LA NOTIZIA: Dopo la Spagna tocca all’Austria, Vienna chiude alle richieste di sorvolo degli Usa: “Respinte per i Paesi in guerra”

Nel pieno del conflitto in Iran un segnale in controtendenza era già arrivato dalla Spagna, dove il governo ha rifiutato ogni supporto all’offensiva di Usa e Israele: il divieto all’utilizzo della basi di Rota e Moron riguarderà non solo i velivoli impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto. “E’ una guerra illegale”, ha ribadito Pedro Sanchez, che si era già distinto per una posizione di forte condanna nei confronti di Israele riguardo a Gaza. Una decisione quella di Sanchez che ha spinto altri in Europa a trovare il coraggio di seguire il suo esempio. È il caso dell’Austria. Il governo di Vienna ha affermato di aver rifiutato tutte le richieste statunitensi di sorvolare il suo territorio.
La motivazione risiede nella neutralità dell’Austria
Il governo austriaco ha dichiarato ieri all’Afp di aver respinto tutte le richieste statunitensi di sorvolo militare del suo territorio sin dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, adducendo come motivazione la propria neutralità. “Ci sono state effettivamente delle richieste, e sono state respinte fin dall’inizio”, ha dichiarato all’Afp il colonnello Michael Bauer, portavoce del Ministero della Difesa austriaco, aggiungendo che “quando si tratta di un Paese in guerra, la richiesta viene respinta”. “Non ci serve il vostro l’aiuto”, era stata la replica della Casa Bianca alla decisione del premier socialista. La posizione di Madrid, maturata dopo settimane di negoziati con Washington, si fonda sulla mancanza di copertura giuridica internazionale all’intervento militare, in assenza di un mandato di Onu, Nato o Ue.
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After Spain, it’s Austria’s turn, Vienna rejects requests for overflight by the US: “Rejected for Countries at War”

Amid the full conflict in Iran, a counter-trend signal had already come from Spain, where the government had refused any support for the offensive by the US and Israel: the ban on the use of Rota and Moron bases will apply not only to aircraft involved in the bombings but also to support aircraft. “It is an illegal war,” reiterated Pedro Sanchez, who had already distinguished himself with a strong condemnation of Israel regarding Gaza. That decision by Sanchez pushed others in Europe to find the courage to follow his example. This is the case of Austria. The Vienna government stated that it had refused all US requests to fly over its territory.

The motivation lies in Austria’s neutrality. The Austrian government stated yesterday to AFP that it had rejected all US requests for military overflight of its territory since the beginning of the conflict in the Middle East, citing its neutrality as the reason. “There were indeed requests, and they were rejected from the beginning,” AFP quoted Colonel Michael Bauer, spokesman for the Austrian Ministry of Defence, adding that “when it comes to a country at war, the request is rejected.” “We don’t need your help,” was the response from the White House to the socialist prime minister’s decision. Madrid’s position, developed after weeks of negotiations with Washington, is based on the lack of international legal coverage for the military intervention, in the absence of a UN, NATO, or EU mandate.

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#Spain #Austria #Vienna #Israel #PedroSanchez #Sanchez #Europe #Austrian #theMiddleEast #MichaelBauer #theWhiteHouse #Madrid #Washington #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/dopo-la-spagna-tocca-allaustria-vienna-chiude-alle-richieste-di-sorvolo-degli-usa-respinte-per-i-paesi-in-guerra/

Dopo la Spagna tocca all’Austria, No alle richieste di sorvolo Usa

Dopo la Spagna anche l’Austria annuncia di aver rifiutato le richieste Usa di sorvolo. La motivazione risiede nella sua neutralità

LA NOTIZIA

Corriere.it - Homepage: Raid distruggono il ponte B1 a Teheran: era il più alto del Medio Oriente

Raid destroys the B1 bridge in Tehran: it was the tallest in the Middle East.

