L'Unità: Sondaggi politici elettorali: i partiti dopo il referendum sulla Giustizia, la prima indagine a urne chiuse
Pressioni in particolare sul ministero della Giustizia guidato dal ministro Carlo Nordio, al centro dell’attenzione mediatica per i casi Bartolozzi e Delmastro. Alta tensione su Palazzo Chigi dopo la prima sconfitta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sarà forse troppo presto per prevedere le conseguenze della vittoria del NO al referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia, non abbastanza per verificare lo stato dei partiti nei rilevamenti effettuati nei giorni subito precedenti e contemporanei al voto per il sondaggio SWG per il TgLa7. Sono d’altronde già partiti gli appelli e le convocazioni di primarie. Gli orientamenti di voto sono stati calcolati rispetto al voto del 16 marzo 2026.
Nessuna perdita per Fratelli d’Italia, apparentemente, comunque in vetta nettamente staccato rispetto al resto dei partiti: il partito della premier è al 29,5%. Partito Democratico segue al 21,5%, il Movimento 5 Stelle è al 12,2%. Giusto un punto percentuale divide Forza Italia dalla Lega, al 7,8% e al 6,8%. Stabile l’Alleanza Verdi e Sinistra al 6,6%. Azione di Carlo Calenda precede Futuro di Roberto Vannacci, 3,4% e 3,3%. Segue Italia Viva a 2,5%, +Europa è all’1,4%, Noi Moderati all’1,2%. Alla generica voce “altro partito” il 3,8%. Non si esprime il 29% degli intervistati, una percentuale in calo dell’1%. A sorprendere prima di tutto, nel referendum, è stata un’affluenza alta, al 58,93%, inaspettata per molti.
Intenzioni di voto SWG per @TgLa7 pic.twitter.com/Gv52aqUKaE
— SWG (@swg_research) March 23, 2026
Political opinion polls: parties after the referendum on Justice, the first closed-poll survey
Pressure is particularly focused on the Ministry of Justice, led by Minister Carlo Nordio, which has been at the center of media attention due to the Bartolozzi and Delmastro cases. There is high tension at Palazzo Chigi following the first defeat of Prime Minister Giorgia Meloni. It may be too early to predict the consequences of the NO vote at the constitutional referendum on the reform of the Justice system, not enough to verify the state of the parties in the surveys conducted in the days immediately before and alongside the vote for the SWG survey for TgLa7. Primaries have already been called and convened. Voting orientations were calculated compared to the vote of March 16, 2026.
There are no losses for Fratelli d’Italia, apparently, but it is firmly ahead of the rest of the parties: the premier’s party is at 29.5%. The Democratic Party follows at 21.5%, Five Star Movement is at 12.2%. Just one percentage point separates Forza Italia from Lega, at 7.8% and 6.8%. The Alliance of Greens and Left is stable at 6.6%. Carlo Calenda’s Action precedes Roberto Vannacci’s Future, at 3.4% and 3.3%. Italy Viva follows at 2.5%, +Europe is at 1.4%, Noi Moderati at 1.2%. The generic “other party” option has 3.8%. 29% of those interviewed do not express an opinion, a percentage down by 1%. What surprised first of all, in the referendum, was a high turnout, at 58.93%, unexpected for many.
Intenzioni di voto SWG for @TgLa7 pic.twitter.com/Gv52aqUKaE — SWG (@swg_research) March 23, 2026
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