World Hand Hygiene Day 🖐️

🧼✨ 5 maggio 2026: piccoli gesti, grande impatto! Torna la World Hand Hygiene Day, una delle giornate più semplici… ma anche più potenti per la nostra salute quotidiana.

🌍 Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani 2026

Se avete già letto il nostro articolo dello scorso anno 👇

Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani

sapete bene quanto lavarsi le mani non sia solo una buona abitudine, ma un vero e proprio gesto salvavita.

Nel 2026, la giornata si rinnova con un messaggio ancora più diretto e urgente:

👉 Action saves lives (L’azione salva vite)

Non basta sapere quanto sia importante l’igiene, bisogna agire ogni giorno, nei piccoli gesti quotidiani e nei contesti sanitari.

🧴 Le novità e il focus del 2026

Quest’anno la campagna, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, celebra anche un traguardo importante: 🎉 18 anni dell’iniziativa globale SAVE LIVES: Clean Your Hands

Il focus 2026 mette al centro:

  • 🏥 Sicurezza nei contesti sanitari, soprattutto per mamme e neonati (più esposti al rischio di infezioni)
  • 📊 L’importanza di monitorare l’igiene delle mani negli ospedali come indicatore globale entro il 2026
  • 🌍 Il legame tra igiene e lotta alle infezioni e alla resistenza agli antibiotici
  • 💧 Il ruolo fondamentale di acqua, igiene e strutture adeguate (WASH) per garantire equità e dignità

In altre parole: lavarsi le mani resta uno dei gesti più economici e semplici… ma con il più alto ritorno in termini di salute pubblica.

🖐️ Un gesto semplice che salva davvero

Secondo i dati, una corretta igiene delle mani può ridurre drasticamente infezioni respiratorie e gastrointestinali, oltre a prevenire molte infezioni ospedaliere. Eppure, nel 2026, molte infezioni evitabili continuano a verificarsi proprio per una scarsa igiene. Ecco perché il messaggio di quest’anno è così concreto:

👉 non basta sapere, bisogna fare.

💡 Il dettaglio curioso (che forse non ricordavate)

La data del 5/5 richiama simbolicamente le cinque dita delle mani e i “5 momenti” fondamentali dell’igiene in ambito sanitario. Un piccolo dettaglio… che rende questa giornata ancora più significativa!

✨ In conclusione

Nel 2026, la Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani ci ricorda una verità semplice ma potentissima …

🧼 ogni gesto conta, ogni volta che lo fai.

Perché, in fondo, la salute globale… passa proprio dalle nostre mani.

Autore: Lynda Di Natale Fonte: web Immagine: AI #5Maggio #AbitudiniSane #CleanHands #consapevolezza #ConsapevolezzaIgienica #Disinfettante #EducazioneSanitaria #GelIgienizzante #gestodamore #GiornataInternazionale #GiornataMondiale #HandHygiene #Igiene #IgieneBambini #IgieneInOspedale #IgieneMani #IgienePersonale #IgieneQuotidiana #LavaggioMani #LavarsiLeMani #ManiChic #ManiCreative #ManiEducate #ManiFashion #ManiFelici #ManiGlam #ManiInFiore #ManiPerfette #ManiPulite #ManiSemprePulite #OMS #PrevenireMeglioCheCurare #Prevenzione #ProteggiTeStesso #ProtezionePersonale #RoutineDiIgiene #SafeHands #SafeHandsChallenge #Salute #SaluteEDignità #SaluteGlobale #SalutePerTutti #SalutePrimaDiTutto #SalutePubblica #SaniESicuri #Sanificazione #Sapone #SaponeProfumato #StileDiVitaSano #StopInfezioni #WashYourHands

Domani: Il vero romanzo su Mani Pulite è un memoir affilato e preciso

Altri tentativi di raccontare quell’epoca non ne hanno colto del tutto la natura. Il più profondo resoconto di quegli anni si trova nel libro Il colpevole di Sergio Cusani

The true novel about Mani Pulite is a sharp and precise memoir.

Other attempts to tell that era have not fully captured its nature. The most profound account of those years can be found in the book *The Guilty One* by Sergio Cusani.

#ManiPulite #*TheGuiltyOne* #SergioCusani

https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/Il-Colpevole-libro-Tangentopoli-Mani-Pulite-r5p7h0lb

Il vero romanzo su Mani Pulite è un memoir affilato e preciso

Altri tentativi di raccontare quell’epoca non ne hanno colto del tutto la natura. Il più profondo resoconto di quegli anni si trova nel libro Il ... Scopri di più!

