RaiNews: Borse deboli, a Milano corre Mps nel giorno del consiglio di amministrazione

Giù in tutta Europa e in particolar modo a Parigi il settore del lusso con Kering e Hermes che perdono il 9 percento dopo deludenti risultati trimestrali e un netto rallentamento in medio oriente

Weak bonds, MPS surges in Milan on the day of the board meeting.

Down across Europe and particularly in Paris, the luxury sector, led by Kering and Hermes, is down 9 percent after disappointing quarterly results and a sharp slowdown in the Middle East.

#Milan #Europe #Paris #Kering #Hermes #9percent #theMiddleEast

https://www.rainews.it/articoli/2026/04/borse-deboli-a-milano-corre-mps-nel-giorno-del-cda-1dc4bd37-8e35-4267-a49e-894011d1c57a.html

Borse deboli, a Milano corre Mps nel giorno del consiglio di amministrazione

Giù in tutta Europa e in particolar modo a Parigi il settore del lusso con Kering e Hermes che perdono il 9 percento dopo deludenti risultati trimestrali e un netto rallentamento in medio oriente

RaiNews

Il Fatto Quotidiano: Il boss della Mala del Brenta Felice Maniero si racconta: “Tornassi indietro, non farei il bandito”

Vive una residenza sanitaria assistita, luogo sconosciuto, questioni di sicurezza. È invecchiato e di sé, “Faccia d’Angelo”, al secolo Felice Maniero, dice ora che non è “niente di speciale”. Di più: “Un’anima dannata”, si è definito in un’intervista al Corriere della Sera. A 71 anni, descritto come un uomo fragile, si racconta come tormentato per la lontananza dai figli che lo hanno abbandonato a causa delle sue scelte del passato: “Non vedo più neppure i miei figli e questa è la cosa che più mi fa male, mi mancano tanto, li sento quando chiamo io e loro rispondono per forza”. Nessun contatto anche con la sorella Nonetta e la sua ex compagna Marta: entrambe lo avevano denunciato per maltrattamenti.
Non è più quel volto sfacciato che venne beccato, nonostante fosse un ricercato, a soggiornare tranquillamente all’Hotel Principe di Savoia di Milano. E men che meno si riconosce come l’autore che scrisse la propria autobiografia dal titolo “Una storia criminale” per raccontare la sua parabola come boss della Mala del Brenta, la più spietata organizzazione criminale del Nord Italia. Sette omicidi confessati, tre colpi clamorosi messi a segno, tra le centinaia: la rapina al Casinò di Venezia – dal bottino di due miliardi lire – a quelle all’aeroporto Marco Polo – 170 chili d’oro – e all’hotel Des Bains del Lido.
Ora ammette: “Se tornassi indietro non farei il bandito… forse. Non ti conviene, non rimane nulla. Ai ragazzi lo sconsiglio vivamente”. E il tesoro che, si è raccontato, valesse 30 miliardi di lire? “Non li ho finiti, ne ho meno”. Si chiude così la parabola della vita criminale di Maniero, con una condanna a soli undici anni, pena scontata per via della collaborazione. Ha ancora in sospeso due procedimenti, uno a Pisa per i maltrattamenti della sorella e uno a Brescia per il fallimento della sua azienda di depurazione dell’acqua.
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The boss of the Mala del Brenta, Felice Maniero, tells his story: “If I could go back, I wouldn’t be a bandit.”

A supervised healthcare facility, an unknown place, security concerns. He is old and self-aware, “Angelo’s Face,” in reality Felice Maniero, now says he is “nothing special.” More: “A damned soul,” he defined himself in an interview with Corriere della Sera. At 71 years old, described as a fragile man, he recounts being tormented by the distance from his children who abandoned him because of his past choices: “I don’t even see my children anymore and this is the thing that hurts me the most, I miss them so much, they answer when I call”. No contact even with his sister Nonetta and his former partner Marta: both had denounced him for abuse.

