Quest'albero in fiore è la prima cosa che vedo la mattina al risveglio... #natura #colori #alberi #sardegna #lontano #photo #photography #inverno
L'inglese che riuscì a resuscitare una varietà perduta dell'albero simbolo dei samurai - Il blog di Jacopo Ranieri

In un Giappone sottoposto ad estensivi mutamenti sociali ed economici dopo il concludersi della recente Restaurazione Meiji, il viaggiatore britannico lasciò il centro convegni con il senso di aver reso omaggio a ciò che più di ogni altra cosa, considerava importante. Per oltre due ore aveva esposto le sue tesi in merito alle oltre 200 ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri
Il saltellante cercatore di tartufi che permette agli eucalipti di prosperare - Il blog di Jacopo Ranieri

Possente e ruvida colonna con le sue diramazioni, l’alto tronco di eucalipto può sembrare la più solida delle presenze presso il vasto margine del bush. Con i suoi 80 metri massimi d’altezza, e fino a 2 metri di diametro, distribuiti lungo l’asse verticale di un arbusto che soltanto il vento può riuscire a scuotere, soltanto ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri
Il mistero lungo secoli del tè azzurro in grado di tonificare la funzionalità renale - Il blog di Jacopo Ranieri

Nell’anno del Signore 1646, il rinomato studioso gesuita e polimata Athanasius Kircher venne in possesso di un oggetto ricevuto in dono dai propri colleghi missionari di ritorno dal Messico. Come uno degli oggetti mitologici più rinomati del Cristianesimo, esso si presentava con l’aspetto di un calice, egualmente dotato di presunti effetti taumaturgici capaci di sanare ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri
I Tamerici sono i più diffusi alberi da spiaggia o da lungomare

Un esemplare fiorito di Tamarix gallica fa da quinta ai resti della Villa matutiana, d’epoca imperiale, che sorge alla Foce di Sanremo. Foto e didascalia di Alfredo Moreschi Far crescere una …

Collasgarba
Quali sono i 3 errori più comuni che rovinano le foto in montagna?
Durante un’escursione in ambienti aperti come il Monte Farno, alcuni errori sono frequenti: Scattare sempre in piedi: fotografare solo dall’altezza degli occhi limita la prospettiva. Cambiare punto di vista, abbassandosi o cercando rialzi, valorizza le linee del terreno. Ignorare il cielo: un cielo uniforme rende l’immagine piatta. Inserire nuvole, linee d’orizzonte, #alberi..Continua a leggere: https://www.galassianatura.it/pixeldinatura/2026/01/21/dal-monte-farno-al-rifugio-parafulmine-trekking-fotografico-in-val-gandino/
L'albero che venne demolito da un intero battaglione onde prevenire l'inizio della terza guerra mondiale - Il blog di Jacopo Ranieri

Gli antichi culti druidici parlavano estensivamente di luoghi di convergenza mistica, punti dove l’energia del mondo si trovava concentrata dai flussi del vento e le correnti sotterranee dei continenti. Visioni difficili da confermare tramite l’applicazione del metodo scientifico, poiché il percorso dei fenomeni agisce normalmente in modo graduale, senza punti netti di trasformazione dove possa ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri

FESTA AL PARCO AL PILASTRO!

Parco Mitilini Stefanini Moneta, martedì 6 gennaio alle ore 13:00 CET

🧦 MARTEDI 6 GENNAIO - PRANZO SOCIALE DELLA BEFANA AL RIONE PILASTRO🧦

Ci troviamo martedì 6 gennaio alle 13 per un pranzo sociale al Parco Mitilini Stefanini Moneta per dire no al MUBA e sì a un'infanzia nel verde e in comunità!

🍝Pranzo bellavita! Condividi e se puoi porta qualcosa! 🍝

🧶Banchetti e distro benvenute! 📚

NO ALLA CEMENTIFICAZIONE E ALLA SPECULAZIONE SFRENATA!

🟢 Il MUBA prevede la pavimentazione di oltre 1.300 metri quadri di verde, alberi tagliati e nuove strutture costruite, contraddicendo lo stesso bando che prevedeva “consumo di suolo nullo”. La sua realizzazione distruggerà un parco storico, frequentato e vissuto da chi abita nel rione e dove da sempre bambinx giocano e stanno all'aria aperta.
Ma questo non è un caso isolato.
🟢Negli ultimi anni abbiamo visto tentativi simili di trasformare aree verdi in palazzi con il pretesto della riqualificazione: il progetto al Parco Don Bosco, bloccato grazie alla resistenza del Comitato Besta, o il più recente esempio di vittoria al parco San Leonardo, passando poi per le questioni ancora aperte al Parco della Zucca e al Bertalia - Lazzaretto, alla caserma Sani. Non solo il verde, l'amministrazione vorrebbe attaccare anche i pochi spazi sociali rimasti al Pilastro, come dimostra la lettera di sgombero arrivata dal Comune alle abitanti e attivistx del Lazzaretto Autogestito.

È evidente il modello di città che l’amministrazione comunale ha in mente: grandi progetti da milioni di euro, poca trasparenza, scarsa considerazione per chi la abita, cementificazione sfrenata. Il tutto in un territorio colpito da eventi climatici estremi e in cui solo lo scorso anno più di 700 persone sono morte a causa dell'inquinamento.

🌱Non accettiamo questa crescente tendenza alla cementificazione: il parco è nostro, non un’occasione di speculazione urbana. 🌱

La storia recente di Bologna dimostra che la resistenza è possibile.
È il momento di mobilitarsi ancora, in difesa degli alberi, della comunità e del futuro del rione.

MuBASTA!

https://balotta.org/event/festa-al-parco-al-pilastro

La testa del macigno che imperterrito rammenta l'albero più solitario delle isole Mascarene - Il blog di Jacopo Ranieri

Non è affatto facile riuscire a sopravvalutare l’importanza di un punto di riferimento palese, nell’epoca cronologicamente anteriore all’invenzione di sistemi di localizzazione esatta basati sul calcolo satellitare delle coordinate dei naviganti. Allorché per gli Olandesi che doppiavano il Capo di Buona Speranza nel XVI e XVII, procedendo oltre l’imponente landa emersa del Madagascar e verso ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri
Chimerico è il superstite malgascio sul confine tra leggenda e verità piumate - Il blog di Jacopo Ranieri

Lungamente percettibile più fini estimatori di un parallelismo latente è la possibile sovra-cultura primordiale, in qualche modo in grado di connettere le prime civiltà terrestri. Forse grazie all’opera di antichi esploratori, o mistiche tecnologie perdute. Magari soltanto perché l’umanità è più antica di quanto si creda, ed esistono stilemi tramandati prima di geologiche separazioni dei ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri