detailed communications about the cause of the block or the time to fully restore the services.

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#Facebook #MetaPlatforms#IlMessaggero #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/22/facebook-down-centinaia-di-segnalazioni-degli-utenti-per-account-bloccati-da-ore-ecco-cosa-sta-succedendo-e-la-causa-del-problema/8362989/

Facebook down, centinaia di segnalazioni degli utenti per account bloccati da ore: ecco cosa sta succedendo e…

Segnalazioni in aumento per un nuovo disservizio sulle piattaforme Meta: utenti impossibilitati ad accedere, tra errori di login e malfunzionamenti dei sistemi di sicurezza

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: “Famiglia del bosco”, i coniugi si trasferiscono nell’alloggio comunale di Palmoli. Martedì udienza per il ricongiungimento

La “famiglia nel bosco” ora spera in un ricongiungimento. Nathan Trevallion ha lasciato l’alloggio che Armando Carusi, imprenditore di Palmoli, aveva messo a disposizione gratuitamente ai due coniugi come rifugio temporaneo. Il padre delle tre bambine, che oggi si trovano nella comunità protetta di Vasto, spiega Il Messaggero, si sta trasferendo in un alloggio comunale. Con lui anche la moglie Catherine. È l’ultimo sviluppo della vicenda iniziata quando il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha sospeso la potestà genitoriale di padre e madre e il collocamento in una struttura dei bambini, dove vivono dal 20 novembre. L’udienza per il ricongiungimento davanti alla Corte d’Appello è fissata per il 21 aprile.
La nuova abitazione è stata messa a disposizione per due anni dal Comune di Palmoli e sarà una soluzione temporanea nell’attesa di riqualificare il casolare del bosco che era stato ritenuto non idoneo a ospitare minori dal Tribunale. Sono previsti dei lavori di bioedilizia nell’abitazione per rendere il contesto adeguato per tutta la famiglia. Il trasferimento è stato richiesto “con necessità e urgenza” da una perizia tecnica firmata dallo psichiatra di parte Tonino Cantelmi e dalla psicologa-psicoterapeuta Martina Aiello, consulenti di parte della difesa della coppia di genitori. Secondo gli esperti tenere ancora a lungo separate le due gemelline e la sorella maggiore dal nucleo familiare rischia di provocare la “disgregazione dei riferimenti fondamentali”.
Altri esami sono stati condotti anche dalla testista Valentina Garrapetta e dalla consulente tecnica d’ufficio Simona Ceccoli, con l’obiettivo di analizzare le condizioni attuali dei minori, il loro sviluppo cognitivo e l’individuazione delle principali figure di riferimento affettivo. La psicologa Aiello, presenta alla perizia, ha raccontato che uno dei bimbi continuava a piangere e a dire “voglio tornare a casa“. Il minore non vede sua madre Catherine Trevallion dal 6 marzo scorso, se non in videochiamate autorizzate dal Tribunale.
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“Forest Family”, the couple are moving into the municipal accommodation in Palmoli. Hearing on Tuesday regarding the reunification.

The “family in the woods” now hopes for a reunion. Nathan Trevallion has left the accommodation that Armando Carusi, a Palmoli businessman, had made available free of charge to the couple as a temporary refuge. The father of the three daughters, who are now in the protected community of Vasto, explains to Il Messaggero, is moving into a municipal accommodation. With him is his wife Catherine. This is the latest development in the case that began when the Juvenile Court of Aquila suspended the parental authority of the father and mother and the placement of the children in a facility, where they have lived since November 20th. The hearing for the reunion before the Court of Appeal is scheduled for April 21st.

The new accommodation has been made available for two years by the Municipality of Palmoli and will be a temporary solution while the “woods house” is redeveloped, which the court deemed unsuitable for minors. Bio-construction work is planned for the house to make the setting suitable for the whole family. The transfer was requested “with necessity and urgency” by an expert opinion signed by psychiatrist Tonino Cantelmi and psychologist-psychotherapist Martina Aiello, consultants for the defense of the parents’ couple. According to the experts, keeping the twin girls and the older sister separated from their family for a long time risks causing the “disintegration of fundamental references.”