He is no longer that brazen face that was caught, despite being a fugitive, staying quietly at the Hotel Principe di Savoia in Milan. And certainly he doesn’t recognize himself as the author who wrote his autobiography titled “A Criminal Story” to recount his rise as the boss of the Mala del Brenta, the most ruthless criminal organization in Northern Italy. Seven murders confessed, three major robberies carried out, among hundreds: the robbery of the Venice Casino – with a loot of two billion lire – as well as those at the Marco Polo airport – 170 kilos of gold – and the Des Bains hotel on the Lido.

Now he admits: “If I could go back, I wouldn’t be a criminal… maybe. It’s not worth it, you don’t get anything. I advise the boys against it strongly.” And the treasure that, he told himself, was worth 30 billion lire? “I haven’t finished them, I have less.” This marks the end of Maniero’s criminal life story, with a sentence of only eleven years, with the sentence reduced due to collaboration. He still has two proceedings pending, one in Pisa for his sister’s abuse and one in Brescia for the failure of his water purification company.

The article “The Boss of the Mala del Brenta Felice Maniero tells his story: ‘If I could go back, I wouldn’t be a criminal’” comes from Il Fatto Quotidiano.

#FeliceManiero #Angelo’sFace #Nonetta #Marta #Milan #ACriminalStory #NorthernItaly #theVeniceCasino #MarcoPolo #170kilos #DesBains #Maniero #Brescia #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/15/felice-maniero-mala-brenta-confessione-oggi/8356735/

Il boss della Mala del Brenta Felice Maniero si racconta: “Tornassi indietro, non farei il…

Al Corriere, il capo della Mala del Brenta, ora in una residenza sanitaria assistita, racconta del suo presente e del tesoro da 30 miliardi di lire: "Non li ho finiti, ne ho meno"

Il Fatto Quotidiano

Repubblica.it: Brignone: “Voglio stare bene. Posso essere ancora un’atleta, ma non so quanto tempo mi ci vorrà”

Il grave infortunio, il recupero e i due ori a Milano Cortina. Federica traccia un bilancio di un anno non facile: “Hon ho certezze su quando tornerò alle gare”

Brignone: “I want to be okay. I can still be an athlete, but I don’t know how long it will take.”

The serious injury, the recovery, and the two golds in Milan-Cortina. Federica draws a balance of a not easy year: “I have no certainty about when I will return to racing.”

#Brignone #Milan #Federica

https://www.repubblica.it/sport/sci/2026/04/15/news/federica_brignone_intervista_futuro-425285443/

Brignone: “Voglio stare bene. Posso essere ancora un’atleta, ma non so quanto tempo mi ci vorrà”

Il grave infortunio, il recupero e i due ori a Milano Cortina. Federica traccia un bilancio di un anno non facile: “Hon ho certezze su quando tornerò alle gare”

la Repubblica

Agenzia Nova: Milano: aggredisce Carabinieri che lo fermano con 21 chili di cocaina, arrestato 39enne

15 apr 14:13 - (Agenzia Nova) - I Carabinieri della Compagnia di Corsico, in provincia di Milano, hanno arrestato nel pomeriggio del 13 aprile... (Rem)

Milan: Attacks Carabinieri who stop him with 21 kilograms of cocaine, 39-year-old arrested.

15 Apr 14:13 - (Agenzia Nova) - The Carabinieri of the Corsico Company, in the province of Milan, arrested in the afternoon of April 13th... (Rem)

#Milan #Carabinieri #21kilograms #AgenziaNova #theCorsicoCompany

https://www.agenzianova.com/a/69df80fdabb241.77091885/7280705/2026-04-15/milano-aggredisce-carabinieri-che-lo-fermano-con-21-chili-di-cocaina-arrestato-39enne

Repubblica.it: Salvini lancia la piazza dei Patrioti ma deve mollare Trump: “Per lui guerra finita già molte volte”

Il vicepremier leghista presenta la manifestazione di sabato a Milano e commenta l’attacco del presidente Usa contro Meloni e il Papa: “È stata una caduta di stile”

Salvini launches the Patriotic Square but must abandon Trump: “For him, the war is already over many times.”

The Lega vice-premier presents the Saturday demonstration in Milan and comments on the attack by the US President against Meloni and the Pope: “It was a display of bad manners.”

