Il Fatto Quotidiano: Meloni in Parlamento giovedì 9 aprile: la premier riferisce per la prima volta dopo il referendum

Per la prima volta dopo il referendum sulla riforma Nordio perso dal governo, Giorgia Meloni riferirà in Parlamento giovedì 9 aprile: la premier è attesa alle 9 alla Camera e alle 12 al Senato. Ad annunciarlo ufficialmente è il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, di Fratelli d’Italia: “L’informativa è un’opportunità che la Presidente coglie al volo, offerta dalle richieste del Parlamento, di riferire sull’attività di governo, che non si è mai interrotta, che è continuata con lo stesso impegno e determinazione di prima e di sempre. Sarà un’occasione per raccontare e illustrare cosa sta facendo il governo sui dossier più importanti che interessano l’opinione pubblica e che secondo noi non sono le fantasie sul voto anticipato, sui rimpasti o altre questioni, che credo interessino poco, e comunque sono già alle nostre spalle”, ha detto ai cronisti al termine della conferenza dei capigruppo a palazzo Madama.

Ad anticipare la scelta della premier, in mattinata, era stata una velina di palazzo Chigi: “Per chiarire una volta per tutte che il governo continua a lavorare anche dopo il referendum, Giorgia Meloni ha dato la disponibilità a riferire la prossima settimana in Parlamento, illustrando i provvedimenti su cui l’esecutivo è quotidianamente impegnato e su cui continua a lavorare”. “Credo che la velocità con cui il presidente ha risposto alle soddisfazioni della maggioranza e dell’opposizione dimostra ancora una volta che non c’è nessuna sottovalutazione dell’importanza del Parlamento, che il Presidente non sfugge dal Parlamento, che non l’ha mai fatto e, come sempre, racconterà la sua opinione e racconterà l’attività del governo con la stessa forza, coerenza e coraggio con cui lo ha sempre fatto”, rivendica Ciriani.
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Meloni in Parliament on Thursday, April 9th: the premier reports for the first time after the referendum.

For the first time after the Nordio reform referendum lost by the government, Giorgia Meloni will address Parliament on Thursday, April 9th: the premier is expected at the Chamber of Deputies at 9 a.m. and at the Senate at 12 p.m. This was officially announced by Minister for Relations with Parliament Luca Ciriani of Brothers of Italy: “This briefing is an opportunity that the President seizes at the last moment, offered by the requests of Parliament, to report on government activity, which has never ceased, that continued with the same commitment and determination as before and always. It will be an opportunity to tell and illustrate what the government is doing on the most important dossiers of interest to the public and that, in our opinion, are not fantasies about early elections, reshuffles, or other issues, which I believe interest little, and anyway are already behind us,” he told reporters at the end of the group leaders’ conference at Palazzo Madama.

Earlier in the morning, a palace whisper had anticipated the premier’s decision: “To clarify once and for all that the government continues to work even after the referendum, Giorgia Meloni has made herself available to report to Parliament next week, illustrating the measures on which the executive is daily engaged and on which it continues to work.” “I believe that the speed with which the President responded to the confirmations of the majority and the opposition demonstrates once again that there is no underestimation of the importance of Parliament, that the President does not evade Parliament, that he has never done so, and, as always, he will tell his opinion and tell the government’s activity with the same force, consistency, and courage with which he has always done so,” Ciriani asserted.

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#Meloni #Parliament #first #Nordio #GiorgiaMeloni #Senate #LucaCiriani #BrothersofItaly #PalazzoMadama #Ciriani #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/31/meloni-parlamento-informativa-referendum-nordio-notizie/8341704/

Meloni in Parlamento giovedì 9 aprile: la premier riferisce per la prima volta dopo il referendum

Il ministro Ciriani: "Non scappiamo dalle Camere, fantasie sul voto anticipato"

Il Fatto Quotidiano

Domani: Il rebus della legge elettorale. FdI fa finta di aprire, no del Pd

I meloniani: sì al dialogo, ma con il punto fermo del proporzionale con premio di maggioranza. Il centrodestra allontana il voto anticipato. Pd, M5s e Avs: «Non replicate lo schema Nordio»

The riddle of the electoral law. FdI pretends to open up, while no with Pd.

The melonists: yes to dialogue, but with the firm point of proportional representation with a majority bonus. The center-right distances itself from the early vote. Pd, M5s, and Avs: “We haven’t replicated the Nordio scheme.”

#Nordio

https://www.editorialedomani.it/politica/italia/governo-legge-elettorale-fdi-pd-jow7daiw

Il rebus della legge elettorale. FdI fa finta di aprire, no del Pd

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Domani

Domani: Sfiduciato dai cittadini: Nordio non può risolvere i problemi della giustizia

Il ministro ha riconosciuto la propria responsabilità per la sconfitta della maggioranza referendum, ma ha scelto di non fare un passo indietro. Le questioni irrisolte della giustizia italiana intanto rimangono: per affrontarle con metodo e contenuti nuovi occorrono persone diverse da quelle che sono state bocciate dal voto popolare

Drained by the citizens: Nordio cannot solve the problems of the justice system.

The minister acknowledged his responsibility for the defeat of the referendum majority, but chose not to resign. The unresolved issues of the Italian justice system remain: to address them with method and new content, people different from those who were rejected by the popular vote are needed.

#Nordio #Italian

https://www.editorialedomani.it/idee/commenti/sfiduciato-dai-cittadini-nordio-non-puo-risolvere-i-problemi-della-giustizia-vefik2ap

Sfiduciato dai cittadini: Nordio non può risolvere i problemi della giustizia

Il ministro ha riconosciuto la propria responsabilità per la sconfitta della maggioranza referendum, ma ha scelto di non fare un passo indietro. ... Scopri di più!

Domani

Agenzia Nova: Roma: corteo No kings Italia, foto di Meloni, Nordio e La Russa a testa in giu' - foto 4

28 mar 17:42 - (Agenzia Nova) - Un momento della protesta con le foto degli esponenti di governo a testa in giu'. (Rer)

Rome: procession No kings Italy, photos of Meloni, Nordio, and La Russa with heads down - photo 4

Mar 28 17:42 - (Agenzia Nova) - A moment of the protest with photos of government officials upside down. (Rer)

#Italy #Meloni #Nordio #LaRussa #AgenziaNova

https://www.agenzianova.com/a/69c80758227852.42407356/7210178/2026-03-28/roma-corteo-no-kings-italia-foto-di-meloni-nordio-e-la-russa-a-testa-in-giu-foto-4

LA NOTIZIA: Non ci voleva Einstein

Sono contenta che Santanché, indagata per truffa allo Stato, sia stata estromessa dal governo. Era ora.
Ornellla Cavani
via email
Gentile lettrice, era ora da tre anni. Ma vale la pena porsi una domanda: perché Meloni ha chiesto le dimissioni di Santanché solo dopo il referendum? A ben guardare, la ministra del turismo non c’entra nulla con la riforma della giustizia elaborata da Nordio e tantomeno ha responsabilità dirette nella sconfitta referendaria. E allora? Allora è semplice: dopo la batosta nelle urne Meloni ha capito di essere alla guida di un governo non credibile, un governo “sputtanato” per dirla in gergo popolano, e prima che nell’opinione pubblica si diffondesse la micidiale equazione “governo-non-credibile = Meloni-non-credibile”, ha cercato di raddrizzare quel che è nato storto. Ma difficilmente, se uno nasce asino, diventa cavallo. In verità, se Meloni avesse avuto un po’ di decenza e di statura politica, avrebbe dovuto rimuovere Santanché non appena la ministra fu ufficialmente indagata per truffa all’Inps: un ministro dello Stato accusato di truffa allo Stato è una cosa insostenibile. Ma è inutile aspettarsi decenza e statura da una Meloni che terrorizzava i votanti del No con previsione fosche – “Vi troverete in casa immigrati, stupratori, criminali…” – mentre l’unico immigrato, stupratore e criminale accertato che le è capitato tra le mani è il libico Almasri, che il suo governo accompagnò premurosamente a Tripoli con aereo di Stato e tappeto rosso. Il problema di Meloni è che l’equazione “governo-non-credibile = Meloni-non-credibile” è già provata matematicamente. Non ci voleva Einstein.
Inviate le vostre lettere a: [email protected]
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It didn't take Einstein.

I’m glad that Santanché, under investigation for fraud against the state, has been removed from the government. It was about time.
Ornellla Cavani
via email
Dear reader, it was about time three years ago. But it’s worth asking a question: why did Meloni only ask Santanché to resign after the referendum? Looking closely, the minister of tourism has nothing to do with the reform of the justice system devised by Nordio and certainly doesn’t have direct responsibility in the referendum defeat. So what? Then it’s simple: after the defeat in the polls, Meloni realized she was at the helm of an uncredible government, a “shit-stained” government, to use popular jargon, and before the deadly equation “government-not-credible = Meloni-not-credible” spread in public opinion, she tried to correct what was born crooked. But it’s unlikely that if one is born a donkey, he becomes a horse. In truth, if Meloni had had a bit of decency and political stature, she should have removed Santanché as soon as the minister was officially investigated for fraud against the INPS: a minister of state accused of fraud against the state is an unsustainable thing. But it’s useless to expect decency and stature from a Meloni who terrified No voters with dark predictions – “You will find yourselves with immigrants, rapists, criminals…” – while the only confirmed immigrant, rapist and criminal that came into her hands was the Libyan Almasri, whom her government kindly accompanied to Tripoli with a state aircraft and a red carpet. Meloni’s problem is that the equation “government-not-credible = Meloni-not-credible” is already mathematically proven. No Einstein was needed.
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#Einstein #Santanché #OrnelllaCavani #Meloni #Nordio #Tripoli #NoEinsteinWasNeeded #first #LANOTIZIA

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Non ci voleva Einstein | LA NOTIZIA

Sono contenta che Santanché, indagata per truffa allo Stato, sia stata estromessa dal governo. Era ora. Ornellla Cavani via email Gentile lettrice, era ora da ... Read more

LA NOTIZIA

Corriere.it - Homepage: Sì alla direttiva Ue anticorruzione, ma in Italia è lite sull'abuso d'ufficio. «Altra batosta per Nordio». «No, falsità»

Le polemiche sull'interpretazione e i nodi su due articoli.

Yes to the EU anti-corruption directive, but in Italy there’s a dispute over abuse of power. “Another blow for Nordio.” “No, falsehoods.”

The controversies over the interpretation and sticking points on two articles.

#Italy #Nordio

https://www.corriere.it/cronache/26_marzo_26/anticorruzione-parlamento-ue-abuso-ufficio-italia-3ed71a92-3575-44f7-b8c9-fa36f506bxlk.shtml

Sì alla direttiva Ue anticorruzione, ma in Italia è lite sull'abuso d'ufficio. «Batosta per Nordio». «No, totale falsità»

Le polemiche sull'interpretazione e i nodi su due articoli. La presidente Metsola: «Spero venga applicata, Roma ha votato a favore in Consiglio»

Corriere della Sera

Dopo la vittoria del NO al referendum sulla giustizia che portava il suo nome e le dimissioni della sua capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, il Guardasigilli Carlo #Nordio incassa un nuovo pesante colpo dall’Unione europea. L’Europarlamento ha infatti approvato la direttiva anticorruzione, che introduce una fattispecie comune sull’esercizio illecito di funzioni pubbliche, concetto che in Italia richiama da vicino il reato di abuso d’ufficio, cancellato un anno e mezzo fa dalla riforma voluta dallo stesso ministro. Il testo dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio e, una volta pubblicato, entrerà in vigore dopo 20 giorni. Da quel momento, l’Italia avrà 24 mesi per recepire la direttiva nel proprio ordinamento; in caso di mancato o incompleto adeguamento, la Commissione europea potrà avviare una procedura d’infrazione.

https://www.lindipendente.online/2026/03/26/nuova-batosta-per-il-governo-leuropa-chiede-di-reintrodurre-il-reato-di-abuso-dufficio/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=nuova-batosta-per-il-governo-leuropa-chiede-di-reintrodurre-il-reato-di-abuso-dufficio

Nuova batosta per il governo: l'Europa chiede di reintrodurre il reato di abuso d'ufficio

Dopo la vittoria del NO al referendum sulla giustizia che portava il suo nome e le dimissioni della sua capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, il Guardasigilli Carlo Nordio incassa un nuovo pesante colpo dall’Unione europea. L'Europarlamento ha infatti approvato la direttiva anticorruzione, che introdu

L'INDIPENDENTE

Repubblica.it: Antonio Mura nuovo capo di gabinetto di Nordio

Magistrato ed ex procuratore generale presso la corte d'appello di Roma, lascia l'incarico di capo dell'Ufficio legislativo del ministero

Antonio Mura is the new chief of staff for Nordio.

Magistrate and former Attorney General of the Court of Appeal of Rome, resigns from the position of head of the Legislative Office of the Ministry.

#AntonioMura #Nordio

https://www.repubblica.it/politica/2026/03/26/news/antonio_mura_capo_gabinetto_nordio_bartolozzi-425248056/

Antonio Mura nuovo capo di gabinetto di Nordio

Magistrato ed ex procuratore generale presso la corte d'appello di Roma, lascia l'incarico di capo dell'Ufficio legislativo del ministero

la Repubblica