Today: "Accordo sull'Iran possibile": il petrolio chiude in brusca frenata nella borsa di New York

Il petrolio chiude a New York con un brusco calo, in scia alle aspettative di un accordo possibile tra Usa e Iran in grado di chiudere il conflitto e di riaprire la navigazione nello Stretto di Hormuz, da dove transita il 20% circa del gressio mondiale. Il Wti, il greggio di riferimento Usa, cede...

Iran deal possible: oil abruptly halts in New York stock market

Crude oil closed in New York with a sharp drop, following expectations of a possible agreement between the US and Iran that could resolve the conflict and reopen navigation in the Strait of Hormuz, from which approximately 20% of global crude oil transits. The WTI, the benchmark US crude, fell…

#NewYork #theStraitofHormuz #approximately20%

https://www.today.it/mondo/accordo-sull-iran-possibile-il-petrolio-chiude-in-brusca-frenata-nella-borsa-di-new-york.html

Guerra in Iran, ultime notizie in diretta. Trump ha dato 48 ore di tempo all'Iran per accettare un accordo di pace

L'attacco preventivo contro l'Iran lanciato sabato 28 febbraio da Stati Uniti e Israele aveva l'intento di far cadere il regime, ma ora l'intera regione del Golfo Persico è nel caos. Il blocco dello stretto di Hormuz getta nello scompiglio i mercati globali

Today

Il Tempo: GameStop punta su eBay e offre 56 miliardi per l'acquisto

Washington, 4 mag. (Adnkronos/Dpa) - Il rivenditore di videogiochi GameStop ha annunciato un'offerta per acquisire il ben più grande marketplace online eBay. L'offerta ammonta a circa 56 miliardi di dollari in contanti e azioni, ha dichiarato al Wall Street Journal l'amministratore delegato di GameStop, Ryan Cohen. Cohen ha affermato di voler utilizzare eBay per costruire un concorrente molto più forte di Amazon.
Dopo l'acquisizione, punta a guidare la società risultante dalla fusione. GameStop ha dichiarato di aver presentato una proposta non vincolante di 125 dollari per azione e che l'offerta valuta eBay circa 55,5 miliardi di dollari, sulla base del numero più recente di azioni in circolazione comunicato da eBay.
Cohen ha affermato che l'offerta rappresenta un premio di circa il 20% rispetto al prezzo di chiusura di venerdì. Nelle contrattazioni after-hours, le azioni di eBay erano già salite a circa 116 dollari dopo che il Wall Street Journal, citando fonti vicine alla vicenda, aveva riportato i piani di Cohen per l'offerta.
GameStop detiene già una partecipazione di circa il 5% in eBay. Cohen ha dichiarato al giornale di aver già ottenuto un impegno per un prestito di circa 20 miliardi di dollari per l'acquisizione. Inizialmente non era chiaro come sarebbe stato finanziato il resto del prezzo di acquisto.
Prima di GameStop, Cohen ha co-fondato e guidato Chewy, un rivenditore online specializzato in prodotti per animali domestici. Nel 2020, ha acquisito una quota significativa del rivenditore di videogiochi, criticandone il management per la lentezza nell'espansione del business online, prima di assumerne la carica di amministratore delegato nel 2023. Da allora ha chiuso diversi negozi e si è concentrato su settori come le carte collezionabili e i videogiochi per console retrò, che fanno leva sul senso di nostalgia dei giocatori.
Anche eBay sta cercando di concentrarsi maggiormente su categorie redditizie come oggetti da collezione, ricambi auto e abbigliamento di seconda mano. L'amministratore delegato Jamie Iannone ha inoltre fatto ricorso all'intelligenza artificiale per semplificare gli acquisti sulla piattaforma. Inizialmente eBay non ha commentato l'annuncio di Cohen.

GameStop is betting on eBay and offers $56 billion for the purchase.

