RaiNews: Mappato il microbioma di Ötzi l'uomo dei ghiacci. La scoperta: super lieviti resistenti al freddo

Studiata dai ricercatori di Eurac Researcht la colonizzazione microbica della mummia del Similaun. I lieviti che si sono adattati al freddo potrebbero essere interessanti anche per eventuali applicazioni industriali

The microbiome of Ötzi, the Ice Man, has been mapped. The discovery: super-resistant cold-loving yeasts.

Studied by researchers at Eurac Research, the microbial colonization of the Similaun mummy. The yeasts that have adapted to the cold could also be interesting for potential industrial applications.

#EuracResearch #Similaun

https://www.rainews.it/articoli/2026/06/mappato-il-microbioma-di-otzi-luomo-dei-ghiacci-la-scoperta-super-lieviti-resistenti-al-freddo-22bf2b15-287c-49a9-818c-07a76ed47d0c.html

Mappato il microbioma di Ötzi l'uomo dei ghiacci. La scoperta: super lieviti resistenti al freddo

Studiata dai ricercatori di Eurac Researcht la colonizzazione microbica della mummia del Similaun. I lieviti che si sono adattati al freddo potrebbero essere interessanti anche per eventuali applicazioni industriali

RaiNews

Ötzi, un nuovo studio rivela: sulla mummia di Similaun ci sono lieviti e microrganismi antichissimi ancora vivi

S&A

A oltre trent’anni dal suo ritrovamento, Ötzi, la celebre mummia del Similaun vissuta oltre 5.300 anni fa, continua a raccontare nuove pagine della storia umana. Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Microbiome ha permesso di distinguere i microrganismi presenti nel corpo dell’uomo preistorico quando era in vita da quelli che lo hanno colonizzato dopo la morte.

La mummia ù conservata in una cella frigorifera appositamente progettata, a una temperatura di -6 °C e con un’umidità del 99%, e viene regolarmente nebulizzata con acqua per contrastare un’eventuale perdita di umidità.
Credit: South Tyrol Museum of Archaeology/Eurac Research/Marion Lafogler

La ricerca, coordinata dagli specialisti di Eurac Research, ha rivelato dettagli inediti sul microbioma originario di Ötzi e ha portato alla scoperta di particolari lieviti adattati agli ambienti glaciali, rimasti associati alla mummia per migliaia di anni.

Ritrovati i batteri intestinali dell’età del Rame

Gli studiosi hanno analizzato campioni di tessuti interni, ghiaccio presente sulla superficie della mummia, acqua derivante dallo scongelamento e persino un campione di terreno prelevato nel luogo del ritrovamento nel 1991.

Le indagini hanno consentito di identificare il microbioma intestinale originario di Ötzi, conservato nel tratto digestivo e nel contenuto gastrico.

l microbiologo Mohamed Sarhan osserva le colonie di un lievito isolato da un campione prelevato dallo stomaco di Ötzi. Credit: Eurac Research | Andrea De Giovanni

I batteri individuati mostrano sorprendenti affinità con quelli documentati in altre rare popolazioni preistoriche, mentre risultano quasi completamente assenti nelle moderne società industrializzate. Il ritrovamento offre quindi una rara finestra sul mondo microbico dell’umanità preistorica.

Lieviti del ghiacciaio sopravvissuti per millenni

La scoperta piĂč sorprendente riguarda perĂČ alcuni lieviti specializzati nel vivere a basse temperature.

I microrganismi sono stati isolati dalla pelle della mummia, dall’acqua presente all’interno del corpo e dal contenuto dello stomaco. Le analisi genetiche hanno evidenziato legami con ceppi provenienti da ambienti estremi come l’Antartide.

Secondo i ricercatori, questi lieviti potrebbero essersi insediati sulla mummia durante la permanenza nel ghiacciaio e aver continuato a sopravvivere fino ai giorni nostri nelle condizioni di conservazione del museo.

