L’ultima cosa che Petrini avrebbe voluto sarebbe stato il collocarlo dentro un mausoleo

Carlo Petrini ha cambiato radicalmente cognizione e narrazione sul cibo raccogliendo l'eredità di grandi "seminatori di utopia" anche attraverso una straordinaria capacità di andare al cuore delle questioni parlandone con linguaggio immediato e ammaliante. "Regalandoci se non un nuovo mondo, almeno un nuovo modo di vederlo". Il ricordo di Lorenzo Berlendis, che non tace la natura di frequentatore, sebbene con la “schiena dritta”, di “liasons dangereuses” che "ho e abbiamo faticato a comprendere e difendere"

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