Washington, April 4 (Adnkronos/DPA) – Video game retailer GameStop has announced a bid to acquire the much larger online marketplace eBay. The offer amounts to around $56 billion in cash and stock, Wall Street Journal CEO Ryan Cohen stated. Cohen said he wants to use eBay to build a much stronger competitor to Amazon.
Following the acquisition, he intends to lead the resulting merged company. GameStop stated that it had presented a non-binding offer of $125 per share and that the offer values eBay at approximately $55.5 billion, based on eBay’s most recent outstanding share count communicated.
Cohen said the offer represents a premium of approximately 20% over Friday’s closing price. After-hours trading, eBay shares had already risen to around $116 after the Wall Street Journal, citing sources close to the matter, reported Cohen’s plans for the bid.
GameStop already holds a stake of approximately 5% in eBay. Cohen told the newspaper that he had already secured a commitment for a loan of around $20 billion for the acquisition. Initially, it was unclear how the remaining purchase price would be financed.
Before GameStop, Cohen co-founded and led Chewy, an online retailer specializing in pet products. In 2020, he acquired a significant stake in the video game retailer, criticizing its management for the slow pace of online business expansion before assuming the role of CEO in 2023. Since then, he has closed several stores and focused on sectors such as collectible cards and retro console games, which tap into the nostalgia of players.
eBay is also seeking to focus more on profitable categories such as collectibles, auto parts, and secondhand clothing. CEO Jamie Iannone has also been using artificial intelligence to simplify purchases on the platform. Initially eBay had not commented on Cohen's announcement.

#GameStop #Washington #Adnkronos/DPA #WallStreetJournal #RyanCohen #Cohen #Amazon #approximately20% #approximately5% #JamieIannone

https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/05/04/news/gamestop-punta-su-ebay-e-offre-56-miliardi-per-l-acquisto-47558630/

GameStop punta su eBay e offre 56 miliardi per l'acquisto

Washington, 4 mag. (Adnkronos/Dpa) - Il rivenditore di videogiochi GameStop ha annunciato un'offerta per acquisire il ben più grande marketplace onlin...

Repubblica.it: Hormuz, fine del blocco per le navi: la riapertura dello Stretto vale 600 miliardi di dollari

L’annuncio di Teheran: stop all’ingorgo marittimo fino a che durerà il cessate il fuoco tra Israele e Libano. Qui transita ogni giorno circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto del pianeta

Hormuz, end of the shipping block: the reopening of the Strait is worth $600 billion.

Tehran’s announcement: halt to maritime congestion until the ceasefire between Israel and Lebanon lasts. Approximately 20% of the planet’s oil and liquefied natural gas transits here daily.

#Hormuz #Strait #Tehran #Israel #Lebanon #Approximately20%

https://www.repubblica.it/esteri/2026/04/17/news/stretto_hormuz_riaperto_conseguenze_economia-425288745/

Hormuz, fine del blocco per le navi: la riapertura dello Stretto vale 600 miliardi di dollari

L’annuncio di Teheran: stop all’ingorgo marittimo fino a che durerà il cessate il fuoco tra Israele e Libano. Qui transita ogni giorno circa il 20% del petroli…

la Repubblica

Il Tempo: Crollo del petrolio e rialzo delle borse: gli effetti della tregua in Iran

