#incentivi #cinese BYD sconti in Germania: strategia aggressiva per conquistare il mercato
#incentivi #cinese BYD sconti in Germania: strategia aggressiva per conquistare il mercato
#cinese #influencer Eileen Gu, la stella delle Olimpiadi invernali 2026
https://www.notizie.buzz/articles/2026/02/17/eileen-gu-la-stella-delle-olimpiadi-invernali-2026.html
#calendario #cinese Anno del Cavallo di Fuoco: celebrazioni in Asia orientale
#cinese #esercito L'Armata Chinese e la lotta contro la corruzione
https://www.notizie.buzz/articles/2026/02/11/l-armata-chinese-e-la-lotta-contro-la-corruzione.html
In ossequio (scherzo!) al secolo #cinese appena cominciato ho voluto assaggiare il #cavolo #pakchoi. Super buono 🤤 Ci ho fatto la #zuppa cremosetta ieri sera, ma sto vedendo ora che ci si posso fare un milione di altre cose 😮
Tra l'altro è un super #food molto nutriente. Linea al "compagno automatico" allora, ossia questa nuova #GenAi che ho appena scoperto e che in pratica è stata sviluppata da una federazione di hacker anarcoidi su basi assolutamente etiche e solidali (segue) 👇
Giornata Mondiale della traduzione
Buongiorno, amici di Perfettamente Chic! Oggi, mentre sorseggiate il vostro caffè o il tè della mattina, vi porto in un viaggio davvero speciale: quello della Giornata Mondiale della Traduzione, o come si dice elegantemente in inglese,
International Translation Day
Una giornata tutta dedicata a chi ci permette di capire il mondo, un dialogo alla volta, parola per parola.
Ma prima di tutto: quando si celebra e perché proprio questo giorno? Il calendario segna il 30 settembre. La scelta non è casuale: questa data coincide con l’anniversario di San Girolamo, il santo patrono dei traduttori. Girolamo, vissuto nel IV secolo, è famoso per aver tradotto la Bibbia dal greco e dall’ebraico al latino, dando vita alla celeberrima Vulgata. Insomma, un vero maestro del “parola per parola”!
Dove si festeggia? In tutto il mondo! Dalle grandi conferenze internazionali alle piccole scuole di lingue, dai traduttori freelance nelle loro accoglienti scrivanie ai poliglotti che si ritrovano online per brindare alle lingue. Ovviamente, ogni Paese porta il suo tocco particolare:
Ma chi ha deciso di istituire questa giornata?
È stata promossa dall’International Federation of Translators (FIT) nel lontano 1953, ma la celebrazione ha preso davvero piede solo negli anni successivi, diventando un momento ufficiale di riconoscimento per tutti i professionisti delle lingue, interpreti e traduttori. Un’occasione per ricordare quanto il loro lavoro sia fondamentale: senza traduttori, buona parte dei libri, film, serie TV e persino dei meme internazionali sarebbero… incomprensibili!
E parlando di curiosità, sapevate che
E non dimentichiamo l’ironia di chi si trova a tradurre giochi di parole intraducibili: immaginatevi il traduttore di un cartellone pubblicitario che cerca di rendere divertente una battuta locale senza far piangere di noia chi legge dall’altra parte del mondo!
In Italia💚🤍❤️, la Giornata Mondiale della Traduzione è spesso celebrata con conferenze, workshop e reading letterari, con un occhio particolare al multilinguismo e all’importanza di preservare le lingue minoritarie. E se vi capita di incontrare un traduttore oggi, un sorriso, un caffè e magari un
Grazie per farci capire il mondo
saranno sicuramente apprezzati!
Insomma, questa giornata è un invito a guardare il mondo con curiosità, a scoprire lingue nuove, a ridere delle traduzioni improbabili e a celebrare chi, con pazienza e talento, rende tutto comprensibile… parola dopo parola. E adesso, tra una tazza di caffè e un biscotto, provate a tradurre qualcosa di buffo: chi lo sa, potreste scoprire un talento nascosto!
Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI#apprendimento #Celebrazione #Cina #Cinema #cinese #Citazioni #Comunicazione #comunicazioneglobale #conferenze #conoscenza #cultura #CulturaDigitale #CulturaGlobale #curiosità #dialogo #dizionari #Educazione #Eventi #festa #francese #Germania #giapponese #GiochiDiParole #GiornataMondialeDellaTraduzione #Girolamo #humor #InternationalTranslationDay #interpreti #Ironia #italia #italiano #letteratura #Lettura #letture #Libri #lingua #LinguaInglese #lingue #linguisti #linguistica #minoranzeLinguistiche #multilinguismo #Parole #Poesia #poliglotti #SanGirolamo #scrittura #serieTV #Spagna #storia #storytelling #Tecnologia #Tedesco #tradurre #traduttori #traduzione #traduzioneProfessionale #Viaggiare #Vulgata #workshop #WorldTranslationDay
“IMPARO il CINESE in 30 GIORNI” (JumboDrillo è meglio di noi…)
Sembra strano, e non pensavo si sarebbe mai potuto dire (e per giunta in questa economia…?), ma probabilmente a proposito dell’imparare le lingue c’è qualcosa di buono che si può prendere persino da quel fallito di JumboDrillo…! (Che chiamo così solo perché è la singola proprietà attorno alla quale tutto il suo canale è sviluppato, non perché penso sia un fallito… certamente io sono più fallita di lui, insomma, sia ben chiaro.)
https://www.youtube.com/watch?v=v-4ntXPLOFA
Lui da assoluto pazzo, ma indubbiamente più bravo di noi, ha deciso di imparare il cinese in 30 giorni… e per soli 30 giorni (e mi chiedo se poi abbia continuato… ma temo si sia fermato) non sembra essere andato per niente male. Il suo motivo certamente è poco condivisibile… voleva praticamente solo rimorchiare in discoteca… però bisogna apprezzare l’impegno. Purtroppo, per quanto il metodo poi sia stato relativamente efficace, c’è anche da piangere, perché non è per tutti: a parte Duolingo, qualche canale YouTube apposito, e il fatto che nel mentre di tutto ha preso tanti appunti vari (“tra l’altro con i colori come le ragazze“), una parte della storia si è sviluppata con lui che si è messo un po’ a frequentare Chinatown e aveva 2 coetanei cinesi con cui studiare… e sono questi ultimi dettagli il problema, insomma. Almeno nell’imparare qualcosa che non sia il cinese, perché il quartiere strambo non esiste per altre nazionalità, e quindi nemmeno le persone. Vabbè, pace, gli altri elementi sono comunque buoni per sfuggire ad una morsa troppo totalizzante del gufo.
