Il Torso di Livorno, capolavoro delle collezioni medicee, torna visibile dopo il restauro

Dopo un articolato intervento di restauro e un’approfondita campagna di studi scientifici, il celebre Torso di Livorno è nuovamente visibile al pubblico presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Considerata una delle opere più importanti tra i Grandi Bronzi delle collezioni medicee, la scultura è stata al centro di un progetto internazionale che ha coinvolto restauratori, archeologi, fisici, chimici e specialisti della diagnostica applicata ai beni culturali.

L’intervento, avviato nel 2024, è stato realizzato grazie al sostegno dei Friends of Florence, sotto la direzione del restauratore Nicola Salvioli, proseguendo un percorso di ricerca fortemente voluto dall’allora direttore del museo Mario Iozzo.

Una storia avvolta nel mistero

Il Torso è documentato nelle raccolte medicee fin dall’epoca di Cosimo I de’ Medici e compare anche nel celebre dipinto La Tribuna degli Uffizi realizzato da Johann Zoffany nel XVIII secolo.

Nonostante la sua fama, restano ancora aperti numerosi interrogativi sulla sua origine. Gli studiosi continuano a interrogarsi se si tratti di un originale greco oppure di una copia romana. Rimane inoltre incerta la provenienza del bronzo, che si ritiene essere stata rinvenuto nelle acque al largo di Livorno.

Le recenti analisi hanno però confermato un elemento fondamentale: l’opera trascorse un lungo periodo immersa in ambiente marino, come testimoniano le concrezioni e i residui biologici ancora conservati sulla superficie e all’interno della struttura.

Diagnostica avanzata e nuove scoperte

Il restauro ha richiesto la rimozione delle cosiddette “patinature lorenesi”, spesse stesure scure applicate in epoca moderna su numerosi bronzi delle collezioni granducali. L’operazione ha consentito di riportare alla luce le autentiche variazioni cromatiche della lega metallica e di intervenire sui fenomeni di corrosione.

Parallelamente è stata avviata una vasta campagna diagnostica per studiare la composizione del metallo e le tecniche di lavorazione antiche. Tra le indagini più innovative spicca quella effettuata presso l’Institute Laue-Langevin di Grenoble, dove il Torso è stato sottoposto a imaging neutronico, una tecnologia capace di “vedere” all’interno di materiali molto densi.

Il Torso di Livorno nel laboratorio di Grenoble

Per la prima volta questa metodologia è stata applicata a una scultura bronzea monumentale, aprendo nuove prospettive per la conoscenza delle tecniche di fusione e della storia conservativa dell’opera.

Un nuovo allestimento per il bronzo

Oltre agli interventi conservativi, il progetto ha portato alla realizzazione di un nuovo supporto espositivo progettato da Nicola Salvioli. La struttura garantisce una migliore distribuzione dei pesi, maggiore sicurezza e una più efficace valorizzazione estetica della scultura.

Il restauro sarà inoltre al centro di una giornata di studi prevista il prossimo 17 settembre, durante la quale verranno presentati i risultati delle ricerche condotte negli ultimi due anni.

Da Firenze a Palazzo Strozzi

L’esposizione al Museo Archeologico sarà soltanto la prima tappa del nuovo percorso del Torso di Livorno. Dal 25 settembre 2026 l’opera entrerà infatti a far parte della mostra Broken. Il potere del frammento, ospitata a Palazzo Strozzi fino al 24 gennaio 2027.

La grande esposizione esplorerà il tema del frammento nell’arte e nell’archeologia, offrendo al celebre bronzo mediceo una nuova occasione per raccontare la propria storia millenaria e il fascino ancora intatto delle opere sopravvissute al tempo.

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#Rothko a Palazzo Strozzi a #Firenze

Conosco pochissimo dell'arte figurativa moderna per cui questo pittore mi era sconosciuto.

Per mia fortuna approfitto di persone vicine che invece ne sono appassionate nonché studiose e che mi hanno guidato nella scoperta dell'impatto di Rothko nella storia della #pittura in questa #mostra.

Le prime opere sono "semplici" opere di genere direi #surrealista che però abbiamo tutt* visto con #Mirò e quindi poco alla fine interessanti.

Poi sono cominciate le famose "campiture di colore" e quindi la visita si è fatta interessante perché da quel che mi raccontano sono i primi esempi di questo tipo di #pittura che hanno realmente influito moltissimi altri artisti.

Non c'è praticamente nessuna traccia di "tecnica" ma solo "concetti": io sono nato e cresciuto immerso nell'arte figurativa fatta di tanta, tantissima tecnica e questo (forse purtroppo) mi spinge a vedere tutto questo come "arte minore".

Un plauso allo spazio espositivo di Palazzo Strozzi che ha installato un'#esposizione veramente godibile.

#arte_moderna #arti_minori #PalazzoStrozzi

Domani: La luce di Rothko torna a casa, incontri impossibili a Firenze

Palazzo Strozzi, il Vestibolo di Michelangelo e il convento di San Marco declinano diverse spiritualità. Ma gli accostamenti con il Rinascimento amplificano le vibrazioni di un’atmosfera ecumenica

Rothko’s light returns home, meets impossible things in Florence.

Palazzo Strozzi, Michelangelo’s Vestibule and the Convent of San Marco reflect diverse spiritualities. However, the juxtapositions with the Renaissance amplify the vibrations of an ecumenical atmosphere.

#Rothko #Florence #PalazzoStrozzi #Michelangelo #Renaissance

https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/rothko-firenze-palazzo-strozzi-mostra-esposizione-2025-wwzxihvl

La luce di Rothko torna a casa, incontri impossibili a Firenze

Palazzo Strozzi, il Vestibolo di Michelangelo e il convento di San Marco declinano diverse spiritualità. Ma gli accostamenti con il Rinascimento ... Scopri di più!

Domani

The major exhibition on Beato Angelico in Florence has come to an end.
Seventy years after the last exhibition dedicated to this extraordinary artist, a prestigious event of significant historical and scientific value was held at Palazzo Strozzi.

#art #Florence #Firenze #BeatoAngelico #exhibition #PalazzoStrozzi #museum #multimedia

I definitely liked entering the courtyard of #palazzostrozzi in #florence and being welcomed by this giant wooden sculpture by #Kaws.
This "annunciation" was part of the art exhibit on Beato Angelico.

✨ Sulle colline di Fiesole, la luce del Beato Angelico torna a risplendere

🌟 Un programma di eventi e incontri celebra il pittore domenicano a cui Firenze dedica una grande mostra.

✝️ Si potrà anche ammirare la monumentale "Crocifissione" di recente restaurata dopo secoli di oblio

👉 I dettagli su Storie & Archeostorie

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https://storiearcheostorie.com/2025/10/13/fiesole-celebra-beato-angelico/

Tracey Emin -- Kunst gegen das "Drecksloch" von Leben

In Politik und Gesellschaft geht es gerade eher rückwärts als vorwärts - Kunst kann helfen, findet die britische Künstlerin Tracey Emin.

detektor.fm