Una goccia di coltura liquida contenente il lievito viene trasferita su una piastra di Petri con terreno di coltura sterile per ulteriori analisi. Credit: Eurac Research | Andrea De Giovanni

Ötzi come ecosistema vivente

Le analisi hanno individuato sia DNA antico fortemente degradato sia materiale genetico moderno e ben conservato.

Questo suggerisce che alcuni microrganismi non siano semplici residui del passato, ma continuino a esistere all’interno dell’ambiente controllato in cui la mummia ù custodita, a circa -6 °C e con elevata umidità.

La mummia ù conservata in una cella frigorifera appositamente progettata, a una temperatura di -6 °C e con un’umidità del 99%, e viene regolarmente nebulizzata con acqua per contrastare un’eventuale perdita di umidità.
Credit: South Tyrol Museum of Archaeology/Eurac Research/Marion Lafogler

Come spiega il microbiologo Frank Maixner, questi lieviti hanno accompagnato Ötzi nel suo lungo percorso attraverso i millenni, dimostrando che la mummia non ù un reperto statico ma un vero e proprio sistema biologico dinamico.

Le tracce delle tecniche di conservazione moderne

Lo studio ha inoltre evidenziato come alcune procedure adottate dopo il ritrovamento possano aver influenzato la composizione microbica della mummia.

Il microbiologo Mohamed Sarhan osserva le colonie di un lievito isolato da un campione prelevato dallo stomaco di Ötzi.
Credit: Eurac Research | Andrea De Giovanni

Tre delle specie di lieviti identificate possiedono infatti caratteristiche genetiche che consentono di degradare il fenolo, una sostanza utilizzata in passato per eliminare eventuali infestazioni fungine sulla superficie del corpo.

Secondo i ricercatori, questi microrganismi potrebbero aver sfruttato il composto chimico come fonte di nutrimento, adattandosi così all’ambiente creato dalle pratiche di conservazione.

Possibili applicazioni industriali

Oltre alle implicazioni archeologiche e conservazionistiche, la ricerca apre prospettive anche nel campo della biotecnologia.

I lieviti adattati alle basse temperature potrebbero infatti essere utilizzati in processi industriali ad alta efficienza energetica, come fermentazioni e produzioni biologiche che richiedono temperature ridotte e minori consumi.

Mohamed Sarhan osserva le cellule di lievito al microscopio.
Credit: Eurac Research | Andrea De Giovanni

Lo studio Ăš stato pubblicato sulla rivista scientifica Microbiome ed Ăš liberamente accessibile: https://link.springer.com/article/10.1186/s40168-026-02417-6

📘 Notizia verificata ✅

  • 📄 Fonte: Eurac Research ✅
#AltoAdige #Ötzi #EtàDelRame #EuracResearch #microbioma #Microbiome #MummiaDiSimilaun #mummie #notizie #paleomicrobiologia #ricercaScientifica #studi

Cronaca: Soccorso Alpino, l'addestramento estremo al terraXcube, temperature anche a -20°

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Mountain Rescue, extreme training at terraXcube, temperatures down to -20°C.

In Bolzano, at the innovative terraXcube of Eurac Research, the technical and medical instructors of the Alpine Rescue of South Tyrol/Bergrettung SĂŒdtirol - CNSAS carried out the semi-annual refresher course in extreme conditions, with temperatures down to -20°C, snow, and wind. The latest operational and medical maneuvers were tested to improve the effectiveness of interventions in critical scenarios.

#MountainRescue #Bolzano #EuracResearch

https://www.altoadige.it/cronaca/soccorso-alpino-l-addestramento-estremo-al-terraxcube-temperature-anche-a-20-1.4359546

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Alpine Troops top leadership change: Vezzoli replaces Risi

This morning’s ceremony at Eurac Research. General Bergamasco assumes the post after his experience as deputy and international missions. Operational continuity and new challenges in the tradition’s sign.

