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#VortexWave #Novecento #House #DeepHouse #2000s

#newbook

🎬 Giovani operaie, mogli intrappolate in matrimoni infelici, ragazze sedotte e abbandonate, relazioni clandestine, violenze taciute, maternità negate, suore attraversate dal dubbio e dal desiderio di autonomia: nel #cinema di #Zavattini, la figura #femminile diventa il luogo privilegiato per mettere in scena le #contraddizioni dell’Italia del #Novecento e il rapporto tra #corpo, #lavoro e #società

⬇️ Scaricalo in #openaccess: https://libri.unimi.it/index.php/milanoup/catalog/book/278?mtm_campaign=mastodon

@cultura

Apocalittico è il tramonto nella grande sala: luce, spazio ed esperienza nelle opere di Olafur Eliasson

In una delle sue numerose interviste, l'autore narra della sua trepidazione prima dell'attesa apertura dell'opera senza precedenti The Weather Project. L'anno era il 2003 ed il luogo, la Sala Turbine del Tate Modern di Londra, ex centrale elettrica trasformata soltanto tre anni prima nel piĂą vasto m

Il blog di Jacopo Ranieri
(This post is being modified)

link a saggi e materiali – dopo l’incontro alla libreria luce

23 feb. 2026

nell’incontro di sabato 21 a Napoli, per il quale ringrazio ancora l’invito e la generosità della Libreria Luce, e gli amici in dialogo Ciro Russo e Federica Iodice, ho citato due interventi, da cui ho tratto dei (temo tristemente esplicativi) elenchi di nomi. si tratta di questi due articoli/saggi del 2022:

“poesia per il pubblico”: generazioni e differenze (in poesia, scrittura, politica), a-k
(anche disponibile in pdf qui)
e
l’italia sommersa e la francia emersa: tre interrogativi e una constatazione
(in pdf qui)

sempre nella stessa occasione napoletana ho accennato a un’idea di postpoesia intesa non tanto come superamento o negazione della poesia, quanto (più ampiamente) come indifferenza sostanziale nei confronti delle segmentazioni/separazioni di genere. da tempo, chi fa un certo tipo di scrittura vede infatti il letterario come un flusso di materiali transgenerici, una iridescenza di testualità. non è casuale la moltiplicazione che il Novecento e questo primo quarto di XXI secolo hanno fatto dei nomi attribuiti e attribuibili alle opere stesse. in questo spero possa venire in soccorso questo post del 2021: https://slowforward.net/2021/06/23/nioques-frisbees-e-altre-deviazioni-differx-2021/

*

sugli stessi argomenti possono essere forse non inutilmente consultati questi articoli (in ordine non cronologico):

https://slowforward.net/2025/08/28/language-poetry-francia-et-alia-da-una-mail-a-cristina-giorcelli/ (2025)

https://slowforward.net/2023/04/23/il-ritorno-allordine-editoriale-distributivo-differx-2023/ (2023)

https://slowforward.net/2020/07/14/responsabilita-in-editoria/ (2020)

https://slowforward.net/2023/08/05/poesia-ri-ri/ (2023)

https://slowforward.net/2020/09/12/i-potenti-tribolati-differx-2020/ (2020)

ulteriore critica a Donzelli:
https://slowforward.net/2022/08/23/post-1968-o-post-1974-forse-la-domanda-ha-senso/ (2022)

un testo fortemente autodescrittivo ma credo necessario per completare anche sul fronte politico una contestualizzazione delle mie proposte (e percezioni) della situazione italiana è questo (del 2020), che conclude il presente elenco: https://operavivamagazine.org/6070-2/

#deviazioni #differenze #frisbees #generazioni #generazioniEDifferenze #Gleize #iridescenza #JeanMarieGleize #LItaliaSommersaELaFranciaEmersa #LibreriaLuce #link #materialiTransgenerici #Nioques #Novecento #poesia #poesiaPerIlPubblico #politica #postpoesia #prosa #ProsaInProsa #scrittura #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
oggi, 21 febbraio, a napoli, alla libreria luce: mg, “prima dell’oggetto”, la prosa & other weird stuff

sabato, 21 febbraio, grazie all’ospitalità della Libreria Luce, sarò a Napoli a parlare con Federica Iodice e Ciro Russo di prosa, prosa in prosa, poesia in prosa, prose brevi, di Prima dell&…

slowforward

dal 27 marzo, a parma: “bernardo bertolucci. il novecento” – arte, letteratura, fotografia, musica

Bernardo Bertolucci. Il Novecento.
Arte, letteratura, fotografia, musica.
A cinquant’anni dal film Novecento

Foto dal set del film Novecento. 1976 (C) Fondazione Bernardo Bertolucci

Parma | Palazzo del Governatore
27 marzo – 26 luglio 2026
a cura di Gabriele PedullĂ 

La mostra “Bernardo Bertolucci. Il Novecento” si terrĂ  dal 27 marzo al 26 luglio 2026 presso il Palazzo del Governatore di Parma, e celebra il cinquantesimo compleanno del film Novecento di Bernardo Bertolucci.
Presentato per la prima volta al 29° festival di Cannes nel maggio del 1976 (e in sala dal settembre successivo), salutato da subito come un classico contemporaneo e per questo oggetto di polemiche, dibattiti, interpretazioni, dispute che ne fanno una delle opere piĂą acclamate e discusse degli anni Settanta in Italia e nel mondo. Decennio questo che, insieme al racconto sul film, entra nella narrazione della mostra per attraversare la febbrile atmosfera intellettuale del periodo e con esso tutte le utopie del secolo breve.