Il respiro di sollievo che ha attraversato i mercati globali alla notizia della tregua in Iran decretata nella notte da Trump si è tradotto immediatamente in una correzione al ribasso dei prezzi del greggio, che nelle ore precedenti avevano toccato picchi di tensione speculativa. Prima dell'annuncio, la paura di un'escalation imminente aveva spinto il Brent oltre la soglia critica dei 111 dollari al barile, mentre il benchmark statunitense WTI orbitava in una forchetta pericolosa tra i 113 e i 115 dollari. La riapertura dello Stretto di Hormuz, l'imbuto attraverso cui transita circa il 20% del consumo mondiale di petrolio, ha agito come una valvola di sfogo per un mercato che stava già prezzando lo scenario di un conflitto su vasta scala.
L'accordo ha affondato quindi i prezzi del petrolio: sui circuiti asiatici, il Brent è passato a 95,06 dollari, in calo del 13%, e così anche il WTI che è sceso sotto la soglia dei 100 dollari. Il mercato tira così un sospiro di sollievo e rafforza perfino l'euro, che apre in aumento dello 0,77% sul dollaro mentre questo scende al livello più basso in un mese. Una seduta all'insegna dell'euforia per le Borse europee. 
Miglioramento, in Europa, anche per i prezzi del gas naturale che sono crollati del 20%. Il contratto TTF olandese, considerato il benchmark europeo, è sceso a 42,5 euro. Il passaggio della tormenta economica fa bene anche ai metalli preziosi: l'oro tocca quota 4853 dollari l'oncia e registra questa mattina un +2,57%, mentre l'argento (+7,78%) a quota 77,55 dollari l'oncia e il platino (+4,11) a 2048 dollari l'oncia.
Forte anche il rialzo per i mercati azionari asiatici e stamattina gli indici di riferimento hanno registrato incrementi in Giappone, Australia, Corea del Sud e Cina. Nelle prime contrattazioni l'indice di riferimento giapponese Nikkei 225 ha guadagnato il 5,0% e quello australiano S&P/ASX 200 è balzato del 2,6%. Così anche il Kospi sudcoreano che è salito del 5,9% e l'Hang Seng di Hong Kong del 2,6%, mentre lo Shanghai Composite ha guadagnato l'1,7%.

Oil crash and stock market rally: the effects of the Iran truce

The sigh of relief that swept through global markets with the news of the truce in Iran declared overnight by Trump translated immediately into a downward revision of crude oil prices, which in the previous hours had reached speculative peaks of tension. Before the announcement, the fear of an imminent escalation had pushed Brent above the critical threshold of $111 per barrel, while the US benchmark WTI fluctuated within a dangerous range between $113 and $115. The reopening of the Strait of Hormuz, the bottleneck through which approximately 20% of global oil consumption transits, acted as a release valve for a market that was already pricing in a large-scale conflict scenario.

The agreement thus drove down oil prices: on Asian exchanges, Brent fell to $95.06, down 13%, and so did WTI, which fell below the $100 threshold. The market breathed a sigh of relief and even bolstered the euro, which opened higher by 0.77% against the dollar while this fell to its lowest level in a month. It was a session marked by euphoria for European stocks.

Improvements in Europe also extended to natural gas prices, which fell by 20%. The Dutch TTF contract, considered the European benchmark, fell to €42.50. The passage of the economic storm is also beneficial to precious metals: gold reaches $4853 per ounce and records a +2.57% this morning, while silver (+7.78%) at $77.55 per ounce and platinum (+4.11) at $2048 per ounce.

Strong gains also occurred for Asian stock markets and this morning the key indices recorded increases in Japan, Australia, South Korea and China. In the initial trading, Japan’s Nikkei 225 benchmark index gained 5.0% and Australia’s S&P/ASX 200 soared by 2.6%. The Kospi Korean index also rose by 5.9% and the Hong Kong Hang Seng by 2.6%, while the Shanghai Composite gained 1.7%.

#Trump #Brent #theStraitofHormuz #approximately20% #Asian #European #Europe #Dutch #Japan #Australia #SouthKorea #China #KospiKorean #theHongKongHangSeng

https://www.iltempo.it/esteri/2026/04/08/news/tregua-medio-oriente-iran-crolla-prezzo-petrolio-e-si-rialzano-le-borse-47184241/

Tregua in Medio Oriente: rialzo delle borse, crolla il petrolio

Il respiro di sollievo che ha attraversato i mercati globali alla notizia della tregua in Iran decretata nella notte da Trump si è tradotto imm...

Agi: Trump: "Valuto seriamente il ritiro dalla Nato"

