Lucca, nel Tempietto del Volto Santo riemerge una cappella medievale nascosta | FOTO E VIDEO
S&AUna croce dipinta medievale, rimasta nascosta per secoli, è riemersa durante il restauro degli interni del Tempietto del Volto Santo nella Cattedrale di San Martino. La scoperta rappresenta uno degli esiti più rilevanti dell’intervento appena concluso, che ha interessato l’edicola rinascimentale progettata da Matteo Civitali tra il 1482 e il 1484.
-Tempietto del Volto Santo di Lucca, croce dipinta dopo il restauroCourtesy: Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, photo Ottaviano Caruso
L’affresco, sconosciuto fino a oggi, si trovava sulla parete di fondo, completamente occultato da depositi e rivestimenti successivi. La sua presenza conferma l’esistenza di una precedente cappella medievale, finora nota solo attraverso fonti indirette.
Tempietto del Volto Santo, parete dietro il Volto Santo prima del restauroCourtesy: Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, photo Giorgia Uraghi
Un fondale pittorico per il Volto Santo
La pittura riportata alla luce raffigura una croce ocra realizzata ad affresco con rifiniture a secco, incorniciata da motivi vegetali e decorazioni asimmetriche. Questi elementi richiamano da vicino i pattern della produzione tessile lucchese medievale, in particolare quelli legati alla lavorazione della seta.
Le dimensioni e la posizione indicano chiaramente che la croce fu concepita come fondale scenografico per il Volto Santo, il celebre crocifisso ligneo del IX secolo oggi conservato nello stesso spazio. L’intervento di Civitali non cancellò questa testimonianza più antica, ma la inglobò nel nuovo assetto architettonico.
Il restauro rivela strati nascosti della decorazione rinascimentale
La rimozione di elementi aggiunti in epoca moderna, come pannellature e rivestimenti in velluto, ha permesso di individuare anche tracce della decorazione originaria quattrocentesca.
Sulle lunette sono emersi frammenti pittorici con panneggi e mani che reggono cartigli, sui quali si leggono parzialmente nomi di figure dell’Antico Testamento, probabilmente profeti o re. Si tratta di resti preziosi, sopravvissuti sotto una ridipintura più recente che imitava un cielo stellato.
Tempietto del Volto Santo, frammenti della decorazione rinascimentaleCourtesy: Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, photo Ottaviano Caruso
Anche il tamburo della cupola ha restituito elementi inattesi: sotto le finte specchiature marmoree è comparsa una decorazione attribuibile a un artista della cerchia di Civitali, caratterizzata da candelabre, cherubini e lumeggiature dorate, segno di un linguaggio pienamente rinascimentale.
Tempietto del Volto Santo, cupola internaCourtesy: Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, photo Ottaviano Caruso
Un’occasione unica: il tempietto senza il crocifisso
Le indagini sono state possibili grazie a una circostanza eccezionale: la temporanea rimozione del Volto Santo di Lucca, sottoposto a restauro tra il 2022 e il 2025 (ne avevamo parlato QUI).
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Per la prima volta dopo secoli, l’edicola è rimasta priva del crocifisso, consentendo un’analisi diretta delle superfici interne e dell’architettura. Questo ha reso possibile un’indagine approfondita con strumenti diagnostici aggiornati, portando alla luce decorazioni fino ad ora invisibili.
L’ interno trasformato nei secoli
Se l’esterno del tempietto conserva sostanzialmente l’aspetto voluto da Civitali, l’interno rifletteva fino a oggi un assetto settecentesco, legato alla realizzazione del grande altare progettato da Filippo Juvarra.
Il restauro. Courtesy: Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, photo Giorgia UraghiA questa fase appartengono le specchiature marmoree policrome e le paraste lignee dorate, mentre il cielo stellato della volta è un intervento ancora più recente, databile tra XIX e XX secolo. Il restauro ha quindi restituito una lettura più complessa, mettendo in evidenza le diverse stratificazioni storiche.
Il capolavoro di Civitali e il culto del Volto Santo
Il tempietto, a pianta ottagonale, rappresenta uno dei capolavori di Matteo Civitali, artista centrale del Quattrocento lucchese. Realizzato come scrigno monumentale per il crocifisso, è decorato con festoni, mascheroni e elementi ispirati all’antico.
Video: Lucca, ecco com’era il Tempietto del Volto Santo
Animazione: Culturanuova
Il Volto Santo di Lucca, simbolo identitario della città, è una delle più antiche sculture lignee monumentali d’Occidente. Nel Medioevo fu oggetto di una devozione amplissima, attirando pellegrini da tutta Europa e contribuendo alla centralità di Lucca nei percorsi della cristianità.
Visite e prospettive future
In via eccezionale, gli interni del tempietto – ancora privi del crocifisso – sono visitabili fino al 19 aprile 2026, offrendo al pubblico la possibilità di osservare da vicino le nuove scoperte.
La ricollocazione del Volto Santo è prevista a partire da maggio, con conclusione entro giugno. Nel frattempo, sono allo studio soluzioni per rendere visibili anche in futuro le decorazioni emerse.
📘 Notizia verificata ✅
- 📄 Fonte: Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, Arcidiocesi di Lucca, Fondazione CariLucca ✅
Immagine in apertura: Cattedrale di Lucca. Courtesy: Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, photo Luca Lupi
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