Il Fatto Quotidiano: “La vita del playboy fa schifo, sono un donnaiolo pentito. Elena Sofia Ricci era convinta che la tradissi, Moana mi diede 7 come avanti e ne sono fiero”: i racconti di Andrea Roncato

“La vita del playboy fa schifo”. E a dirlo è proprio un playboy, Andrea Roncato che a Oggi racconta: “Sono rinato grazie a mia moglie. Sono un donnaiolo pentito“. 79 anni, al settimanale in edicola racconta qualche stralcio della sua vita sentimentale, a cominciare da Elena Sofia Ricci: “Era convinta che la tradissi. Si sbagliava. È una donna di personalità. Siamo rimasti amici”. Non manca un commento sulla prima moglie, Stefania Orlando che, dice Roncato, “mi ha mollato e non serbo rancore. Ha fatto bene a lasciarmi. Non è mica stata la prima. Sono stato abbandonato un sacco di volte. Giusto così. Significa che me lo meritavo”.
Insomma, 79 anni e molta consapevolezza, con ricordi belli del passato, per esempio di Moana Pozzi che nel suo libro dove aveva dato i voti ai suoi amanti, all’attore assegnò un 7: “Non nego di essere fiero della sua valutazione. Per me non era una pornostar. Ricordo una persona meravigliosa. Intelligentissima. Parlavamo di cinema, musica, filosofia. Ancora non mi capacito che sia morta tanto precocemente”. Roncato è pronto a tornare in tv in autunno in una serie su Giovanni Guareschi.
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The Strait

The Strait – my vineyard for Il Fatto Quotidiano on newsstands today
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The treasure of Matteo Messina Denaro has been found: 200 million in the Cayman Islands, Switzerland, and Lebanon.

AGI - Assets and businesses in Andorra, Gibraltar, Cayman Islands, Luxembourg, Switzerland, Lebanon, Principality of Monaco, and Spain (in the cities of Malaga, Marbella, Benahavis, and Puerto Banus): this is the treasure of Matteo Messina Denaro, discovered by the Guardia di Finanza of Palermo, which has arrested three people and seized assets amounting to over 200 million euros. The investigation, coordinated by the Dda (Department of Territorial Defense against Organized Crime) of the Sicilian capital, has allowed reconstruction of a substantial fortune resulting from the re-use, even through offshore companies, of large sums of money originating from narcotrafficking activities, which flourished since the 1980s under the auspices of the Trapani Cosa Nostra and its undisputed boss, Matteo Messina Denaro. The measures were ordered by the Palermo Public Prosecutor’s Office.

Today is a big day for everyone – Colosimo
“I express my deepest gratitude to the Public Prosecutor’s Office of Palermo, the Directorate of Antimafia, and the Guardia di finanza and all Italian and foreign judicial and investigative authorities involved in the wide international operation which led to three precautionary custody orders and the seizure of assets and financial resources amounting to over 200 million euros, attributable to the wealth accumulated over the years by Matteo Messina Denaro and his associates.” This was declared by Chiara Colosimo, President of the Antimafia Commission. “The operation represents a remarkable result in the fight against mafia-organized crime and financial circuits fueled by narcotrafficking and international money laundering – Colosimo emphasizes. The investigative activity, developed through complex cooperation between several countries, testifies to the high level of professionalism, competence, and determination of the investigators who are daily engaged in defending legality and combating criminal organizations. The seizure of substantial assets linked to mafia interests represents a strong and concrete sign of the State’s presence in the fight against all forms of organized crime. Today is a big day for everyone, except the mobsters.”

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https://www.agi.it/cronaca/news/2026-05-28/trovato-tesoro-messina-denaro-37269578/

Il Fatto Quotidiano: Stragi del ’92, la Procura di Caltanissetta chiede l’archiviazione di uno dei filoni sul dossier Mafia e appalti

Archiviare uno dei filoni d’inchiesta, a carico di ignoti, sulle stragi di Capaci e Via D’Amelio: è quanto ha chiesto la Procura di Caltanissetta in merito all’indagine che riguardava la pista del dossier “Mafia e appalti“ come una delle moventi che sarebbe alla base delle stragi costate la vita ai giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e agli agenti delle scorte dei due magistrati.
Il filone di inchiesta (contro ignoti) riguarda la parte dell’indagine coordinata dalla Procura nissena sulle bobine e i brogliacci dell’inchiesta Mafia e appalti – nel filone legato alle intercettazioni trasmesse da Massa Carrara nel 1991 – ritenuti distrutti, ma i brogliacci sono stati ritrovati di recente dalla Guardia di finanza di Caltanissetta, in un archivio della sede palermitana. La richiesta di archiviazione è di circa 400 pagine e riguarda la pista che vedeva nell’indagine sulle infiltrazioni di Cosa nostra negli appalti il contesto in cui sarebbero maturate le stragi del ’92.
Da questa inchiesta “madre” è poi nato un altro filone riguardante gli ex sostituti procuratori Gioacchino Natoli e Giuseppe Pignatone, finiti indagati per favoreggiamento aggravato dall’aver favorito la mafia, ma il reato è prescritto: Natoli è indagato anche per calunnia. Questo filone, invece, resta ancora aperto.
Nei mesi scorsi i pm avevano chiesto anche l’archiviazione del filone di inchiesta sulla pista nera. L’istanza è stata respinta per due volte dal gip. Contro l’ultima decisione del giudice pende ricorso per Cassazione. Domani, intanto, il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca proseguirà la sua audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia proprio sul tema degli attentati di Capaci Via D’Amelio.
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’92 Massacres, the Caltanissetta Prosecutor’s Office requests the closure of one of the Mafia and contracts dossier strands.