Other examinations were also conducted by test writer Valentina Garrapetta and technical advisor Simona Ceccoli, with the aim of analyzing the current conditions of the minors, their cognitive development, and the identification of the main affective reference figures. Psychologist Aiello, as presented in the expert opinion, recounted that one of the children continued to cry and say “I want to go home.” The minor has not seen his mother Catherine Trevallion since March 6th, except during video calls authorized by the court.

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“Famiglia del bosco”, i coniugi si trasferiscono nell’alloggio comunale di Palmoli

Il trasferimento è stato richiesto "con necessità e urgenza" da una perizia tecnica firmata dai consulenti di parte della difesa. L'udienza per il ricongiungimento davanti alla Corte d’Appello è fissata per il 21 aprile

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Il Fatto Quotidiano: Il Canada cerca infermieri italiani: stipendi fino a 5mila euro, biglietti aerei pagati e corsi di francese gratis

L’offerta è comparsa sul sito dell’Institut français Italia e si rivolge a infermieri con almeno un anno di esperienza e una conoscenza, almeno intermedia, del francese. Ad acquisire le capacità degli infermieri italiani saranno alcune strutture sanitarie di Montréal, tra cui l’Ospedale Santa Cabrini e il Centro di accoglienza per cure a lungo termine Dante.
Secondo quanto riporta Il Messaggero, i richiedenti devono essere in possesso di un diploma in scienze infermieristiche o laurea in Infermieristica, conseguiti in Italia, e di una conoscenza intermedia, al momento dell’assunzione, della lingua francese e della lingua italiana, con il livello B2 come requisito minimo.
Lo stipendio proposto è ben al di sopra delle aspettative retributive di un infermiere in Italia: la retribuzione mensile lorda è compresa tra 4.380 e 8.140 dollari (ossia 2.750-5.120 euro), in base alla posizione e al livello di esperienza. I candidati assunti saranno accompagnati durante tutta la procedura di immigrazione, di apprendimento della lingua francese e di trasferimento in Québec. I corsi per perfezionare la conoscenza della lingua francese sono gratuiti e, a disposizione dei candidati assunti, saranno offerti biglietti aerei per il Canada.
La scadenza per inviare le domande è il 15 maggio 2026: le candidature dovranno essere inviate in lingua francese, dopo essersi iscritti con un nuovo profilo all’attività “Emplois en santé au Québec – Italie 2026”, indicando le date di disponibilità per sostenere i colloqui.
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Canada is looking for Italian nurses: salaries up to €5,000, free flights, and free French courses.

The offer appeared on the Institut français Italia website and is aimed at nurses with at least one year of experience and an intermediate knowledge of French. Some healthcare facilities in Montreal, including Santa Cabrini Hospital and the Dante Long-Term Care Welcome Centre, will be recruiting to acquire the skills of Italian nurses.

According to Il Messaggero, applicants must hold a diploma in nursing science or a degree in Nursing, obtained in Italy, and possess an intermediate knowledge of French and Italian at the time of hiring, with a B2 level as a minimum requirement.

The proposed salary is well above the remuneration expectations for an Italian nurse: the gross monthly salary ranges from $4,380 to $8,140 (i.e., €2,750-€5,120), depending on the position and level of experience. Candidates hired will be accompanied throughout the immigration procedure, language learning in French, and relocation to Quebec. French language proficiency courses to improve knowledge are free, and air tickets to Canada will be offered to the hired candidates.

The deadline for submitting applications is May 15, 2026: applications must be submitted in French after registering with a new profile on the “Emplois en santé au Québec – Italie 2026” activity, indicating availability dates for interviews.

