Quod non est in actis non est in mundo ( ciò che nn esiste negli atti – del processo – non esiste nel mondo )
Nello stato di diritto , l’indagato o imputato è giudicato per quello che ha fatto e non per quello che si presume sia appaia attraverso i media . La verità legale è la verità umana , cioè la verità degli uomini trovano procedendo umanamente alla ricerca , con le possibilità, i metodi e i modi che sono proprio della condizione umana
Di fronte alla complessità di un’istituzione come il carcere, al dolore delle storie recluse, a questioni che richiederebbero analisi approfondite piuttosto che sentenze, ci vorrebbe cautela. Ma Report mette tutto nel frullatore utilizza il solito metodo dietrologico
La “sinistra“, quella che semplicemente siede a manca dell’emiciclo parlamentare, ha sempre più assunto, negli ultimi trent’anni, atteggiamenti discriminatori, marginalizzanti e colpevolisti nei confronti dei ceti subalterni – quelli più a rischio, per ovvie ragioni economiche, di incappare in pratiche extra legali – e di criminalizzazione verso qualunque dissenso
Se coloro che hanno lottato per decenni contro la pena di morte si fossero arresi dinanzi alla volontà di applicarla dei governi e di grande parte dell’opinione pubblica, oggi, anzichè in 53 Stati residui nel mondo, sarebbe ancora in vigore nella totalità delle nazioni. di Gianluca Cicinelli Non ci sorprende e non ci smuove la …
Non c’è bisogno di evocarlo esplicitamente, il nome di Alfredo Cospito aleggia ovunque si parli di carcere e in particolare di quello impermeabile previsto dall’articolo 41-bis dell’ordinamento penitenziario. Così l’operazione furbetta del Fatto quotidiano è facilmente smascherabile, mentre presenta tre casi di condannati per mafia che “nei mesi scorsi” si sono visti respingere la richiesta di revoca del regime del carcere più duro e più “asociale”