RaiNews: Famiglia nel bosco, Nathan Trevallion: "Grazie per vicinanza, ma non fate proteste davanti la casa"

Il padre della famiglia nel bosco, Nathan Trevaillon, fa un appello volto a mantenere la tranquillità dei suoi tre bambini e chiede di non manifestare nei pressi della casa famiglia

Family in the woods, Nathan Trevallion: “Thank you for your support, but don’t make protests in front of the house.”

In the woods, the family patriarch, Nathan Trevaillon, issues a plea to maintain the tranquility of his three children and asks that they not loiter near the orphanage.

#NathanTrevallion #NathanTrevaillon

https://www.rainews.it/video/2026/03/famiglia-nel-bosco-nathan-trevallion-grazie-per-vicinanza-ma-non-fate-proteste-davanti-la-casa-0daa1ba4-7aeb-498b-8b0a-f3cf44102bfe.html

Famiglia nel bosco, Nathan Trevallion: "Grazie per vicinanza, ma non fate proteste davanti la casa"

Il padre della famiglia nel bosco, Nathan Trevaillon, fa un appello volto a mantenere la tranquillità dei suoi tre bambini e chiede di non manifestare nei pressi della casa famiglia

RaiNews

Corriere.it - Homepage: Famiglia del bosco, il padre Nathan: «Voglio che i bimbi tornino a casa, vi chiedo di non organizzare proteste»

Nathan Trevallion ha rilasciato delle dichiarazioni dopo essere uscito dalla casa famiglia dove ha incontrato i tre figli

Forest family, father Nathan: “I want the children to return home, I ask you not to organize protests.”

Nathan Trevallion has made statements after leaving the orphanage where he met the three children.

#NathanTrevallion

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_marzo_10/famiglia-del-bosco-nathan-trevallion-voglio-che-i-bimbi-tornino-a-casa-vi-chiedo-di-non-organizzare-presidi-e-proteste-ee836269-4f31-4c06-9a27-bf444bb34xlk.shtml

Famiglia del bosco, il papà Nathan Trevallion: «Voglio che i bimbi tornino a casa, non organizzate presidi e proteste»

Nathan Trevallion ha incontrato i tre figli: «Fino a che non tornano a casa, preferisco che i bambini non cambino casa famiglia»

Corriere della Sera

L'Unità: Famiglia nel bosco, Tribunale ordina l’allontanamento della madre dai tre figli: Garante dell’infanzia contraria

Resta terreno di scontro e polemiche, anche politiche, la sorte dei tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, quella che è stata ribattezzata dai giornali “famiglia nel bosco”.
Un’ordinanza del Tribunale per i minori dell’Aquila ha disposto che la donna venga portata via dalla struttura della casa famiglia di Vasto, dove era stata trasferiti assieme ai bambini a seguito dell’allontanamento dei tre dalla famiglia e dall’abitazione di Palmoli (Chieti), così come anche i tre bambini verranno trasferiti in un’altra struttura protetta. Una sollecitata dalla direzione della casa famiglia di Vasto dove i bambini sono stati accolti dal 20 novembre.
La notizia, anticipata dal Tg1, è stata confermata anche dall’avvocato di famiglia, Marco Femminella. “C’è un’ordinanza di un tribunale che ha una sensibilità talmente alta che noi abbiamo apprezzato – le parole sarcastiche del legale – che, in pieno svolgimento della consulenza ha deciso di allontanare i bambini e separare la madre. Probabilmente questa consulenza, avrebbe detto Andreotti, non andava bene come stava andando, così l’abbiamo interrotta”, ha aggiunto l’avvocato. Non è chiaro ad questo punto se i test psicologici sui minori saranno effettuati nella struttura protetta o se, invece, in un altro luogo, come inizialmente chiesto anche dal team legale che segue la coppia anglo-australiana: la perizia è in programma oggi e domani.
Contro la decisione del Tribunale si è espressa anche la Garante per l’infanzia Marina Terragni, che ha chiesto di “sospendere” la decisione in attesa di “un ulteriore approfondimento tecnico indipendente” che verifiche “le possibili conseguenze di questo trasferimento-separazione sulla salute dei tre bambini”.
Come detto, la decisione del Tribunale per i minori dell’Aquila ha riacceso lo scontro politico sulla vicenda, già ampiamente strumentalizzata dai partiti di maggioranza, in testa la Lega ma anche la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per attaccare la magistratura e difendere la “sacralità” della famiglia e la libertà di educazione.
Proprio il Carroccio con un post su X ha definito il provvedimento dei magistrati abruzzese un atto di “cattiveria e arroganza”, auspicando che il ministro della Giustizia Carlo Nordio avvii al più presto un’ispezione in tribunale.

