Il Fatto Quotidiano: Decreto primo maggio, M5s: “Spalanca le porte ai contratti pirata legittimando lo sfruttamento del lavoro”
Opposizioni contro il nuovo “decreto Primo maggio” con cui il governo Meloni punta ad attuare la delega sul salario minimo snaturandola, senza introdurne uno fissato per legge ma prendendo i contratti “maggiormente applicati”, compresi quelli delle sigle minori, come riferimento per le retribuzioni. I capigruppo del M5S nelle commissioni Lavoro di Camera e Senato, Dario Carotenuto e Mariolina Castellone, esprimono “forte preoccupazione in merito alla bozza di decreto legislativo volta ad attuare la delega sui salari”: non contiene “alcun elemento che contribuisca a definire in modo chiaro e vincolante cosa debba intendersi per ‘giusta retribuzione’. Al contrario, rischia di produrre effetti gravemente distorsivi nel mercato del lavoro: se dovesse rimanere invariato, spalancherebbe le porte alla proliferazione dei contratti ‘pirata’ e finirebbe per legittimare, di fatto, forme di sfruttamento lavorativo”. Una direzione “opposta rispetto alla necessità, sempre più urgente, di tutelare la dignità del lavoro e garantire salari equi”.
Stando alle bozze il governo intenderebbe anche rendere strutturali il bonus per le assunzioni dei giovani under 35 e le detassazioni sui rinnovi e su notturni e festivi, introdurre un nuovo bonus per il welfare aziendale, rendere esentasse i contributi del datore alla previdenza integrativa entro una certa soglia. Il tutto però rinviando le coperture alla legge di Bilancio, a fine anno.
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May Day Decree, Five Star Movement: “Opens the doors to pirate contracts, legitimizing labor exploitation”
Oppositions against the new “May 1st Decree” with which the Meloni government aims to implement the delegation on minimum wage, distorting it, without introducing one set by law but taking as reference the contracts “most widely applied,” including those of minor unions, for wages. The leaders of the Five Star Movement groups in the Chamber and Senate Labor Committees, Dario Carotenuto and Mariolina Castellone, express “strong concern regarding the draft legislative decree aimed at implementing the delegation on wages”: it does not contain “any element that contributes to defining in a clear and binding manner what should be understood as ‘fair remuneration’. Instead, it risks producing severely distorting effects in the labor market: if it were to remain unchanged, it would open the doors to the proliferation of ‘pirate’ contracts and would ultimately legitimize, in fact, forms of labor exploitation.” A direction “opposite to the need, increasingly urgent, to protect the dignity of work and guarantee fair wages.”
According to the drafts, the government would also make the bonus for the hiring of young people under 35 structural and the tax exemptions on renewals and night and festive shifts, introduce a new bonus for corporate welfare, make employer contributions to supplementary pension schemes tax-exempt up to a certain threshold. All of this, however, is postponed to the Budget Law, at the end of the year.
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Il governo Meloni punta ad attuare la delega sul salario minimo snaturandola, senza introdurne uno fissato per legge ma prendendo i contratti “maggiormente applicati”, compresi quelli delle sigle minori, come riferimento per le retribuzioni