Il Tempo: Cagnolino intrappolato in una tubatura, i Vigili del fuoco salvano il piccolo Teddy

(Agenzia Vista) Roma, 14 marzo 2026 "A Villa Santa Lucia, in provincia di Frosinone, i vigili del fuoco hanno operato per oltre 8 ore per salvare Teddy, un cagnolino rimasto bloccato in un cunicolo per lo scolo delle acque all'interno del cortile di un'abitazione. Raggiunto dalla squadra nello spazio angusto, l'animale è stato recuperato e riportato all'esterno in sicurezza con un intervento lungo e complesso, che rientra nelle competenze attribuite al Corpo. Con la squadra hanno operato due unità esperte USAR (Urban Search and Rescue) giunte in rinforzo dalla direzione regionale Lazio, operatori di mezzi speciali", il messaggio sui social del Vigili del Fuoco dopo il salvataggio di Teddy. Vvf Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Little dog trapped in a pipe, firefighters rescue the little Teddy.

(Agenzia Vista) Rome, March 14, 2026 “At Villa Santa Lucia, in the province of Frosinone, firefighters operated for over 8 hours to rescue Teddy, a small dog that had become trapped in a drainage tunnel inside the courtyard of a residence. Reached by the team in the cramped space, the animal was recovered and safely returned outside following a lengthy and complex operation, which falls within the competencies attributed to the Corps. Two experienced USAR (Urban Search and Rescue) units, reinforced from the Lazio regional direction, operators of specialized vehicles, worked with the team. ” – the Fire Department’s message on social media after the rescue of Teddy. Source: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Cagnolino intrappolato in una tubatura, i Vigili del fuoco salvano il piccolo Teddy

(Agenzia Vista) Roma, 14 marzo 2026

Sicilianews24.it: Sciame sismico nel Catanese: decine di scosse tra Militello e Ragalna

Prosegue lo sciame sismico nella provincia di Catania, dove nelle ultime ore sono state registrate numerose scosse di terremoto.
Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ieri alle 18:04 è stata rilevata una scossa di magnitudo 3.0 con epicentro a circa due chilometri a sud di Militello in Val di Catania e a una profondità di 10 chilometri.
Poco prima, alle 17:39, un’altra scossa di magnitudo 2.6 era stata registrata a due chilometri a sud-ovest di Ragalna, con ipocentro a circa cinque chilometri di profondità.
Oltre quindici scosse in un giorno
Nel corso della giornata l’Ingv ha rilevato almeno quindici scosse nell’area. La più intensa ha raggiunto magnitudo 4.5, mentre le altre si sono attestate tra magnitudo 1.2 e 2.7.
Lo sciame sismico interessa in particolare l’area pedemontana dell’Etna, dove la popolazione ha avvertito distintamente diverse scosse.
Nel frattempo sono al lavoro senza sosta i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Catania, impegnati a rispondere alle numerose richieste di verifica arrivate dopo le scosse.
Alle 18 risultavano già effettuati circa 70 interventi, mentre altre 254 richieste erano ancora in attesa di sopralluogo. Si tratta in gran parte di controlli tecnici per verificare eventuali danni agli edifici.
Verifiche nelle zone più colpite
Le aree maggiormente interessate nel territorio comunale di Ragalna sono la zona di Santa Barbara e il Villaggio San Francesco.
Sul posto stanno operando cinque squadre dei vigili del fuoco con sette funzionari tecnici, supportati da unità specializzate.
Il coordinamento degli interventi è affidato a una Unità di Comando Locale dei Vigili del Fuoco che lavora in stretto collegamento con la sala operativa del comando provinciale di Catania e con il Centro Operativo del Comune di Ragalna, per gestire e smistare tutte le richieste di controllo arrivate dai cittadini.
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Seismic swarm in Catenese: dozens of shocks between Militello and Ragalna

The seismic swarm continues in the province of Catania, where numerous aftershocks have been recorded in the last hours.

According to data from the National Institute of Geophysics and Vulcanology, yesterday at 18:04 a tremor of magnitude 3.0 was detected with an epicenter approximately two kilometers south of Militello in Val di Catania and at a depth of 10 kilometers.

Shortly before, at 17:39, another tremor of magnitude 2.6 was recorded two kilometers southwest of Ragalna, with a hypocenter at a depth of approximately five kilometers.

More than fifteen shocks in a day

Throughout the day, the Ingv (National Institute of Geophysics and Vulcanology) detected at least fifteen tremors in the area. The most intense reached a magnitude of 4.5, while the others were limited to magnitudes between 1.2 and 2.7.

The seismic swarm particularly affects the Etna mountain foothills area, where the population has distinctly felt several tremors.

Meanwhile, the firefighters from the Catania provincial command are working tirelessly, responding to numerous requests for verification following the tremors.

By 18:00, approximately 70 interventions had already been carried out, while another 254 requests were still awaiting inspection. Most of these are technical checks to verify any damage to buildings.

Checks in the most affected areas

The areas most affected in the municipal territory of Ragalna are the Santa Barbara area and the San Francesco Village.