AGI - Donald Trump ha dichiarato in un'intervista esclusiva al Telegraph di stare seriamente valutando la possibilità di ritirare gli Stati Uniti dalla Nato, dopo che quest'ultima si è rifiutata di unirsi alla sua guerra contro l'Iran.
Trump: "La Nato è una tigre di carta" 
Il presidente degli Stati Uniti ha definito l'alleanza una "tigre di carta", affermando che l'uscita dell'America dal trattato di difesa è ormai "irrevocabile". Si tratta del segnale più forte finora che la Casa Bianca non considera più l'Europa un partner affidabile in materia di difesa, dopo aver respinto la richiesta di Trump che gli alleati inviassero navi da guerra per riaprire lo Stretto di Hormuz.
"Londra non ha nemmeno una Marina" 
Trump, poi, critica aspramente la Gran Bretagna e il premier Keir Starmer nell'intervista al Telegraph, rimproverando Starmer per essersi rifiutato di intervenire nella guerra israelo-americana contro l'Iran e suggerendo che la Royal Navy non fosse all'altezza del compito. "Non avete nemmeno una marina. Siete troppo vecchi e avevate portaerei che non funzionavano", ha detto, riferendosi allo stato della flotta di navi da guerra britanniche.
Interrogato sulla possibilità che il primo ministro debba spendere di più per la difesa, Trump ha aggiunto: "Non ho intenzione di dirgli cosa fare. Può fare quello che vuole. Non importa. Tutto ciò che Starmer vuole sono costose pale eoliche che stanno facendo schizzare alle stelle i prezzi dell'energia".
Trump critica gli Alleati su Hormuz e Ucraina 
I partner della Nato si sono mostrati riluttanti ad aiutare a riaprire lo Stretto, attraverso il quale transita solitamente il 20% del petrolio mondiale ha sottolineato il presidente Usa, Donald Trump nell'intervista esclusiva al Telegraph.
Trump ha aggiunto: "Oltre al fatto di non essere presente, era davvero difficile da credere. E non ho fatto una grande opera di persuasione. Ho solo detto 'Ehi', sapete, non ho insistito troppo. Penso solo che dovrebbe essere automatico". “Siamo sempre stati presenti, Ucraina compresa. L'Ucraina non era un nostro problema. Era una prova, e noi eravamo lì per loro, e lo saremmo sempre stati. Loro non erano lì per noi.”

Trump: "I am seriously considering withdrawing from NATO."

Donald Trump has stated in an exclusive interview with the Telegraph that he is seriously considering the possibility of the United States withdrawing from NATO, after the latter refused to join his war against Iran.

Trump: “NATO is a piece of paper tiger,”
The President of the United States has described the alliance as a “piece of paper tiger,” stating that America’s exit from the defense treaty is now “irreversible.” This is the strongest signal so far that the White House no longer considers Europe a reliable partner in matters of defense, after rejecting Trump’s request that allies send warships to reopen the Strait of Hormuz.

“London doesn’t even have a navy”
Trump then sharply criticized Britain and Prime Minister Keir Starmer in the Telegraph interview, reprimanding Starmer for refusing to intervene in the Israeli-American war against Iran and suggesting that the Royal Navy was not up to the task. “You don’t even have a navy. You’re too old and you had aircraft carriers that didn’t work,” he said, referring to the state of Britain’s warship fleet.

Asked about the possibility that the Prime Minister should spend more on defense, Trump added: “I’m not going to tell him what to do. He can do what he wants. It doesn’t matter. All Starmer wants are expensive wind turbines that are driving energy prices through the roof.”

Trump Criticizes Allies on Hormuz and Ukraine

NATO partners were reluctant to help reopen the Strait, through which approximately 20% of global oil traffic passes, the US President, Donald Trump, emphasized in the exclusive interview with the Telegraph.

Trump added: “Besides not being present, it was really hard to believe. And I didn’t do a great job of persuasion. I just said ‘Hey,’ you know, I didn’t push too hard. I just think it should be automatic.” “We have always been present, including Ukraine. Ukraine was not our problem. It was a test, and we were there for them, and we would always be there.”

