Pour ce #VendrediLecture un #essai que j'ai reçu par l'éditeur et que j'essaierai de lire cet été pour en faire une #recension:

"Bruciare le #frontiere. Rotte, #confini e #solidarietà della #migrazione marocchina in Europa" par Filippo Torre

Le #livre porte sur les #exilés marocains et leur #migrerrance européenne... j'ai rencontré l'auteur quand il enquêtait à la #frontière italo-française alpine

https://www.meltemieditore.it/catalogo/bruciare-le-frontiere/
#migrations #mastolivre

Addomesticare le frontiere

di Mauro Armanino Dalla pelle alle parole, dai volti alle porte, ogni confine nasce prima nelle coscienze che sulle mappe: solo ricostruendo legami, responsabilità e umanità condivisa sarà possibile disarmare …

Osservatorio Repressione
Sono passati dieci anni dal cosiddetto "accordo" migratorio tra Ue e Turchia. L'eredità è pesante

La dichiarazione congiunta del 2016 continua a plasmare l’approccio dell’Unione, fondato su esternalizzazione delle frontiere, respingimento e trattenimento delle persone. “Chiudere la rotta orientale non ha arrestato il fenomeno ma lo ha spinto verso rotte più pericolose, aumentando mortalità e rischi”, spiega Irene Tafani, ricercatrice della Scuola Imt Alti Studi Lucca. Una lezione chiara (e dal conto salatissimo che sfiora i 10 miliardi di euro), che l’Ue continua ignorare

Altreconomia
Strage nel Mediterraneo. Nuova legge, frontiere più chiuse
Quasi 1000 dispersi nel Mediterraneo in pochi giorni nella seconda metà di gennaio.
Si tratta dell'ennesima terribile strage alle frontiere dell'Europa.
https://umanitanova.org/strage-nel-mediterraneo-nuova-legge-frontiere-piu-chiuse/
#2026 #Articoli #DalMondo #DallItalia #numero_5 #confini #frontiera #GovernoMeloni #immigrazione #mediterraneo #Migranti #MortiDiStato #omicidi #ong #razzismo #RazzismoDiStato #rifugiati #strage
Per la libertà di movimento - di Gennaro Avallone - Effimera

  Pubblichiamo un estratto dal cap. 4 del libro di Gennaro Avallone, Libertà di movimento. Nessuna persona deve morire di frontiere, pubblicato da DeriveApprodi, 2025. [...]

Effimera
Seamless: Quando il Reale Incontra il Digitale - Notizie Buzz!

La mostra "Seamless" a cura di Francesco Spampinato esplora la sempre più labile distinzione tra il mondo fisico e quello digitale, un tema reso attuale da opere cinematografiche e

Notizie Buzz!
Frontiera italo-francese: testimonianze di chi attraversa ogni giorno
"Ero un uomo, prima di lasciare il Sudan", mi dice un ragazzo di 25 anni, alto e robusto. "Poi sono andato in Libia ". E mi fa vedere una foto su Facebook: due scheletri. La foto è in bianco e nero, con un muro
https://www.perunaltracitta.org/homepage/2026/02/04/frontiera-italo-francese-testimonianze-di-chi-attraversa-ogni-giorno/
#InEvidenza #attraversamenti #confini #diritti #etnografie #Francia #frontiera #migranti
Frontiera italo-francese: testimonianze di chi attraversa ogni giorno - La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze

“Ero un uomo, prima di lasciare il Sudan”, mi dice un ragazzo di 25 anni, alto e robusto. “Poi sono andato in Libia “. E mi fa vedere una foto su Facebook: due scheletri. La foto è in bianco e nero, con un muro dietro e due corpi senza maglietta con lo sterno e le … Frontiera italo-francese: testimonianze di chi attraversa ogni giorno Leggi altro »

La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze
Presentazione del libro, Controdizionario del confine

