Il grande vuoto nel reticolo di grotte creato dal dialogo tra la Nuova Zelanda e il mare - Il blog di Jacopo Ranieri

All’epoca dei primi insediamenti umani della Nuova Zelanda, poche risorse avevano un valore superiore al kaimoana, punto di concentrazione dei mitili sfruttati come importante fonte di cibo al punto da costituire un sinonimo di sicurezza ed abbondanza per la popolazione. Così nei punti di raccolta privilegiati, vedi l’alta e frastagliata costa di Otago nell’isola del ... Leggi tutto

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L'ultimo abbaio del warrah, canide perduto dell'Atlantico meridionale - Il blog di Jacopo Ranieri

È una storia vecchia come il tempo: animale carnivoro raggiunge, per un caso fortuito o l’intervento inappropriato dell’uomo, i territori straordinariamente biodiversi di un’isola lontana dalle coste dei continenti. Qui, adattandosi perfettamente al clima locale, diventa un agguerrito predatore della fauna drammaticamente impreparata, che l’evoluzione pregressa ha lasciato priva di alcun tipo di difesa contro ... Leggi tutto

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roberto cavallera: “errata porridge” (dati, estratti, informazioni, note)

https://www.biblionedizioni.it/prodotto/errata-porridge/

errata porridge

di Roberto Cavallera

“saremo molto severi. indovineremo il sudore dell’ineffabile. la
guancia monoalfabetica compone alla tastiera poemi accidentali – a
quale densità a quale distanza la vista si perde. formidabili consensi
a muzzo”

Roberto Cavallera (1968). Per Arcipelago Edizioni ha pubblicato Slm (2009) e ha partecipato al volume collettivo Ex.it – Materiali fuori contesto (2013). Altri suoi testi sono presenti in rete su gammm.org e issuu.com/differxhost. Insieme a Marco Giovenale cura i blog compostxt.blogspot.com e pontebianco.noblogs.org e collabora a slowforward.net.

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un frammento su slowforward:
https://slowforward.net/2023/09/04/un-frammento-da-errata-porridge-di-roberto-cavallera-zacinto-2023/

tre frammenti su gammm:
https://gammm.org/2023/07/24/tre-frammenti-da-errata-porridge-roberto-cavallera-2023/

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Nel titolo Errata Porridge si trova una delle poche, se non l’unica, locuzione in veste di calembour, dell’intera opera. Quest’ultima suona, in realtà, tutt’altro che allegra o spiritosa, intraducibile in satira così come in poesia. Si può paragonare l’autore di questo esemplare lavoro di scrittura – che sa mettere nero su bianco in creativa sequenza e solo in questo modo vuole esprimersi – a un attore sublime, a un tenore eccelso, a un ballerino che supera la gravità terrestre, a un atleta da record, a un musicista di genio, ecc. Se intervistati spesso costoro rispondono evasivamente o con palese disagio perché solo in scena, cioè in atto di creazione, si sentono nella propria pelle e nei propri panni, ossia si trasfigurano. Preambolo che dice assai poco – se prima non si è letto e meditato il testo di Roberto Cavallera – e per niente esaustivo circa la complessità e la straordinaria ars (s)combinatoria della sua scrittura. Intanto in copertina appare una decisa biffure, un colpo di spugna che segnala un avvertimento, un chiaro avviso per il lettore. È lo stesso Roberto a dire, circa il titolo Errata Porridge, di essersi ispirato a un banale refuso trovato chissadove ma quanto mai azzeccato per uno scritto che mette a soqquadro ogni possibile parentela con la pagina zeppa di parole che si pretendono narrative, didascaliche, morali, erotiche, fantasiose… Quasi una nemesi, un castigo inflitto alle parolibere di futuristica memoria emerge dal frasario intenzionalmente predatorio e pronto al dileggio dell’autore che si direbbe voglia indicare la presente non-libertà della parola, il singhiozzo afasico della cosiddetta comunicazione/condivisione. Se protagonista del manufatto è l’esplorazione della scrittura in vista di una sua possibile salvezza, immediata conseguenza ne è la completa desertificazione, raggiunto l’anno zero dopo millenni di storia. Alla base c’è il rifiuto di modi e tempi del nostro vivere dove Roberto pare riscontrare una totale latitanza qualitativa in ogni parola, atto, o rapporto. Ne discende un amaro sarcasmo che investe il perdurare e il perdersi dei giorni. Fin dal titolo l’autore insiste sul motivo dell’errore quale dramma e sapienza, unica arte possibile del presente. Le citazioni contenute nel testo alludono, più o meno velatamente, ad autori disertati e orfani del loro stesso messaggio come Pasolini che, qui attualizzato in “performar trasumanar”, ci ricorda aver preconizzato il disimpegno totale, il cannibalismo dell’uomo postmoderno travolto da una inarrestabile e irreversibile mutazione antropologica. La scrittura di Cavallera, apparentemente criptica, percorre in realtà tutti i sentieri e i disastri relativi al sociale, per trarne una chiusa apocalittica che ne caratterizza il più sostanziale pensiero. Dal fallimento dell’educazione formativa alle star dello sport agonistico con inevitabile processione di vestali/escort ambiziosissime, dalla smodata pubblicazione di centoni pseudoletterari alla desolante certezza della solidarietà come atto inutile, si trascorre alla visione dell’universo donna dove continua a dominare la bella di turno che splende ammiccando. Qui l’impostura delle parole suadenti e del rotocalco da parrucchiere si pongono come vera frode ai danni dell’insensata femmina. Quanto appreso, o soltanto intuito, vale a parziale esemplificazione degli infiniti motivi del manufatto letterario di Roberto Cavallera che, non a caso, pare tornare bruscamente alla realtà a conclusione della sua allucinata parabola-monologo. Ora egli si rivolge all’eventuale lettore con la convinzione del dissolversi di ogni senso, rinnegando tutto salvo la “gravità postuma della poesia”. Messo in catene il pensiero, vi è comunque paura per tutti mentre giunge la catastrofe finale con la Twingo che si schianta non più passata sotto metafora e di cui pare udirsi il fragore.

