presentazione del libro "I cecchini del weekend" di Ezio Gavazzeni

Polo Lombroso 16 , mercoledì 8 aprile alle ore 19:00 CEST

Sarajevo, 1992-1996: imprenditori, professionisti, cittadini comuni, anche italiani, pagavano per poter partecipare alla guerra come cecchini e sparare contro i civili assediati.
Ezio Gavazzeni presenta il suo libro “I cecchini del weekend.L'inchiesta sui safari umani di Sarajevo", edito da PaperFIRST. Affiancheranno l'autore il giornalista Mauro Ravarino, che ha curato la riedizione de "La guerra in casa", di Luca Rastello; Luisa Mondo, epidemiologa, del Comitato di Accoglienza Profughi ex Jugoslavia; Fabiana Antonioli, regista de "Il Respiro di Sarajevo", documentario che racconta la storia di Sanja e Zoran, una coppia sopravvissuta all’assedio di Sarajevo che trovò rifugio nel Torinese.

https://gancio.cisti.org/event/presentazione-del-libro-i-cecchini-del-weekend-di-ezio-gavazzeni

☢️ Ultima Alba Nucleare ☢️ ʀᴇᴠᴀɴᴄʜᴀ ʙᴇɴᴇꜰɪᴛ ʀᴀᴅɪᴏ ʙʟᴀᴄᴋᴏᴜᴛ

El Paso Occupato, sabato 11 aprile alle ore 22:00 CEST

Aprile 1986: l’esplosione del reattore 4 della Centrale di Chernobyl contamina e terrorizza l’Europa. Una serie di errori di comunicazione, la corruzione dei costumi portata dalla Perestroyka e la fame di distruzione nord-americana portano ad un’escalation inesorabile. Solcano il mare sottomarini e portaerei, la tensione cresce, si attivano i livelli di allerta. Un’esplosione, poi un bagliore, infine una nube di fumo si eleva in cielo. Altre detonazioni a seguire, poi il silenzio.
La Revancha e Radio Blackout presentano una serata benefit dal carattere distopico e dall’escalation radioattiva: Ultima Alba Nucleare. 💥☢️💥

Ai controlli il nocciolo della meglio gioventù anti-atomica per una line up termonucleare:

Sala Reattore Principale


(250 mSv) Primi segnali di contaminazione:
🧪Trino Mon Amour: il ragazzo oscuro della taiga, un tuffo doloroso nell’elettronica 90’. Dark ambient e misticismo bulgaro. Dj set d’apertura con poche buone ragioni e tante radiazioni.

(400-1000 mSv) Sale il livello radioattivo
🛢️Ico e i Casi Umani: mutanti livornesi nati dalle radiazioni della zona portuale di Liburna. Punk cantautoriale e darkwave dallo slancio distopico. Veri come una missiva del KGB, crudi come il sole della steppa. La terrazza Mascagni nucleare.

(2000-5000 mSv) Massimi livelli di allerta
🕌Caïn و Muchi: duo marsigliese votato all’apocalisse: live energico con oscure atmosfere da muezzin, beat profondi e ritmi spezzati. L’ultimo richiamo distorto dal Minareto prima della disintegrazione.

(8000 mSv): Esplosione
🚨Deixa Falar: nato sotto il segno del Soviet e baciato dagli effetti radioattivi di Chernobyl. Dubstep, hardcore e suoni acid per un dj set con pochi riferimenti culturali e tanta rabbbia. Tremano i muri, esplode tutto.

(/ mSv) Il silenzio dopo la deflagrazione
📡Nodef b2b Obo: i due ragazzi dalle 7 stelle di hokuto e dai bassi pesanti. Cavalcatori Fremen di frequenze sotterranee ci immergeranno in una melassa di uk bass, riddim e desolazione. Scenari desertici ed echi distanti di vita.



Sala Distorsion Chill/ Bunker Anti Atomico


Ultimi momenti in superficie.
🪐Cosmic Mamba, apertura con il tappeto stellato del Soyuz della scena sabauda: bassi morbidi, viaggi cosmici e un tepore da tempesta solare. Sdraiati a guardare il cielo in un mondo in dissoluzione.