Domani

Il Fatto Quotidiano: “La Repubblica delle mazzette”: Bisbiglia e Grasso raccontano la nuova corruzione nel libro di PaperFirst

Dal 1 maggio in libreria e in tutti gli store online “La Repubblica delle mazzette. La nuova Tangentopoli che corrode l’Italia” di Vincenzo Bisbiglia e Marco Grasso.
In Liguria un clamoroso scandalo giudiziario travolge il sistema del governatore Giovanni Toti, corrotto da imprenditori portuali e finanziatori, mentre suoi fedelissimi sono indagati per voto di scambio mafioso. A Venezia finisce nel mirino dei magistrati il gigantesco conflitto di interessi del sindaco Luigi Brugnaro, la svendita di palazzi storici della Laguna e gli affari illeciti dei suoi assessori.
Ogni città ha la sua storia, ogni regione il suo scandalo da raccontare. Torino e gli intrecci fra ’ndrangheta e autostrade. Bari e i legami fra politica eclan. Roma e gli appalti sulla sicurezza digitale. La Toscana e la nuova terra dei fuochi. Non ci sono isole felici, le inchieste scuotono la politica dalla Sicilia al Trentino, passando per Milano e il suo impetuoso sviluppo urbanistico. Vicende ricorrenti, così diffuse da sembrare endemiche.
Una nuova Tangentopoli. Trent’anni dopo Mani pulite, la corruzione corrode ancora le fondamenta della Repubblica italiana: consulenze, triangolazioni di favori, fatture che mascherano e giustificano prestazioni inesistenti. L’attore principale non è più il partito, ma il singolo uomo politico, che, dopo il tramonto del finanziamento pubblico, spesso si impone grazie alla capacità di reperire finanziamenti privati e intessere relazioni privilegiate.
Per arginare questo nuovo tipo di corruzione, mimetizzato e istituzionalizzato, servirebbero strumenti investigativi più efficaci, oltre che una rivoluzione culturale. Invece stiamo assistendo allo smantellamento delle leggi anticorruzione.
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L'articolo “La Repubblica delle mazzette”: Bisbiglia e Grasso raccontano la nuova corruzione nel libro di PaperFirst proviene da Il Fatto Quotidiano.

“The Republic of the Baskets”: Bisbiglia and Grasso tell the new corruption in the PaperFirst book.

From May 1st in bookstores and all online stores “The Republic of Bribes. The New Tangentopoli that is Corroding Italy” by Vincenzo Bisbiglia and Marco Grasso.
In Liguria, a sensational judicial scandal engulfs the system of governor Giovanni Toti, corrupted by port businessmen and financiers, while his most loyal followers are under investigation for a mafia-style vote of exchange. In Venice, the enormous conflict of interest of mayor Luigi Brugnaro falls under the scrutiny of the magistrates, the sell-off of historic buildings in the lagoon, and the illicit dealings of his councilors.
Every city has its own story, every region its own scandal to tell. Turin and the intertwining of the ‘Ndrangheta and highways. Bari and the links between the political party, eclan. Rome and contracts for digital security. Tuscany and the new land of fires. There are no happy islands, the investigations shake up politics from Sicily to Trentino, passing through Milan and its impetuous urban development. Recurring events, so widespread as to seem endemic.
A new Tangentopoli. Thirty years after Mani Pulite (Clean Hands), corruption continues to corrode the foundations of the Italian Republic: consultancy, favors, invoices that mask and justify non-existent performances. The main actor is no longer the party, but the individual politician, who, after the decline of public funding, often prevails thanks to the ability to obtain private funding and weave privileged relationships.
To stem this new type of corruption, camouflaged and institutionalized, more effective investigative tools would be needed, as well as a cultural revolution. Instead, we are witnessing the dismantling of anti-corruption laws.
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#Bisbiglia #Grasso #TheRepublicofBribes #CorrodingItaly #VincenzoBisbiglia #MarcoGrasso #Liguria #GiovanniToti #Venice #LuigiBrugnaro #Turin #Tuscany #Sicily #Trentino #Milan #Tangentopoli #ManiPulite #theItalianRepublic #LaRepubblica #PaperFirst #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/01/corruzione-italia-repubblica-mazzette-notizie/8371385/

La Stampa - News, inchieste e approfondimenti La Stampa: C’era una volta la Dc, addio Cirino Pomicino

Protagonista della Prima Repubblica più volte al governo è stato coinvolto nelle inchieste di “Mani pulite”. È tornato alla ribalta all’inizio dei 2000

Once upon a time there was the DC, goodbye Cirino Pomicino.

The main figure of Italy’s First Republic, who was involved in the “Mani Pulite” (Clean Hands) investigations, returned to the spotlight at the beginning of the 2000s.