#Tehran #theMiddleEast

https://video.corriere.it/esteri/raid-usa-e-israeliani-distruggono-il-ponte-b1-a-teheran-appena-inaugurato-era-il-piu-alto-del-medio-oriente/b891a374-d660-4a63-9dcf-388992aa8xlk

Raid Usa e israeliani distruggono il ponte B1 a Teheran: appena inaugurato, era il più alto del Medio Oriente

Due persone sono rimaste uccise e altre ferite durante un attacco israelo-americano al ponte B1 nella città di Karaj, situata a ovest di Teheran: lo ha resonoto oggi il governatorato della provincia di Alborz. Il ponte, appena inaugurato, era il più alto del Medio Oriente. In seguito all'attacco si è verificata un'interruzione di corrente in alcune zone di Karaj.Nel pomeriggio si sono verificate esplosioni in alcune zone della città e nella capitale Teheran. Anche altre città in diverse province iraniane sono state prese di mira da Stati Uniti e Israele, tra cui le province di Hormuzgan, Bushehr,Kerman, Lorestan, Isfahan, Fars, Kashan e Ardebil.

Corriere della Sera

Primo piano ANSA - ANSA.it: Starmer sente Meloni, 'urgente de-escalation in Medio Oriente'. Tajani: 'Creare corridoio umanitario per fertilizzanti con Onu'

A margine del summit virtuale dei 35 Paesi per risolvere la chiusura dello Stretto di Hormuz

Starmer hears Meloni, 'urgent de-escalation in the Middle East'. Tajani: 'Create a humanitarian corridor for fertilizers with the UN'.

On the sidelines of the virtual summit of the 35 countries to resolve the closure of the Strait of Hormuz.

#Starmer #Meloni #theMiddleEast #Tajani #theStraitofHormuz

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/04/02/starmer-sente-meloni-urgente-de-escalation-in-medio-oriente.-tajani-creare-corridoio_768044d4-6b05-4220-9583-3394730e5139.html

Starmer sente Meloni, 'urgente de-escalation in Medio Oriente'. Tajani: 'Creare corridoio umanitario per fertilizzanti con Onu' - Notizie - Ansa.it

L'urgenza di "una de-escalation" in Medio Oriente è stata sottolineata oggi in una conversazione fra il premier britannico Keir Sarmer e la collega italiana Giorgia Meloni di cui dà conto Downing Street. (ANSA)

Agenzia ANSA

RaiNews: Arera: a marzo +19,2% sul prezzo del gas per gli utenti vulnerabili

Costo del gas in crescita nel mese di marzo. È aumentato del 19,2% il prezzo per gli utenti vulnerabili, fissato dall'agenzia pubblica per l'energia Arera. A causa della guerra in Medioriente, il prezzo della materia prima è salito a 52,12 euro

Arera: +19.2% on gas prices for vulnerable users in March

Gas prices are rising in March. The price has increased by 19.2% for vulnerable users, set by the public energy agency Arera. Due to the war in the Middle East, the price of the raw material has risen to €52.12.

#Arera:+192% #Arera #theMiddleEast

https://www.rainews.it/articoli/2026/04/arera-marzo-piu-19-virgola-2-sul-prezzo-del-gas-per-gli-utenti-vulnerabili-72c687fe-448b-4e9e-ba14-4ecb78f7a967.html

Arera: a marzo +19,2% sul prezzo del gas per gli utenti vulnerabili

Costo del gas in crescita nel mese di marzo. È aumentato del 19,2% il prezzo per gli utenti vulnerabili, fissato dall'agenzia pubblica per l'energia Arera. A causa della guerra in Medioriente, il prezzo della materia prima è salito a 52,12 euro

RaiNews

Primo piano ANSA - ANSA.it: Starmer sente Meloni, 'urgente de-escalation in Medio Oriente'

A margine del summit virtuale dei 35 Paesi per risolvere la chiusura dello Stretto di Hormuz

Starmer hears Meloni, ‘urgent de-escalation in the Middle East’

On the sidelines of the virtual summit of the 35 countries to resolve the closure of the Strait of Hormuz.