Family in the woods, Court orders mother’s removal from three children: Child Protection Agency opposes.

The fate of the three children of Nathan Trevallion and Catherine Birmingham remains a battleground and source of controversy, even politically, the so-called “family in the woods.”
An order from the Juvenile Court in L’Aquila has mandated that the woman be removed from the family home in Vasto, where she had been transferred with the children following their removal from the Palmoli (Chieti) family and residence, as well as the three children being transferred to another protected facility. A request from the direction of the family home in Vasto where the children have been housed since November 20th.
The news, anticipated by Tg1, was also confirmed by the family lawyer, Marco Femminella. “There is an order from a court with such sensitivity that we appreciated – the lawyer’s sarcastic words – that, during the course of the consultation, it decided to remove the children and separate the mother. Probably this consultation, as Andreotti would have said, wasn't going well, so we interrupted it,” the lawyer added. It’s not clear at this point whether the psychological tests on the minors will be carried out in the protected facility or if, instead, in another location, as initially requested by the legal team following the Anglo-Australian couple: the expert opinion is scheduled for today and tomorrow.
The Child Rights Defender, Marina Terragni, has also expressed opposition to the decision of the Juvenile Court of L’Aquila, requesting to “suspend” the decision pending “a further independent technical investigation” to verify “the possible consequences of this transfer-separation on the health of the three children.”
As stated, the decision of the Juvenile Court of L’Aquila has reignited the political conflict over the case, widely instrumentalized by the ruling parties, led by the League but also by Prime Minister Giorgia Meloni, to attack the judiciary and defend the “sacredness” of the family and the freedom of education.
The Carroccio (League) used a post on X to define the Abruzzese magistrates’ order as an act of “malice and arrogance,” hoping that Justice Minister Carlo Nordio will initiate an inspection of the court as soon as possible.

#NathanTrevallion #CatherineBirmingham #theJuvenileCourt #L’Aquila #Vasto #Palmoli #MarcoFemminella #Anglo #MarinaTerragni #GiorgiaMeloni #Abruzzese #Justice #CarloNordio

https://www.unita.it/2026/03/06/famiglia-nel-bosco-tribunale-ordina-allontanamento-madre-figli/

Famiglia nel bosco, Tribunale ordina l’allontanamento della madre dai tre figli: Garante dell’infanzia contraria

Resta terreno di scontro e polemiche, anche politiche, la sorte dei tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, quella che è stata ribattezzata dai giornali “famiglia nel bosco”. Un’ordinanza del Tribunale per i minori dell’Aquila ha disposto che la donna venga portata via dalla struttura della casa famiglia di Vasto, dove era stata trasferiti assieme ai […]

L'Unità

Corriere.it - Homepage: La famiglia nel bosco vuole lasciare l'Italia: «Non ci restituiscono i figli, il futuro altrove in Europa». L'annuncio alla tv australiana

Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i due genitori «neorurali»: «Dovremmo accettare compromessi per far stare a loro agio i giudici italiani?»

The family in the woods wants to leave Italy: “They aren’t returning our children, the future is elsewhere in Europe.” The announcement on Australian television.

Catherine Birmingham and Nathan Trevallion, the two “neo-rural” parents: “Should we make compromises to make the Italian judges comfortable?”

#Italy #Europe #Australian #CatherineBirmingham #NathanTrevallion #Italian

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_marzo_01/famiglia-bosco-lasciare-italia-figli-a724c25f-cb2b-441f-a5d3-0a22483fdxlk.shtml

La famiglia nel bosco vuole lasciare l'Italia: «Il nostro futuro è altrove in Europa». L'annuncio alla tv australiana

Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i due genitori «neorurali», annunciano che vogliono andare via dall'Italia: «Dovremmo accettare compromessi per far stare a loro agio i giudici italiani? Il governo australiano ci ha abbandonato: non vuole avere a che fare con i regolamenti italiani»

Corriere della Sera

Daniele Nisoli è con Cristiano Nisoli – Discussioni.