Closing one of the investigative strands, against unknown suspects, concerning the Capaci and Via D’Amelio massacres: that is what the Caltanissetta Prosecutor’s Office has requested regarding the investigation that concerned the “Mafia and Contracts” dossier track as one of the motives behind the massacres that cost the lives of judges Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, and the escorts of the two magistrates.

The investigative strand (against unknown suspects) concerns the part of the investigation coordinated by the Nissena Prosecutor’s Office regarding the bobines (rolls) and discrepancies of the “Mafia and Contracts” investigation – in the strand linked to the interceptions transmitted from Massa Carrara in 1991 – deemed destroyed, but the discrepancies were recently found by the Guardia di finanza of Caltanissetta, in an archive of the Palermo headquarters. The request for closure is approximately 400 pages and concerns the track that saw in the infiltration of Cosa Nostra into contracts the context in which the massacres of 1992 matured.

From this “mother” investigation, another strand emerged concerning former Deputy Prosecutors Gioacchino Natoli and Giuseppe Pignatone, who were investigated for aggravated assistance involving favoring the mafia, but the crime is prescribed: Natoli is also investigated for defamation. This strand remains open.

In the past months, the public prosecutors had also requested the closure of the investigative strand on the black track. The request was rejected twice by the judge. An appeal to the Cassation Court is pending against the latest ruling of the judge. Tomorrow, meanwhile, the Caltanissetta Prosecutor Salvatore De Luca will continue his testimony before the National Anti-Mafia Commission specifically on the topic of the Capaci Via D’Amelio attacks.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/stragi-92-caltanissetta-archivazione-mafia-appalti-news/8354513/

Stragi del ’92, la Procura di Caltanissetta chiede l’archiviazione di uno dei filoni sul dossier…

La richiesta di archiviazione, di circa 400 pagine, riguarda la pista che vedeva nell’indagine sulle infiltrazioni di Cosa nostra negli appalti il contesto in cui sarebbero maturate le stragi

Il Fatto Quotidiano

Sicilianews24.it: Trading online, truffa da migliaia di euro: denunciato un uomo nell’Ennese

Una truffa legata al trading online, costruita su promesse di facili guadagni, è stata scoperta tra la Sardegna e la Sicilia grazie alla denuncia di un cittadino di Sassari. Le indagini, condotte dalla Guardia di finanza di Enna e dalla Squadra mobile della Questura, hanno portato alla denuncia di un uomo di origine rumena residente a Valguarnera Caropepe, in provincia di Enna.
La vittima, attratta da una piattaforma di trading che pubblicizzava investimenti altamente redditizi, era stata convinta a iscriversi e a iniziare a versare denaro. In una prima fase, il sistema sembrava funzionare: i guadagni virtuali mostravano una crescita rapida, fino a raggiungere circa 27mila euro.
Ma al momento di ritirare il denaro, il presunto broker avrebbe chiesto ulteriori versamenti, giustificandoli come necessari per “sbloccare” i profitti accumulati. Fidandosi, l’uomo ha effettuato nuovi bonifici verso un conto corrente indicato dall’intermediario. Dopo l’ultimo pagamento, però, ogni contatto si è interrotto: nessuna risposta e nessuna possibilità di recuperare i soldi investiti.
Le indagini e il sequestro: riciclaggio e fondi trasferiti in criptovalute

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Online trading scam, involving thousands of euros: a man has been reported in the Ennese area.

An online trading scam, built on promises of easy profits, was uncovered between Sardinia and Sicily thanks to a report by a citizen from Sassari. Investigations conducted by the Guardia di finanza of Enna and the Mobile Squad of the Questura led to the arrest of a Romanian-born man residing in Valguarnera Caropepe, in the province of Enna.

The victim, attracted by a trading platform that advertised highly profitable investments, had been convinced to sign up and start depositing money. In a first phase, the system seemed to be working: virtual gains showed rapid growth, reaching approximately 27,000 euros.

But when it came time to withdraw the money, the alleged broker requested further deposits, justifying them as necessary to “unlock” the accumulated profits. Trusting him, the man made new transfers to a current account indicated by the intermediary. However, after the last payment, all contact was cut off: no response and no possibility of recovering the invested money.

Investigations and Seizure: Money Laundering and Funds Transferred in Cryptocurrencies

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#Ennese #Sardinia #Sicily #Sassari #Guardiadi #theMobileSquad #Questura #Romanian #ValguarneraCaropepe #first

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Trading online, truffa da migliaia di euro: denunciato un uomo nell’Ennese

Una truffa legata al trading online, costruita su promesse di facili guadagni, è stata scoperta tra la Sardegna e la Sicilia grazie alla denuncia di un

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