L'Unità: Grillo contro Conte, lo scontro in tribunale a Roma: l’ex garante fa causa al leader 5 Stelle per nome e simbolo del Movimento

La guerra giudiziaria tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte per il simbolo del Movimento 5 Stelle è realtà. Spesso evocata nei mesi scorsi, in particolare dopo lo strappo tra il co-fondatore e il leader dei pentastellati, con le truppe a lui fedeli che decretarono di fatto l’espulsione del garante del Movimento con un voto online che cancellò dallo statuto quel tipo di figura, lo scontro tra i due avrà come “campo da gioco” il tribunale di Roma.
L’associazione Movimento 5 Stelle di Genova, di cui Grillo è presidente del consiglio direttivo, ha notificato l’atto di citazione davanti al Tribunale di Roma, con prima udienza a fine luglio: in ballo, la titolarità di nome e logo del Movimento e, soprattutto, chi potrà utilizzarlo.
Si concretizza così quanto annunciato lo scorso giugno da Grillo, che aveva anticipato la volontà di riappropriarsi di nome e simbolo del Movimento dal “mago di Oz”, come il comico genovese aveva ribattezzato l’ex presidente del Consiglio.
“La battaglia legale sarà difficile, lunga e complessa. E chi sarà in prima fila sarà purtroppo Beppe. Proprio la persona che il MoVimento la ha fondato, costretto ancora una volta a metterci soldi suoi. Contro qualcuno che, invece, si è assicurato milioni di finanziamenti pubblici. La dignità, però, non ha prezzo. É una battaglia giusta e per quanto difficile va fatta. Se vi rimane ancora un po’ di dignità, ridate il simbolo e il nome del MoVimento a Beppe. E andate per la vostra strada. Fatevi il vostro simbolo. Loro, purtroppo, non credo molleranno. Noi nemmeno. Forza Beppe!”, scrive in un lungo post sui social l’ex parlamentare M5S Marco Bella, vicino a Grillo, confermando l’indiscrezione pubblicata in un primo momento dall’AdnKronos sulla battaglia legale intentata dal comico genovese per riprendersi il Movimento.

“Conte si presenti alle prossime elezioni politiche con il suo simbolo ma non ha diritto di utilizzare quello del MoVimento. Si è fatto un suo partito che non ha niente a che fare con la storia del MoVimento e dunque si faccia pure un suo simbolo”, è stato il commento sui social dell’ex “ideologo” pentastellato Paolo Becchi.

Grillo versus Conte, the clash in court in Rome: the former ombudsman sues the leader of the Five Star Movement for name and symbol.

The judicial battle between Beppe Grillo and Giuseppe Conte over the Five Star Movement’s symbol is a reality. Often evoked in recent months, particularly after the rift between the co-founder and the leader of the pentastellati (Five Stars), with his loyal troops effectively decreeing the expulsion of the Movement’s guarantor through an online vote that deleted that type of figure from the statute, the clash between the two will have the Rome court as its “playing field.”

The Five Star Movement association in Genoa, of which Grillo is president of the executive board, has served the lawsuit before the Rome Court, with the first hearing scheduled for the end of July: at stake is the ownership of the Movement’s name and logo, and, above all, who will be able to use it.

This concretizes what Grillo announced last June, who had anticipated the desire to reclaim the Movement’s name and symbol from the “Wizard of Oz,” as the Genoan comedian had dubbed the former Prime Minister.

“The legal battle will be difficult, long, and complex. And unfortunately, it will be Beppe who will be in the front row. Precisely the person who founded the MoVimento, forced once again to put his own money into it. Against someone who, on the other hand, has secured millions in public funding. However, dignity has no price. It is a just battle and must be fought, however difficult. If you still have a little dignity left, give Beppe back the symbol and the name of the MoVimento. And go your own way. Make your own symbol. They, unfortunately, I don’t believe they will let up. Neither will we. Come on Beppe!”, writes former M5S parliamentarian Marco Bella, close to Grillo, in a long post on social media, confirming the indiscretion initially published by AdnKronos regarding the legal battle waged by the Genoan comedian to reclaim the Movement.

“Conte should present himself at the next political elections with his own symbol but he has no right to use the MoVimento’s symbol. He has made his own party which has nothing to do with the history of the MoVimento and therefore should also make his own symbol,” was the comment on social media from the former Five Star “ideologue” Paolo Becchi.

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https://www.unita.it/2026/03/31/grillo-contro-conte-causa-tribunale-roma-nome-simbolo-movimento-5-stelle/

Grillo contro Conte, lo scontro in tribunale a Roma: l’ex garante fa causa al leader 5 Stelle per nome e simbolo del Movimento

La guerra giudiziaria tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte per il simbolo del Movimento 5 Stelle è realtà. Spesso evocata nei mesi scorsi, in particolare dopo lo strappo tra il co-fondatore e il leader dei pentastellati, con le truppe a lui fedeli che decretarono di fatto l’espulsione del garante del Movimento con un voto online […]

L'Unità

Cronaca: All’erede di un internato militare 79mila euro di risarcimento

Una recente sentenza del Tribunale di Roma ricorda e risarcisce (almeno in parte) uno degli eroi dimenticati che sopportarono fatiche e soprusi indicibili. Nel caso in questione è stata condannata la Repubblica Federale di Germania al risarcimento di 79.061,75 euro in favore dell'erede di un "IMI", già residente in Alto Adige, deportato e sottoposto a lavori forzati nei campi di concentramento tedeschi dal settembre 1943 al maggio 1945

Inherited a military boarding school for €79,000 in compensation.

A recent judgment by the Rome Court recalls and compensates (at least in part) one of the forgotten heroes who endured unimaginable hardships and abuses. In this case, the Federal Republic of Germany was ordered to pay compensation of €79,061.75 to the heir of an “IMI,” formerly resident in South Tyrol, who was deported and subjected to forced labor in German concentration camps from September 1943 to May 1945.

#theRomeCourt #SouthTyrol #German

https://www.altoadige.it/cronaca/bressanone/all-erede-di-un-internato-militare-79mila-euro-di-risarcimento-1.4314032

All’erede di un internato militare 79mila euro di risarcimento

Una recente sentenza del Tribunale di Roma ricorda e risarcisce (almeno in parte) uno degli eroi dimenticati che sopportarono fatiche e soprusi indicibili. Nel caso in questione è stata condannata la Repubblica Federale di Germania al risarcimento di 79.061,75 euro in favore dell'erede di un "IMI", già residente in Alto Adige, deportato e sottoposto a lavori forzati nei campi di concentramento tedeschi dal settembre 1943 al maggio 1945

Alto Adige