Rogoredo non è un caso isolato

Uso della forza, repressione del dissenso e scudo penale: quando la sicurezza diventa ideologia di potere Mettiamo in fila i fatti. Un ragazzo di ventotto anni, Abdherrahim Mansouri, ucciso a …

Osservatorio Repressione
Il codice penale come politica

Giustizialismo, panpenalismo e populismo penale: la forma di governo della crisi Il referendum sulla giustizia del 22–23 marzo non è un quiz per addetti ai lavori. È un test di …

Osservatorio Repressione
Un manuale per sopravvivere alla deriva repressiva del governo

Osservatorio repressione e Volere la Luna curano un glossario di resistenza civile a partire da temi decisivi del nostro tempo. Firme autorevoli analizzano come la democrazia, corrosa dal neoliberismo, si sta trasformando in Stato penale

Altreconomia
Punire i poveri e criminalizzare il dissenso - Osservatorio Repressione

Non viviamo in uno stato di polizia, ma siamo immersi in uno stato diseguale e repressivo che si dilata a dismisura. Ne sono espressione – in parallelo con la soppressione del reddito di cittadinanza, la stretta sui migranti e la mancata adozione di un salario minimo per legge – due proposte di legge in corso di approvazione sulle occupazioni abusive di alloggi altrui e sull’imbrattamento di beni culturali

Osservatorio Repressione
Il mercato della verità - Osservatorio Repressione

La richiesta di una verità ancora mancante è stata una delle giustificazioni più richiamate nell’orgia di commenti che hanno accompagnato la notizia della retata degli esuli degli anni 70 a Parigi.

Osservatorio Repressione
"La giustizia non sia strumento di vendetta. Amnistia" - Osservatorio Repressione

Un appello di personalità e intellettuali francesi

Osservatorio Repressione
Amnistia, altro che estradizione dalla Francia - Osservatorio Repressione

Non tutta la stampa italiana ha seguito l’ordine di scuderia dei grandi gruppi editoriali stretti intorno a Mario Draghi, Confindustria e il “partito della vendetta” (oltre che del pil). Riproponiamo qui alcuni articoli

Osservatorio Repressione
Dana, i giudici e l’ordine costituito - Osservatorio Repressione

Dana è stata ritenuta responsabile a titolo di concorso in una violenza privata non materialmente commessa, condannata a una pena esemplare, esclusa da ogni misura alternativa per «avere sfidato l’ordine costituito». Così scrivono i giudici evidenziando una cultura in cui lo scontro sociale è ridotto a questione criminale.

Osservatorio Repressione