LA NOTIZIA: Sondaggi politici, l’effetto referendum ancora non c’è: cosa succederebbe se si votasse oggi

L’effetto del referendum sulla giustizia ancora non si può vedere. Gli ultimi sondaggi non possono ancora considerare le conseguenze della vittoria del No. Così, per il momento, la rilevazione di Swg per il TgLa7 non mostra importanti movimenti tra i principali partiti, non considerando ancora gli effetti del voto.
Poco cambia tra le principali forze, con Fratelli d’Italia in testa davanti al Pd e al Movimento 5 Stelle. A guadagnare qualche consenso sono soltanto Fratelli d’Italia e Lega tra i primi partiti, mentre è Italia Viva a guadagnare più consensi tra quelli dietro.
Sondaggi elettorali, pochi movimenti in testa
In testa c’è sempre Fratelli d’Italia, che nell’ultima settimana ha guadagnato un decimo di punto restando comunque ben al di sotto del 30%: il partito di Giorgia Meloni raggiunge il 29,5%, ma per il momento non risente degli effetti del referendum, che probabilmente si faranno sentire nelle prossime rilevazioni. All’opposto, nessun effetto anche per il Pd che quindi perde lo 0,2% e si ferma al 21,5%.
Discorso simile per il Movimento 5 Stelle, in calo dello 0,1% e attualmente al 12,2%. Calo di due decimi di punto per Forza Italia, che torna così al di sotto dell’8%: attualmente si attesta al 7,8%. Resta staccata però la Lega, nonostante un recupero dello 0,2%: il Carroccio raggiunge il 6,8%. Leggermente indietro Verdi e Sinistra, che restano stabili al 6,6%.
In calo troviamo poi sia Azione (-0,1%) al 3,4% che Futuro Nazionale (-0,2%) al 3,3%. Chi, al contrario, guadagna consensi è Italia Viva, con due decimi di punto in più e dato al 2,5%. In lieve calo +Europa (-0,1%) all’1,4% mentre guadagna consensi Noi Moderati (+0,1%) all’1,2%. Salgono poi le altre liste: con tre decimi di punto in più raggiungono il 3,8%. Scende leggermente la quota di chi non si esprime, al 29%.
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Political polls, the referendum effect hasn’t happened yet: what would happen if we voted today.

The effect of the referendum on justice cannot yet be seen. Recent polls cannot yet consider the consequences of the No victory. Therefore, for the moment, the Swg survey for TgLa7 does not show significant movements among the main parties, not yet considering the effects of the vote.

Little changes between the main forces, with Fratelli d’Italia (Brothers of Italy) in the lead ahead of the Pd (Democratic Party) and Movimento 5 Stelle (Five Star Movement). Only Fratelli d’Italia and Lega (League) are gaining some consensus among the top parties, while Italia Viva is gaining more consensus among those behind.

Election polls, few movements at the top

Fratelli d’Italia is always in the lead, which in the last week gained a tenth of a point, remaining well below 30%: the party of Giorgia Meloni reaches 29.5%, but for the moment does not feel the effects of the referendum, which will probably be felt in the next surveys. Conversely, no effect also for the Pd, which therefore loses 0.2% and stops at 21.5%.

A similar situation for Movimento 5 Stelle, down 0.1% and currently at 12.2%. A decrease of two tenths of a point for Forza Italia, which returns below 8%: currently it stands at 7.8%. However, Lega remains detached, despite a recovery of 0.2%: the Carroccio reaches 6.8%. Slightly behind are Verdi (Greens) and Sinistra (Left), which remain stable at 6.6%.

Downwards we find both Azione (-0.1%) at 3.4% and Futuro Nazionale (-0.2%) at 3.3%. Conversely, Italia Viva is gaining consensus, with two tenths of a point more and data at 2.5%. Slightly down +Europa (-0.1%) at 1.4% while Noi Moderati (Moderate People) gain consensus (+0.1%) at 1.2%. Then other lists rise: with three tenths of a point more they reach 3.8%. The quota of those who do not express themselves decreases slightly to 29%.