#DonaldTrump #Telegraph #theUnitedStates #America #theWhiteHouse #Europe #Trump #theStraitofHormuz #London #Britain #KeirStarmer #Starmer #Israeli #theRoyalNavy #Hormuz #Ukraine #Strait #approximately20%

https://www.agi.it/estero/news/2026-04-01/trump-nato-ritiro-usa-36389022/

Agi: Cosa sta succedendo con il blocco dello Stretto di Hormuz

AGI - A partire dai primi giorni del nuovo conflitto in Medio Oriente lo Stretto di Hormuz è stato dichiarato ufficialmente "zona di operazioni belliche". Questa situazione ha causato un blocco pressoché totale del traffico marittimo in uno dei passaggi più strategici al mondo, che in tempi di pace è attraversato da oltre 130 navi al giorno.
L'effetto guerra ha fatto crollare il volume di traffico del 90-94%, con transiti giornalieri tra 0 e 5 negli ultimi giorni. L'International Maritime Organizzativo parla di oltre mille imbarcazioni ferme al 10 marzo e di almeno 3.000 navi commerciali bloccate nel Golfo Persico. Il valore complessivo delle navi e delle merci bloccate supera i 25 miliardi di dollari, considerando che circa la metà di queste imbarcazioni trasporta petrolio o gas.
Costi di trasporto marittimo alle stelle
La crisi ha portato alle stelle i costi per il trasporto marittimo di energia nel Medio Oriente. L'intensificarsi del conflitto, con Teheran che ha iniziato a colpire le navi in transito nel canale, ha spinto i noli delle superpetroliere verso massimi mai registrati prima. Il tasso di nolo di riferimento per il mercato delle superpetroliere VLCC (Very Large Crude Carriers) è balzato lunedì al valore record di W419, traducendosi in un costo giornaliero superiore ai 423.000 dollari, una cifra quasi dieci volte superiore alla media operativa di una superpetroliera in condizioni di mercato stabili. Il sistema Worldscale (W) definisce una tariffa base; un valore di 419 indica che il nolo attuale è il 419% della tariffa standard stabilita per quella rotta.
Impatto sui prezzi energetici globali
Attraverso lo Stretto di Hormuz transita circa il 20% del petrolio mondiale e un quinto del GNL. Il blocco mette a rischio la stabilità dei prezzi energetici globali e le forniture verso l'Asia e l'Europa.
Marinai bloccati e rotte alternative
La crisi interessa direttamente circa 20.000 marinai rimasti bloccati a bordo delle imbarcazioni in una zona ad alto rischio di attacchi. Molte compagnie di navigazione, tra cui la MSC, hanno sospeso le prenotazioni o ordinato alle navi di dirigersi verso porti sicuri in attesa di scorte militari o corridoi protetti.

What’s happening with the Hormuz Strait blockage?

From the first days of the new conflict in the Middle East, the Strait of Hormuz has been officially designated a “zone of military operations.” This situation has caused a near-total blockage of maritime traffic in one of the world’s most strategic passages, which in peacetime is traversed by over 130 ships per day.

The war effect has caused traffic volumes to collapse by 90-94%, with daily transits ranging from 0 to 5 in the last few days. The International Maritime Organization reports that over 1,000 vessels were stranded as of March 10th, and at least 3,000 commercial ships are blocked in the Persian Gulf. The total value of the ships and goods blocked exceeds $25 billion, considering that approximately half of these vessels transport oil or gas.

Shipping costs have soared to the stars.

The crisis has driven shipping costs for energy in the Middle East to record levels. The escalation of the conflict, with Tehran beginning to attack ships transiting the canal, has pushed VLCC (Very Large Crude Carriers) charter rates to unprecedented levels. The benchmark charter rate for VLCCs jumped to a record W419 on Monday, translating to a daily cost of over $423,000, almost ten times the operating average of a supertanker in stable market conditions. The Worldscale (W) system defines a base rate; a value of 419 indicates that the current charter rate is 419% of the standard rate established for that route.

Impact on Global Energy Prices

Approximately 20% of global oil and a fifth of LNG pass through the Strait of Hormuz. The blockage puts at risk the stability of global energy prices and supplies to Asia and Europe.

Sailors stranded and alternative routes

The crisis directly concerns approximately 20,000 sailors stranded on board vessels in a high-risk area for attacks. Many shipping companies, including MSC, have suspended bookings or ordered ships to steer towards safe ports awaiting military stockpiles or protected corridors.

