L'associazione Flussbad Berlin chiede all'amministrazione di abolire il divieto di balneazione nel fiume della capitale.
https://www.ilmitte.com/2026/05/nuotare-nella-sprea-flussbad-berlin/
L'associazione Flussbad Berlin chiede all'amministrazione di abolire il divieto di balneazione nel fiume della capitale.
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Day off, so decided to go kayaking in the morning and then cycle a bit. 1h30 in the kayak and 1700 m+ in the saddle, will sleep well tonight!
𝘎𝘪𝘰𝘳𝘯𝘰 𝘭𝘪𝘣𝘦𝘳𝘰, 𝘲𝘶𝘪𝘯𝘥𝘪 𝘩𝘰 𝘥𝘦𝘤𝘪𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘯𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘱𝘢𝘨𝘢𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘮𝘢𝘵𝘵𝘪𝘯𝘢 𝘦 𝘱𝘰𝘪 𝘱𝘦𝘥𝘢𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘱𝘰'. 1𝘩30 𝘯𝘦𝘭 𝘬𝘢𝘺𝘢𝘬 𝘦 1700 𝘮+ 𝘪𝘯 𝘴𝘦𝘭𝘭𝘢, 𝘥𝘪𝘳𝘦𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘰𝘳𝘮𝘪𝘳𝘰' 𝘣𝘦𝘯𝘦 𝘴𝘵𝘢𝘯𝘰𝘵𝘵𝘦!
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Really nice day for kayaking. Overcast with splendid clouds, perfect air temperature (water's still pretty cold!) and the river playful after a couple of days of rain ❤️
𝘎𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘵𝘢 𝘴𝘱𝘭𝘦𝘯𝘥𝘪𝘥𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘢𝘨𝘢𝘪𝘢𝘳𝘦. 𝘕𝘶𝘷𝘰𝘭𝘦 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘦, 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘧𝘦𝘵𝘵𝘢 (𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘢𝘳𝘪𝘢, 𝘭'𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢 è 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘱𝘪𝘶𝘵𝘵𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘧𝘳𝘦𝘥𝘥𝘢!) 𝘦 𝘪𝘭 𝘗𝘰 𝘨𝘪𝘰𝘤𝘩𝘦𝘳𝘦𝘭𝘭𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘶𝘯 𝘱𝘢𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘱𝘪𝘰𝘨𝘨𝘪𝘢 ❤️
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Il pesce che si aggrappa in verticale sulla nuda roccia per raggiungere la fonte dei fiumi africani
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=44260
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Dove rombano le forze implicite della natura, prodotto topografico e meccanico di una particolare convergenza di fattori. Ciò che vede il fiume in alto e innanzi ad esso, una scarpata, un precipizio, l'ingresso di una valle che si estende ad un livello sottostante. Non è il verso di una bestia senza
Il Fatto Quotidiano: “Non faccio il falegname in Umbria. Vivo a Roma e non da eremita. Perché sono sparito? Per tanti motivi. È stato un bisogno quasi fisiologico”: parla Silvio Muccino
Un caos mediatico, quello che lo ha travolto nel 2007, quando la rottura con la famiglia lo portò al centro della cronoca e del gossip. Il cinema è nella sua vita da sempre ma dal 2015, quando uscì con Le Leggi del Desiderio, su di lui poche notizie, molte confuse.
Silvio Muccino, regista e attore e fratello di Gabriele, parla e lo fa al Messaggero, spiegando perché ha scelto di tornare con il film Alla festa della Rivoluzione di Arnaldo Catinari, con Riccardo Scamarcio e Maurizio Lombardi, in sala il 16 aprile. Si tratta di una spy story ambientata a Fiume: “Arnaldo mi ha proposto di scrivere questa storia di cui sapevo veramente pochissimo, cioè solo quello che avevo imparato al liceo. Me l’ha presentata spiegandomi una cosa importante: che a Fiume c’erano i prodromi della Rivoluzione del 1968. Era un materiale molto interessante”. Ma c’è modo anche di chiarire che, contrariamente a quanto uscito sui giornali, Muccino non fa il falegname in Umbria: “No. È un periodo che sto passando felicemente concentrato nella scrittura. Sono al lavoro su due nuovi film e non vedo l’ora di annunciarli”.
E l’autore conferma di non aver lasciato Roma, dove vive e non da eremita (“frequento le sale cinematografiche, leggo moltissimo. Sono onnivoro, faccio scelte molto democratiche. Guardo Sorrentino come Zalone. E il cinema resta il luogo che amo più di tutti gli altri”), poi spiega perché, a un certo punto, ha deciso di sparire: “Per tanti motivi. È stato un bisogno quasi fisiologico. A 16 anni sono stato catapultato dentro un mondo, quello del cinema, che richiedeva ossessivamente la visibilità. Ci sono cresciuto dentro, ci sono cambiato dentro. E a un certo punto è venuto a mancare il desiderio di farne parte”. Oggi, dice, “non mi manca la sedia da regista. Ma non potrei stare senza la sedia davanti al computer su cui scrivo”.