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#Fratellid’Italia #BrothersofItaly #Movimento5Stelle #Lega(League #ItaliaViva #GiorgiaMeloni #ForzaItalia #below8% #Carroccio #Verdi #Greens #Sinistra #Azione #FuturoNazionale #+Europa #NoiModerati #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/sondaggi-politici-leffetto-referendum-ancora-non-ce-cosa-succederebbe-se-si-votasse-oggi/

Sondaggi politici, l’effetto referendum ancora non c’è: cosa succederebbe se si votasse oggi | LA NOTIZIA

Nei sondaggi non si sentono ancora gli effetti del referendum sulla giustizia e della vittoria del No: il quadro resta stabile.

LA NOTIZIA

L'Huffington Post - News, inchieste e approfondimenti HuffPost: Schlein-Conte, calma e gesso. I voti del referendum non sono conquistati per le Politiche

Lo dice l'Istituto Cattaneo nella sua consueta analisi post voto. Ma lo confermano i voti delle Politiche: centrosinistra e M5s nel 2022 non superarono 1,61 milioni (i 2 milioni di voti di Azione-Italia Viva,allora uniti, non sono sommabili). In un anno molto può cambiare. O anche no

Schlein-Conte, calm down and plaster over it. The referendum scores aren't won for the general election.

The Cattaneo Institute says this in its usual post-election analysis. But the votes in the national elections confirm it: the center-left and Five Star Movement didn't exceed 1.61 million in 2022 (the 2 million votes of Azione-Italia Viva, then united, cannot be added together). A lot can change in a year. Or not.

#Schlein-Conte #FiveStarMovement #Azione-ItaliaViva

https://www.huffingtonpost.it/politica/2026/03/24/news/schlein-conte_calma_e_gesso_i_voti_del_referendum_non_sono_una_predizione_per_le_politiche-21507763/

Schlein-Conte, calma e gesso. I voti del referendum non sono conquistati per le Politiche

Lo dice l'Istituto Cattaneo nella sua consueta analisi post voto. Ma lo confermano i voti delle Politiche: centrosinistra e M5s nel 2022 non superarono 1,61 mi…

HuffPost Italia

L'Unità: Sondaggi politici elettorali: i partiti prima del referendum sulla riforma della Giustizia, l’ultima indagine SWG

Panorama placido e inerte quello dei partiti nella settimana precedente al referendum secondo l’ultimo sondaggio SWG diffuso nel notiziario serale del TgLa7. Domenica 22 e lunedì 23 marzo si voterà per la riforma della Giustizia voluta dal governo Meloni, un referendum confermativo dove l’affluenza non avrà alcuna influenza sul recepimento dell’esito del voto. Gli orientamenti di voto sono stati calcolati rispetto allo scorso 9 marzo.
Stabile Fratelli d’Italia, il partito della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni resta al vertice, leader incontrastato del listone e della maggioranza senza alcuna minaccia. È al 29,4%. Scivolano appena questa settimana sia Forza Italia, all’8%, che la Lega, al 6,6%. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci resta in scia al 3,5%. Noi Moderati di Maurizio Lupi sempre in fondo all’1,1%.

Intenzioni di voto SWG per @TgLa7 pic.twitter.com/KmeXd2piHb
— SWG (@swg_research) March 16, 2026

Dalle parti delle opposizioni, il Partito Democratico grossomodo stabile al 21,7%, cresce dello 0,3% il Movimento 5 Stelle, al 12,3%. Scivola anche Alleanza Verdi e Sinistra, al 6,6% mentre cresce Azione di Carlo Calenda, al 3,5%. Italia Viva di Matteo Renzi è al 2,3%. Stabile +Europa all’1,5%. Alla generica voce “altro partito” il 3,5%. Stabile e altissima la percentuale di chi non si esprime, al 30%, a conferma degli alti tassi di astensionismo a ogni tornata elettorale.
Lo stesso istituto ha diffuso altri due quesiti sottoposti agli italiani. Sulla politica estera, per esempio, appena il 36% degli intervistati esprime un giudizio positivo sull’operato del governo Meloni, un dato in calo rispetto al 44% del febbraio del 2024 e al 40% del febbraio 2023. Percentuale che si alza sensibilmente al 66% tra gli elettori della maggioranza, una quota che scende al 17% tra gli elettori dei partiti di opposizione. Per il 51% degli italiani l’Italia dovrebbe prendere le distanze dagli USA. Il 44% vorrebbe avvicinarsi di più all’Ue e il 24% alla Cina.