#Starmer #Meloni #theMiddleEast#theStraitofHormuz

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/04/02/starmer-sente-meloni-urgente-de-escalation-in-medio-oriente-_768044d4-6b05-4220-9583-3394730e5139.html

Starmer sente Meloni, 'urgente de-escalation in Medio Oriente' - Notizie - Ansa.it

L'urgenza di "una de-escalation" in Medio Oriente è stata sottolineata oggi in una conversazione fra il premier britannico Keir Sarmer e la collega italiana Giorgia Meloni di cui dà conto Downing Street. (ANSA)

Agenzia ANSA

Agenzia Nova: Iran: Putin, pronti a fare tutto il possibile per rapida conclusione conflitto

02 apr 13:51 - (Agenzia Nova) - La Russia e' pronta a fare tutto il possibile per una rapida conclusione del conflitto in Medio Oriente. Lo... (Rum)

Iran: Putin, ready to do everything possible for a rapid conclusion of the conflict.

02 Apr 13:51 - (Agenzia Nova) - Russia is ready to do everything possible for a rapid conclusion of the conflict in the Middle East. Lo... (Rum)

#Putin #AgenziaNova #Russia #theMiddleEast

https://www.agenzianova.com/a/69ce58701ed336.04821322/7233375/2026-04-02/iran-putin-pronti-a-fare-tutto-il-possibile-per-rapida-conclusione-conflitto

Adnkronos - ultimoratop: Guerra Iran, Bce: "Rischi per inflazione e crescita se conflitto va avanti"

(Adnkronos) - "Da guerra in Medio Oriente rischi a ribasso per economia eurozona"

Iran War, ECB: “Risks for inflation and growth if conflict continues”

(Adnkronos) - "Economic risks are falling due to developments in the Middle East."

#IranWar #theMiddleEast

https://www.adnkronos.com/economia/guerra-iran-allarme-bce-cosa-succede-a-inflazione-e-crescita-se-conflitto-va-avanti-lo-scenario_13uZKf6mTaRBuFXuhJ3jsz

Guerra Iran, allarme Bce: cosa succede a inflazione e crescita se conflitto va avanti, lo scenario

'Da guerra in Medio Oriente rischi a ribasso per economia eurozona'

Adnkronos

Agenzia Nova: Medio Oriente: Orsini (Confindustria), Ue faccia misure straordinarie, Italia non ce la fa da sola

01 apr 19:07 - (Agenzia Nova) - Con la crisi in Medio Oriente serve "che l'Europa faccia l'Europa", si facciano "misure straordinarie". Lo... (Rec)

Middle East: Orsini (Confindustria), EU takes extraordinary measures, Italy cannot do it alone.

Apr 01 19:07 - (Agenzia Nova) - With the crisis in the Middle East, “Europe must do Europe,” extraordinary measures must be taken. Lo... (Rec)

#MiddleEast #Orsini #Confindustria #Italy #AgenziaNova #theMiddleEast #Europe

https://www.agenzianova.com/a/69cd52105aa416.64744012/7229533/2026-04-01/medio-oriente-orsini-confindustria-ue-faccia-misure-straordinarie-italia-non-ce-la-fa-da-sola

