Sicilianews24.it: Trading online, truffa da migliaia di euro: denunciato un uomo nell’Ennese

Una truffa legata al trading online, costruita su promesse di facili guadagni, è stata scoperta tra la Sardegna e la Sicilia grazie alla denuncia di un cittadino di Sassari. Le indagini, condotte dalla Guardia di finanza di Enna e dalla Squadra mobile della Questura, hanno portato alla denuncia di un uomo di origine rumena residente a Valguarnera Caropepe, in provincia di Enna.
La vittima, attratta da una piattaforma di trading che pubblicizzava investimenti altamente redditizi, era stata convinta a iscriversi e a iniziare a versare denaro. In una prima fase, il sistema sembrava funzionare: i guadagni virtuali mostravano una crescita rapida, fino a raggiungere circa 27mila euro.
Ma al momento di ritirare il denaro, il presunto broker avrebbe chiesto ulteriori versamenti, giustificandoli come necessari per “sbloccare” i profitti accumulati. Fidandosi, l’uomo ha effettuato nuovi bonifici verso un conto corrente indicato dall’intermediario. Dopo l’ultimo pagamento, però, ogni contatto si è interrotto: nessuna risposta e nessuna possibilità di recuperare i soldi investiti.
Le indagini e il sequestro: riciclaggio e fondi trasferiti in criptovalute

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Online trading scam, involving thousands of euros: a man has been reported in the Ennese area.

An online trading scam, built on promises of easy profits, was uncovered between Sardinia and Sicily thanks to a report by a citizen from Sassari. Investigations conducted by the Guardia di finanza of Enna and the Mobile Squad of the Questura led to the arrest of a Romanian-born man residing in Valguarnera Caropepe, in the province of Enna.

The victim, attracted by a trading platform that advertised highly profitable investments, had been convinced to sign up and start depositing money. In a first phase, the system seemed to be working: virtual gains showed rapid growth, reaching approximately 27,000 euros.

But when it came time to withdraw the money, the alleged broker requested further deposits, justifying them as necessary to “unlock” the accumulated profits. Trusting him, the man made new transfers to a current account indicated by the intermediary. However, after the last payment, all contact was cut off: no response and no possibility of recovering the invested money.

Investigations and Seizure: Money Laundering and Funds Transferred in Cryptocurrencies

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Trading online, truffa da migliaia di euro: denunciato un uomo nell’Ennese

Una truffa legata al trading online, costruita su promesse di facili guadagni, è stata scoperta tra la Sardegna e la Sicilia grazie alla denuncia di un

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L'Unità: Uccisa in casa a coltellate, confessa l’ex compagno: il corpo di Daniela Zinnanti ritrovato dalla figlia

Ha confessato dopo il fermo Sabino Buonfiglio, ex compagno di Daniela Zinnanti, ritrovata morta dalla figlia in casa a Messina, massacrata di coltellate. Aveva 50 anni la vittima, uccisa con decine di fendenti. L’uomo, fermato dalla polizia, era ai domiciliari, senza braccialetto elettronico, per reati contro la persona, violenza e minacce. È stato portato in carcere. Sul posto sono intervenuti anche il magistrato di turno e il medico legale per una prima ricognizione sul corpo.
La donna è stata ritrovata nell’abitazione dove viveva in via Lombardia, nel quartiere Lombardo di Messina. La figlia non riusciva a contattarla. Buonfiglio, 67 anni, è stato portato in Questura, dov’è stato sentito fin a notte fonda dagli investigatori della Squadra Mobile. Le attenzioni degli agenti si sono concentrati subito su di lui. È stato portato nell’istituto di Gazzi. Secondo i primi retroscena ricostruiti dagli inquirenti, l’uomo avrebbe provato un’ultima riconciliazione con la donna. Erano separati da diversi mesi.
Appena un mesetto fa la donna sarebbe stata in ospedale e avrebbe presentato una denuncia contro l’uomo che aveva in seguito ritirato, secondo quanto riportato da ANSA. Gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato l’arma del delitto, un coltello recuperato vicino a un cassonetto nei pressi dell’abitazione della vittima. Al vaglio anche le immagini registrate dal sistema di telecamere di videosorveglianza del condominio e della zona.
Secondo l’Osservatorio Nazionale Femminicidi Lesbicidi Trans*cidi dell’organizzazione femminista Non una di meno, dati aggiornati all’8 marzo, nel 2026 si sono consumati dieci femminicidi, due i casi in corso di accertamento, e altri 22 tentativi sono stati riportati nelle cronache. Tra le persone uccise, la vittima più giovane aveva 14 anni, la più anziana 85. In 3 casi, l’uomo si è tolto la vita dopo aver compiuto l’omicidio. Nella totalità dei casi, l’assassino era conosciuto dalla persona uccisa: si tratta di mariti, ex mariti, padri, figli.