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Praticamente un campo di rieducazione cinese.

Sono educati, fantastici, più maturi dei loro coetanei, ma se non sanno scrivere il proprio nome “non si può mica soprassedere !” Eh no, proprio no !!!

In buona parte delle nostre scuole elementari ne trova ALMENO uno che non sa scrivere il suo nome (magari nemmeno parlare Italiano)

Per fortuna adesso i genitori sono più collaborativi.

Tipo uno che apre la cassaforte al ladro con una pistola puntata alla tempia: diventa “collaborativo”…

“I tre figli dei Trevallion – dice al Corriere – sono bambini fantastici, educati, rispettosi. Ma hanno delle difficoltà che non possono essere taciute”, spiega. Parole che aiutano a leggere anche il cambiamento di atteggiamento dei genitori nei confronti delle istituzioni. “Si tratta di bambini ben più maturi della loro età (la più grande ha otto anni, i due gemelli sei ndr). Hanno maturato esperienze sul campo. Però quando la più grande di otto anni ha difficoltà a scrivere correttamente il suo nome e cognome, non si può soprassedere”.

Arcabascio Vito

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Bimbi nel bosco, la curatrice: “Sono maturi, ma la più grande ha difficoltà a scrivere il suo nome”

A Vasto, nella casa famiglia che li ospita da alcune settimane, i piccoli Trevallion stanno vivendo un cambiamento che procede per tappe quotidiane e imparano giorno dopo giorno cosa significhi condividere tempi, regole e relazioni con altri adulti e bambini. Superato un primo, inevitabile turbamento, l’adattamento è stato rapido e starebbe dando i frutti sperati, come confermato da Marika Bolognese, curatrice speciale dei tre fratelli e avvocata che li segue da mesi nel percorso di monitoraggio dei servizi sociali.

“I tre figli dei Trevallion – dice al Corriere – sono bambini fantastici, educati, rispettosi. Ma hanno delle difficoltà che non possono essere taciute”, spiega. Parole che aiutano a leggere anche il cambiamento di atteggiamento dei genitori nei confronti delle istituzioni. “Si tratta di bambini ben più maturi della loro età (la più grande ha otto anni, i due gemelli sei ndr). Hanno maturato esperienze sul campo. Però quando la più grande di otto anni ha difficoltà a scrivere correttamente il suo nome e cognome, non si può soprassedere”.

Nella casa famiglia, il percorso scolastico è stato avviato secondo modalità analoghe a quelle dei coetanei. Ci sono orari dedicati allo studio, accolti con favore dalla madre, Catherine Trevallion. Bolognese parla di “criticità superabili” e insiste su due elementi che segnano una discontinuità rispetto al passato: apertura e disponibilità al confronto da parte dei genitori. È su questo terreno che si innesta una lettura meno pessimistica del futuro. La Corte d’Appello ha respinto il ricorso dei legali della famiglia, ma in prospettiva la Cassazione potrebbe valutare i progressi compiuti nell’ultimo mese, dall’allontanamento dei bambini a oggi.

Nella relazione più recente, la curatrice lo afferma con chiarezza, soffermandosi anche su aspetti sanitari come pediatra e vaccinazioni. “Appare significativo – si legge – rilevare come l’attuale atteggiamento dei genitori risulti mutato in senso positivo. Entrambi, infatti, hanno manifestato la volontà di aderire alle prescrizioni mediche indicate”. Un cambio di passo che riguarda anche l’istruzione parentale, scelta finora difesa con forza dalla famiglia e che ora, secondo Bolognese, mostra segnali di revisione “che meritano di essere sostenuti”. È questo “prima e dopo” a pesare sul futuro della vicenda, in attesa che sia il Tribunale per i minorenni dell’Aquila a pronunciarsi.

#Famiglianelbosco

#NathanTrevallion#CatherineBirmingham

#Famiglianelbosco #NathanTrevallion

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