Presentazione del libro: CONTRODIZIONARIO DEL CONFINE PAROLE ALLA DERIVA NEL MEDITERRANEO CENTRALE Equipaggio della Tanimar (Tamu Edizioni) Con l3 autor3: - Enrico Fravega (Università di Genova) - Jacopo Anderlini (Università di Parma) - Luca Giliberti (Università di Parma) - Vincenza Pellegrino (Università di Parma) Navigando in mare aperto bisogna avere con sé strumenti per non andare alla deriva. Nell'oceano delle migrazioni contemporanee, solcato da fratture di classe, genere e provenienza che come linee su una mappa delimitano chi può spostarsi comodamente e chi rischia la vita per sfidare frontiere militarizzate, anche le parole sono una scialuppa di salvataggio. L'Europa ha chiuso i propri confini meridionali rendendo il Mediterraneo un posto di frontiera, appaltandone il controllo a polizie nazionali e transnazionali o delegando colonialmente questa violenza strutturale ai governi autoritari di alcuni paesi di transito. Le persone la cui libertà di movimento è stata limitata hanno elaborato – ibridando lingue e risignificando termini esistenti – un linguaggio non neutro, opposto alle retoriche occidentali criminalizzanti, che restituisce il loro punto di vista e il modo in cui il viaggio è vissuto e raccontato. Parole con cui chiamare alleati, luoghi e mezzi ma anche scovare nemici, pericoli e contraddizioni, descrivere forme di solidarietà e atti di violenza. Strumenti per conoscersi e riconoscersi tentando di rompere il confine. Il Controdizionario che le raccoglie è una bussola imprescindibile per chiunque voglia orientarsi nel mare delle migrazioni, intersecare le rotte e navigare insieme. Evento nell'ambito dello Sciopero alla Rovescia della Didattica per la Palestina [https://parter.unipr.it/progetti/sciopero-rovescia-didattica-palestina/]

Balotta

Presentazione del libro, Controdizionario del confine

Vag61, venerdì 23 gennaio alle ore 18:30 CET

Presentazione del libro:


Controdizionario del confine

Parole alla deriva nel Mediterraneo centrale

Equipaggio della Tanimar
(Tamu Edizioni)


Con l3 autor3:

- Enrico Fravega (Università di Genova)

- Jacopo Anderlini (Università di Parma)

- Luca Giliberti (Università di Parma)

- Vincenza Pellegrino (Università di Parma)


Navigando in mare aperto bisogna avere con sé strumenti per non andare alla deriva. Nell'oceano delle migrazioni contemporanee, solcato da fratture di classe, genere e provenienza che come linee su una mappa delimitano chi può spostarsi comodamente e chi rischia la vita per sfidare frontiere militarizzate, anche le parole sono una scialuppa di salvataggio.

L'Europa ha chiuso i propri confini meridionali rendendo il Mediterraneo un posto di frontiera, appaltandone il controllo a polizie nazionali e transnazionali o delegando colonialmente questa violenza strutturale ai governi autoritari di alcuni paesi di transito.

Le persone la cui libertà di movimento è stata limitata hanno elaborato – ibridando lingue e risignificando termini esistenti – un linguaggio non neutro, opposto alle retoriche occidentali criminalizzanti, che restituisce il loro punto di vista e il modo in cui il viaggio è vissuto e raccontato.

Parole con cui chiamare alleati, luoghi e mezzi ma anche scovare nemici, pericoli e contraddizioni, descrivere forme di solidarietà e atti di violenza. Strumenti per conoscersi e riconoscersi tentando di rompere il confine. Il Controdizionario che le raccoglie è una bussola imprescindibile per chiunque voglia orientarsi nel mare delle migrazioni, intersecare le rotte e navigare insieme.

Evento nell'ambito dello Sciopero alla Rovescia della Didattica per la Palestina

https://balotta.org/event/presentazione-del-libro-controdizionario-del-confine

L'albero che venne demolito da un intero battaglione onde prevenire l'inizio della terza guerra mondiale - Il blog di Jacopo Ranieri

Gli antichi culti druidici parlavano estensivamente di luoghi di convergenza mistica, punti dove l’energia del mondo si trovava concentrata dai flussi del vento e le correnti sotterranee dei continenti. Visioni difficili da confermare tramite l’applicazione del metodo scientifico, poiché il percorso dei fenomeni agisce normalmente in modo graduale, senza punti netti di trasformazione dove possa ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri