🏛️✨ Roma torna a celebrare le sue origini! Dal 19 al 22 aprile 2026 arriva il Natale di Roma, tra rievocazioni storiche, spettacoli e visite gratuite in tutta la città. Un viaggio unico nel tempo per festeggiare i 2.779 anni della Capitale!

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Natale di Roma

🎉 Natale di Roma 2026: quattro giorni di festa

Perfettamente Chic

A Gela, il Museo dei relitti greci: un viaggio nella storia

In Gela, the Museum of Greek Shipwrecks: a journey through history.

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In Sicilia si può finalmente vedere una nave antica scoperta 38 anni fa https://www.artribune.com/arti-visive/archeologia-arte-antica/2026/02/gela-museo-dei-relitti-greci-archeologia/

Mała aktualizacja: 100. numer „Archeologii Żywej” minimalnie się opóźni.

To wyjątkowe wydanie i przy tej skali projektu nie chcieliśmy iść na skróty. Numer będzie dopracowany w każdym detalu. W sprzedaży: 27 lub 28 kwietnia (zależnie od salonów).
Damy znać, gdy będzie już wszędzie.

Na zdjęciu jubileuszowa naklejka związana ze specjalną akcją AŻ100.

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A Gela, il Museo dei relitti greci: un viaggio nella storia

In Gela, the Museum of Greek Shipwrecks: a journey through history

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Inaugurato il museo della nave greca di Gela, 38 anni dopo il ritrovamento https://www.artribune.com/arti-visive/archeologia-arte-antica/2026/02/gela-museo-dei-relitti-greci-archeologia/

https://champ.ly/bbMvcHbz

Neolitico in Liguria: dai crani antichi emerge una storia complessa di incontri tra popoli

S&A

La Liguria si conferma uno dei contesti più preziosi per indagare le popolazioni del passato. La regione rappresenta infatti un caso quasi unico nel panorama europeo: la straordinaria concentrazione di resti umani provenienti da contesti archeologici, soprattutto grotte, ha creato nel tempo un vero archivio biologico. Gran parte di questi materiali, oggi conservati nei musei, deriva da scavi storici condotti in siti emblematici del Finalese, area che da oltre un secolo costituisce uno dei punti di riferimento per lo studio della preistoria mediterranea.

Questa disponibilità consente di affrontare ricerche su larga scala senza interventi invasivi, lavorando su collezioni già documentate e stratigraficamente affidabili.

Liguria, un archivio naturale per lo studio delle popolazioni preistoriche

I risultati più recenti arrivano da una ricerca internazionale pubblicata sulla rivista scientifica Archaeological and Anthropological Sciences, che ha preso in esame individui provenienti da diversi siti del Finalese, sia costieri sia dell’entroterra .

Il lavoro nasce da una collaborazione ampia e interdisciplinare che coinvolge le Università di Pisa, Cagliari, Firenze, Palermo e Bordeaux e il CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique).

All’interno del team, il contributo archeologico è stato coordinato da Elisabetta Starnini dell’Università di Pisa, impegnata nell’inquadramento dei dati biologici nel contesto culturale e materiale delle comunità neolitiche.

L’arrivo dell’agricoltura e il contatto tra comunità diverse

L’indagine si concentra sulla fase iniziale del Neolitico, quando – a partire dal 6000 a.C. – gruppi di agricoltori provenienti dal Vicino Oriente raggiunsero l’Europa, entrando in contatto con le popolazioni locali di cacciatori-raccoglitori .

La Liguria, crocevia tra Mediterraneo e area continentale, si rivela un osservatorio privilegiato per studiare queste interazioni, anche grazie alla continuità di frequentazione delle grotte, documentata dalla preistoria più antica fino alle fasi neolitiche.

La forma del cranio come traccia delle relazioni tra popolazioni

Il cuore dello studio è rappresentato dall’analisi morfometrica dei crani, applicata a un campione di 27 individui. Attraverso modelli statistici avanzati, i ricercatori hanno confrontato le forme craniche con ampi dataset europei, utilizzando la morfologia come indicatore delle relazioni biologiche tra popolazioni.

Questo approccio consente di cogliere differenze sottili e di ricostruire dinamiche demografiche che spesso sfuggono alle sole evidenze materiali.

Dal mescolamento iniziale alla stabilizzazione delle comunità

I risultati restituiscono un quadro complesso. Nelle fasi iniziali del Neolitico emerge una certa variabilità, compatibile con fenomeni di mescolanza tra agricoltori e gruppi locali. Non si tratta dunque di una semplice sostituzione, ma di una fase di interazione attiva.

Localizzazione geografica dei siti neolitici della Liguria occidentale analizzati nello studio; 1 Arma di Nasino; 2 Caverna delle Arene Candide; 3 Arma del Sanguineto (o “della Matta”) e Arma del Morto; 4 Arma della Pollera; 5 Arma dell’Aquila; 6 Grotta Marina di Bergeggi. Mappa creata utilizzando: https://d-maps.com/carte.php?num_car=2322&lang=it e https://srvcarto.regione.liguria.it/geoviewer2/pages/apps/geoportale/index.html ; copyright 2025 tecnologie Maxar

Successivamente, la popolazione appare più uniforme. Questo dato, tuttavia, non indica una scomparsa dei cacciatori-raccoglitori, bensì una progressiva stabilizzazione, con una riduzione dei contatti e delle integrazioni esterne. La minore variabilità biologica riflette quindi una trasformazione nelle reti sociali e nei modelli di relazione.

Interpretare i dati: il ruolo decisivo dell’archeologia

Come sottolineato dagli stessi autori, i dati antropologici acquistano significato solo se letti alla luce delle evidenze archeologiche. Materiali come ceramiche, strumenti litici e strutture insediative permettono di comprendere come questi contatti si siano concretizzati nella vita quotidiana.

È proprio questa integrazione tra discipline a rendere lo studio particolarmente rilevante: non una semplice analisi biologica, ma una ricostruzione articolata delle dinamiche storiche e culturali.

Migrazioni preistoriche: un fenomeno tutt’altro che lineare

Il caso ligure conferma che le migrazioni neolitiche non seguono schemi uniformi. L’incontro tra gruppi umani produce esiti diversi a seconda dei contesti locali, generando combinazioni di integrazione, continuità e cambiamento.

In questo senso, la Liguria si configura come un laboratorio privilegiato per comprendere la natura dinamica e non lineare del popolamento umano, offrendo un contributo decisivo al dibattito europeo sulla neolitizzazione.

📘 Fonte scientifica

  • 📄 D’Amore, G., Di Marco, S., Samsel, M.. et al., Origins and interactions of Neolithic populations from Liguria (NW Italy): a craniofacial morphometric study
  • 🏛️ Università di Cagliari, Università di Firenze, Università di Palermo, CNRS e Università di Bordeaux
  • 📚 Archaeological and Anthropological Sciences (peer-reviewed) 18, 80 (2026).
  • 🔗 https://doi.org/10.1007/s12520-026-02440-6

📘 Notizia verificata

  • 📄 Fonte: Università di Pisa ✅
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🧠 Cosa raccontano davvero i crani del Neolitico ligure?
Uno studio internazionale pubblicato nel 2026 svela una storia molto più complessa del previsto tra agricoltori e cacciatori-raccoglitori.

📍 Dal Finalese emergono nuove risposte (e nuove domande) sulla preistoria europea

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I dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-cTZ

https://storiearcheostorie.com/2026/04/17/neolitico-liguria-studio-crani-popolazioni-antiche/?utm_source=mastodon&utm_medium=jetpack_social

Neolitico in Liguria: dai crani antichi emerge una storia complessa di incontri tra popoli

Studio internazionale pubblicato su Archaeological and Anthropological Sciences analizza resti del Finalese e rivela le dinamiche tra agricoltori e cacciatori nel Neolitico.

Storie & Archeostorie

Un tredicenne, passeggiando per Spandau, ha fatto una scoperta clamorosa.

#archeologia #berlino

https://www.ilmitte.com/2026/04/berlino-moneta-troia/

Ritrovata a Berlino una moneta dell'antica Troia

Un tredicenne, passeggiando per Spandau, ha trovato una moneta bronzea del III secolo a.C. che risulta provenire dall'antica Troia

il Mitte

Znamy DNA części Piastów! Wyniki długo wyczekiwanego projektu opublikowano w „Nature Communications”. To ważny krok – ale nie koniec pytań.

https://archeologia.com.pl/znamy-dna-czesci-piastow-to-wazny-krok-ale-nie-koniec-pytan/

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Riemerso a Kagoshima un raro esempio dell'aereo che avrebbe protetto l'arcipelago sul finire del conflitto mondiale

"La spada stessa incita a compiere atti di violenza" è la citazione Omerica, pronunciata nel momento in cui Odisseo fa ritorno ad Itaca e prepara la propria vendetta contro i Proci. Non c'è d'altronde nessun tipo di conflitto che non faccia uso delle armi ed è innegabile che il fatto stesso d'impugn

Il blog di Jacopo Ranieri

Nowy wykład już na YouTube!

Majowie: co naprawdę o nich wiemy i co do tej historii wnoszą badania polskich archeologów w Gwatemali? Opowiada dr hab. Jarosław Źrałka.

https://youtu.be/Bldw9VPKHjQ

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Majowie i polskie odkrycia w Gwatemali - Jarosław Źrałka | KONTEKST 150

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