“Bernardo Bertolucci. Il Novecento” è una grande mostra promossa dal Comune di Parma
e dalla Fondazione Bernardo Bertolucci, per la cura di Gabriele PedullĂ  e della casa editrice Electa, con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno di Iren, Smeg e Barilla.
Il programma di iniziative che accompagnerĂ  la mostra, ideato e realizzato da Fondamenta, Fondazione per le arti e la cultura della casa editrice, Ă¨ reso possibile grazie a Fondazione Cariparma. Poesia, cinema, letteratura, pittura, musica e teatro saranno tra gli argomenti affrontati in incontri, lezioni, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, concerti, tavole rotonde, laboratori per ragazzi. Voci di autorevoli ospiti restituiranno il lavoro, il pensiero, il mondo del regista.
In occasione della mostra e del programma di iniziative, Fondazione Cariparma sostiene anche la Fondazione Bernardo Bertolucci in un percorso triennale di crescita attraverso il bando Sostegno Resistente.

[…] Il catalogo, di Electa editore, a cura di Gabriele PedullĂ , riunisce storici, narratori, poeti, filosofi, registi per raccontare in maniera unica, inaspettata, il film e i suoi primi cinquant’anni di vita.

Ulteriori informazioni e materiali: https://www.electa.it/ufficio-stampa/bernardo-bertolucci-il-novecento/

#arte #BernanrdoBertolucci #Cannes #cinema #Electa #film #FondazioneBernardoBertolucci #FondazioneCariparma #fotografia #IlNovecento #letteratura #movie #musica #Novecento #PalazzoDelGovernatore #SostegnoResistente #video
Palermo 1885, carretto siciliano

Il carretto siciliano è uno dei simboli più iconici e affascinanti della Sicilia, un oggetto che racchiude secoli di storia, arte e tradizione popolare. La sua evoluzione, dalle umili origini come mezzo di trasporto alla trasformazione in vera e propria opera d’arte, riflette la complessità e la ricchezza culturale dell’isola.

Fino al XIX secolo, la Sicilia era caratterizzata da una rete viaria dissestata e poco praticabile, che rendeva difficile l’uso di veicoli a ruote, i trasporti avvenivano principalmente via mare.

Successivamente, grazie a un lento miglioramento delle strade, il carretto iniziò a diffondersi come mezzo di trasporto essenziale per contadini, artigiani e commercianti. La sua struttura, realizzata in legno di castagno o noce, era robusta e funzionale, progettata per resistere ai percorsi accidentati dell’entroterra siciliano.

Con il passare del tempo, il carretto perse la sua funzione esclusivamente pratica e divenne un oggetto di prestigio e di espressione artistica, gli artigiani iniziarono a decorarlo con intagli, pitture e sculture, trasformandolo in un “rebus che cammina”, come lo definì lo scrittore Guy de Maupassant durante il suo viaggio in Sicilia nel 1885.

Le decorazioni non erano mai casuali, rappresentavano scene storiche, religiose, cavalleresche (come le gesta dei paladini di Francia o le battaglie di Napoleone), ma anche episodi tratti dalla vita quotidiana o dalla letteratura, come la Cavalleria Rusticana di Giovanni Verga.

Ogni carretto era un manifesto ambulante, un modo per raccontare storie e tramandare tradizioni in un’epoca in cui i libri erano accessibili a pochi. Le pareti esterne erano divise in scomparti che formavano veri e propri quadri, dominati da colori vivaci come il rosso, il giallo oro e il turchino, simboli della passione, del sole e del mare siciliano.

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#newpodcast

Lo sapevi? Su #LibrOAperto puoi ascoltare i podcast che raccontano gli studi e le ricerche pubblicate da Milano University Press!

🔊 Nuova puntata: "I conti col Novecento. Le violenze di massa tra riconoscimento e diniego", a cura di Alessandro Colombo

Un viaggio nel #Novecento per gettare luce sul complesso rapporto tra #violenza e #memoria, in un’epoca ancora segnata da guerre e brutalità

🎧Ascoltala qui: https://www.spreaker.com/episode/i-conti-col-novecento-le-violenze-di-massa-tra-riconoscimento-e-diniego--69840724?mtm_campaign=mastodon

@cultura

La scomparsa del ragazzo sulla corda tesa tra il mondo del tangibile ed il cielo sopra la cittĂ  di Delhi - Il blog di Jacopo Ranieri

Qualcosa di difficilmente immaginabile al giorno d’oggi, in cui ogni cosa è stata vista, sperimentata e sottoposta alla disanima di un migliaio e più di voci. Eppur nel 1890, l’articolo di un giornalista del Chicago Tribune riuscì ad affascinare due continenti. Tra il Nuovo e il Vecchio Mondo, l’approfondita descrizione di un trucco magico ed ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri