Secondo un sondaggio di YouGov diffuso da Tech Policy Press, quasi due terzi degli europei intervistati ritengono che sostituire i servizi tecnologici americani con alternative europee sia una buona idea, ma gli intervistati sono divisi su quanto sia realistico questo cambiamento.

https://www.techpolicy.press/almost-two-thirds-of-europeans-back-replacing-us-tech-poll-finds/

#CapitalismoDellePiattaforme #BigTech

Almost Two-Thirds of Europeans Back Replacing US Tech, Poll Finds

EU leaders are pursuing digital sovereignty plans to reduce the 27-country bloc’s dependence on the United States, writes Mark Scott.

Tech Policy Press
Spotify: il braccio musicale del tecnofascismo - EuroNomade

Oggi la posta in gioco dell’intelligenza storico-collettiva è la modalità materiale della produzione e condivisione culturale

EuroNomade

Interessante questa inchiesta sulle attività di lobbying delle grandi aziende tecnologiche nei paesi del Sud del mondo per bloccare le regolamentazioni: porte girevoli, «astroturfing», costruzione di reti di relazioni con funzionari pubblici attraverso omaggi, visite, eventi, cene e viaggi presso le sedi delle aziende, proposte di legge inviate direttamente dai lobbisti, campagne di disinformazione, annunci a pagamento, ce n'è veramente di tutti i colori.

https://www.valigiablu.it/big-tech-lobby-ue-america-latina-inchiesta/

#BigTech #CapitalismoDellePiattaforme

Come le big tech influenzano i governi per bloccare le leggi che dovrebbero regolamentarle - Valigia Blu

Le Big Tech stanno diventando un potere politico globale, capace di influenzare governi e bloccare leggi che limitano i loro profitti e modelli di business. Un’inchiesta internazionale ha documentato quasi 3.000 azioni di lobbying tra 2019 e 2025, mostrando come le piattaforme utilizzino disinformazione, pressioni politiche e alleanze con leader influenti per impedire regolamentazioni. Questo squilibrio, soprattutto nei paesi del Sud del mondo, mette a rischio trasparenza, privacy e salute democratica.

Valigia Blu

Su alcune cose ho più di qualche dubbio, altre questioni importanti non vengono proprio sollevate, ma le parti dell'intervista in cui affrontano le questioni della sovranità digitale (rispetto alla quale viene correttamente sottolineata l'importanza delle infrastrutture fisiche e dell'industria pesante – ma manca il discorso sulle implicazioni neocoloniali dello sforzo industriale) e della relazione tra guerra e tecnologie digitali e IA sono comunque interessanti.

La tecnologia è un campo di battaglia | Alessandro Aresu e Asma Mhalla | Lucy - Sui mondi

https://www.youtube.com/watch?v=KYcMMLm99Dk

#tecnologia #IntelligenzaArtificiale #BigTech #CapitalismoDellePiattaforme

La tecnologia è un campo di battaglia | Alessandro Aresu e Asma Mhalla | Lucy - Sui mondi

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Lo “space grabbing” di Musk - di Andrea Fumagalli - Effimera

L’8 febbraio 1996, John Perry Barlow, un giornalista informatico ed esperto di tecnologie digitale, per inciso anche uno degli autori dei testi dei Grateful Dead, […]

Effimera
Una cassetta degli attrezzi per analizzare l’Amazon Capitalism - DINAMOpress

Into The Black Box, con il libro "Futuro presente. Il dominio globale del mondo secondo Amazon" approfondisce il concetto di Amazon Capitalism: oltre la sfera economica, ora Amazon condiziona anche la società e politica

DINAMOpress
I 20 passi di NINA - di Nina - Effimera

N.i.n.a. acronimo di “Né intelligente né artificiale”, dal titolo del libro di Kate Crawford, è un gruppo nato a Milano a gennaio 2024 con lo […]

Effimera

L'atttivismo [ahahah] delle grandi piattaforme contro la disinformazione è durato un battito di ciglia. La nuova tendenza, dopo la caduta dei profitti, i licenziamenti e l'arrivo sulla scena del Grande minchione (Musk), è liberalizzare e lavarsene le mani

https://www.washingtonpost.com/technology/2023/08/25/political-conspiracies-facebook-youtube-elon-musk/

#CapitalismoDellePiattaforme #Facebook #X #Google #SocialMedia

Following Elon Musk’s lead, Big Tech is surrendering to disinformation

Social media companies are receding from their role as watchdogs against conspiracy theories ahead of the 2024 presidential election.

The Washington Post

“…Netflix non è un’azienda di contenuti audiovisivi – e infatti non è un caso che venga quotata in borsa nel Nasdaq. Netflix è un’azienda che usa il cinema e le serie Tv come esca: la vera posta in palio sono i comportamenti, le abitudini e i gusti dei quasi 200 milioni di persone che passano ore della propria giornata a interagire con quel sito.

Il vero oggetto insomma, è l’uso economico-finanziario dei dati: la vera materia prima che il capitalismo delle piattaforme utilizza per ristrutturare il capitale della sfera della circolazione e rendere sempre più fluida e senza frizioni la realizzazione di valore. Non dobbiamo fare l’errore di guardare il dito (i film) e non la Luna (le strategie di accumulazione capitalistiche). Netflix è solo una delle tante maschere dietro cui si sta trasformando il capitalismo contemporaneo tutto. Purtroppo, non solo al cinema.”
#cinema #netflix #businessmodels #capitalismodellepiattaforme
https://www.dinamopress.it/news/come-netflix-e-la-finanza-hanno-cambiato-il-cinema/

Come Netflix e la finanza hanno cambiato il cinema - DINAMOpress

È stato attraverso un indebitamento senza precedenti nei mercati finanziari che Netflix ha ristrutturato completamente il settore audiovisivo. Una storia che mostra il legame tra piattaforme e finanziarizzazione dell'economia

DINAMOpress