Per il 51% degli italiani l’Italia dovrebbe prendere le distanze dagli USA. Il 44% vorrebbe avvicinarsi di più all’Ue e il 24% alla Cina pic.twitter.com/iRWwasXVAo
— SWG (@swg_research) March 17, 2026

Political opinion polls: parties before the referendum on the reform of Justice, the latest SWG survey.

A calm and inert panorama of parties prevailed in the week leading up to the referendum, according to the latest SWG poll disseminated in the evening news bulletin of TgLa7. On Sunday, March 22nd and Monday, March 23rd, voters will cast their ballots for the reform of the Justice system, championed by the Meloni government, a confirmatory referendum where turnout will have no influence on the implementation of the outcome of the vote. Voting tendencies were calculated compared to March 9th.

Stable is Brothers of Italy, the party of Prime Minister Giorgia Meloni, remains at the top, an undisputed leader of the list and the majority without any threats. It stands at 29.4%. Forza Italia slips just this week at 8%, and the Lega at 6.6%. Future Nazionale of Roberto Vannacci remains in close behind at 3.5%. Noi Moderati of Maurizio Lupi are always at the bottom at 1.1%.

Intention to vote SWG for @TgLa7 pic.twitter.com/KmeXd2piHb
— SWG (@swg_research) March 16, 2026

From the opposition side, the Democratic Party is roughly stable at 21.7%, while the Movimento 5 Stelle grows by 0.3%, to 12.3%. Alliance Verdi e Sinistra also slips to 6.6% while Azione of Carlo Calenda grows to 3.5%. Italia Viva of Matteo Renzi is at 2.3%. +Europa is stable at 1.5%. To the generic “other party” vote, 3.5%. Stable and very high is the percentage of those who do not express an opinion, at 30%, confirming high rates of abstention at every electoral round.

The same institute also disseminated two other questions submitted to the Italians. On foreign policy, for example, just 36% of those interviewed express a positive opinion on the work of the Meloni government, a figure down compared to 44% in February 2024 and 40% in February 2023. A percentage rises significantly to 66% among voters in the majority, a quota that drops to 17% among voters in the opposition parties. For 51% of Italians, Italy should distance itself from the USA. 44% would like to get closer to the EU, and 24% to China.

For 51% of Italians, Italy should distance itself from the USA. 44% would like to get closer to the EU and 24% to China pic.twitter.com/iRWwasXVAo
— SWG (@swg_research) March 17, 2026

#Justice #Meloni #BrothersofItaly #GiorgiaMeloni #ForzaItalia #Nazionale #RobertoVannacci #NoiModerati #MaurizioLupi #@swg_research #theDemocraticParty #Movimento #Stelle #Azione #Carlo #Calenda #ItaliaViva #MatteoRenzi #+Europa #Italians #just36% #Italy #China

https://www.unita.it/2026/03/17/sondaggi-politici-elettorali-partiti-referendum-riforma-giustizia-ultima-indagine-swg/

Sondaggi politici elettorali: i partiti prima del referendum sulla riforma della Giustizia, l'ultima indagine SWG

Sondaggi politici elettorali: i partiti prima del referendum sulla riforma della Giustizia, l'ultima indagine SWG

L'Unità

L'Unità: Sondaggi politici elettorali: i partiti e il referendum sulla Giustizia, l’ultima indagine per il TgLa7 di Mentana

All’indomani dell’appello della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per il SÌ, si presenta grossomodo invariato il panorama dei partiti secondo il sondaggio SWG per il TgLa7. Ormai la sfida elettorale della stagione è alle porte, il referendum confermativo sulla riforma della Giustizia per il quale si voterà i prossimi domenica 22 e lunedì 23 marzo. E sembra ormai condiviso il pronostico di una rimonta e di un ribaltamento, dopo mesi di vantaggio netto del SÌ. Non sempre i pronostici sono stati comunque rispettati.
Appena due giorni fa, sempre per il TgLa7, SWG aveva misurato gli umori sul referendum sulla riforma della Giustizia e aveva misurato anche questo una rimonta con sorpasso a favore del NO, al 52%, contro il 48%. Ribaltamento che era già stato pronosticato da altri sondaggi la settimana precedente. Secondo la stessa indagine, i propensi ad andare a votare si attestano tra il 46% e il 51%. Al referendum confermativo non è contemplato il raggiungimento di un quorum per la validazione dei risultati.