#theHormuzStrait #theMiddleEast #theStraitofHormuz #90-94% #thePersianGulf #Tehran #Approximately20% #Europe

https://www.agi.it/economia/news/2026-03-21/blocco-hormuz-costi-record-36061311/

Agi: Vola il gas: oltre 68 euro per megawattora

AGI - Il prezzo del gas apre in forte rialzo in Europa. Al TTF i future sul gas naturale hanno registrato un'impennata di oltre il 25%, superando i 68 euro per MWh e raggiungendo i livelli più alti degli ultimi tre anni, dopo che l'Iran ha sferrato attacchi contro infrastrutture energetiche chiave in tutto il Medio Oriente, intensificando i timori relativi all'approvvigionamento.
L'Iran ha effettuato attacchi missilistici contro la città industriale di Ras Laffan in Qatar, un complesso che ospita il più grande impianto di esportazione di GNL al mondo, uno dei numerosi impianti energetici che Teheran aveva promesso di prendere di mira in seguito a un attacco israeliano al giacimento di gas iraniano di South Pars. Anche Abu Dhabi ha sospeso le operazioni nei propri impianti di gas di Habshan dopo che i missili intercettati hanno causato la caduta di detriti, mentre gli impianti di GNL in Bahrain sarebbero stati colpiti da pesanti attacchi missilistici.
Impatto sullo stretto di Hormuz 
Circa il 20% dei flussi globali di GNL passa attraverso lo Stretto di Hormuz, che è stato in gran parte chiuso dall'inizio della guerra con l'Iran. L'interruzione arriva proprio alla vigilia della stagione di stoccaggio della regione, con livelli già di circa 15 punti percentuali al di sotto della media quinquennale dopo un inverno più freddo.

Gas prices: over 68 euros per megawatt hour

AGI - Gas prices open sharply higher in Europe. On the TTF, futures for natural gas have recorded a surge of over 25%, exceeding €68 per MWh and reaching the highest levels in the last three years, after Iran launched attacks on key energy infrastructure across the Middle East, intensifying concerns about supply.

Iran launched missile attacks on the industrial city of Ras Laffan in Qatar, a complex that hosts the world’s largest LNG export facility, one of the many energy facilities that Tehran had promised to target following an Israeli attack on Iran’s South Pars gas field. Abu Dhabi has also suspended operations at its Habshan gas plants after intercepted missiles caused debris to fall, while LNG facilities in Bahrain were reportedly hit by heavy missile attacks.

Impact on the Strait of Hormuz
Approximately 20% of global LNG flows pass through the Strait of Hormuz, which has been largely closed since the beginning of the war with Iran. The disruption comes just ahead of the region’s storage season, with levels already around 15 percentage points below the five-year average after a colder winter.

#Europe #over25% #theMiddleEast #RasLaffan #Qatar #Tehran #Israeli #SouthPars #AbuDhabi #Habshan #Bahrain #theStraitofHormuz #Approximately20%

https://www.agi.it/economia/news/2026-03-19/gas-aumento-prezzo-36181359/

La Stampa - News, inchieste e approfondimenti La Stampa: India, proteste per la carenza di gas da cucina a causa della guerra Usa-Iran

Domenica 15 marzo, un'ondata di proteste ha travolto l'India: residenti e partiti politici regionali hanno organizzato manifestazioni e blocchi stradali in diverse città, denunciando una grave carenza di gas da cucina aggravata dal conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran. Le proteste scoppiano mentre l'India affronta la peggiore crisi energetica degli ultimi decenni; il governo è stato costretto a tagliare le forniture industriali nel tentativo di proteggere i consumi domestici ed evitare che le famiglie rimangano senza gas.

Da quando, il 28 febbraio scorso, gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato una campagna di bombardamenti sull'Iran, Teheran ha quasi totalmente bloccato il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz. Da questo passaggio strategico transita circa il 20% del petrolio mondiale e del gas naturale liquefatto trasportato via mare.Un portavoce del Ministero degli Esteri ha dichiarato sabato che l'India ha richiesto un passaggio sicuro per 22 delle sue navi rimaste bloccate a ovest dello Stretto, dopo che l'Iran ha concesso a poche imbarcazioni indiane di transitare, in una rara eccezione al blocco navale.