#CirinoPomicino #Italy #ManiPulite

https://www.lastampa.it/politica/2026/03/22/news/c_era_una_volta_la_dc_addio_cirino_pomicino-15555451/

C’era una volta la Dc, addio Cirino Pomicino

Protagonista della Prima Repubblica più volte al governo è stato coinvolto nelle inchieste di “Mani pulite”. È tornato alla ribalta all’inizio dei 2000

La Stampa

Il Tempo: E' morto Paolo Cirino Pomicino, aveva 86 anni

ROMA (ITALPRESS) – Addio a Paolo Cirino Pomicino. L'ex leader della Dc, a lungo ministro tra gli anni '80 e i primi anni '90, è scomparso all'età di 86 anni. Nato a Napoli il 3 settembre del 1939, dopo aver conseguito la laurea in Medicina, Pomicino è entrato in politica nel 1970, diventando consigliere comunale a Napoli con la Democrazia Cristiana: diventerà da lì a breve un perno del partito, con cui fu eletto alla Camera per la prima volta nel 1976 e fino al 1994, anno della fine della Prima Repubblica. Pomicino fu ministro della Funzione pubblica del governo De Mita (1988-1989) e poi ministro del Bilancio e della Programmazione economica di due Governi guidati da Giulio Andreotti. Legato ad Andreotti, aderiva infatti alla sua corrente, Pomicino venne coinvolto in diverse inchieste giudiziarie, a partire da Mani pulite nel 1993. In occasione delle elezioni europee del 2004 Pomicino ha aderito al partito di Clemente Mastella candidandosi con i Popolari UDEUR e risultando eletto nella circoscrizione sud. Venne nuovamente eletto alla Camera nel 2006 nella lista formata dalla DC insieme al Nuovo PSI.
– foto Ipa Agency –(ITALPRESS).

Paolo Cirino Pomicino has died, he was 86 years old.

ROME (ITALPRESS) – Paolo Cirino Pomicino has died. The former leader of the DC (Democrazia Cristiana), a long-time minister during the 1980s and early 1990s, passed away at the age of 86. Born in Naples on September 3, 1939, after obtaining a degree in Medicine, Pomicino entered politics in 1970, becoming a municipal councilor in Naples with the Christian Democrat Party: from there, he soon became a pillar of the party, with whom he was first elected to the Chamber of Deputies in 1976 and until 1994, the year of the end of the First Republic. Pomicino served as Minister of Public Administration for the De Mita government (1988-1989) and then as Minister of Budget and Economic Planning for two governments led by Giulio Andreotti. Linked to Andreotti, he belonged to his current, and Pomicino was involved in several judicial investigations, starting with Mani Pulite (Clean Hands) in 1993. In occasione delle elezioni europee del 2004 Pomicino has aderito al partito di Clemente Mastella candidandosi con i Popolari UDEUR e risultando eletto nella circoscrizione sud. He was again elected to the Chamber of Deputies in 2006 on the list formed by the DC together with Nuovo PSI. – photo Ipa Agency –(ITALPRESS).

#PaoloCirinoPomicino #DemocraziaCristiana #Naples #Medicine #Pomicino #first #DeMita #GiulioAndreotti #ManiPulite #PopolariUDEUR #NuovoPSI #IpaAgency

https://www.iltempo.it/italpress/2026/03/21/news/e-morto-paolo-cirino-pomicino-aveva-86-anni-46920759/

E' morto Paolo Cirino Pomicino, aveva 86 anni

ROMA (ITALPRESS) – Addio a Paolo Cirino Pomicino. L’ex leader della Dc, a lungo ministro tra gli anni ’80 e i primi anni ’90, ...

Il Fatto Quotidiano: Referendum, sul Fatto del 15 marzo il forum con i pm Di Matteo e Woodcock

Quinto appuntamento dei forum sulla riforma Nordio con la redazione del Fatto Quotidiano e ilfattoquotidiano.it: “Perché No – speciale referendum”. Questa volta i nostri ospiti sono stati Antonino Di Matteo, sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia, ed Henry John Woodcock, sostituto procuratore a Napoli. I due magistrati hanno risposto alle domande del direttore Marco Travaglio, della vicedirettrice Maddalena Oliva, del vicedirettore Marco Lillo e dei giornalisti Stefano Caselli, Liana Milella, Giuseppe Pipitone e Ilaria Proietti. Tra i temi trattati il ruolo fondamentale della polizia giudiziaria nelle indagini condotte dal pubblico ministero, l’origine ideologica della riforma sulla separazione delle carriere e i suoi effetti nelle inchieste che coinvolgono esponenti delle istituzioni infedeli.
Sul Fatto di domenica 15 marzo trovate il racconto di questo quinto appuntamento, e sul fattoquotidiano.it le clip video dei momenti più salienti dell’intervista. Ai forum precedenti hanno partecipato il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, gli ex pm di Mani pulite Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo e i procuratori di Lodi Laura Pedio, di Bergamo Maurizio Romanelli e di Bari Roberto Rossi, il procuratore di Catania, Francesco Curcio, Luca Tescaroli, capo della Procura di Prato, e Renato Nitti, al vertice dell’ufficio di Trani. Le iniziative del Fatto continuano con la “Settimana del No”: il 16, 17, 18 e 20 marzo al Caffè Letterario di Roma (via Ostiense 95) con Travaglio, Davigo, Roberto Scarpinato e Gratteri. Il 19 marzo al Teatro Italia (via Bari 18) con artisti e intellettuali
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Referendum, on the March 15th case, the forum with prosecutors Di Matteo and Woodcock.