Referendum sulla giustizia: il trend – dati SWG per @TgLa7 pic.twitter.com/eWDVEoKo6O
— SWG (@swg_research) March 6, 2026

Gli orientamenti di voto invece sono stati calcolati rispetto ai dati dello scorso 2 marzo. Scivola dello 0,4% Fratelli d’Italia, il partito della premier comunque al vertice al 29,4%. Anche Forza Italia perde lo 0,2%, fino all’8,2%. Smette di perdere consenso la Lega, al 6,8%, a differenza di Futuro Nazionale, meno 0,2%, al 3,4%. Stabile Noi Moderati all’1%.
Non ne approfitta l’opposizione, troppo poco i più 0,2 e più 0,3 di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle per far immaginare una parvenza di rincorsa, al 21,8% e al 12%. Alleanza Verdi e Sinistra è al 6,8%. Stabile Azione di Carlo Calenda, al 3,3%, sorpassato anche lui dal generale Roberto Vannacci, Italia Viva di Matteo Renzi è al 2,4%. Stabile +Europa all’1,5%. Alla voce generica “altro partito” il 3,4%. Non si esprime il 30%, una percentuale in crescita del 2%, a conferma degli alti tassi di astensionismo a ogni tornata elettorale.

Intenzioni di voto SWG per @TgLa7 pic.twitter.com/2tUphs3nor
— SWG (@swg_research) March 9, 2026

Political polls and elections: parties and the referendum on Justice, the latest survey for TgLa7 of Mentana

The day after Prime Minister Giorgia Meloni’s call for a “Yes” vote, the political party landscape, according to the SWG poll for TgLa7, appears roughly unchanged. The upcoming electoral challenge of the season is approaching – the confirmatory referendum on the Justice Reform, for which voters will cast their ballots next Sunday, March 22nd, and Monday, March 23rd. And the prediction of a comeback and a turnaround, after months of a net lead for “Yes,” seems increasingly shared. However, predictions haven’t always been fulfilled.

Just two days ago, also for TgLa7, SWG measured public opinion on the Justice Reform referendum and found a comeback with a lead for “No,” at 52%, against 48%. This reversal had already been predicted by other polls the week before. According to the same survey, those likely to vote “Yes” stand between 46% and 51%. The confirmatory referendum does not contemplate reaching a quorum for the validation of the results.

Referendum on Justice: Trends – SWG data for @TgLa7 pic.twitter.com/eWDVEoKo6O
— SWG (@swg_research) March 6, 2026

Voting orientations were calculated based on data from March 2nd. Fratelli d’Italia (the party of the Prime Minister) drops by 0.4%, remaining at the top at 29.4%. Forza Italia also loses 0.2%, down to 8.2%. The Lega stops losing support, at 6.8%, unlike Futuro Nazionale, which falls by 0.2%, to 3.4%. Noi Moderati remains stable at 1%.

The opposition does not benefit, with the most increasing by 0.2 and 0.3 for Partito Democratico and Movimento 5 Stelle, respectively, not suggesting any chance of a comeback, at 21.8% and 12%. Alleanza Verdi e Sinistra is at 6.8%. Azione by Carlo Calenda is stable at 3.3%, overtaken by Roberto Vannacci, Italia Viva of Matteo Renzi is at 2.4%. +Europa remains at 1.5%. The generic “other party” category stands at 3.4%. 30% does not express an opinion, a percentage that has increased by 2%, confirming high rates of abstention at each election.

Voting Intentions SWG for @TgLa7 pic.twitter.com/2tUphs3nor
— SWG (@swg_research) March 9, 2026

#Justice #GiorgiaMeloni #TgLa7 #theJusticeReform #between46%and51% #@swg_research #Fratellid’Italia #ForzaItalia #FuturoNazionale #NoiModerati #PartitoDemocratico #Movimento5Stelle #AlleanzaVerdie #Azione #CarloCalenda #RobertoVannacci #ItaliaViva #MatteoRenzi #+Europa

https://www.unita.it/2026/03/10/sondaggi-politici-elettorali-partiti-referendum-giustizia-ultima-indagine-tgla7-mentana/

Sondaggi politici elettorali: i partiti e il referendum sulla Giustizia, l'ultima indagine per il TgLa7 di Mentana