#AlpineTroops #EuracResearch #Bergamasco

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Cronaca: Sindaci in Alto Adige, persiste il divario di genere: nel 2025 eletti 99 uomini e 17 donne

Su 696 elezioni comunali analizzate, il divario Ăš ancora maggiore: 640 contro 56. I dati sulla piattaforma online interattiva, sviluppata da Eurac Research

Mayors in South Tyrol: gender gap persists: in 2025, 99 men and 17 women were elected.

Out of 696 municipal elections analyzed, the gap is even wider: 640 versus 56. The data is from the interactive online platform, developed by Eurac Research.

#SouthTyrol #EuracResearch

https://www.altoadige.it/cronaca/sindaci-in-alto-adige-persiste-il-divario-di-genere-nel-2025-eletti-99-uomini-e-17-donne-1.4341451

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đŸ§Źâ›°ïž Un viaggio di 5.000 anni nella preistoria alpina: analizzato il DNA di 47 individui dal Mesolitico al Bronzo.
Ötzi, i primi agricoltori, i cacciatori-raccoglitori e le migrazioni dalle steppe raccontano la storia genetica delle Alpi orientali.

👉 Scopri i dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-aee

#DNAantico #Ötzi #Preistoria #Archeogenetica #AlpiOrientali #EuracResearch #StoriaAntica #NatureCommunications

@euracresearch

https://storiearcheostorie.com/2025/09/12/dna-alpi-preistoria-otzi-migrazioni/

«E se il Sudtirolo diventasse uno Stato?» – tavola rotonda presso #EuracResearch.

#Sudtirolo #autonomia #indipendenza #autodeterminazione #Noiland

https://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=94350

Tavola rotonda: Autonomia o stato?

immagine tratta dall'invito ufficiale (Adobe Stock / Stefan Kretzschmar)La tavola rotonda si propone di esplorare l'autonomia dell'Alto Adige/SĂŒdtirol, analizzando i vantaggi, le sfide, i limiti e le implicazioni di una sua potenziale trasformazione in uno stato indipendente. Gli interventi dei r

BBD

🌍 Proteggere il passato per il futuro

Un team di Eurac Research ha sviluppato il Conservation Soft Box, un sistema innovativo ed economico per conservare mummie, tessuti e reperti organici.

👉 Una rivoluzione per la tutela dei beni culturali piĂč fragili!

I dettagli su Storie & Archeostorie

@euracresearch

#Archeologia #Conservazione #PatrimonioCulturale #Mummie #EuracResearch

https://storiearcheostorie.com/2025/08/26/conservation-soft-box-mummie-conservazione/

🩠 🐜 🐞 Woraus besteht der Boden im Gebirge? Hier gibt es einige ForschungslĂŒcken, wie eine Überblicksarbeit zeigt. Vor allem zu Viren, die oberhalb der Baumgrenze vorkommen, fehlen Studien. Diese wĂ€ren aber wichtig, um die Auswirkung der #Klimakrise auf die #BiodiversitĂ€t im Gebirge zu untersuchen.

🆕 https://www.uibk.ac.at/de/newsroom/2025/bodenbiologie-im-gebirge-als-kritische-forschungslucke/

📖 https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/brv.70028

@m_steinwandter

#Ökologie #Mikrobiologie #MountainSoilBiodiversity #EuracResearch #GlobalMountainBiodiversityAssessment

Bodenbiologie im Gebirge als kritische ForschungslĂŒcke

Über die bodenbiologische Vielfalt im Gebirge weiß man viel zu wenig. Das zeigt eine im Journal Biological Reviews veröffentlichte Bestandsaufnahme unter der Leitung von Biolog:innen der UniversitĂ€t Innsbruck. Durch die Klimakrise bedingte VerĂ€nderungen sind aufgrund der ForschungslĂŒcken schlecht abschĂ€tzbar, warnen die Autor:innen, die fĂŒr ihre Untersuchung gemeinsam mit 37 internationalen Expert:innen rund 1400 wissenschaftliche Arbeiten ausgewertet haben.