Ida Isoardi
ottobre  2023

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errata porridge - Biblion edizioni

di Roberto Cavallera "saremo molto severi. indovineremo il sudore dell’ineffabile. la guancia monoalfabetica compone alla tastiera poemi accidentali – a quale densità a quale distanza la vista si perde. formidabili consensi a muzzo" Roberto Cavallera (1968). Per Arcipelago Edizioni ha pubblicato Slm (2009) e ha partecipato al volume collettivo Ex.it – Materiali fuori contesto (2013). Altri suoi testi sono presenti in rete su gammm.org e issuu.com/differxhost. Insieme a Marco Giovenale cura il blog compostxt.blogspot.com. Zacinto Edizioni Anno: 2023 Pagine: 34 ISBN: 978-88-31323-38-3

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La simbolica trasmutazione delle centomila piume nel mantello dei capi hawaiani - Il blog di Jacopo Ranieri

Fu presto scoperto dagli esploratori occidentali, interessati al commercio del legno di sandalo e le altre preziose risorse dell’arcipelago hawaiano, che trattare con i popoli polinesiani che abitavano simili terre da oltre sette secoli significava necessariamente riconoscere l’autorità divina degli aliʻi, i nobili ereditari discendenti da una stirpe di antichi sovrani, il cui nome collettivo ... Leggi tutto

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La rara spada vegetale che scaturisce dalla terra intrisa delle ceneri di un vulcano - Il blog di Jacopo Ranieri

Come nel romanzo epico delle Isole scritto da Michener nel ’59, la capostipite raggiunse le pendici del Mauna Kea hawaiano armata dei suoi metodi, le sue prerogative, nient’altro che le ottime speranze possedute da un semplice seme. Una semplice asteracea in fieri, del tipo che cresceva all’epoca più che altro nei campi di catrame della ... Leggi tutto

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Cala Soraya: Esplorando l'Arcipelago di Spargi in barca col Pier!

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L'ultimo castello colonnare che troneggia sotto l'isola scozzese dei giganti - Il blog di Jacopo Ranieri

Prima degli articoli sulle riviste, i documentari televisivi, gli influencer di TikTok, le destinazioni turistiche nascevano e guadagnavano la loro fama tramite gli strumenti propriamente interconnessi al mondo della cultura. Così che la citazione da parte dello scrittore James Macpherson di un’isola remota nell’arcipelago delle Ebridi un tempo denominata Staffa (“colonna”) lunga appena 1,2 Km ... Leggi tutto

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Trovata l'eruzione che fu in grado di causare uno degli anni più freddi dell'età moderna - Il blog di Jacopo Ranieri

Trovare un ago in un pagliaio non è mai una cosa semplice, soprattutto quando si scopre di averlo cercato per quasi un secolo nel pagliaio sbagliato. Così dev’essere sembrato di aver fatto, all’intera comunità scientifica dei vulcanologi, alla recente pubblicazione di uno studio relativo ad uno degli eventi climatici più significativi del XIX secolo. Avvenuto ... Leggi tutto

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L'antico richiamo dello hutia, grande topo cavernicolo delle Bahamas - Il blog di Jacopo Ranieri

Una delle tattiche tradizionali degli esploratori oceanici europei ha notoriamente consistito nel portare a bordo un certo numero di commestibili suini. Non per divorarli tutti nel corso della traversata, bensì rilasciarne alcune coppie, in base ad un progetto ben pianificato, in isole disseminate all’altro capo dei loro viaggi, affinché potessero moltiplicarsi e prosperare nell’ecosistema nativo. ... Leggi tutto

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