#FaizAbuRmeleh, fotografo palestinese di lunga data di #GerusalemmeEst, ha dichiarato di aver assistito all’aggressione da parte della polizia di un giornalista cinese che documentava i fatti, e di averlo visto mentre veniva picchiato mentre era terra.

Dopo aver cercato di aiutare il giornalista straniero, Abu Rmeleh ha affermato che la polizia ha aggredito anche lui.

«Ho detto all’agente: “È un giornalista”», ha raccontato Abu Rmeleh a #Haaretz.

«Più di 15 agenti di polizia mi sono saltati addosso e hanno iniziato a picchiarmi. Hanno cercato di portarmi via le macchine fotografiche».

Abu Rmeleh ha affermato che la polizia non ha smesso nemmeno quando ha ripetuto di essere un giornalista.
Lui e il fotografo cinese sono stati rilasciati solo quando è passato di lì un agente che lo riconosciuto, ha aggiunto. ⬇️3

✍️ #BarryDanino e #MichalFeldon
⟦ Circa un mese fa, cinque gruppi per i diritti umani hanno chiesto alla Corte Suprema di ordinare allo Stato di riprendere l'evacuazione dei pazienti dalla Striscia di #Gaza verso gli ospedali della #Cisgiordania e di #GerusalemmeEst.

La petizione era volta esclusivamente a consentire il transito attraverso #Israele dei pazienti in attesa di cure mediche a Gerusalemme Est e nelle aree della Cisgiordania amministrate dai palestinesi.

Non si trattava di una richiesta di ripristinare la situazione precedente alla guerra, quando tali pazienti venivano curati anche in Israele, anche se già allora le cure erano pagate dall'Autorità Palestinese piuttosto che da Israele.

Lo Stato non ha ancora risposto alla petizione.⬇️2

#GERUSALEMMEest
Nonostante abbiano la residenza permanente o la cittadinanza israeliana, i residenti palestinesi di Gerusalemme Est subiscono da tempo una discriminazione sistematica, che si è intensificata durante la guerra.

Servizi municipali di base come istruzione, approvvigionamento idrico, riparazione delle infrastrutture e la raccolta dei rifiuti non sono forniti in modo costante, se non negati, e le chiusure stradali diffuse sconvolgono gravemente la vita quotidiana di decine di migliaia di persone.

I piani per la costruzione di nuovi insediamenti a Gerusalemme Est e nell'area circostante stanno procedendo, le demolizioni hanno raggiunto livelli record e la minaccia di espropriazione e sfollamento di intere comunità è in aumento. ⬇️7

⟦ I due anni trascorsi dal 7 ottobre sono stati caratterizzati da un grave inasprimento delle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale nella Striscia di #Gaza, in #Cisgiordania e a #GerusalemmeEst: uccisioni e violenze diffuse, distruzione senza precedenti, fame, sfollamenti, intensificazione dell'occupazione e restrizioni alla libertà di protesta.

Valori fondamentali come la sacralità della vita, i diritti umani universali, il rispetto dello Stato di diritto e delle leggi di guerra e la responsabilità per le violazioni sono stati compromessi in misura tale da non poter essere riparati senza indagini approfondite e un'autentica assunzione di responsabilità. ⬇️2

Le aziende che supportano Israele negli insediamenti illegali. Aggiornato il database Onu

È stato pubblicato a fine settembre 2025 l’aggiornamento del database delle Nazioni Unite delle aziende che supportano direttamente o indirettamente Israele nell'occupazione dei Territori palestinesi. Sono 215 quelle analizzate, evidenziando le dinamiche che contribuiscono al mantenimento e allo sviluppo delle colonie. “Uno strumento essenziale per fornire agli Stati e alle imprese informazioni concrete sui rischi legati ai diritti umani"

Altreconomia

da oggi,10 settembre, fino al 14, a roma: falastin festival, alla città dell’altra economia (testaccio)


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#Cisgiordania #controIlGenocidio #FabioSebastiani #FalastinFestival #festa #festival #Gaza #GerusalemmeEst #IlariaGiovinazzo #Palestina

10-14 settembre, roma: falastin festival, alla città dell’altra economia (testaccio)