Sondaggi politici elettorali: i partiti e il referendum sulla Giustizia, l'ultima indagine per il TgLa7 di Mentana

L'Unità
Aversa. Ferrara e Leggiero aderiscono ad Azione

La consigliera comunale Adele Ferrara e Pasquale Leggiero aderiscono ad Azione: ad annunciarlo il segretario regionale Luigi Bosco. Adele Ferrara,

larampa

Corriere.it - Homepage: Carlo Calenda contestato all'università Ca' Foscari come Fiano: rispunta il gesto della P38. Gli organizzatori: «Basta intimidazioni»

Il collettivo Sumud ha interrotto il leader di Azione a un campus di Economia a Venezia: «Se la guerra è il presente, guerra alla guerra, guerra al futuro, ma anche a Futura»

Carlo Calenda protested at the Ca’ Foscari University as Fiano: a response to the P38 gesture. The organizers: “Enough intimidation.”

The Sumud collective interrupted Azione’s leader at an Economics campus in Venice: “If war is the present, war against war, war against the future, but also against Futura.”

#Carlo #Calenda #Fiano #Sumud #Azione #Economics #Venice #Futura

http://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/venezia-mestre/cronaca/26_marzo_08/venezia-carlo-calenda-contestato-gesto-p38-fiano-70622877-1f6c-4bdd-80ed-5a2f20267xlk.shtml

Venezia, Carlo Calenda contestato all'università come Fiano: rispunta il gesto della P38. Gli organizzatori: «Basta intimidazioni, Ca' Foscari resti luogo di dialogo e libertà»

Il collettivo Sumud ha interrotto il leader di Azione a un campus di Economia a Venezia: «Se la guerra è il presente, guerra alla guerra, guerra al futuro, ma anche a Futura»

Corriere della Sera

Agenzia Nova: 8 marzo: Bonetti (Azione), nostra mozione su parita' genere unica approvata all'unanimita'

04 mar 21:57 - (Agenzia Nova) - La mozione di Azione, "a mia prima firma, e' stata oggi l'unica approvata all'unanimita'. Un risultato che... (Rin)

March 8: Bonetti (Azione), our motion on gender parity approved unanimously.

04 mar 21:57 - (Agenzia Nova) - The motion by Action, "drafted by my first signature, was today the only one approved unanimously. A result that... (Rin)

#Bonetti #Azione #AgenziaNova #first

https://www.agenzianova.com/a/69a89f7d3ce281.47645741/7097838/2026-03-04/8-marzo-bonetti-azione-nostra-mozione-su-parita-genere-unica-approvata-all-unanimita

8 marzo: Bonetti (Azione), nostra mozione su parità genere unica approvata all’unanimità

La mozione di Azione, "a mia prima firma, è stata oggi l'unica approvata all'unanimità. Un risultato che impegna il governo a dare piena...

Agenzia Nova

Il Fatto Quotidiano: Antisemitismo, il Senato approva il ddl. Il Pd si spacca: sei “riformisti” votano Sì contro la linea del gruppo

Primo via libera dell’aula del Senato al ddl sul contrasto all’antisemitismo, approvato con 105 sì, 24 no e 21 astensioni. Il provvedimento, sostenuto in modo compatto dal centrodestra, da Italia viva e da Azione, ha spaccato il Partito democratico: la linea del gruppo era per l’astensione, ma sei senatori dell’area “riformista” hanno votato a favore, tra cui Graziano Delrio, che sul tema aveva presentato una sua proposta di legge non condivisa dai vertici del partito. Oltre all’ex ministro, hanno votato sì Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Filippo Sensi, Walter Verini e Sandra Zampa. La senatrice Tatjana Rojc, invece, non ha partecipato al voto pur essendo in Aula.
Il punto più controverso è la definizione di antisemitismo adottata dal disegno di legge, che corrisponde a quella dell’Ihra, l’Organizzazione internazionale per il ricordo dell’Olocausto. La definizione comprende una serie di “indicatori” delle azioni antisemite, contestate dalle associazioni pro-Pal e dalla maggior parte del centrosinistra, che li ritengono generici e ambigui. Nell’esame in commissione il testo base – firmato dal leghista Massimiliano Romeo – sono stati accolti emendamenti di maggioranza e opposizione che hanno cancellato due aspetti molto criticati, ossia il divieto di manifestazioni e le norme penali.

“Alcuni senatori del Pd voteranno il provvedimento non per dissenso con il gruppo, ma perché questo provvedimento rompe un silenzio della cultura democratica, una timidezza del Paese che non ha discusso abbastanza di una emergenza e di un problema”, ha detto Delrio in dichiarazione di voto. “Riteniamo sia meglio fare un piccolo passo in avanti e per questo, per quella assunzione di responsabilità chiesta da personalità come Segre e Ottolenghi, crediamo sia giusto dare fiducia a un testo che dà speranza alle persone giovani, ai ragazzi, che possono dire che il Parlamento è al loro fianco per combattere questa piaga”,
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Antisemitism, the Senate approves the bill. The PD (Italian Socialist Party) splinters: six “reformists” vote Yes against the line of the group.

The Senate chamber gave its first approval to the bill to combat antisemitism, passed with 105 yes votes, 24 no votes, and 21 abstentions. The measure, supported in a compact manner by the center-right, Italia viva, and Azione, split the Democratic Party: the group’s line was for abstention, but six senators from the “reformist” area voted in favor, including Graziano Delrio, who had presented his own unshared legislative proposal on the subject, not shared by the party’s top officials. In addition to the former minister, Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Filippo Sensi, Walter Verini, and Sandra Zampa voted yes. Senator Tatjana Rojc, on the other hand, did not participate in the vote despite being in the chamber.

The most controversial point is the definition of antisemitism adopted by the bill, which corresponds to that of the IHRA, the International Holocaust Remembrance Alliance. The definition includes a series of “indicators” of antisemitic actions, contested by pro-Pal associations and the majority of the center-left, who consider them generic and ambiguous. In the committee hearing, the original text – signed by the Lega’s Massimiliano Romeo – was amended with changes from the majority and opposition, which eliminated two highly criticized aspects, namely the ban on demonstrations and criminal law provisions.

“Some senators from the PD will vote for the measure not in dissent with the group, but because this measure breaks a silence of the democratic culture, a timidity of the country that has not discussed enough an emergency and a problem,” Delrio said in a statement of voting. “We believe it is better to make a small step forward and for this, for that assumption of responsibility requested by personalities like Segre and Ottolenghi, we believe it is right to give confidence to a text that gives hope to young people, to boys, who can say that Parliament is at their side to fight this plague,”

Article: Antisemitism, the Senate approves the bill. The PD splits: six “reformists” vote Yes against the group’s line comes from Il Fatto Quotidiano.

#Senate #first #Italia #Azione #theDemocraticParty #GrazianoDelrio #AlfredoBazoli #FilippoSensi #WalterVerini #SandraZampa #TatjanaRojc #Delrio #Segre #Ottolenghi #Parliament #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/04/ddl-antisemitismo-senato-pd-diviso-oggi/8313506/

Antisemitismo, il Senato approva il ddl. Il Pd si spacca: sei “riformisti” votano Sì contro la…

A votare a favore una fronda capitanata dall'ex ministro Graziano Delrio, che sul tema aveva presentato una sua proposta di legge non condivisa dai vertici del partito

Il Fatto Quotidiano

Repubblica.it: Ddl antisemitismo, ok dal Senato. Pd diviso: i riformisti con la destra. 5S e Avs votano contro

A favore della maggioranza Italia viva e Azione. Il partito di Schlein sceglie di astenersi in protesta con la definizione dell’Ihra. Ora passa alla Camera

Bill on antisemitism approved by the Senate. The Pd (Democratic Party) is divided: the reformists are with the right. 5S and Avs vote against.

In favor of the majority of Italia viva and Azione. The Schlein party chooses to abstain in protest over the definition of the Ihra. Now it moves to the Chamber of Deputies.

#Senate #Italia #Azione #Schlein

https://www.repubblica.it/politica/2026/03/04/news/ddl_antisemitismo_ok_senato_pd_riformisti_m5s_avs_centrodestra-425199769/

Antisemitismo, ok dal Senato al ddl della destra. Centristi e sei dem votano sì. 5S e Avs contrari

A favore della maggioranza Italia viva e Azione. Il partito di Schlein sceglie di astenersi in protesta con la definizione dell’Ihra. Ora passa alla Camera

la Repubblica