IlPescara: Le opere del premio Strega Mario Desiati donate alla biblioteca comunale dalla Cultour Moscufo

L’associazione Cultour Moscufo, guidata dal presidente Mimmo Ferri, ha donato le opere letterarie di Mario Desiati alla biblioteca comunale, arricchendone il patrimonio librario.L'iniziativa si è svolta durante la presentazione di Malbianco (Einaudi) tenutasi nella serata di domenica 12 aprile...

The Strega Prize-winning works by Mario Desiati donated to the municipal library by Cultour Moscufo.

The Cultour Moscufo association, led by president Mimmo Ferri, donated the literary works of Mario Desiati to the municipal library, enriching its library collection. The initiative took place during the presentation of *Malbianco* (Einaudi) held on Sunday evening, April 12th…

#MarioDesiati #CultourMoscufo #MimmoFerri #Einaudi

https://www.ilpescara.it/cultura/opere-premio-strega-mario-desiati-donate-biblioteca-comunale-cultour-moscufo.html

Le opere del premio Strega Mario Desiati donate alla biblioteca comunale dalla Cultour Moscufo

L'evento ha rappresentato un momento di dialogo d'eccezione tra la comunità, le istituzioni e lo scrittore, che ha potuto condividere direttamente con i presenti...

IlPescara

oggi, 21 ottobre, venti anni fa, iniziava l’edizione 2005 di romapoesia

Nel 2005 un evento, Poesia ultima / L’esperienza-divenire delle arti, organizzato da RomaPoesia (Luigi Cinque e Nanni Balestrini) e in parte curato da me, univa – in una serie di giornate e incontri principalmente all’Auditorium e presso la Fondazione Baruchello – autori molto diversi tra loro, poeti, artisti, musicisti, performer, e videomaker, in un tentativo di dare un quadro di alcune linee di ricerca (o non di ricerca) contemporanee.

Il sottotitolo diceva, anche: “generazione ’68-’78”.

Qui il programma completo: https://slowforward.net/2006/08/12/ottobre-2005-poesia-ultima/

E qui una – direi tutt’ora attuale – scheda di descrizione e dichiarazione di intenti, non firmata ma mia: https://slowforward.net/2006/08/12/ottobre-2005-scheda/
(leggibile anche qui, o su archive.org, e su Academia)

(N.b.: Entrambi i post sono stati importati su WordPress nel 2006, essendo usciti in origine su slow-forward.splinder.com e in varie altre sedi ‘ufficiali’ della manifestazione).

Come è ovvio, la cosa nel suo complesso fu da alcuni versanti fortemente e pressoché ciecamente osteggiata (soprattutto da parte del sottobosco poetico, che infatti – in virtù della sua ostilità alla sperimentazione – sarebbe stato debitamente ascensorizzato nell’arco del quindicennio successivo). Stessi oppositori e stessa veemenza disordinata avrebbero accolto prima gammm alla sua nascita a fine giugno 2006 e poi Prosa in prosa nel 2009. (Tutto è registrato e fortunatamente immortalato da memorabili thread di commenti su vari blog, soprattutto Nazione indiana e Absolute poetry: chi vuole può divertirsi a compulsare).

Qui di séguito ripropongo una parte credo significativa della scheda descrittiva (cfr. il secondo link sopra riportato), con elementi, suggestioni e interrogativi che periodicamente riemergono nel sempiterno dibattito italiano sulla poesia, che specie da un decennio a questa parte sembra ogni volta ripartire beato e beota da zero senza interrogarsi su quello che l’ha preceduto, pur essendoci infiniti stimoli proprio nel passato recente e meno recente (ma studiabile, rintracciabile, si pensi solo ad alfabeta2, EX.IT – Materiali fuori contesto, Poeti degli anni zero, o appunto a Prosa in prosa, gammm, RomaPoesia, RicercaBO, e poi a Parola plurale, slowforward, La camera verde, Biagio Cepollaro E-dizioni, Ákusma, “Baldus”, Poesia italiana della contraddizione, MilanoPoesia, “Altri termini” eccetera).