Five teams of firefighters are operating on site with seven technical officials, supported by specialized units.

Coordination of operations is entrusted to a Local Command Unit of the Fire Department that works in close collaboration with the operational room of the Catania provincial command and with the Operational Center of the Municipality of Ragalna, to manage and dispatch all the requests for inspection received from citizens.

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Sciame sismico nel Catanese: decine di scosse tra Militello e Ragalna

Prosegue lo sciame sismico nella provincia di Catania, dove nelle ultime ore sono state registrate numerose scosse di terremoto. Secondo i dati

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Il Tempo: Sempio al contrattacco sullo scontrino: "L'ho fatto io, i testimoni dicono bugie"

A quasi diciotto anni dall'omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco continua a far discutere tra sviluppi giudiziari, nuove perizie e polemiche mediatiche. Per l'assassinio è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, ma negli ultimi mesi l'attenzione si è concentrata anche su Andrea Sempio, più volte finito al centro di accertamenti e archiviazioni e ora nuovamente indagato. Questa sera Sempio è stato ospite di Quarta Repubblica, il programma condotto da Nicola Porro su Rete4, per un faccia a faccia in prima serata.

Alla domanda su cosa abbia inciso nel farlo sentire “un indagato a vita”, Sempio risponde: «Io credo che il grande jolly sia stato il DNA, perché il DNA prima era suscettibile di interpretazioni, poteva essere “usato in molti modi”. È stato quello l'elemento che ha permesso tutte le volte di insinuare nuovamente il dubbio». Sul caso Stasi e la colpevolezza aggiunge: «Quello non lo so, di sicuro però posso parlare a livello mediatico: anche lui ai tempi, prima ancora di essere condannato, ha vissuto la gogna mediatica e il fatto di essere additato come colpevole. È una cosa che non dovrebbe succedere in ogni caso, anche se poi, nel tempo, c'è stata la sua condanna».

Sempio torna poi sulla questione dello scontrino del parcheggio, elemento più volte richiamato nelle ricostruzioni: «Ribadisco, quello scontrino l'ho fatto io. Testimoni che dicono che me l'hanno dato, che sanno, che me l'ha passato qualcun altro, li vorrei vedere. Se ci sono, dicono balle. Se ci sono, perché nei mesi questo testimone è già cambiato più volte: prima ce n'era uno, poi c'è stata la storia del Vigile del Fuoco, poi lo scontrino è diventato falso, poi è diventato vero ed è tornato il Vigile del Fuoco, poi l'ultima è che è stato un mio parente. Anche questo discorso della persona che è stata sentita due volte, per me è una delle tante indiscrezioni che gira. Il punto è, come vi ho detto, che quello scontrino l'ho fatto io». Infine, sulle indiscrezioni relative alla nuova perizia della dottoressa Cattaneo, che potrebbe rivedere l'orario dell'omicidio: «Io ho raccontato quello che ho fatto quella giornata, l'orario può cambiare come vuole, io ho detto come è andata, non cambio versione».

Counterattack on the receipt: "I did it, the witnesses are lying."

Almost eighteen years after the murder of Chiara Poggi, the Garlasco case continues to spark debate among judicial developments, new expert reports, and media controversies. Alberto Stasi was definitively convicted of the murder, but in recent months, attention has also focused on Andrea Sempio, repeatedly at the center of investigations and archives, and now again under investigation. This evening, Sempio was a guest on Quarta Repubblica, the program hosted by Nicola Porro on Rete4, for a head-to-head interview in prime time.

In response to the question of what made him feel “a lifelong suspect,” Sempio replies: “I believe the big joker was the DNA, because the DNA was previously susceptible to interpretations, it could be ‘used in many ways.’ That’s what allowed all the times to insinuate the doubt again.” Regarding the Stasi case and guilt, he adds: “I don’t know that, but certainly I can speak at a media level: he also, before being convicted, experienced the media scrutiny and the fact of being branded guilty. It’s something that shouldn’t happen in any case, although then, over time, there was his conviction.”

Sempio then returned to the issue of the parking receipt, repeatedly cited in reconstructions: “I reiterate, I made that receipt. Witnesses who say they gave it to me, that they know, that someone else passed it to me, I want to see them. If they exist, they say lies. If they exist, why this witness has already changed so many times over the months: there was one, then there was the story of the Fire Department, then the receipt became false, then it became true and the Fire Department returned, then the last was that it was a relative of mine. This conversation about the person who was heard twice, for me is one of the many rumors that circulate. The point is, as I’ve told you, I made that receipt.” Finally, regarding the rumors about the new expert report by Dr. Cattaneo, which could revise the time of the murder: “I told you what I did that day, the time can change as it wants, I said how it went, I don’t change my version.”

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Quarta Repubblica, Sempio contrattacca sullo scontrino: "L'ho fatto io, i testimoni dicono bugie"

A quasi diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco continua a far discutere tra sviluppi giudiziari, nuove perizie e po...