#Salvini #thePatrioticSquare #Trump #Milan #Meloni

https://www.repubblica.it/politica/2026/04/15/news/salvini_manifestazione_patrioti_milano_trump_guerra_iran-425285404/

Salvini lancia la piazza dei Patrioti ma deve mollare Trump: “Per lui guerra finita già molte volte”

Il vicepremier leghista presenta la manifestazione di sabato a Milano e commenta l’attacco del presidente Usa contro Meloni e il Papa: “È stata una caduta di s…

la Repubblica

RaiNews: Borse prudenti dopo l'ottimismo sui colloqui Usa-Iran. A Piazza Affari brillano Stellantis e Mps

Milano scende dello 0,30%. Appena sotto la parità Londra e Francoforte, va peggio Parigi, -0,78%

Cautious stocks after optimism over US-Iran talks. Stellantis and MPS shine on the Milan Stock Exchange.

Milan fell by 0.30%. Just below parity, London and Frankfurt, Paris fared worse at -0.78%.

#Stellantis #Milan #London #Frankfurt #Paris #-078%

https://www.rainews.it/articoli/2026/04/borse-prudenti-dopo-lottimismo-sui-colloqui-usa-iran-a-piazza-affari-brillano-stellantis-e-mps-e306a44c-9bf5-49cc-8ce2-3e5ec15ef126.html

Borse prudenti dopo l'ottimismo sui colloqui Usa-Iran. A Piazza Affari brillano Stellantis e Mps

Milano scende dello 0,30%. Appena sotto la parità Londra e Francoforte, va peggio Parigi, -0,78%

RaiNews

IlPescara: Pescara a caccia della salvezza: ufficializzate le date dei playout

sono state ufficializzate, a un mese dal via, le date dei playout di serie B, ad oggi l'obiettivo prioritario di un Pescara che a 4 giornate dalla fine non può più permettersi passi falsi. L'Assemblea di Lega B, riunitasi a Milano in data 14 aprile con tutte le 20 società presenti, ha infatti...

Pescara hunting for survival: play-off dates confirmed.

The dates for the relegation play-offs of Serie B have been officially confirmed, one month after the start, with the primary objective for Pescara, who can no longer afford mistakes with just four games remaining. The Lega B Assembly, held in Milan on April 14th with the presence of all 20 clubs...

#Pescara #SerieB #TheLegaBAssembly #Milan

https://www.ilpescara.it/sport/calcio/playout-serie-b-date-calcio-pescara-spareggi.html

Pescara a caccia della salvezza: ufficializzate le date dei playout

Gli spareggi sono obiettivo al momento più concreto della permanenza diretta in B

IlPescara

Il Fatto Quotidiano: Sempre meno oneri e maggiori onori: il medico di base vuole demandare tutto?

Da tempo dico che la medicina di base deve essere rifondata con una facoltà apposita che in cinque anni possa “sfornare” veri medici di medicina generale pubblici allocati in tutte le strutture ospedaliere.
Ma loro resistono. Da un lato il ministero della Salute permette il lavoro fino a 72 anni con il decreto milleproroghe, dall’altro li vorrebbero obbligare ad esercitare parte del loro lavoro nelle Case di Comunità, isole nel deserto inutili. Ma la classe specifica è molto forte e, spesso appoggiata dagli Ordini dei Medici di cui eleggono il Presidente ed i consiglieri, si mettono, appena possono, di traverso per lavorare sempre meno.
In questa ottica è da considerarsi la delibera dell’Ordine dei Medici di Milano in cui anche i liberi professionisti sono tenuti a provvedere di persona al caricamento dell’eventuale certificato di malattia sul portale Inps attraverso il sistema della tessera sanitaria. Sempre meno oneri e maggiori onori richiesti nelle poche ore che dedicano alla spesa sanitaria enorme che chiedono alle Regioni ed a tutti noi.