(In realtà il problema è duplice: da una parte c’è la sostanziale e a volte intenzionale mancanza di riferimenti e conoscenza da parte dei giovani poeti, dall’altra la loro indisponibilità a riconoscere che le questioni che dibattono e in cui si dibattono sono state già affrontate, ma da autori della ricerca letteraria, quindi da gente e strutture e testi di cui – per via della medesima ignoranza – non vogliono avere contezza. Anche perché dialogare con la ricerca letteraria vuol dire ipso facto inimicarsi a sangue e per sempre i federali e i capibastone del mainstream).

Ecco un estratto dalla scheda, appunto:

Le questioni e gli interrogativi che la poesia rivolge a sé e al contesto sociale (e che quest’ultimo riformula in ulteriori domande) possono riguardare:

   – la situazione della scrittura di ricerca, nella sua interazione con altre arti, lingue e culture;

   – i rapporti complessi di legame/indipendenza che la poesia (di ricerca e non) intrattiene oggi con i propri ‘padri’, con i molti valori stilistici portati dal Novecento;

   – la dicibilità del mondo come resistenza di una poesia civile, e dell’io ‘lirico’ affermato o negato in questa

   – l’occorrenza di motivi costanti (il corpo in immagine distante, la vita degli oggetti) in libri e autori nati negli anni Sessanta e Settanta: che configurano una sorta di scrittura insieme antirealistica e fredda.

Questi nuclei, individuati ‘scansionando’ per letture parallele siti e sedi e libri recenti di poesia, sono ripartiti nelle due giornate di incontro a Roma, 21-22 ottobre 2005, in modo tale che alcuni degli autori più significativi appartenenti alle generazioni dei nati nel decennio 1968-1978 si trovino a conversare e dibattere tra loro, e soprattutto a porre in parallelo il discorso critico e la lettura, teoria e voce. È la sfida e l’ipotesi in gioco. Ogni nucleo tematico raggruppa autori che intervengono sull’argomento e portano testi (propri e altrui) a sostegno di quanto affermano. I testi – non polemiche e poetiche pre/testuali – sono al centro delle argomentazioni. O anche: i testi narrano se stessi, senza argomentazioni affatto.

Volume con materiali, testi e documentazione del lavoro svolto nel 2005 da artisti e poeti @ RomaPoesia e Fondazione Baruchello (ulteriori dati: https://slowforward.net/2006/10/31/esperienza-divenire/)

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ottobre 2005 / Poesia ultima

domenica, 16 ottobre 2005   [link]                        RomaPoesia  –  IX edizione  –  ottobre 2005 a cura di Luigi Cinque e Nanni Balestrini  –  www.romapoesia.it       21-22 o…

slowforward
Avant de partir en week-end de sorties aux musées d’Amsterdam et ses deux grandes expos à l’occasion du 80e anniversaire de #AnselmKiefer ce #vendredilecture pré-pentecôtale je lis le dernier livre de #MarioDesiati, « Malbianco » : Nomade digital quadragénaire vivant à Berlin débarque dans sa Pouille natale pour la redécouverte de ses origines, bien cachées derrière le brouillard de réticences familiales. Tourbillon de mémoires, l’aventure du protagoniste suit la psychogénéalogie (pseudoscience basé sur l’idée de traumatisme héréditaire), mais arrive quand-même à débusquer (on est tout le temps en forêt dans ce livre) des mystères troublants dans son passé.

Né eroi, né codardi, solo "spatriati". Sahara Rossi, italiana a Berlino, si ritrova nel romanzo di Desiati.
#Berlino #expat #spatriati #MarioDesiati

https://buff.ly/4h7vVJL

Chi resta e chi va. Riflessione nata da “Spatriati”, di Mario Desiati

Vivere come in "Spatriati" di Mario Desiati: le riflessioni di Sahara Rossi sulla sua vita a Berlino e su cosa muova chi decide di partire.

il Mitte
Il video della live con Mario Desiati, Premio Strega 2022: "Cosa sono gli spatriati?" - il Mitte

Il video della live di ieri con Mario Desiati, premio Strega 2022 con il romanzo "Spatriati". Conduce la diretta Lucia Conti.

il Mitte
Mario Desiati, lo scrittore moscio amato dall’élite progressista - Pangea

Ovviamente, “Spatriati” vince lo Strega. Il romanzo di Desiati, su canovaccio da commedia alla Lino Banfi, è pretenzioso e pavido

Pangea