Fifth meeting of the Nordio reform forums with the editorial staff of *Il Fatto Quotidiano* and ilfattoquotidiano.it: “Why No – Special Referendum.” This time our guests were Antonino Di Matteo, substitute prosecutor of the National Anti-Mafia Directorate, and Henry John Woodcock, substitute prosecutor in Naples. The two magistrates answered the questions of editor-in-chief Marco Travaglio, deputy editor-in-chief Maddalena Oliva, deputy editor-in-chief Marco Lillo, and journalists Stefano Caselli, Liana Milella, Giuseppe Pipitone, and Ilaria Proietti. Topics discussed included the fundamental role of judicial police in investigations conducted by the public prosecutor, the ideological origins of the career separation reform and its effects in investigations involving corrupt officials, and the origins of the reform and its effects in investigations involving corrupt officials.

On *Il Fatto* on Sunday, March 15th, you’ll find the report of this fifth meeting, and on fattoquotidiano.it, the video clips of the most significant moments of the interview. Previous forums were attended by Naples prosecutor Nicola Gratteri, former Mani Pulite prosecutors Gherardo Colombo and Piercamillo Davigo, and prosecutors Laura Pedio of Lodi, Maurizio Romanelli of Bergamo, and Roberto Rossi of Bari, Catania prosecutor Francesco Curcio, Luca Tescaroli, head of the Prato Public Prosecutor’s Office, and Renato Nitti, head of the Trani office. The *Il Fatto* initiatives continue with the “No Week”: March 16, 17, 18, and 20 at the Caffè Letterario in Rome (via Ostiense 95) with Travaglio, Davigo, Roberto Scarpinato, and Gratteri. March 19 at the Teatro Italia (via Bari 18) with artists and intellectuals.

The article “Referendum, forum with pm Di Matteo and Woodcock on *Il Fatto* of March 15th” comes from *Il Fatto Quotidiano*.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/14/referendum-sul-fatto-del-15-marzo-il-forum-con-i-pm-di-matteo-e-woodcock/8323735/

Referendum, sul Fatto del 15 marzo il forum con i pm Di Matteo e Woodcock

I due magistrati hanno risposto alle domande del direttore Travaglio, della vicedirettrice Oliva, del vicedirettore Lillo e dei giornalisti Caselli, Milella, Pipitone e Proietti

Il Fatto Quotidiano
17 febbraio 1992 - A Milano il socialista Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio, viene arrestato dopo aver incassato una tangente di sette milioni di lire da un'impresa di pulizia in cambio della concessione di un appalto: comincia l'inchiesta Mani pulite.
Giorni in cui la sola parola magistratura faceva tremare più di un politico.
Non era un’epoca perfetta ma c’era almeno la sensazione che qualcuno potesse davvero bussare alla porta e chiedere conto.
#17febbraio #manipulite
Un ricordo per Giuliano Spazzali - di Gianni Giovannelli - Effimera

  Co vignirà la morte no’ la scazzarò via: me la ciogarò in brazzo suso, come ‘na fia  (Virgilio Giotti, 1941, Colori)   Giuliano Spazzali [...]

Effimera

“L'indignazione degli italiani dura meno dell'orgasmo, poi di solito subentra il sonno.”
Marco Paolini.
Ed è per questo che #AntonioDiPietro, nato 75 anni fa, non è riuscito a cambiare l'Italia. Ma almeno c'ha provato.
#Manipulite (1997) - Dailymotion https://www.dailymotion.com/search/Mani%20pulite%20zikan%20224/videos?sortBy=most_viewed

@cultura

#Milano #politica #primarepubblica

Sui possibili motivi dell’ascesa della Lega e dell’inadeguatezza della classe politica leghista

Perché nel Nord, la parte più industrializzata e con più elevato tasso di scolarizzazione del Paese, hanno comandato i Bossi e ora comandano i Salvini? Probabilmente a causa della fine della prima Repubblica, della maggiore desindacalizzazione, della disaffezione della politica in quest'area. Qu

https://www.magozine.it/lega/

#Storia #LegaNord #ManiPulite #nord #politica #UmbertoBossi