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#Cisgiordania #controIlGenocidio #FabioSebastiani #FalastinFestival #festa #festival #Gaza #GerusalemmeEst #IlariaGiovinazzo #Palestina

“non noi” / mg. 2024

quello che segue è il breve brano col quale nell’estate dello scorso anno ho risposto alla richiesta di partecipare alla serie di interventi “Poesia, prima persona plurale. (Indagine sulla valenza sociale della poesia contemporanea)”, serie uscita su ‘Le parole e le cose’ a cura di Lorenzo Mari e Gianluca Rizzo – che ringrazio nuovamente dell’invito (e con loro la redazione di LPLC).
il testo, in rete da novembre 2024 qui, non è presente nel relativo libro pubblicato da Argo da pochissimo, ho così considerato che forse renderlo reperibile in più sedi online (cfr. in calce) fosse plausibilmente non inutile, considerandone soprattutto l’argomento.

non noi

“noi no”

(sandra mondaini, raimondo vianello, jeff bezos, 1977)
(n.b.: l’epigrafe deve essere di merda e deve fare sorridere)

il noi di cui noi disponiamo è completamente sbagliato, è da rifare, siamo noi da rifare. in attesa, va evitato l’uso; ci evitano in parecchi.

il noi anche semplicemente grammaticale che disponiamo sulla scacchiera della sintassi non sta messo meglio: errore o meglio un errante fra convenzioni di diorite e alleanzelle di biscotto.

tra l’altro si sapeva, si è sempre saputo.

cioè continua a essere: stupro di gruppo, fusioni societarie, coloni, ufficiali, uffici, tribalismo, correnti di convezione, cattivo odore bene collettivo, circhi senza farina, batte col piatto del machete sulla gamba e taglia le condutture d’acqua ovviamente in Cisgiordania.

il pronome yankee a inizio agosto 2024 stanzia 18 miliardi di dollari perché israele continui la distruzione del popolo Palestinese e il furto di terre.

non so/sappiamo e nessuno sa cosa possa sostituire la splendida profondità fognaria dei pronomi di prima persona, uno e multiplo, instagrammer e gruppi fb.

non c’è crimine che non trovi (un) noi a giustificarlo, dagli omicidi e violenze sessuali a megiddo e nelle altre carceri israeliane agli acquirenti dei manualetti di ultradestra.

la pancia di amazon è piena di mosche, una per ogni penny di jb.

è passato da poco il primo compleanno del genocidio ai danni della Palestina, a sua volta vetta di 76 compleanni di Nakba. una montagna di montagne di morti.

il noi (di merda) degli intellettuali (di merda) non si è mica sentito, o – diciamo – si è sentito pochissimo (e) male. o meglio uno zero, per altri zeri, di fronte al noi invece energico tricolore bluette del roblox di parigi ’24 [=olimpiadi].

medici operai operatori scrivono noi tornando da Gaza, da Gerusalemme Est, dalla West Bank, o standoci: possono usare il pronome, gli altri no, noi no.

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ulteriori link:

https://puntocritico2.wordpress.com/2025/08/17/marco-giovenale-non-noi-2024/

https://pontebianco.noblogs.org/post/2025/08/17/non-noi-marco-giovenale-2024/

https://differx.noblogs.org/2025/08/17/non-noi-marco-giovenale-2024/

https://poliverso.org/display/cb89bb2e-c0bf2f759291c84a-d3050d3c

https://www.instagram.com/p/DNf2-zno4ij

https://www.facebook.com/differx/posts/pfbid02XgyW7Y4UKtPieWoWSa67JFg5R7uunMSQf6wEC6bHJ8Tw2fchoQarTzU83b5E2KRkl ovvero https://t.ly/PgFoa

https://eexxiitt.blogspot.com/2025/08/non-noi-marco-giovenale-2024.html

https://eeexxxiiittt.blogspot.com/2025/08/non-noi-marco-giovenale-2024.html

https://the-flux-i-share.blogspot.com/2025/08/non-noi-marco-giovenale-2024.html

https://ko-fi.com/post/non-noi-marco-giovenale-2024-H2H41JV0N4

https://noblogo.org/differx/non-noi

https://www.youtube.com/post/Ugkxms3iuwvkJSE5uhrp8YbQOyCxNrGPLD3d

https://www.youtube.com/post/UgkxFZY3Q3zEw5s1TfWAN7AAHt3fV3BUBRR3

https://www.youtube.com/post/UgkxTQA5Z47SKptqrWwt51gNlOqHBeqXjX7u

 