Stabbed to death in a house, confesses ex-boyfriend: the body of Daniela Zinnanti found by her daughter.

Sabino Buonfiglio, the ex-boyfriend of Daniela Zinnanti, who was found murdered by her daughter in their Messina home, confessed after being detained. The victim was 50 years old and killed with dozens of stab wounds. The man, arrested by police, was under house arrest, without an electronic bracelet, for crimes against a person, violence, and threats. He was taken to prison. The magistrate and forensic doctor also arrived on the scene for a preliminary examination of the body.

The woman was found in the apartment where she lived on Via Lombardia in the Lombardo district of Messina. Her daughter couldn’t reach her. Buonfiglio, 67 years old, was taken to the Questura, where he was questioned until late at night by investigators from the Mobile Squad. The officers immediately focused on him. He was taken to the Gazzi Institute. According to initial reconstructions by investigators, the man attempted a final reconciliation with the woman. They had been separated for several months.

Just a month ago, the woman was in hospital and filed a complaint against the man, which he later retracted, according to ANSA. Mobile Squad officers found the murder weapon, a knife recovered near a trash can near the victim’s home. Images recorded by the condominium’s surveillance cameras and the surrounding area are also being examined.

According to the National Femminicidio Observatory (Lesbicidi Trans*cidi), as of March 8, 2026, there were ten femicides, two ongoing investigations, and 22 other attempted killings reported in the news. The youngest victim was 14 years old, and the oldest was 85. In 3 cases, the man took his own life after committing the murder. In all cases, the killer was known to the victim: husbands, ex-husbands, fathers, sons.

#DanielaZinnanti #SabinoBuonfiglio #Messina #ViaLombardia #Questura #theMobileSquad #theGazziInstitute #MobileSquad #Lesbicidi

https://www.unita.it/2026/03/11/uccisa-casa-coltellate-corpo-daniela-zinnanti-ritrovato-figlia-confessa-compagno-donna/

Uccisa in casa a coltellate, confessa l'ex compagno: il corpo di Daniela Zinnanti ritrovato dalla figlia

Uccisa in casa a coltellate, confessa l'ex compagno: il corpo di Daniela Zinnanti ritrovato dalla figlia

L'Unità

Il Tempo: Latina choc, tenta di rapire un bambino al supermercato. Fermato un iracheno

