
No Tav, Ermelinda ai domiciliari per una condanna di 14 anni fa
Storica attivista valsusina posta in detenzione domiciliare per una vecchia condanna per oltraggio. Il movimento denuncia un uso politico della giustizia contro chi continua a opporsi al Tav. Da giovedì …
Osservatorio Repressione
Otto mesi in più, accanimento contro Giorgio Rossetto
Alla vigilia della fine dei domiciliari la Procura prolunga la pena dell’attivista No Tav: il movimento denuncia persecuzione giudiziaria e “diritto penale del nemico” Doveva concludersi il 14 marzo il …
Osservatorio Repressione
Lo spreco “colossale” di acqua nei cantieri del Tav Torino-Lione - Osservatorio Repressione
Mentre per i pasdaran della privatizzazione, la colpa della siccità è di movimenti per i beni comuni e del referendum sull'acqua, la realizzazione del Tav determina ogni anno fuoriuscite d’acqua provenienti dalle falde paragonabili al fabbisogno idrico di 600mila persone.
Osservatorio Repressione
Lo spreco d'acqua "colossale" nei cantieri del Tav Torino-Lione
La realizzazione della linea ad alta velocità potrebbe determinare ogni anno fuoriuscite d'acqua provenienti dalle falde paragonabili al fabbisogno idrico di 600mila persone. La denuncia del Comitato acqua pubblica di Torino a partire dai dati forniti dalla società italo-francese TELT che ha in mano l'opera
Altreconomia
La Val Susa tra legalità e giustizia - Osservatorio Repressione
Un’altra zona della Val Susa militarizzata, nel comune di San Didero. È l’ultima tappa di un percorso trentennale di spreco di denaro pubblico e di mancato ascolto dei territori e degli amministratori locali. La reazione, ancora una volta, è stata immediata e forte. Inevitabile quando la legalità (eventuale) si scontra con la giustizia.
Osservatorio Repressione
Il tiro al NoTav da parte delle forze dell’ordine è prassi - Osservatorio Repressione
In Val Susa le polizie usano da sempre i lacrimogeni con disinvoltura e soprattutto con la dovuta mira, con l’intento di far male.
Osservatorio Repressione
Il nemico interno: La criminalizzazione giudiziaria del movimento No TAV - Osservatorio Repressione
La sera di lunedì 12 aprile, in pieno coprifuoco, oltre 1000 agenti antisommossa con idranti e lacrimogeni hanno scortato le ruspe fino ai terreni dell’ex autoporto di San Didero, caricando il presidio No TAV che da mesi occupa quest’area boschiva per impedire la costruzione di un ulteriore ecomostro.
Osservatorio Repressione
Il nemico interno/8
di Alexik [La sera di lunedì 12 aprile, in pieno coprifuoco, oltre 1000 agenti antisommossa [...]
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