Agi: Emirati, la 'Piccola Sparta' contro il gigante Iran

AGI - Il soprannome "Piccola Sparta" per gli Emirati Arabi Uniti fu coniato nel 2014 dall'ex segretario alla Difesa USA James Mattis per sottolineare la loro elevata capacità militare e la propensione all'intervento, nonostante le dimensioni ridotte, ed evidenzia la trasformazione del Paese in una potenza militare regionale attiva.
Sotto la guida di Abu Dhabi, gli Emirati hanno sviluppato forze armate d'élite, intervenendo attivamente in Yemen e Libia, combinando riforme militari e ambizioni geopolitiche per contrastare l'influenza iraniana e il fondamentalismo.
Il ruolo di Mohammed bin Zayed e la politica estera
Quando l'attuale presidente Mohammed bin Zayed Al Nahyan era ancora 'principe ereditario', gli Emirati hanno riformato l'esercito, rendendolo tra i più addestrati ed equipaggiati della regione. L'intervento nella guerra in Yemen (iniziato nel 2015) ha segnato una svolta, dimostrando la volontà di imporsi come attore strategico nel Golfo Persico e nel Medio Oriente. La politica estera aggressiva mira a contrastare l'Iran, combattere il fondamentalismo jihadista (come la Fratellanza Musulmana) e proteggere la sicurezza nazionale, anche attraverso l'imposizione di un controllo sullo Stretto di Hormuz.
L'ascesa al potere di Mohammed bin Zayed
MBZ ricopre la carica di Comandante Supremo delle Forze Armate degli Emirati. Nel 2004 era stato nominato Principe Ereditario, per cui la sua tempestiva nomina di Presidente il giorno successivo alla morte del padre è stata prevedibile, in una manifestazione di unità e continuità politica nel Paese. Mohammed bin Zayed Al Nahyan in realtà regnava de facto dal 2014, anno in cui il padre era stato colpito da un ictus, tanto che già nel 2019 il New York Times l'aveva insignito del titolo di leader più potente del mondo arabo.
L'espansione dell'influenza degli Emirati
Negli ultimi anni gli Emirati hanno dispiegato mezzi di vario genere - diplomatici, militari, economici - per espandere la propria influenza. Sono impegnati con la coalizione con l'Arabia Saudita nella guerra contro gli Houthi in Yemen, sono impregnati con la diplomazia e gli investimenti finanziari nel Corno d'Africa. Aderiscono agli Accordi di Abramo in un'alleanza strategica con Israele.

Emiratis, the 'Little Sparta' against the giant Iran

AGI - The nickname "Little Sparta" for the United Arab Emirates was coined in 2014 by former U.S. Secretary of Defense James Mattis to highlight their high military capabilities and propensity for intervention, despite their small size, and to underscore the country’s transformation into a dynamic regional military power.

Under the leadership of Abu Dhabi, the UAE has developed elite armed forces, actively intervening in Yemen and Libya, combining military reforms and geopolitical ambitions to counter Iranian influence and fundamentalism.

The Role of Mohammed bin Zayed and Foreign Policy
When current President Mohammed bin Zayed Al Nahyan was still ‘Crown Prince’, the UAE reformed the military, making it one of the best-trained and equipped in the region. The intervention in the war in Yemen (which began in 2015) marked a turning point, demonstrating a willingness to assert itself as a strategic actor in the Persian Gulf and the Middle East. The aggressive foreign policy aims to counter Iran, combat jihadist fundamentalism (such as the Muslim Brotherhood), and protect national security, even through exerting control over the Strait of Hormuz.

The Rise to Power of Mohammed bin Zayed
MBZ holds the position of Supreme Commander of the UAE Armed Forces. In 2004 he was appointed Crown Prince, and his subsequent appointment as President the day after his father’s death was predictable, as a demonstration of unity and political continuity in the country. Mohammed bin Zayed Al Nahyan had, in reality, been de facto ruler since 2014, the year his father suffered a stroke, and in 2019 the New York Times had already bestowed upon him the title of the world’s most powerful Arab leader.

The Expansion of Emirati Influence
In recent years, the UAE has deployed various means – diplomatic, military, and economic – to expand its influence. They are engaged with the coalition with Saudi Arabia in the war against the Houthis in Yemen, are invested in diplomacy and financial investments in the Horn of Africa. They adhere to the Abraham Accords in a strategic alliance with Israel.

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https://www.agi.it/estero/news/2026-04-01/emirati-potenza-regionale-36395772/