Ma non desidero criticare oltre chi si vuole scrollare di dosso sempre maggiori responsabilità mediche e di controllo della salute lavorativa dei cittadini. Un paziente ha la tosse? Prescrivono la visita pneumologica e si liberano di ogni rischio diagnostico e legale.
Proprio perché non desidero criticare, ma discutere e cercare di risolvere, basterebbe avere un sistema di dati sanitari in qualunque parte del mondo dove ognuno scrive ciò di sua pertinenza ed il paziente ha il compito, di suo esclusivo interesse, di permetterne la visione da remoto dei referti che gli servono anche da un punto di vista lavorativo. Noi tutti dovremmo solo fare i medici, fare una diagnosi ed una terapia e vi assicuro essere molto difficile, anche dopo 45 anni di lavoro.
Enzo Jannacci, noto medico di base, diceva: “Eh, eh, eh, ma se me lo dicevi prima; Eh, se me lo dicevi prima; Come prima; Ma sì se me lo dicevi prima; Ma prima quando; Ma prima no”. Ecco io ve lo dico da tempo e potete ascoltarlo anche nell’ultimo video del mio canale TikTok.
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Less and less burdens and more and more honors: does the family doctor want to delegate everything?

For a long time, I have been saying that primary care must be rebuilt with a dedicated faculty that, in five years, could “produce” real public general practitioners allocated to all hospital facilities.
But they resist. On one hand, the Ministry of Health allows work up to 72 years with the Milleproroghe decree, and on the other hand, they want to force them to practice part of their work in Community Houses, useless desert islands. But the specific class is very strong and, often supported by the Medical Orders, of which they elect the President and councilors, they get in the way as much as they can to always work less.
In this context, it should be considered the resolution of the Order of Doctors in Milan, in which even self-employed professionals are required to personally upload any sick leave certificate to the Inps portal through the smart card system. Less and less burdens and more honors requested in the few hours they dedicate to the enormous healthcare spending that they ask of the Regions and of us all.

But I don’t want to criticize further those who want to constantly evade greater medical and legal responsibilities and control of citizens’ work health. Does a patient have a cough? They prescribe a visit with a pulmonologist and get rid of any diagnostic and legal risk.
Precisely because I don’t want to criticize, but to discuss and try to solve, it would be enough to have a health data system in any part of the world where everyone writes what is relevant to them, and the patient has, exclusively in his interest, the task of allowing its remote viewing of the reports that he needs, also from a work perspective. We should all just be doctors, make a diagnosis and a therapy, and I assure you, it’s very difficult, even after 45 years of work.
Enzo Jannacci, a well-known general practitioner, used to say: “Eh, eh, eh, but if you had told me before; Eh, if you had told me before; As before; But yes if you had told me before; But before when; But before no”. That's what I've been telling you for a long time, and you can hear it too in the latest video on my TikTok channel.
Article: Less burdens and more honors: the general practitioner wants to delegate everything? – from Il Fatto Quotidiano.

#theMinistryofHealth #Milleproroghe #CommunityHouses #theMedicalOrders #theOrderofDoctors #Milan #EnzoJannacci #TikTok #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/15/medici-base-certificati-malattia-responsabilita-notizie/8350912/

Blog | Sempre meno oneri e maggiori onori: il medico di base vuole demandare tutto?

L'opinione di Domenico De Felice

Il Fatto Quotidiano

#Reuters Apr14, 2026

#Italian court allows #ClassAction against #Meta over #Facebook #DataScraping

A #Milan court Tuesday accepted class action brought by a consumer group against #Meta Platforms over the theft of #PersonalData suffered by Facebook #Italy

According to the court order, the data scraping incident, which took place between January 2018 and ⁠September 2019 and was disclosed by Meta in 2021, affected around 533 million Facebook users globally.

https://www.reuters.com/sustainability/boards-policy-regulation/italy-court-allows-class-action-against-meta-over-facebook-data-scraping-2026-04-14/

Bei den Rotmilanen werden wieder strenge Rituale praktiziert. Sie sitzen mit maximalem Abstand auf demselben Ast. Einer lockt den anderen mit Futter in seine Nähe. Das Geschenk wird mit Verbeugung präsentiert und unter Aufsicht verspeist.
Die Greifenvariante von "Geh mit mir, ich hab Schokolade". 🥰

#Rotmilan #redKite #kite #Milan #birds #Vogel #nature #spring #love