Die WochendĂ€mmerung - Der stabile WochenrĂŒckblick: #Ötzi-Brot, #ifo-Index, Global Justice Report, Arm und Reich, #Vermögenssteuer, #Restaurant-Problem und
#OpenSource

Diesmal: Ötzi-#Sauerteig, der ifo-GeschĂ€ftsklima-Index, der Global Justice Report, Reichtum und Armut, Vermögenssteuer in Ungarn, Feynmans Restaurant-Problem, #Trump "EntschĂ€digungs-Fonds", EU-Kommission fĂŒr Open Source.

Webseite der Episode:
https://wochendaemmerung.de/otzi-brot-ifo/

Mediendatei:
https://audio.podigee-cdn.net/2513752-m-ddd52aa2447033e050260631f7f8a710.mp3?source=feed

@wochendaemmerung
@Sanktionsfrei
@Finanzwende
@afelia

Scientists Made Sourdough Bread With Yeast Found on Ötzi the Iceman’s Mummified Body

Discovered in the Alps in 1991, the remains are home to a wide variety of bacteria, fungi and yeasts

Smithsonian Magazine

Des chercheurs ont trouvĂ© de la levure dans les entrailles de la momie congelĂ©e Ötzi et en ont fait du pain

#ArchĂ©ologie #ArchĂ©ologie? #Ötzi
Des chercheurs ont trouvĂ© de la levure dans les entrailles de la momie congelĂ©e Ötzi et en ont fait du pain

Des chercheurs ont trouvĂ© de la levure dans les entrailles de la momie congelĂ©e Ötzi et en ont fait du pain

De la levure s'est dĂ©veloppĂ©e dans les intestins de l'homme des glaces Ötzi, dont la dĂ©pouille avait Ă©tĂ© dĂ©couverte dans les Alpes en 1991, selon des chercheurs qui se sont amusĂ©s Ă  en faire... du pain ! Leur Ă©tude a Ă©tĂ© publiĂ©e ce mercredi dans la revue Microbiome.

France Inter

"HaS sCiEnCe GoNe ToO fAr?!"

uh...

yeah, it has

#science has gone too far

đŸ„Ž

"'It was very very good': #Ötzi the Iceman's body is covered in ancient #yeast — and scientists just used it to make a #sourdough

A new study cultivated four strains of cold-adapted yeasts that had colonized Ötzi's body shortly after his death 5,300 years ago in the #Alps."

https://www.livescience.com/archaeology/it-was-very-very-good-otzi-the-icemans-body-is-covered-in-ancient-yeast-and-scientists-just-used-it-to-make-a-sourdough

#Archaeology #food #baking #Austria #Italy

'It was very very good': Ötzi the Iceman's body is covered in ancient yeast — and scientists just used it to make a sourdough

A new study cultivated four strains of cold-adapted yeasts that had colonized Ötzi's body shortly after his death 5,300 years ago in the Alps.

Live Science

đŸ’đŸ»â€â™€ïž TIL: Researchers at the #Eurac #Research Institute in #Bolzano, #Italy, found cold-adapted yeast on the 5,300-year-old #mummy, Ötzi. đŸ”ïž

After confirming the yeast strains were safe, they successfully cultivated them to bake sourdough #bread. 🍞

👉 https://www.livescience.com/archaeology/it-was-very-very-good-otzi-the-icemans-body-is-covered-in-ancient-yeast-and-scientists-just-used-it-to-make-a-sourdough

#otzi #iceman #microbiology #archaeology #alps #science #biology #fungi #glacier #history

'It was very very good': Ötzi the Iceman's body is covered in ancient yeast — and scientists just used it to make a sourdough

A new study cultivated four strains of cold-adapted yeasts that had colonized Ötzi's body shortly after his death 5,300 years ago in the Alps.

Live Science

Very cool. Also kinda eww. And a little scary. What other forms of life are out there waiting to be thawed out as the planet warms up? Some of it may not be the bread-making variety.

https://www.livescience.com/archaeology/it-was-very-very-good-otzi-the-icemans-body-is-covered-in-ancient-yeast-and-scientists-just-used-it-to-make-a-sourdough

#news #sourdough #otzi

'It was very very good': Ötzi the Iceman's body is covered in ancient yeast — and scientists just used it to make a sourdough

A new study cultivated four strains of cold-adapted yeasts that had colonized Ötzi's body shortly after his death 5,300 years ago in the Alps.

Live Science
Ötzis Mikroorganismen anscheinend noch aktiv

Auch rund 5.300 Jahre nach seinem Ableben zeigt sich Ötzis Mikrobiom erstaunlich kĂ€lteresistent und teils aktiv. Manche Hefepilze trotzen offenbar den harschen Bedingungen.

RaiNews
« C’était vraiment excellent » : #Ötzi cachait un ingrĂ©dient inattendu pour faire du pain ! http://sci3nc.es/TSs0W7

Ötzi, un nuovo studio rivela: sulla mummia di Similaun ci sono lieviti e microrganismi antichissimi ancora vivi

S&A

A oltre trent’anni dal suo ritrovamento, Ötzi, la celebre mummia del Similaun vissuta oltre 5.300 anni fa, continua a raccontare nuove pagine della storia umana. Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Microbiome ha permesso di distinguere i microrganismi presenti nel corpo dell’uomo preistorico quando era in vita da quelli che lo hanno colonizzato dopo la morte.

