Mucche perplesse e maiali turbati.
#alimentazione #suolo #emissioni #GasSerra #cambiamentoclimatico #cibo #mammiferi #carne #vegetarianismo
Oggi mi trovate qui:
https://giuliabrazzale.eu/2026/05/31/interviste-al-festival-fornaci-veg-vicenza/
Vi aspetto!
#vicenza #vegan #veganismo #antispecismo #cibo #cibovegano #festival

Carlo Petrini ha cambiato radicalmente cognizione e narrazione sul cibo raccogliendo l'eredità di grandi "seminatori di utopia" anche attraverso una straordinaria capacità di andare al cuore delle questioni parlandone con linguaggio immediato e ammaliante. "Regalandoci se non un nuovo mondo, almeno un nuovo modo di vederlo". Il ricordo di Lorenzo Berlendis, che non tace la natura di frequentatore, sebbene con la “schiena dritta”, di “liasons dangereuses” che "ho e abbiamo faticato a comprendere e difendere"
The Great Works Project: Season Seven, Episode Four” by Thomas Typewriter – a new script
-----------<.thom.>----------- THE GREAT WORKS PROJECT a puppet play in many parts Season 07, Episode 04 By Thomas Typewriter (c) 2026 Jason Arcand-----------<:type:>----------- FADE IN TO BLACK From the center bottom of the frame scrolls up the following text: “07-04”. It scrolls up to the center of the frame, pauses, then continues scrolling. It exits the frame in the top center. Across the dark screen drifts the sound of TYPEWRITER KEYS CLICK CLACKING. FADE OUTFADE […]
Su il Manifesto, Luciana Castellina racconta Carlo Petrini, fondatore di Slowfood. “Quel slow attaccato al food, non era un consiglio a cucinare lentamente, ma l’indicazione, con poche parole, del nemico: il fast food.

Su il Manifesto, Luciana Castellina racconta Carlo Petrini, fondatore di Slowfood. “Quel slow attaccato al food, non era un consiglio a cucinare lentamente, ma l’indicazione, con poche parole, del nemico: il fast food.
Ora anche la FAO lo ha messo nero su bianco: i raccolti 2026-2027 caleranno per la chiusura dello Stretto di Hormuz, l'urea è già su del 30%, ci sono ventitré miliardi di dollari in merce ferma in mare. Due ricercatori di Delft e Oxford propongono quattro mosse per rendere la sicurezza alimentare globale meno fragile.
Tutte cose sensate: ma son cose che si dicono dal 2007, dal 2010, dal 2022. Il problema, a quanto pare, non è la carenza di idee. E allora cosa?