#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra #intellettuali #Nakba #ilnoi #noi #primapersonaplurale #primapersona #Megiddo #carceriisraeliane #olimpiadidiparigi
#intellettuali #intellettualidimerda #ICJ #ICC #Cisgiordania #WestBank #settlers #coloni #prigionieri #ostaggi #leparoleelecose #LPLC #poetiitaliani #poesia #poesiaprimapersona #olimpiadi #pronomesbagliato 

n.b.: il testo registra la situazione all’estate del 2024, quando cioè è stato scritto

#StoNoiDemmerda #bambini #carceriisraeliane #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #colonialismo #concentramento #davantiAlDoloreDegliAltri #davantiAlGenocidio #deportazione #estate2024 #famearmadiguerra #fusioniSocietarie #Gaza #genocide #genocidio #GerusalemmeEst #ICC #icj #IDF #ilnoi #intellettuali #intellettualidimerda #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #leparoleelecose #LPLC #massacri #Megiddo #Nakba #Noi #olimpiadi #olimpiadidiparigi #ostaggi #Palestina #Palestine #poesia #poesiaprimapersona #poetiitaliani #prigionieri #primapersona #primapersonaplurale #pronomeSbagliato #pronomeYankee #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #stuproDiGruppo #tribalismo #uffici #ufficiali #USA #warcrimes #WestBank #yankee #zionism

Poesia, prima persona plurale /14: Marco Giovenale

di marco giovenale   [Quattordicesima puntata dell’indagine sulla valenza sociale della poesia contemporanea a cura di Lorenzo Mari e Gianluca Rizzo. Qui tutte le altre uscite].   non noi…

Le parole e le cose²
Il Regno Unito valuta con la Francia se riconoscere lo Stato di Palestina a giugno

Il Regno Unito è in trattative con Francia e Arabia Saudita sul possibile riconoscimento dello Stato di Palestina in occasione di una conferenza prevista per giugno

Globalist.it

“self-defense” un par di ⚾️🥎

“self-defense” un par di ⚾️🥎

https://www.facebook.com/share/v/1BxSvf33GG/

+ 36 #ospedali distrutti (macchinari e attrezzature inclusi)
+ oltre 500 operatori #sanitari ammazzati e 300 imprigionati e torturati, 
+ oltre 200 #giornalisti uccisi per cancellarne i report
+ oltre 170 #risoluzioni #Onu disattese nei decenni (e più di 220 dipendenti Onu uccisi in meno di due anni)
+ estesa #corruzione di governi esportatori di #armi (e #massmedia compiacenti)
+ 18mila #bambini cancellati, molti bruciati vivi o fatti a pezzi (calcolo per difetto)
+ blocco di qsiasi #rifornimento (assassinio per #fame e impossibilità di #cure mediche)
+ eccetera eccetera eccetera

MOLTIPLICATO
per oltre un anno e mezzo di bombardamenti di entità maggiore alla devastazione di Hiroshima e Nagasaki sommate

si chiama #genocidio e mira a completare un progetto #sionista di #puliziaetnica che conta circa un secolo di #strategie e prassi appoggiate dal peggio dell’ #occidente #coloniale.
  
  
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(p.s.: c’è chi dice che le #vittime andrebbero  moltiplicate per dieci: https://www.instagram.com/p/DH-QZ8pNJdQ/)

ah, sto parlando solo di #Gaza. poi ci sono #Cisgiordania e #GerusalemmeEst ovviamente

#armi #bambini #Cisgiordania #coloniale #corruzione #cure #fame #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #massmedia #occidente #Onu #ospedali #Palestina #puliziaetnica #rifornimento #risoluzioni #sanitari #sionista #strategie #vittime