L'articolo “Non faccio il falegname in Umbria. Vivo a Roma e non da eremita. Perché sono sparito? Per tanti motivi. È stato un bisogno quasi fisiologico”: parla Silvio Muccino proviene da Il Fatto Quotidiano.
I don’t work as a carpenter in Umbria. I live in Rome and not as a hermit. Why did I disappear? For many reasons. It was almost a physiological need”: speaks Silvio Muccino
The media chaos that engulfed him in 2007, when the break-up with his family brought him to the center of the news cycle and gossip, is a reality. Cinema has always been a part of his life, but since 2015, following the release of *Laws of Desire*, very few news stories appeared about him, many of them confused.
Silvio Muccino, director and actor and brother of Gabriele, speaks about it in *The Messenger*, explaining why he chose to return with *At the Revolution’s Party*, with Riccardo Scamarcio and Maurizio Lombardi, in theaters on April 16th. It’s a spy story set in Fiume: “Arnaldo proposed I write this story, of which I knew very little, namely only what I learned in high school. He presented it to me explaining an important thing: that Fiume was the prelude to the 1968 Revolution. It was very interesting material.” However, there’s also a way to clarify that, contrary to what appeared in the newspapers, Muccino isn’t a carpenter in Umbria: “No. It’s a period I’m spending happily focused on writing. I’m working on two new films and I can’t wait to announce them.”
The author confirms he hasn’t left Rome, where he lives and not as a hermit (“I frequent cinemas, I read a lot. I’m omnivorous, I make very democratic choices. I look at Sorrentino like Zalone. And cinema remains the place I love more than all the others”), then explains why, at a certain point, he decided to disappear: “For many reasons. It was almost a physiological need. At 16, I was thrown into a world, the world of cinema, that obsessively demanded visibility. I grew up within it, I changed within it. And at a certain point, the desire to be part of it disappeared.” Today, he says, “I don’t miss the director’s chair. But I couldn’t do without the chair in front of my computer where I write.”
The article “I don’t make a carpenter in Umbria. I live in Rome and not as a hermit. Why did I disappear? For many reasons. It was almost a physiological need” about Silvio Muccino comes from *Il Fatto Quotidiano*.
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Quando il fiume impose alla montagna di chinarsi. Affinché la roccia discendesse il precipizio dei millenni
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=44186
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Percorrendo a bordo di un'imbarcazione il corso del Green River, principale tributario del Colorado, i visitatori del Sud-Ovest degli Stati Uniti sanno di poter andare incontro a un'esperienza molto particolare. Quella delle celebri Porte di Lodore, un canyon stretto e angusto che s'insinua in mezzo
🇫🇷 Le vocabulaire de l'eau
🇮🇹 Il vocabolario dell'acqua
https://dicoit.fr/magli/leLezioniIlVocabolarioLAcqua.html
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Nell’ambito della Climate Justice University 18:00-20:00 | talk pubblico L’ultimo fiume libero. Il Tagliamento con Francesco Franz (comitato Tagliamento Libero), Sofia Turati [https://altreconomia.it/author/sofia-turati-2/] (giornalista di Altreconomia) e Michele Lapini [https://www.michelelapini.net/](photo reporter) L’ultimo fiume selvaggio d’Europa è a un bivio. Comitati e associazioni si battono contro le grandi opere previste lungo l’ultimo fiume che conserva ancora le caratteristiche originali di molti corsi d’acqua alpini, come l’ampio alveo dinamico a canali intrecciati. 20:00 | cena sociale di autofinanziamento per VAG61
L’ultimo fiume libero. Il Tagliamento
Vag61, giovedì 26 marzo alle ore 18:00 CET
Nell’ambito della Climate Justice University
18:00-20:00 | talk pubblico
L’ultimo fiume libero. Il Tagliamento
con Francesco Franz (comitato Tagliamento Libero), Sofia Turati (giornalista di Altreconomia) e Michele Lapini (photo reporter)
L’ultimo fiume selvaggio d’Europa è a un bivio. Comitati e associazioni si battono contro le grandi opere previste lungo l’ultimo fiume che conserva ancora le caratteristiche originali di molti corsi d’acqua alpini, come l’ampio alveo dinamico a canali intrecciati.
20:00 | cena sociale di autofinanziamento per VAG61
https://balotta.org/event/lultimo-fiume-libero-il-tagliamento