Momenti di profonda paura davanti a un supermercato di Latina, quando oggi 9 marzo un 34enne di origini irachene ha tentato di rapire un bambino che si trovava in auto assieme alla madre. Secondo le prime ricostruzioni, dopo essersi aggirato sospettosamente fra le macchine in sosta nel parcheggio, l'uomo si è avvicinato alla vettura e ha aperto lo sportello per poi tentare di afferrare il piccolo legato al seggiolino. A scongiurare il dramma è stata la madre, che ha urlato e chiesto aiuto cercando contemporaneamente di fermarlo. Le grida hanno richiamato l'attenzione dei presenti in loco e soprattutto del padre del bimbo, che ha inseguito e bloccato l'uomo fino all'arrivo della Polizia. Dai controlli delle Forze dell'Ordine è emerso che l'uomo fosse irregolare sul territorio nazionale e in possesso di un martello di gomma. Pare che la Questura avesse già ricevuto una segnalazione da parte di un cittadino riguardo le azioni sospette del 34enne iracheno, che alla fine è stato arrestato con l'accusa di tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti a offendere. L'uomo è quindi stato portato in carcere in attesa di convalida e ora sono in corso ulteriori indagini per chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto
Sulla vicenda è intervenuta la sindaca di Latina, Matilde Celentano: "Quanto ricostruito dalla Polizia di Stato mi lascia profondamente scossa, ma allo stesso tempo orgogliosa della risposta immediata del nostro sistema di sicurezza. Voglio esprimere, a nome di tutta l'amministrazione e della cittadinanza, la più totale solidarietà alla madre e al piccolo coinvolti in questo terribile frangente. Un ringraziamento sentito va ai cittadini presenti che non si sono voltati dall'altra parte e, soprattutto, agli agenti della Polizia di Stato. Il loro intervento tempestivo ha permesso di sventare un crimine odioso e di assicurare immediatamente il responsabile alla giustizia. Questo episodio, pur nella sua eccezionalità e gravità, dimostra quanto sia fondamentale il controllo del territorio. Non abbasseremo la guardia: continueremo a lavorare in stretta sinergia con la Prefettura e le Forze dell'Ordine per potenziare la videosorveglianza e il presidio delle zone sensibili. Latina deve essere e resterà una città dove le famiglie possono sentirsi sicure. Seguirò con attenzione l'evolversi della vicenda giudiziaria, ribadendo l'impegno costante per la tutela della legalità".

Latina choc attempts to kidnap a child at the supermarket. An Iraqi man was arrested.

Moments of profound fear in front of a supermarket in Latina, when on March 9th, a 34-year-old of Iraqi origins attempted to kidnap a child who was in a car with his mother. According to initial reconstructions, after suspiciously circling among parked cars in the parking lot, the man approached the vehicle and opened the door before attempting to grab the child secured in the car seat. The mother averted the drama by shouting and asking for help while simultaneously trying to stop him. The screams drew the attention of those present, especially the boy’s father, who chased and blocked the man until the Police arrived. Checks by law enforcement revealed that the man was irregular in the national territory and in possession of a rubber mallet. It appears that the Questura (local police headquarters) had already received a report from a citizen regarding the suspicious actions of the 34-year-old Iraqi man, who was ultimately arrested on charges of attempted kidnapping and possession of offensive weapons. The man was then taken into custody pending a hearing, and further investigations are underway to clarify the exact dynamics of what happened.

The Mayor of Latina, Matilde Celentano, intervened on the matter: “What the State Police has reconstructed deeply disturbs me, but at the same time makes me proud of the immediate response of our security system. I want to express, on behalf of the entire administration and the citizenry, the most total solidarity with the mother and the little boy involved in this terrible situation. A heartfelt thank you goes to the citizens present who didn’t turn away and, above all, to the officers of the State Police. Their timely intervention allowed a hateful crime to be thwarted and the perpetrator immediately brought to justice. This episode, despite its exceptionality and severity, demonstrates how fundamental territorial control is. We will not lower our guard: we will continue to work in close synergy with the Prefecture and the law enforcement agencies to enhance surveillance and security in sensitive areas. Latina must be and will remain a city where families can feel safe. I will follow the evolution of the judicial case closely, reiterating our constant commitment to the protection of legality.”

#Iraqi #Latina #Police #Questura #MatildeCelentano #theStatePolice

https://www.iltempo.it/attualita/2026/03/09/news/latina-tenta-di-rapire-un-bambino-al-supermercato-fermato-giovane-iracheno-46730582/

Latina choc, tenta di rapire un bambino al supermercato. Fermato un iracheno

Momenti di profonda paura davanti a un supermercato di Latina, quando oggi 9 marzo un 34enne di origini irachene ha tentato di rapire un bambino ...

Il Tempo: Anziana uccisa in casa. "Il figlio portato in Questura", come l'hanno trovato

Choc nel quartiere di Molassana a Genova. Una donna di 87 anni è stata uccisa da più coltellate. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato. Il figlio minore dell'anziana, di 52 anni, è stato portato in Questura. A dare l'allarme, il figlio maggiore, un uomo di 62 anni. Il minore, all'arrivo degli agenti, è stato trovato con gli abiti sporchi di sangue. Il corpo dell'anziana presentava diverse coltellate.
In base alle prime evidenze, dunque, sarebbe stato il figlio minore a uccidere l'anziana. L'omicidio sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio al culmine di una lite con una serie di coltellate. Il figlio della donna, un soggetto psichiatrico, è stato portato in questura. Sul posto il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà oltre alle volanti della polizia, la polizia scientifica e i carabinieri.

Elder killed in house. “Son taken to the police station,” as they found him.

Shock in the Molassana neighborhood of Genoa. An 87-year-old woman was killed by multiple stab wounds. Police officers from the State Police responded to the scene. The woman’s youngest son, 52 years old, was taken to the Questura (police headquarters). The eldest son, a 62-year-old man, alerted the authorities. The younger son was found at the arrival of the officers with his clothes stained with blood. The body of the elderly woman showed several stab wounds.

Based on initial evidence, it appears the younger son was responsible for the murder of the elderly woman. The homicide occurred in the early afternoon as a result of a dispute culminating in a series of stab wounds. The woman’s son, a psychiatric patient, was taken to the Questura. At the scene were public prosecutor Luca Scorza Azzarà, as well as police patrol cars, the forensic police, and Carabinieri (military police).

#Molassana #Genoa #theStatePolice #Questura #LucaScorzaAzzarà #Carabinieri

https://www.iltempo.it/attualita/2026/03/08/news/genova-anziana-uccisa-in-casa-il-figlio-portato-in-questura-come-l-hanno-trovato-46714040/

Genova, anziana uccisa in casa. "Il figlio portato in Questura", come l'hanno trovato

Choc nel quartiere di Molassana a Genova. Una donna di 87 anni è stata uccisa da più coltellate. Sul posto sono intervenu...

Il Fatto Quotidiano: Allarme bomba al tribunale di Milano, evacuazione di alcune parti dell’edificio. Udienze interrotte

Polizia e vigili del fuoco stanno intervenendo al palazzo di Giustizia di Milano dove è arrivata una telefonata, pare con voce straniera, in cui si parlava della presenza di una bomba. Sono in corso le verifiche; davanti al Tribunale più mezzi di vigili del fuoco e della Polizia ed è in corso l’evacuazione di alcune parti del tribunale.
Da quanto si è saputo, la telefonata – nella quale in sostanza una voce diceva “c’è una bomba in tribunale”- è arrivata in Questura e i vertici degli uffici giudiziari milanesi hanno attivato subito il piano di emergenza. Tutte le persone presenti all’interno, centinaia, stanno mano a mano uscendo dal palazzo di giustizia e sono state interrotte tutte le attività, udienze comprese. Alcune vie limitrofe sono state chiuse con dei nastri e le persone vengono invitate ad allontanarsi in attesa di tutte le verifiche delle forze dell’ordine.
Si tratta dell’ennesimo allarme bomba che negli ultimi giorni è scattato tra Milano e Roma in sedi istituzionali. Nei giorni scorsi era successo per la sede nazionale della Lega in via Bellerio, a Milano, e poi nella stessa giornata a Roma a largo Chigi dove in un edificio in cui si trovano alcuni uffici della presidenza del Consiglio e all’Altare della Patria (in questo caso in verità per due trolley abbandonati) e ancora nella sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa e a Palazzo Grazioli, l’ex residenza romana di Silvio Berlusconi, dove ora si è stabilita l’associazione della Stampa estera.
Notizia in aggiornamento
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Bomb threat at the Milan courthouse, evacuation of some parts of the building. Court hearings interrupted.

Police and firefighters are intervening at the Milan Justice Palace where a phone call arrived, reportedly with a foreign voice, in which the presence of a bomb was discussed. Checks are underway; more firefighters and police are in front of the courthouse, and evacuation of some parts of the courthouse is in progress.

As far as we know, the phone call – in which essentially a voice said “there’s a bomb in the courthouse” – arrived at the Questura (police headquarters) and the heads of the Milan judicial offices immediately activated the emergency plan. All people present inside, hundreds, are gradually exiting the Justice Palace and all activities, including hearings, have been suspended. Some nearby streets have been closed with tape, and people are asked to move away while waiting for checks by law enforcement.

This is the latest bomb alarm that has triggered in recent days between Milan and Rome at institutional locations. In recent days, it had happened for the national headquarters of Lega (League) on Bellerio Street in Milan, and then the same day in Rome on Largo Chigi, where in a building housing some offices of the Prime Minister’s office and the Altare della Patria (in this case, for two abandoned suitcases) and still at the headquarters of Fratelli d’Italia on via della Scrofa and Palazzo Grazioli, the former Roman residence of Silvio Berlusconi, where the Stampa Estera association has now established itself.

News updating…
Article “Bomb alarm at Milan courthouse, evacuation of some parts of the building. Hearings suspended” comes from Il Fatto Quotidiano.

#Milan #Questura #theJusticePalace #Lega(League #BellerioStreet #LargoChigi #Altare #Fratellid’Italia #Scrofa #PalazzoGrazioli #Roman #SilvioBerlusconi #StampaEstera #Article“Bomb #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/06/allarme-bomba-tribunale-milano-evacuazione-notizie/8315246/

Allarme bomba al tribunale di Milano, evacuazione di alcune parti dell’edificio. Udienze interrotte

Una telefonata anonima con voce straniera ha segnalato la presenza di un ordigno. Polizia e vigili del fuoco sul posto.

Il Fatto Quotidiano

Sicilianews24.it: Palermo, oltre 100 nuovi agenti e ispettori alla Polizia di Stato

Accolti dal questore alla caserma Lungaro: rafforzeranno Questura e commissariati della provincia
Oltre cento nuovi dipendenti della Polizia di Stato, appartenenti ai ruoli degli ispettori e degli agenti, sono stati accolti ieri pomeriggio dal questore di Palermo presso la caserma Caserma Pietro Lungaro, sede della Questura di Palermo.
Nel corso dell’incontro il questore ha rivolto ai neo assegnati un caloroso saluto di benvenuto, esprimendo apprezzamento per la scelta di svolgere il proprio servizio in un territorio complesso e impegnativo come quello palermitano.
Rafforzati uffici e presidi sul territorio
Durante il suo intervento il questore ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra, del senso delle istituzioni e della vicinanza ai cittadini, principi fondamentali che devono guidare l’azione quotidiana della Polizia di Stato.
I nuovi agenti e vice ispettori andranno a rafforzare gli uffici e i presidi operativi della Questura e dei commissariati della provincia, contribuendo al potenziamento delle attività di controllo del territorio, prevenzione e contrasto alla criminalità.
Un rafforzamento delle forze in campo che si inserisce nel più ampio impegno del governo per la sicurezza. «Investire sulle Forze di Polizia per tutelare i cittadini, sostenere chi garantisce l’ordine pubblico e contrastare con maggiore efficacia criminalità e illegalità», ha dichiarato recentemente il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Ai neo assegnati sono stati rivolti infine i migliori auguri del questore e di tutti i colleghi per il nuovo impegno professionale al servizio della collettività.
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Palermo, more than 100 new agents and inspectors for the State Police.

Welcomed by the chief of police at the Lungaro barracks: they will strengthen the Questura and commissariats of the province

Over one hundred new police officers, belonging to the roles of inspectors and agents, were welcomed yesterday afternoon by the chief of police of Palermo at the Caserma Pietro Lungaro barracks, headquarters of the Palermo Questura.

During the meeting, the chief of police extended a warm welcome to the newly assigned officers, expressing appreciation for their choice to serve in a complex and challenging territory like that of Palermo.

Strengthening offices and presences on the territory

During his intervention, the chief of police emphasized the importance of teamwork, a sense of institutional responsibility, and proximity to citizens, fundamental principles that should guide the daily action of the Police of State.