1‘ piano sotterraneo
🦎Disfunzioni e Rettili: progetto live di Babe Roots e Federico UffreDune, un duo di ragazzi bionici dediti alle tenebre. Atmosfere cupe da bunker antiaereo, riff di chitarra in dissolvenza per una discesa agli inferi tra trip hop e synthwave.

2’ piano sotterraneo
🌛HABIIIBIJI: ragazzo che abita a Bruxelles ma che esplora tutte le sfumature del misticismo medio-orientale. Ci porterà in un deserto distopico senza orizzonti per un live tra drone meditation, tessiture vocali e dune interminabili.

Ritorno in superficie.
🦾Tundra : la spensieratezza di una persona nata nei rifugi anti-atomici. New wave, post cumbia e downtempo scura come la pece ci riporterà verso un lontano raggio di luce, il primo passo in superficie dopo il buio.

Lascia in pace le persone nel Bunker: NO molesti. ⛔

https://gancio.cisti.org/event/radioactive-ultima-alba-nucleare-radioactive

Una nuova casa per la Federazione Anarchica Torinese-aggiornamento
Una nuova casa per la FAT

La solidarietà è un'arma potente.

Dopo un mese e mezzo dal lancio della sottoscrizione per dare una nuova sede alla FAT siamo arrivati a 8.082 euro.

Un primo passo è stato fatto ma la strada è ancora lunga.

Resisteremo il
https://umanitanova.org/una-nuova-casa-per-la-federazione-anarchica-torinese-aggiornamento/
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JUG Torino: AI agents from the trenches

1 aprile 2026 19:00:00 CEST - GMT+2

https://mobilizon.it/events/fc23e1ad-9f66-42db-ab6d-85ba306063f6

JUG Torino: AI agents from the trenches

1 apr 2026, 19:00:00 - GMT+2 - Java/JVM User Group Torino Abstract Parleremo di AI, ma in modo un po' diverso. Avremo tre speaker che ci racconteranno come stanno utilizzando i tool ad agenti nel loro lavoro di tutti i giorni. Come…

Mon blogue présente des gestes écocitoyens et des technologies vertes, dans le domaine du logement, du jardinage, du transport et de l'énergie, du textile et de la mode, l'agriculture et l'alimentation, la santé et du bien-être, la finance responsable, ainsi que des références de livres.

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Blogue de la Révolution Verte

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Dopo lo sgombero di Askatasuna, Torino fa i conti della militarizzazione

di Rita Rapisardi* A Torino dal 31 marzo in vigore sei nuove zone rosse I numeri della militarizzazione dopo oltre tre mesi li dà il sindacato appartenenti polizia Siap: 2,8 …

Osservatorio Repressione

Cinemino Clandestino 5/5 - Good Copy Bad Copy

Salotto di Miranda, lunedì 11 maggio alle ore 20:30 CEST

Cinque documentari. Cinque lunedì sera. Una sola domanda: come si resiste a chi controlla le immagini, l’informazione, le idee?

Il Cinemino Clandestino traccia una mappa, dal sabotaggio mediatico degli anni Novanta fino alle battaglie sul copyright nell’era digitale, passando per le infiltrazioni nei palazzi del potere e il détournement situazionista.

III. La cultura come bene comune – Copyright, mercato e creatività radicale.
La terza sezione affronta il nodo che lega tutte le precedenti: chi possiede le immagini, i suoni, le idee?

Good Copy Bad Copy (Johnsen, Christensen, Moltke, 2007)

Good Copy Bad Copy chiude il cerchio con una domanda pratica e urgente: in un’epoca in cui tutta la cultura è copia, remix, campionamento, mashup, chi ha il diritto di decidere cosa è lecito? Il film gira il mondo tra produttori di musica brasiliani, pirati nigeriani e giuristi americani, costruendo un ritratto del conflitto tra copyright e creatività che è, in fondo, il conflitto tra chi vuole privatizzare la cultura e chi vuole che resti comune.

https://gancio.cisti.org/event/cinemino-clandestino-45-good-copy-bad-copy