La mummia ù conservata in una cella frigorifera appositamente progettata, a una temperatura di -6 °C e con un’umidità del 99%, e viene regolarmente nebulizzata con acqua per contrastare un’eventuale perdita di umidità.
Credit: South Tyrol Museum of Archaeology/Eurac Research/Marion Lafogler

La ricerca, coordinata dagli specialisti di Eurac Research, ha rivelato dettagli inediti sul microbioma originario di Ötzi e ha portato alla scoperta di particolari lieviti adattati agli ambienti glaciali, rimasti associati alla mummia per migliaia di anni.

Ritrovati i batteri intestinali dell’età del Rame

Gli studiosi hanno analizzato campioni di tessuti interni, ghiaccio presente sulla superficie della mummia, acqua derivante dallo scongelamento e persino un campione di terreno prelevato nel luogo del ritrovamento nel 1991.

Le indagini hanno consentito di identificare il microbioma intestinale originario di Ötzi, conservato nel tratto digestivo e nel contenuto gastrico.

l microbiologo Mohamed Sarhan osserva le colonie di un lievito isolato da un campione prelevato dallo stomaco di Ötzi. Credit: Eurac Research | Andrea De Giovanni

I batteri individuati mostrano sorprendenti affinità con quelli documentati in altre rare popolazioni preistoriche, mentre risultano quasi completamente assenti nelle moderne società industrializzate. Il ritrovamento offre quindi una rara finestra sul mondo microbico dell’umanità preistorica.

Lieviti del ghiacciaio sopravvissuti per millenni

La scoperta piĂč sorprendente riguarda perĂČ alcuni lieviti specializzati nel vivere a basse temperature.

I microrganismi sono stati isolati dalla pelle della mummia, dall’acqua presente all’interno del corpo e dal contenuto dello stomaco. Le analisi genetiche hanno evidenziato legami con ceppi provenienti da ambienti estremi come l’Antartide.

Secondo i ricercatori, questi lieviti potrebbero essersi insediati sulla mummia durante la permanenza nel ghiacciaio e aver continuato a sopravvivere fino ai giorni nostri nelle condizioni di conservazione del museo.

Una goccia di coltura liquida contenente il lievito viene trasferita su una piastra di Petri con terreno di coltura sterile per ulteriori analisi. Credit: Eurac Research | Andrea De Giovanni

Ötzi come ecosistema vivente

Le analisi hanno individuato sia DNA antico fortemente degradato sia materiale genetico moderno e ben conservato.

Questo suggerisce che alcuni microrganismi non siano semplici residui del passato, ma continuino a esistere all’interno dell’ambiente controllato in cui la mummia ù custodita, a circa -6 °C e con elevata umidità.

La mummia ù conservata in una cella frigorifera appositamente progettata, a una temperatura di -6 °C e con un’umidità del 99%, e viene regolarmente nebulizzata con acqua per contrastare un’eventuale perdita di umidità.
Credit: South Tyrol Museum of Archaeology/Eurac Research/Marion Lafogler

Come spiega il microbiologo Frank Maixner, questi lieviti hanno accompagnato Ötzi nel suo lungo percorso attraverso i millenni, dimostrando che la mummia non ù un reperto statico ma un vero e proprio sistema biologico dinamico.

Le tracce delle tecniche di conservazione moderne

Lo studio ha inoltre evidenziato come alcune procedure adottate dopo il ritrovamento possano aver influenzato la composizione microbica della mummia.

Il microbiologo Mohamed Sarhan osserva le colonie di un lievito isolato da un campione prelevato dallo stomaco di Ötzi.
Credit: Eurac Research | Andrea De Giovanni

Tre delle specie di lieviti identificate possiedono infatti caratteristiche genetiche che consentono di degradare il fenolo, una sostanza utilizzata in passato per eliminare eventuali infestazioni fungine sulla superficie del corpo.

Secondo i ricercatori, questi microrganismi potrebbero aver sfruttato il composto chimico come fonte di nutrimento, adattandosi così all’ambiente creato dalle pratiche di conservazione.

Possibili applicazioni industriali

Oltre alle implicazioni archeologiche e conservazionistiche, la ricerca apre prospettive anche nel campo della biotecnologia.

I lieviti adattati alle basse temperature potrebbero infatti essere utilizzati in processi industriali ad alta efficienza energetica, come fermentazioni e produzioni biologiche che richiedono temperature ridotte e minori consumi.

Mohamed Sarhan osserva le cellule di lievito al microscopio.
Credit: Eurac Research | Andrea De Giovanni

Lo studio Ăš stato pubblicato sulla rivista scientifica Microbiome ed Ăš liberamente accessibile: https://link.springer.com/article/10.1186/s40168-026-02417-6

📘 Notizia verificata ✅

  • 📄 Fonte: Eurac Research ✅
#AltoAdige #Ötzi #EtàDelRame #EuracResearch #microbioma #Microbiome #MummiaDiSimilaun #mummie #notizie #paleomicrobiologia #ricercaScientifica #studi

Ötzi, un nuovo studio rivela: sulla mummia di Similaun ci sono lieviti e microrganismi antichissimi ancora vivi

Un nuovo studio di Eurac Research identifica batteri intestinali preistorici e lieviti sopravvissuti per millenni nel corpo dell’Uomo venuto


https://storiearcheostorie.com/2026/06/03/microbioma-otzi-lieviti-batteri-intestinali/

#Alto_Adige #Ötzi #Età_del_Rame #Eurac_Research #microbioma #Microbiome #Mummia_di_Similaun #mummie #notizie #paleomicrobiologia #ricerca_scientifica #studi