condanna neocinesica di tastiera bruttina
Appena sveglia stamattina (anche se gli eventi sono successi ieri sera), per fortuna, c’è un aggiornamento sulla questione tastiera… ma non uno davvero piacevole. Affatto!!! Per apparare finché la tastiera meccanica non si sistemerà da sola, infatti, al casalinghi cinese (l’unico vicino aperto alle 20:40…) ne ho comprata una membrana totalmente indegna di nota… eccetto che è pur sempre un acquisto cinese, ovviamente col suo packaging, e quindi c’è purtroppo molto da dire. Con calma… tanto ora posso scrivere, pure se non con estremo piacere… 🥴
Per prima cosa, quindi, la scatola, che curiosamente non fa piangere, visto che è scritta in italiano corretto (seppur lievemente buffo)… ma certamente lascia con più dubbi di quanti ne riesca mai a fugare: prima quei punti di forza sul fronte, che per qualche motivo sono in inglese mentre il titolo è in italiano… e poi il retro, che passa dallo spacciare il normalissimo meccanismo a membrana come “preciso“, fino ad arrivare a dire che i LED (i 3 dei tasti lock…) “permettono alla tastiera di essere usata in ambienti con poca luce“, come se non fossero degli stupidi puntini verdi in alto a destra (e ovviamente non c’è alcun “effetto luce arcobaleno” come il davanti dice). Però ehi, la tastiera comunque ha un “design accattivante e giovanile” ed è adatta per lavoro, studio e gaming… e infatti per lo svago, che sarebbe la mia macrocategoria, non è ideale. 😩
Poi, però, la tastiera… Nella foto sulla scatola sembrava molto peggio rispetto a com’è davvero… il che è tutto dire, però già fa pensare: in foto sembra molto mutata di colori e sfocata, fatta di un nero tendente al rosso… e vabbè, classico difetto di fotografia e/o di stampa, niente di che. C’è poco da dire, è decente, ma veramente non più di ciò: il travel è medio, la pressione è abbastanza morbida ma da comunque un feedback tattile buono, ma l’incanalatura dei tasti è talmente lieve che nemmeno si sente… ed il fatto che sia 100% è un problema, perché il mio tappetino lungo è corto (vietato ridere per questo ossimoro…), quindi con questa tra le scatole rimane poco spazio per muovere il mouse. Ovviamente i dettagli strani non mancano neanche qui e anzi, c’è l’imbarazzo della scelta: dall’etichetta dietro appiccicata leggermente storta, al retro che è semplicemente bruttissimo per via dell’insolitamente alta quantità di fori sia veri (per le viti o per l’aria) che finti (???), alla plastica lavorata talmente al risparmio che si vedono le linee di stampo davanti, fino al tasto Caps Lock il cui dislivello ha sul lato interno una forma a trapezio. (Edit, dimenticavo di dire: la tastiera è estremamente leggera, decisamente più del normale, il che sicuramente contribuisce a farla sentire cheap… però non si incurva sensibilmente usandola, anche sbattendo i tasti molto forte, a meno di non appoggiarcisi volutamente con forza, quindi è OK) 🤯
Ma ora comunque, ahi ahi, inizia il brutto… il prezzo: 10 euro. Un assoluto rossone per una tastiera che dire normale è dire poco, e che un decennio fa sarebbe costata al massimo sui 6 euro nello stesso tipo di negozio… ma che oggi, ad onor del vero, anche tra Amazon o AliExpress senza sconti, ovunque, si aggira comunque su questa fascia di prezzo. Una tastiera di Hutrade Technology poi, una marca che (come al solito) non ho mai visto, e che credo difficilmente vedrò ancora… pure questo, insomma, è l’ennesimo indicatore di recessione che temevo, ma che nonostante ciò non mi aspettavo di vedere sul serio, francamente. 😤
Per fortuna, ci sono infine altre piccole cose strane che quasi (quasi…) giustificano il prezzo, perché mi danno molto da ridere e scrivere. Innanzitutto, riguardando alla scatola, si legge che sarebbe “Compatibile con…” e a parte che, lo sappiamo, non ha senso specificarlo, perché una tastiera USB standard è compatibile con letteralmente qualsiasi cosa che accetti tastiere… ma poi… “Compatibile con 10/7/Vista/XP” cosa? Windows o Linux? E scusa, Linux 11, 8.1 e 8 non funzionano? E Linux 2000, Me e 9x? Ed MS-Unix, invece??? Però poi boh, dentro la scatola ci sono per giunta dei tondini di cartone, come se si fossero staccati da qualche parte per rivelare dei buchi… ma il problema è che io non vedo un singolo angolo da cui questi sarebbero presumibilmente caduti a scatola chiusa, quindi penso che ci siano finiti dentro dalla catena di montaggio (ma quindi sarebbero solo una parte del totale)… e inoltre la scatola è quel poco più grande della tastiera che basta per farla ballare dentro malamente, a tal punto che i piedini di plastica hanno graffiato la parte più superficiale nei punti in alto… Vabbuono. 😷