The new agents and vice inspectors will strengthen the offices and operational bases of the Questura and the provincial commissariats, contributing to the enhancement of territorial control activities, crime prevention and combating.

A strengthening of forces in the field that fits into the broader commitment of the government for security. “Investing in the Police Forces to protect citizens, support those who guarantee public order and combat crime and illegality more effectively,” recently stated Interior Minister Matteo Piantedosi.

The newly assigned officers were finally wished the best wishes by the chief of police and all their colleagues for their new professional commitment in service to the community.

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#Palermo #theStatePolice #Lungaro #Questura #thePalermoQuestura #thePoliceofState #MatteoPiantedosi #first

https://www.sicilianews24.it/palermo-oltre-100-nuovi-agenti-e-ispettori-alla-polizia-di-stato-822197.html

Palermo, oltre 100 nuovi agenti e ispettori alla Polizia di Stato

Accolti dal questore alla caserma Lungaro: rafforzeranno Questura e commissariati della provincia Oltre cento nuovi dipendenti della Polizia di Stato,

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Denunciatx due compagnx  a Campobasso in occasione dell’udienza di Ahmad

di Rete tfq molisana Dalla solidarietà ad Ahmad Salem al saluto sotto il carcere: denunciate due persone per aver spezzato l’isolamento e contestato galere, repressione e complicità nel genocidio in …

Osservatorio Repressione
Giocano con un coltello a scuola, studente portato in Questura

Giocano con un coltello a scuola, uno dei due finisce in questura per accertamenti e l’altro si procura una lieve

larampa

Lettera alla #questura

Le interminabili file che si snodano dall’ingresso dell’ufficio immigrazione della #Questura di Reggio Emilia lungo i parcheggi di viale Piave sono ben note. Meno note sono invece le ragioni che portano alla formazione sistematica di quelle file, così come gli iter interminabili che si svolgono all’interno degli uffici della questura per la richi

https://cittamigrante.noblogs.org/post/2025/11/27/lettera-alla-questura/

#General #Diritti #Migranti #ReggioEmilia

Lettera alla #questura – Città Migrante ★ Reggio Emilia

Ad Abu Dhabi l'arresto di latitante albanese indagato per un omicidio, da lui ordinato ad un connazionale in Italia

Ad Abu Dhabi, con il supporto del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (#SCIP), la polizia degli Emirati Arabi Uniti ha arrestato il cittadino albanese SINOMATI Altin.
L'arresto è stato eseguito a seguito di un mandato di arresto internazionale, noto come Red Notice, emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, poiché SINOMATI è ritenuto la "mente" dietro l'omicidio di SHEHAJ Selavdi, detto Passerotto, avvenuto domenica 20 settembre 2020, in una spiaggia affollata di Torvajanica, Pomezia.
Le indagini, condotte congiuntamente dal Nucleo Investigativo dei #Carabinieri di Roma, dalla Squadra Mobile della #Questura di Roma e dallo #SCO della Polizia di Stato, hanno fornito solide prove contro SINOMATI Altin per aver ordinato a CALDERON Raul Esteban di commettere l'omicidio, versandogli in contanti di 150.000 per l'esecuzione.
Per questo delitto, CALDERON Raul Esteban, considerato l'effettivo autore, e MOLISSO Giuseppe, in concorso, sono già stati condannati dalla Corte d'Assise di Frosinone all'ergastolo.

In un altro procedimento penale, SINOMATI è accusato di essere stato uno dei principali canali di approvvigionamento di cocaina per l'organizzazione operante a Roma, guidata da MOLISSO Giuseppe insieme a BENNATO Leandro, smantellata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma attraverso un'operazione di polizia giudiziaria condotta nel marzo scorso.
Durante l'esecuzione di tale operazione, avvenuta dopo l'arresto di CALDERON per l'omicidio di SHEHAJ, SINOMATI sfuggì alla cattura, verosimilmente perché temeva di essere al centro dell'azione investigativa coordinata dalla Procura di Roma, e aveva spostato la sua base negli Emirati Arabi Uniti.

#rednotice #mostwanted #cooperazioneinternazionaledipolizia

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