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Il Canada cerca infermieri italiani: stipendi fino a 5mila euro, biglietti aerei pagati e corsi di francese…

I richiedenti devono essere in possesso di un diploma in scienze infermieristiche o laurea in Infermieristica, conseguiti in Italia, e di una conoscenza intermedia, al momento dell'assunzione, della lingua francese

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Il Fatto Quotidiano: Il fidanzato le regala un Gratta e Vinci da 500.000 euro: lei vince, incassa il bottino e sparisce

C’era una volta un regalo d’otto marzo che avrebbe dovuto far battere il cuore, e invece ha fatto scoppiare una lite da mezzo milione. Tutto è cominciato davanti alla cassa del Bar Renato, nel centro commerciale di Carsoli, in Abruzzo, dove un fidanzato rumeno aveva comprato un Gratta e Vinci per la sua compagna. “Oggi è l’otto marzo, invece della mimosa ti regalo questo”, scherzava lui, consegnandole il biglietto colorato. Peccato che il lieto fine non fosse nei piani del destino…
Secondo quanto racconta oggi Il Messaggero, la vincita da 500.000 euro non ha portato solo gioia. La donna avrebbe depositato il biglietto in banca e poi, sorpresa delle sorprese, non sarebbe più tornata a casa dal fidanzato, lasciandolo tra lo spaesato e l’incredulo. “L’ho cercata più volte ma non sono riuscito a contattarla”, avrebbe raccontato l’uomo agli amici, minacciando di rivolgersi ai carabinieri se la compagna non si facesse viva nei prossimi giorni.
Intanto, al Bar Renato sono arrivati curiosi e vicini, desiderosi di sapere chi fossero i fortunati e se la vincita fosse davvero reale. “Volevano sincerarsi, ha spiegato il proprietario, ma per la privacy mi sono astenuto dal rispondere”. Il gestore ha confermato che la vincita era autentica: la donna gli aveva mostrato il biglietto vincente, e lui stesso aveva verificato due volte il risultato del Color Puzzle. Un gesto romantico, mezzo milione in palio e una storia messa a rischio: tra mimose e Gratta e Vinci, il destino a volte sa avere un senso dell’umorismo davvero cinico.
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The boyfriend gives her a €500,000 scratch card: she wins, collects the winnings, and disappears.

Once upon a time, there was a March 8th gift that was supposed to make the heart beat, but instead caused a fight worth half a million. It all started in front of the cash register at Bar Renato, in the Carsoli shopping center in Abruzzo, where a Romanian boyfriend had bought a lottery ticket for his girlfriend. “Today is March 8th, instead of a mimosa, I’m giving you this,” he joked, handing her the colorful ticket. It was a shame that the happy ending wasn’t part of the plan…

According to what Il Messaggero reports today, the win of 500,000 euros didn’t just bring joy. The woman deposited the ticket in the bank and then, to everyone’s surprise, didn’t return home from her boyfriend, leaving him bewildered and incredulous. “I looked for her several times but I couldn’t contact her,” the man told his friends, threatening to go to the carabinieri if his girlfriend didn’t make contact in the coming days.

Meanwhile, curious neighbors and shoppers arrived at Bar Renato, eager to know who the lucky winners were and whether the win was really real. “They wanted to verify, the owner explained, but for privacy I refrained from answering,” he said. The manager confirmed that the win was authentic: the woman had shown him the winning ticket, and he himself had checked the Color Puzzle result twice. A romantic gesture, half a million dollars at stake, and a story at risk: between mimosas and lottery tickets, fate sometimes has a truly cynical sense of humor.

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Il fidanzato le regala un Gratta e Vinci da 500.000 euro: lei vince, incassa il bottino e sparisce

Un gesto romantico per l’8 marzo si trasforma in lite da mezzo milione: la donna deposita il biglietto vincente in banca e non torna più a casa dal fidanzato

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