India, protests over gas shortages due to the US-Iran war

On Sunday, March 15th, a wave of protests swept across India: residents and regional political parties organized demonstrations and road blockades in several cities, denouncing a serious shortage of cooking gas exacerbated by the ongoing conflict between the United States, Israel, and Iran. The protests erupted as India faced the worst energy crisis in decades; the government was forced to cut industrial supplies in an attempt to protect domestic consumption and prevent families from running out of gas.

Since February 28th, when the United States and Israel launched a bombing campaign against Iran, Tehran has almost completely blocked traffic through the Strait of Hormuz. Approximately 20% of global oil and liquefied natural gas transported by sea passes through this strategic waterway. A spokesperson for the Foreign Ministry stated on Saturday that India had requested a safe passage for 22 of its ships stranded to the west of the Strait, after Iran had granted a few Indian vessels passage, in a rare exception to the naval blockade.

#India #theUnitedStates #Israel #Tehran #theStraitofHormuz #Approximately20% #theForeignMinistry #Strait #Indian

https://www.lastampa.it/esteri/2026/03/15/video/india_proteste_per_la_carenza_di_gas_da_cucina_a_causa_della_guerra_usa-iran-15545901/

India, proteste per la carenza di gas da cucina a causa della guerra Usa-Iran

Domenica 15 marzo, un'ondata di proteste ha travolto l'India: residenti e partiti politici regionali hanno organizzato manifestazioni e blocchi stradali in div…

La Stampa

Corriere.it - Homepage: Carta del Docente 2026 scende sotto i 400 euro (da 500): perché vale meno e cosa succede tra ritardi e ricorsi

L’allargamento ai precari ma con lo stesso finanziamento del passato il valore della Carta è sceso di circa il 20%. Ritardi, fondi europei alle scuole e ricorsi ai Tar accendono la polemica

Teacher’s Card 2026 falls below €400 (from €500): why it’s worth less and what happens with delays and appeals.

Expanding the card’s benefits to precarious workers, but with the same funding as the past, has caused its value to decrease by approximately 20%. Delays, European funds for schools and appeals to the TAR are fueling the controversy.

#approximately20% #European

https://www.corriere.it/economia/lavoro/26_marzo_07/carta-del-docente-2026-scende-sotto-i-400-euro-da-500-perche-vale-meno-e-cosa-succede-tra-ritardi-e-ricorsi-7cd920d4-ff28-41d3-a51f-1cb64b209xlk.shtml

Carta del Docente 2026 scende sotto i 400 euro (da 500): perché vale meno e cosa succede tra ritardi e ricorsi

L’allargamento ai precari ma con lo stesso finanziamento del passato il valore della Carta è sceso di circa il 20%. Ritardi, fondi europei alle scuole e ricorsi ai Tar accendono la polemica

Corriere della Sera

Today: Gli strumenti dell'Europa per fermare l'aumento dei prezzi dell'energia (spoiler: fallimentari)

Da 100 a 2 imbarcazioni al giorno. Nello Stretto di Hormuz, quel corridoio di mare dove Oman e Iran distano soli 3,7 chilometri nel loro punto minimo, il traffico delle navi su cui viaggia circa il 20% degli idrocarburi consumati sul pianeta si è quasi azzerato. È l'effetto della nuova guerra in...

The tools of Europe to stop rising energy prices (spoiler: unsuccessful)

From 100 to 2 vessels per day. In the Strait of Hormuz, that corridor of sea where Oman and Iran are only 3.7 kilometers apart at their closest point, traffic of ships carrying approximately 20% of the world’s consumed hydrocarbons has nearly vanished. It is the effect of the new war in…

#Europe #Hormuz #only37kilometers #approximately20%

https://www.today.it/europa/unione-europea/europa-aumento-prezzi-energia-petrolio-hormuz-guerra-iran.html

Gli strumenti dell'Europa per fermare l'aumento dei prezzi dell'energia (spoiler: fallimentari)

La guerra in Iran ha nuovamente gettato i politici europei nel panico per l'aumento dei prezzi dell'energia nel Vecchio Continente. Ora sono alla...

Today